venerdì 31 marzo 2017

Il console di Francia, Jean-Paul Seytre, consegna il “Tableau D’Honneur” agli studenti del Terra di Lavoro di Caserta

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CASERTA - Prestigioso riconoscimento agli allievi del "terra di Lavoro" di Caserta dal console di Francia a Napoli. Ennesimo prestigioso riconoscimento per sette alunni del secolare Istituto “Terra di Lavoro” presieduto da Emilia Nocerino. Infatti - riporta il comunicato stampa - il console di Francia a Napoli Jean-Paul Seytre, in occasione della Settimana della Francofonia organizzata dalla S.I.DE.F. (Società Italiana dei Francesisti),  ha consegnato un “Tableau D’Honneur” ai meritevoli alunni che si sono distinti nello studio della lingua francese, Antonio Vernillo (5H), Chiarapina Romano (5H), Chiara Lasco (5H), Maria Statela (5C), Vincenzo Gesumaria (5A), Davide Garritani (5A) e Michele De Stefano (5A), accompagnati e guidati dalle docenti Angela Guarino e Rosanna Spinuso.

La cerimonia di premiazione si è svolta presso il Consolato di Francia/Institut Français di Napoli “Le Grenoble”, in collaborazione con l’Institut Français “Le Grenoble”di Napoli” e l’A.M.O.P.A. (Association des Membres des Palmes Académiques).

«I nomi degli allievi premiati – evidenzia una soddisfatta preside Nocerino – sono stati inclusi in “albo d’oro” che censirà  a livello internazionale gli studenti distintisi nello studio della lingua francese».

Il sindaco di Firenze Dario Nardella consegna le Chiavi della Città a Sua Altezza Reale il Principe di Galles

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FIRENZE - In occasione della storica visita di Sua Altezza Reale, il Principe del Galles e della Duchessa di Cornovaglia nella città di Firenze, Sua Altezza Reale, il Principe del Galles sarà premiato con il “Palazzo Strozzi Renaissance Man of the Year Award 2016” e il sindaco della città di Firenze Dario Nardella gli conferirà le Chiavi della Città. I riconoscimenti saranno consegnati nel corso di una serata di gala lunedì 3 aprile 2017 nel Salone dei 500 di Palazzo Vecchio.

Dopo un’accurata selezione, il Consiglio di Palazzo Strozzi Foundation USA ha conferito a Sua Altezza Reale, il Principe del Galles - fondatore della The Prince’s Charities - il premio “Palazzo Strozzi Renaissance Man of the Year for 2016”. Sua Altezza, il Principe del Galles, riceverà l’onorificenza il 3 aprile 2017 a Firenze, nel corso di una serata celebrativa a Palazzo Vecchio, nel Salone dei 500, la sede storica del governo e del potere della Firenze medievale e rinascimentale. 

Durante la cena il sindaco della città di Firenze Dario Nardella - riporta ancora il comunicato stampa - consegnerà a Sua Altezza Reale il Principe di Galles le Chiavi della Città: la riproduzione fedele delle chiavi delle antiche porte di Firenze.

Dalla metà degli anni ’70 fino ad oggi, l’attività filantropica di Sua Altezza Reale, il Principe del Galles, si è inspirata ai valori dell’armonia, della cultura e della sostenibilità. Il Principe si è impegnato in un vasto numero di cause tra cui l’ambiente, le arti, l’imprenditoria responsabile, i giovani, la sostenibilità globale e lo sviluppo delle comunità rurali. La sua passione per preservare i tesori architettonici; la devozione verso i progetti ambientali; il suo lavoro per educare i giovani e migliorare la loro vita sono un esempio delle sue numerose attività benefiche, che hanno coinvolto milioni di persone in tutto il mondo. La dedizione di Sua Altezza Reale riflette a pieno i valori umanistici del Rinascimento e la sua eredità filantropica, che rendono Sua Altezza Reale il destinatario ideale di questo premio.

La cena celebrativa sarà presieduta da Maria Manetti Shrem, filantropa italiana che vive in California, e dal dottor Andrew Palmer, membro del Distintissimo Ordine di San Michele e San Giorgio e amministratore delegato di Aston Martin Lagonda Ltd.

Leonardo Ferragamo, membro fondatore e presidente della Associazione of Partners Palazzo Strozzi, sarà il presidente onorario dell’evento.

PALAZZO STROZZI FOUNDATION USA. Nel 2011 il consiglio di amministrazione della Fondazione ha promosso il Renaissance Man/Woman of the Year Award per premiare persone che, lungo il corso della vita, hanno rappresentato i valori rinascimentali che collegano la cultura classica Greca e Romana, l'Illuminismo e i nostri giorni. Mossi da uno spirito mediceo contemporaneo, queste persone hanno avuto un impatto in diversi campi della conoscenza. I premiati rappresentano le più alte qualità del carattere rinascimentale insieme a straordinarie capacità imprenditoriali e quelle di stabilire nuove frontiere, sostenendo la filantropia, le arti, i temi sociali e la conoscenza a livello globale.

Nel 2011 l'uomo dell'anno è stato Ted Turner e nel 2012 la donna dell'anno è stata sua eccellenza Nkosazana DlaminiZuma, presidentessa dell'Unione africana. Nel 2013 Leonard A. Lauder, presidente emerito di Estée Lauder. L’uomo d’affari e filantropo ucraino Victor Pinchuk ha ricevuto il premio nel 2014. E, Paolo Fresco, un imprenditore e un filantropo è stato premiato nel 2015.

Palazzo Strozzi Foundation è un'organizzazione non profit con sede a New York e rappresenta negli Stati Uniti la Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze.

Sherlock Holmes e Dr House. Mercurio Loi, di Alessandro Bilotta, gentiluomo brillante e ironico

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MILANO - Sergio Bonelli Editore presenta Mercurio Loi: in attesa della nuova serie, ecco il volume con la prima avventura del professore dandy di Alessandro Bilotta. Tra sette segrete e cospiratori, fantasmi e passaggi sotterranei, fermenti rivoluzionari e macchinazioni diaboliche. In attesa del debutto della nuova serie di Alessandro Bilotta, viene presentato alla fiera Romics di Roma e a Napoli Comicon il volume con la prima avventura del professore dandy e imprevedibile che indaga sui misteri della Roma dell’Ottocento.

Roma, 1825.

Per le strade che il papa governa con la severità di un monarca, nelle notti proibite in cui sette e cospiratori si incontrano in gran segreto, passeggia un professore di storia stravagante ed estroso. Il suo nome è Mercurio Loi.

Un po’ Sherlock Holmes, un po’ Dr House, Mercurio Loi è un gentiluomo brillante e ironico, un dandy che percorre senza meta precisa le vie della città eterna come un flâneur ante litteram, per dirla con Baudelaire. È un osservatore attento, il professor Loi, e con la sua irrefrenabile curiosità finisce costantemente per essere coinvolto in vicende misteriose, macchinazioni diaboliche, società segrete e persino… fantasmi.

Sarà proprio questo detective geniale, con tanto di mantella e bastone da passeggio, il protagonista della nuova attesissima serie firmata da Alessandro Bilotta che Sergio Bonelli Editore porterà in edicola da maggio. Mercurio Loi è nato due anni fa tra le pagine delle Storie, grazie alla penna dello scrittore romano. Ma quel numero solo gli stava troppo stretto e per il suo autore è stato inevitabile seguire il professore per altre avventure, a passeggio tra le nuove pagine che andava via via a visitare.

Così, per presentare al meglio questo imprevedibile personaggio, Sergio Bonelli Editore ha deciso di far precedere l’uscita della nuova serie in edicola dalla pubblicazione di “Mercurio Loi”, un volume speciale in grande formato e interamente a colori che sarà presentato alla fiera Romics di Roma e al Comicon di Napoli alla presenza dell’autore e che propone le vicende narrate nel numero delle Storie da cui tutto ha avuto inizio. Ad arricchire il libro disegnato da Matteo Mosca (in fumetteria dal 12 aprile e in libreria dal 13) ci sarà la copertina di Manuele Fior, autore di fama internazionale per la prima volta alle prese con il mondo Bonelli.

Già in questa sua prima avventura Mercurio Loi, con le sue straordinarie capacità deduttive e l’aplomb dei grandi investigatori, si muoverà con l’amico e allievo Ottone in una Roma che vive un’epoca di grandi stranezze, districandosi tra cospiratori e germi di patriottismo carbonaro. Ma saranno alcune morti oscure e inspiegabili a incuriosirlo e il nostro Mercurio seguirà le tracce del fantasma di Beatrice Cenci (1577-1599), la giovane che fu condannata a morte per aver ucciso il padre che le usava violenza e il cui spirito inquieto pare albergare ancora a Castel Sant’Angelo…

Così, a 440 anni dalla nascita, Beatrice -che ha ispirato autori come Shelley, Stendhal, Alfred Nobel, Artaud e Alberto Moravia ma anche pittori come Guido Reni e fotografi come Julia Margaret Cameron (prozia di Virginia Woolf)- torna protagonista, questa volta di un albo a fumetti. E ci mostra come Mercurio Loi sia una riflessione profonda sul Male, sulla follia e sulla corruzione. Un personaggio capace di affascinare coi misteri che risolve, ma anche di porci davanti ai grandi quesiti di sempre: se sia ancora possibile salvare il mondo -ieri come allora- e cosa siano davvero la paura, l’identità, il potere. E chi siano, infine, gli eroi (e le eroine) capaci di cambiare il corso della storia.


MERCURIO LOI Soggetto: Alessandro Bilotta Sceneggiatura: Alessandro Bilotta Disegni: Matteo Mosca Copertina: Manuele Fior Colori: Stefano Simeone Formato: 22 x 31 cm, colore Pagine: 128.

“Passione Rally” al Casinò di Sanremo, Gerardo Salerno presenta la mostra fotografica sull’evento automobilistico

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SANREMO - Inaugurata l’esposizione fotografica “Passione Rally” al Casinò di Sanremo. Con il Patrocinio del Comune di Sanremo Gerardo Salerno presenta la mostra fotografica dedicata all’evento automobilistico. L’esposizione  è presente nella sala hall di Porta Teatro sino all’8 aprile. Ieri al termine della conferenza stampa per la partenza del Rally di Sanremo l’inaugurazione.

Presenti anche documenti e cartoline d’epoca provenienti dalla collezione privata Giorgio Casagrande.

Il 30 marzo 2017, al termine della conferenza stampa di apertura della 64esima edizione del Rally di Sanremo, è stata inaugurata l’esposizione fotografica “Passione Rally” di Gerardo Salerno. Hanno tagliato il nastro con l’artista il consigliere del Cda del Casinò, Olmo Romeo e il patron del Rally Sergio Maiga.

La mostra, presenta tutta una serie di “scatti” dedicati a  modelli di vetture, che hanno scritto la storia dell’evento automobilistico. Si può ammirare nella sala hall di Porta Teatro nel Casinò di Sanremo, sino all’8 aprile 2017 dalle ore 15 alle ore 24.

Nella bacheca sono, inoltre,  presentati alcuni documenti e cartoline dedicate all’automobilismo d’epoca, provenienti dalla Collezione privata Giorgio Casagrande.

Si possono ammirare le cartoline con annullo postale dedicate al “Campionato del Mondo Rallies dal 75 al 78, il percorso del “1° Circuito Automobilistico” San Remo del 25 luglio XV ( 1937), il regolamento del IV Concorso Internazionale di eleganza per Automobili “Coppa Sanremo”, organizzato in concorso dal Comune, dal casinò Municipale e dall’Azienda di Soggiorno  Sanremo-ospedaletti, a cui seguiva il Gala dell’auto elegante la sera dell’11 maggio 1947.



giovedì 30 marzo 2017

Basilicata e Piemonte insieme, a Torino presentazione della rivista trimestrale "Pagine Lucane"

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TORINO - I presidenti dei Consigli regionali del Piemonte, Mauro Laus, e della Basilicata, Francesco Mollica, hanno presentato a Palazzo Lascaris il primo numero della rivista trimestrale “Pagine Lucane”. "Questo Consiglio regionale non è nuovo a ricordare il legame che da tempo unisce la regione Basilicata con il Piemonte - ha detto il presidente Laus davanti ad un folto pubblico - Proprio nell’ottica di mantenere ben salda questa collaborazione, ho accolto con estremo piacere il desiderio di  presentare la nuova pubblicazione della rivista “Pagine lucane” proprio qui, a Torino, in sala Viglione, alla presenza il presidente del Consiglio regionale, Francesco Mollica.

Oggi, più che mai, è forte il rischio di una frattura irreparabile tra passato e presente, tra adulti e giovani, tra noi e l’altro.  Un quadro preoccupate di scollamento  e di vuoti di memoria in cui diventa di fondamentale importanza anche l’azione quotidiana di “ricucitura” portata avanti dal cosiddetto associazionismo “etnico”. La rivista, in questo senso, rappresenta uno strumento per accendere la luce sull’identità e su quello che potremmo definire turismo identitario: la riscoperta dei luoghi, delle tradizioni, per ricordare ciò che gli altri dimenticano ed essere in grado di affrontare il presente oltrepassando i confini".

"La Basilicata non farà mai sentire la lontananza ai suoi compaesani che vivono altrove - ha esordito il presidente Mollica - questa rivista sarà un tramite tra le due regioni e i Lucani che vivono in Piemonte, sarà un modo concreto per sentirci sempre a casa. L'emigrazione per noi è stato un fenomeno molto forte che continua ancora oggi, ma i Lucani in tutto il mondo hanno saputo costruire grandi cose e hanno dato segni di forte sipirito di solidarietà". Mollica ha anche annunciato che la prossima Assmblea delle associazioni dei Lucani nel mondo si terrà a Torino durante il Salone del Libro di maggio.

I lucani trapiantati in Piemonte sono più di 30 mila, la Federazione dei circoli e delle associazioni lucane in Piemonte è formata da ben 16 associazioni di cui: 5 hanno sede a Torino, 8 in provincia (Borgaro Torinese, 2 a Chieri, Chivasso, Grugliasco, Piossasco, Rivoli, Settimo Torinese), una per provincia ad Asti, Verbania e Vercelli. Queste associazioni organizzano incontri, dibattiti, spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche per promuovere anche in Piemonte la conoscenza della storia e delle tradizioni della Basilicata.

Nutrito l’elenco dei collaboratori della nuova rivista Pagine Lucane, diretta da Vincenzo Grassano: giornalisti, professori, scrittori che, a titolo gratuito, faranno rivivere storia e tradizioni della terra lucana, utilizzando lo strumento cartaceo anche nell’era del digitale. In primo piano il mondo dell’associazionismo che unisce lucani e piemontesi e gli eventi che riguardano le due regioni.

Il primo numero del periodico è dedicato alla memoria di Angelo Allegretti, vicepresidente dell’Associazione Magna Grecia Lucana di Torino e componente dell’Associazione Culturale Lucana Pino Mango, recentemente scomparso.

Sono intervenuti: Vincenzo Laterza presidente della Federazione dei Circoli e delle Associazioni Lucani in Piemonte, Patrizia Del Puente docente di glottologia e linguistica presso l’Università degli studi della Basilicata. Vincenzo Grassano direttore responsabile di “Pagine Lucane”, Mauro Patanella direttore editoriale di “Pagine Lucane”e presidente dell’Associazione Culturale Lucana Pino Mango.

Charles Bukowski, in A Sud di nessun Nord, con i suoi personaggi: la feccia della società

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COMO - A Sud di nessun Nord, libro di Charles Bukowski (1973 C. Bukowski 2016 Teadue, 219 pagine). “Come può dirvi chiunque, non sono un tipo gradevole: non so nemmeno cosa vuol dire. Ho sempre ammirato i cattivi, i fuorilegge, i figli di puttana. Non mi piacciono gli uomini perfettamente rasati, con la cravatta e un buon lavoro. Mi piacciono gli uomini disperati, con i denti rotti, il cervello a pezzi e una vita che fa schifo.

Sono loro che mi interessano. Sono pieni di sorprese. Ho anche un debole per le donnacce, quelle che si ubriacano e bestemmiano, che hanno le calze molli e il trucco sbavato. Mi interessano di più i pervertiti che i santi. Mi rilasso con gli scoppiati perché anche io sono uno scoppiato. Non mi vanno le leggi, la morale, le religioni, le regole. Non mi va di essere plasmato dalla società”.

Prendendo spunto da questa frase contenuta in uno dei racconti che compongono questo libro, possiamo farci un’idea chiara del modo di scrivere di Bukowski. I suoi personaggi sono gli ultimi, davvero la feccia della società: prostitute, ubriaconi, giocatori incalliti. E ancora assassini, ladri, falliti. Li troviamo infilati in racconti brevi, a volte assurdi, altre volte splendidi. Non tutte le storie piacciono, alcune sono scritte da una mente assolutamente annebbiata che ha iniziato scrivendo qualcosa di logico, per poi finire per perdersi e andare altrove. Si sa, Bukowski è uno scrittore che è sempre stato sopra le righe, sincero,  spudorato.

In molti dei 28 racconti di questa raccolta, troviamo Chinaski, il suo alter ego. 

Mi piace molto il titolo, mi offre questa panoramica desolata sui suoi personaggi. Il sud visto come la parte povera del mondo, dell’uomo, che nemmeno ha come punto di riferimento un nord che offra più possibilità.

Leggere Bukowski è affondare in un abisso dove la realtà è talmente esposta da ferire. Troviamo frasi estremamente scandalose: “Mi piaceva che Vicky fosse felice. Meritava di esserlo. Mi alzai e andai al cesso dove mi feci una bella cacata”.

Alternate ad altre che lasciano il segno: “Non c'è da meravigliarsi che gli uomini si rivolgano agli dèi. È molto duro affrontare le cose direttamente da soli.” 

Troviamo i personaggi sempre in luoghi scuri: camere da letto, posti sporchi, letti consumati. Il tutto è costruito per dare questo senso di abbandono e di mancanza di speranza. Il personaggio più ricorrente è quello dello scrittore fallito, quello che non riesce più a scrivere, se non quando è ubriaco marcio e le parole trasudano sfuggendo dalla sua vita buttata via.

Fantasy a Casale Monferrato. Pasqua gioiosa a contatto con musica, teatro e circo

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CASALE MONFERRATO - Fantasy. Festival di Circo Contemporaneo, arte di strada e musica. Vi aspetta a Casale Monferrato dal 13 al 16 aprile 2017! Cultura all’aria aperta e buon cibo salutano la bella stagione e tornano nel cuore del Monferrato con Fantasy, Festival di Circo Contempraneo, arte di strada e musica, dal 13 al 16 aprile a Casale Monferrato, un progetto della Città di Casale Monferrato e della compagnia MagdaClan Circo in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, circuito regionale multidisciplinare.

Il viaggio alla scoperta di questa edizione del festival continua e da lunedì prossimo iniziano attività nelle scuole! Da lunedì 10 a mercoledì 12 aprile in mattinata, la compagnia MagdaClan Circo incontra i ragazzi di Casale Monferrato, un’occasione importante per raccontare da vicino ai ragazzi cosa significa far parte di una compagnia di circo contemporaneo e la crescita di questa particolare e trasversale forma d’arte negli ultimi dieci anni. Lunedì 10 aprile sono previste incursioni circensi alla Scuola Bistolfi, martedì 11 alla Scuola Media San Paolo, alla Scuola dell’Infanzia Piccolo Principe, alla Scuola IV Novembre e, per finire, mercoledì 12 alla Scuola Martiri della Libertà. 

Da giovedì 13 a domenica 16 aprile Fantasy sarà a Casale Monferrato per divertire e stupire grandi e piccoli con la magia delle arti di strada e del circo. 

Fantasy 2017 inaugura giovedì 13 aprile alle ore 21 con È un Attimo, il nuovo spettacolo di MagdaClan Circo con in scena tutti gli artisti della compagnia, Alessandro Maida, Elena Bosco, Daniele Sorisi, Giulio Lanfranco, Davide De Bardi, Giorgia Russo, Rosario Amato, Marina Mezzogiorno-Brown, i musicisti Achille Zoni, Pierpaolo Pontarollo, Giovanni Falvo ed i tecnici Andrea Avoledo e Flavio Cortese. 

In replica anche venerdì 14 e sabato 15 aprile alle ore 21 sotto lo chapiteau montato al Mercato Pavia, È un attimo è la nuova creazione di MagdaClan Circo con la regia di Andrea Bettaglio. Nessun animale in scena, naturalmente! Lo spettacolo è un susseguirsi di discipline circensi: sedie di equilibrio, verticali, portés acrobatici, manipolazione d’oggetti, danza, acrobatica, corda aerea, giocoleria, fascette, per citarne alcune. Il pubblico si troverà ad assistere a una festa di matrimonio…cosa succederà, bisogna a scoprirlo dal vivo! 

Per tutta la durata di Fantasy, il tendone di circo MagdaClan al Mercato Pavia sarà uno dei centri di attività a partire dall’ora dell’aperitivo e fino tarda notte, mentre tutte le mattine e durante il pomeriggio saranno attivi i corsi di circo per bambini (e anche per i grandi!) a cura della Scuola di Circo Chapitombolo che si svolgeranno all’interno del Salone Tartara. 

Il cibo sarà protagonista per tutto il weekend e intorno al tendone sarà possibile gustare birre artigianali e del buon vino, ascoltando uno dei concerti in programma o semplicemente gustandosi l’ospitalità e l’incanto dell’atmosfera del momento!

Tante sono le realtà che sostengono Fantasy e la sua realizzazione, come STAT, FlyerAlarm, Cerealrisi, C.IT.A, il birrificio Hordeum, l’Associazione produttori del Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG  e la Proloco di San Salvatore Monferrato. 

Fantasy è un’occasione in più per il Monferrato di trascorrere una Pasqua gioiosa a contatto con la musica, il teatro e il circo!

"Stateless", di Sandro Battisti, fondatore del Connettivismo letterario. La nuova fantascienza italiana

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ROMA - Fantascienza italiana: “Stateless” di Sandro Battisti, già Premio Urania. Per le edizioni libri eBook Asino Rosso (network Street Lib) è uscito "Stateless", nuovo eBook di Sandro Battisti, di Roma, fondatore del Connettivismo letterario, la nuova fantascienza italiana, già premio Urania con "L'Impero Restaurato", tra le figure di punta della science fiction italiana postcyberpunk.

Alcune delle poesie-aforismi siderali di Sandro Battisti:

(Rivelazione)
Confortevole oltre le aspettative, ti sdrai sulle particelle di ioni psichici ad attendere la rivelazione

(Rivelatore della psiche)
Quasi stremato dalla fine imminente, gli occhi li rivolgi al cielo, nell’attesa di un segno entoptico rivelatore della psiche.

(Dileguante)
Dormiente su ogni ricavato della contesa, ti risvegli nel momento in cui le restituzioni si accampano oltre il fiume, in attesa perenne dileguante.

Dalla postfazione del futurista R. Guerra: "Microversi da un Avatar quantico". Più noto come esponente di spicco della nuova fantascienza italiana cosiddetta Connettivista, diverse pubblicazioni rilevanti, già anche Premio Urania Mondadori, Sandro Battisti presenta ora nanosperimentazioni linguistiche e semplicemente sorprendenti. Anche, infatti, blogger creativo (scrive anche su Fantascienza com) nel suo personal universo parallelo nella Rete, oltre a cartografare puntualmente il divenire della science fiction contemporanea, da tempo innesta parole diversamente poetiche compresse come un microchip quantico. In una manciata letterale di versi dilatati come coriandoli lanciati nello spazio, la parola esita come in assenza di gravità, sembrano messaggi criptati di una specie aliena inviati sulla Terra con password prossime alla pubblicità d'avanguardia ancora non creata oppure a ideogrammi Zen o geroglifici o persino Haiku d'Oriente.

Erasmus+ al "Manzoni" di Caserta coi docenti di Raudaskylä Christian college e Liceul Teoretic "Dr. Mihai Ciuca”

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CASERTA - Al Manzoni quattro docenti dalla Finlandia e dalla Romania per il progetto Erasmus+. Il liceo Alessandro Manzoni di Caserta ha ottenuto l’approvazione del progetto finanziato dalla Comunità europea all’interno del programma Erasmus+, azione KA2, “The European Newsroom”. Il progetto, che vede il Manzoni partner di altre due scuole - una in Finlandia  (il Raudaskylä Christian college di Ylivieska ) e l’altra in Romania (il Liceul Teoretic "Dr. Mihai Ciuca” di Saveni) - si svilupperà nel corso di due anni scolastici e prevede il coinvolgimento degli alunninel montaggio e nella produzione di video didattici e nella creazione di un canale Youtube.

Una fase importante del progetto è quello delle mobilità: gli studenti, selezionati dopo attenta valutazione, avranno infatti la possibilità di frequentare per un breve periodo di tempo una delle scuole partner. Una esperienza unica ed altamente formativa che permetterà agli studenti di interfacciarsi con realtà diverse dalla loro.

Da martedì, al liceo Manzoni sono iniziate le attività progettuali del secondo anno ed in istituto saranno presenti fino ad oggi ben quattro docenti provenienti dalle scuole partner: i professori Timo Ahvenainen e Jussi Kangasluoma dalla Finlandia e le professoresse Cristina Chiorescu e Carmen Romaniuc dalla Romania che, unitamente al team di progetto del Manzoni (costituito dai docenti Emma Abbate, Domenico Melone, Caterina Iovinella e Julie Mae Rowlan) lavoreranno sulle tematiche su cui si focalizza il progetto: il linguaggio giornalistico e cinematografico, le leggi che regolano la privacy e la gestione di contenuti informativi open source.

La prossima mobilità studenti sarà dall’8 al 13 maggio 2017 quando quattro alunni del Manzoni saranno ospiti del Liceo rumeno. 

Grazie all’opportunità data da Erasmus+ il Liceo Manzoni, diretto dalla preside Adele Vairo, da sempre attenta ai processi di internazionalizzazione dell’offerta didattica e formativa, continua il suo percorso europeo confermandosi scuola di ampio respiro i cui alunni, docenti e personale condividono e confrontano opinioni e stili di vita diversi per allargare i propri orizzonti culturali in un’ottica sempre più internazionale.

Furio Agradi campione di Sci Nordico, studente-atleta iscritto all’Università degli Studi dell’Insubria

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VARESE - Studente-atleta campione regionale di sci nordico: è Furio Agradi del College di Prove Nordiche. Campione regionale universitario Sci Nordico è Furio Agradi, studente diciannovenne iscritto al College di “Prove Nordiche” dell’Università degli Studi dell’Insubria. Lo studente-atleta, che gareggia per il Team Brianza, ha chiuso la classifica generale di categoria al secondo posto assoluto, e con il primo posto nella classifica finale U.23, nonché in quella del campionato regionale universitario.

L'edizione 2017 del circuito gare di sci da fondo della Coppa Lombardia, organizzato grazie dal sodalizio di cinque storici club lombardi: sci club Leffe, pol. Team Brianza, sci club Bagolino, sci club Lissone e lo Sci Nordico Varese si è conclusa domenica 26 marzo Piani di Bobbio-Lecco.

Nonostante una stagione invernale non particolarmente benevola dal punto di vista meteorologico, a causa della mancanza di neve prima e delle avverse condizioni della pista dopo, hanno aderito al circuito trentuno squadre agonistiche, e circa un centinaio di atleti mediamente erano impegnati nella categoria assoluti (giovani/senior), provenienti da tutta la regione.

Gli studenti iscritti al College di “Prove Nordiche” – programma ideato dall’Università dell’Insubria per permettere agli atleti di coniugare agonismo e studio - sono tre tutti matricole del Corso di Laurea in Scienze Motorie dell’Università degli Studi dell’Insubria. Francesca Dei Cas, 19 anni di Bormio, pratica il Biathlon (sci di fondo e tiro al poligono) e gareggia per lo Sci club Alta Valtellina; sono invece dediti allo sci di fondo Consuelo Confortola di Livigno (Sporting club Livigno) e Furio Agradi di Sesto San Giovanni (Sci club polisportiva team Brianza), entrambi 19 anni. 

Grande soddisfazione per il professore Giuseppe Gazzotti dello Sci Nordico Varese, tecnico federale del College di Prove nordiche dell'Università dell' Insubria. 

«Sono ampiamente soddisfatto dei risultati e degli studenti, a maggior ragione se teniamo in considerazione che il College 'Prove Nordiche' è nato solo a ottobre e che la stagione è stata lunga e pesante, anche perché la mancanza di neve ha condizionato gli allenamenti e lo spostamento di località e date, ma l’impegno che hanno messo sia nello sport che nello studio è stato intenso. Le ragazze sono state convocate alle Universiadi in Kazakstan e Furio ha ottenuto questa bella vittoria, inoltre, anche grazie al tutoraggio Universitario, le ragazze hanno sostenuto gli esami previsti del primo semestre e a giugno chiuderanno con l’ultimo esame e Furio ha dato tutti gli esami» conclude Gazzotti.

Mina Cappussi, artista e direttrice di Un Mondo d’Italiani, al Premio d’Arte Contemporanea di Padova

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Vittorio Sgarbi e Mina Cappussi
PADOVA - Mina Cappussi,  nota artista e direttrice del quotidiano internazionale Un Mondo d’Italiani, è stata selezionata e parteciperà al Premio Internazionale d’Arte Contemporanea presso la Mediolanum Art Gallery di Padova dal 30 marzo al 28 aprile. Un evento voluto da Giorgio Grasso, curatore della 57ma Biennale di Venezia Padiglione Armenia 2017 e Curatore 54esima Biennale di Venezia Padiglione Italia 2011, mentre presidente di Giuria è Vittorio Sgarbi, superfluo ricordare  che è critico, opinionista, scrittore, personaggio televisivo ed ex parlamentare italiano, più volte membro del Parlamento e di diverse amministrazioni comunali, tra le quali Milano e Salemi.

All’inaugurazione sarà presente Ennio Doris, fondatore del Gruppo Mediolanum, e attuale presidente di Banca Mediolanum S.p.A., presidente onorario del Consiglio di Amministrazione di Fondazione Mediolanum Onlus e socio accomandatario di Fin.Prog.Italia. Con un patrimonio stimato di 2,1 miliardi di dollari, Ennio Doris si classifica come 894esimo nella classifica 2015 della rivista Forbes riguardante gli uomini più ricchi del globo e 20esimo a livello italiano. Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, è Cavaliere del lavoro e ha ottenuto un Master honoris causa in banca e finanza dalla Fondazione CUOA. 

In un tale parterre - riporta ancora il comunicato stampa -, “Lupus in Fabula”, un metro per settanta centimetri, è l’opera scelta da Grasso per rappresentare i quadri-specchio di Mina Cappussi, opere che aiutano a guardarsi dentro, in cui lo spettatore si riconosce. “Lups in Fabula – spiega la Cappussi, che è anche Counselor e Mediatore - viene scelto da chi ha forte dentro il mondo dell'infanzia, ne avverte ancora gli odori, i suoni, le immagini, le sensazioni. E' il quadro della pulizia, della semplicità, del candore, dell'intuizione, dell'impulso”.

L’artista molisana che ha esposto nella “Grande mela”, nel 2015, all’interno di New York ARTEXPO, XXVI edizione della più grande fiera d’arte del mondo, ad Abu Dhabi e Dubai, e che tanto ha fatto parlare di sé per aver dato vita ad una nuova corrente artistica, l’e-MOVO Project Emotional Art, si conferma dunque una promessa dell'arte italiana, seguita da appassionati e critici d'arte. Ultimo, in ordine di tempo, il superamento della selezione per partecipare al Premio Internazionale di Arte contemporanea organizzato dalla prestigiosa MAG Mediolanum Art Gallery di Padova in collaborazione con Banca Mediolanum. Un evento artistico di primissimo livello, che vede in prima fila i due big dell'arte italiana: Giorgio Grasso (curatore dell'evento) e Vittorio Sgarbi (presidente di giuria).

A scoprire Mina Cappussi è stato proprio Giorgio Grasso, da una vita stretto collaboratore di Vittorio Sgarbi. Di natali siciliani (è nato a Modica nel 1961) e trasferitosi giovanissimo a Milano, Grasso è diventato ben presto personaggio conteso dai media, pur restando una persona umile, pronta a valorizzare le promesse dell’arte italiana. Come questo nuovo movimento artistico, e-MOVO Art: Sogni e visioni che balzano d’improvviso alla coscienza e impongono di venire alla luce, laddove lo “spettatore” che si riconosce nel quadro “coglie” il nesso, così che i quadri divengono veri e propri strumenti di indagine, per guardarsi dentro e riconoscersi. Quadri specchio nei quali ognuno “vede” il proprio riflesso, risuonando all’unisono con quella particolare vibrazione. L’Arte di un Millennio smarrito in cui siamo alla ricerca di noi stessi, delle parti più profonde e nascoste.

Mina Cappussi ha inaugurato mostre personali di grande forza mediatica e di stampo istituzionale, come quelle al Ministero Italiano dei Beni Culturali di via del Collegio Romano a Roma e allo Stadio dell’imperatore Domiziano con la Soprintendenza Archeologica in piazza Navona, sempre a Roma. 

E’ stata protagonista della copertina di Milano “Arte & Quotazioni!”, la rivista che da 18 anni fa talent scouting alla scoperta di artisti rivelazione in Italia e all’estero, e ha fatto parte del ciclo “Chiese di Roma” , mostra degli Artisti di Roma, che ha toccato le più belle chiese del cuore della capitale: Chiesa del Gesù all’Argentina, Basilica di Santa Maria del Popolo – Sale del Bramante, Chiesa di Gesù e Maria in via del Corso, Basilica di San Lorenzo in Lucina, Basilica dei SS Bonifacio e Alessio, nonché al complesso di Sant’Andrea Dioscuri al Quirinale con l’artista Mogol. 

Protagonista anche a Petrella Tifernina, in una riflessione sul Potere della Bellezza e sulle interconnessioni con l’Arte, in un percorso tra Arte e Fede, tenuto dall’eminente accademico della Pontificia Accademia dei Virtuosi al Pantheon, Rodolfo Papa, nell’ambito del ciclo pittorico “Holy Bible: la Gioia della Creazione

Sua, l’intuizione del ciclo degli Urphanomen, descritti da Friedrich Schelling come fenomeni primordiali, soggetti a continue metamorfosi, che rappresentano il legame fra l’uomo, la natura, l’universo. “Gli alberi della serie “Urphanomen” – spiega l’autrice - sono abitati dagli spiriti della natura nel divenire fenomenico che mostra volti, sagome, urla, profili, oltre il tempo e lo spazio, i mostri che ci portiamo dentro.

Mina Cappussi è sul CAM, il Catalogo di Arte Moderna Mondadori-Cairo editore, fa parte dei 20 artisti recensiti da Giorgio Mondadori nella pubblicazione sugli Artisti Contemporanei del Nuovo Rinascimento, Movimento del Metateismo fondato da Davide Foschi. Selezione per Premio Expo Bologna 2014 con inaugurazione a cura del Prof. Philippe Daverio e dr. Giorgio Grasso, Call for Artists Dave Bown Project - USA, Art Expo New York 2015, Dubai, Abu Dhabi per Italian Soul negli Emirates, VI Biennale di Monreale nel complesso monumentale Guglielmo II, M.I.A.M.I Banca Mediolanum a Milano, Art State a Hollywood, New York, Washington, Palazzo Ducale di Torrevecchia Teatina, Museo Barbella di Chieti, Museo del Mare di Francavilla, Simposio Internazionale di Arte Contemporanea a Francavilla e Mostra Palazzo Sirena, Galleria Serafini di Montesilvano, Ospite Speciale al Forte San Gallo di Nettuno, Ospite Speciale al Centro Espositivo Juana Romani di Velletri, con gli Artisti di Roma e di Milano, nelle personali Maya e Vortici Emozionali a Bojano e protagonista di una riflessione accademica sull’arte “Dal Continuo al Simbolo” a Palazzo Santoro

Vincitrice del Premio PACI 2014 per la poesia, è tra i Protagonisti dei Poeti d’Azione e dato vita ad un nuovo filone poetico, la “Fotopoesia”, che “fotografa” la realtà, “scrivendo” immagini e frammentando visuali, ed ha tenuto a battesimo il Cammino di Eva, percorso sensoriale Emozioni Vino Arte.

L’approdo al Premio Internazionale Arte Contemporanea Mediolanum Art Gallery è dunque solo l’ultimo riconoscimento da parte dei big del mondo dell’arte in Italia.

Rinnovo contratto di lavoro Rai, "inaccettabile il rifiuto del direttore generale di intervenire sui minimi salariali"

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ROMA - Presidio sindacati Rai del 29 marzo 2017. Il giorno 29 il presidio organizzato dalle lavoratrici e dai lavoratori della Rai ha ribadito con forza che il rinnovo del contratto di lavoro è lo strumento necessario per rendere moderna e funzionale l'Azienda. Il rifiuto netto di intervenire sui minimi salariali da parte del DG è inaccettabile.

La valorizzazione delle professionalità interne passa per un rinnovo contrattuale adeguato. Il bilancio del 2016, poi, deve permettere l'erogazione di quel PdR assente da tre anni. Le OO.SS sono state ricevute dal CDA potendo così confrontarsi sulle criticità espresse nella manifestazione. Di seguito il comunicato stampa delle 5 sigle sindacali Cgil Uil Ugl Snater Libersind Confsal. 

Di seguito il comunicato di: SLC - CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione UILCOM – UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione UGL – Informazione Unione Generale Lavoro - Informazione SNATER Sindacato Nazionale Autonomo Telecomunicazioni e Radiotelevisioni LIBERSIND. CONF. SAL Confederazione Sindacati Autonomi Lavoratori. 

Rai: Sindacati, azienda rimuova pregiudiziale per rinnovo del contratto di lavoro. 400 lavoratori al presidio di Viale Mazzini.

“Oggi i lavoratori della Rai hanno manifestato davanti alla sede storica di Viale Mazzini per chiedere il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scaduto da 39 mesi.” Lo annuncia una nota congiunta delle segreterie nazionali di Slc Cgil, Uilcom Uil, Ugl Informazione, Snater e Libersind-ConfSal.

“Il 27 marzo, durante il confronto sul rinnovo, la Rai si era dichiarata indisponibile a definire un rinnovo che prevedesse un incremento salariale, decretando pertanto alcun recupero sull’inflazione per i 3 anni di vacanza contrattuale  già trascorsi.” 

“Questa dichiarazione – sottolinea la nota - era stata considerata inaccettabile da tutte le organizzazioni sindacali  che hanno indetto il presidio di oggi. Al presidio hanno partecipato più di 400 lavoratrici e lavoratori nonostante la estemporanea convocazione per l’iniziativa.”

“A seguito del presidio, alcuni Consiglieri di Amministrazione si sono resi disponibili ad un confronto con le Organizzazioni Sindacali. Durante tale confronto il sindacato ha chiarito che per riprendere il confronto il Direttore Generale e l’azienda devono rimuovere la indisponibilità dichiarata all’incremento dei minimi salariali.” 

“Condizione questa che penalizzerebbe tutti – proseguono i sindacati - e, in particolare, le lavoratrici ed i lavoratori con le retribuzioni più basse ed i precari, coloro che hanno sofferto di più in questi anni di vacanza contrattuale e di crisi economica. Sono tre anni che l’azienda non paga il Premio di Risultato, quest’anno ci attendiamo che visto il risultato economico sul 2016 si dia una risposta coerente."

“Il sindacato ha presentato un piattaforma contrattuale molto articolata e di forte rinnovamento dei modelli produttivi, delle figure professionali, di innovazione e rafforzamento delle tutele collettive e individuali. Piattaforma alla quale non è disponibile a rinunciare dopo mesi di confronto di merito e di testi già elaborati. Le organizzazioni sindacali, a queste condizioni, sono disponibili a confrontarsi sul Piano Industriale.”

“L’azienda deve reperire le risorse tagliando gli sprechi, riducendo l’utilizzo di consulenze e il ricorso agli appalti, ridisegnando il mercato del lavoro e affrontando strutturalmente il tema del precariato – rilancia la nota. Il lavoro si può fare meglio e a costi minori se si utilizzano correttamente le professionalità interne, se si riscrive un patto con le parti sociali nel rinnovo del contratto; viceversa la Rai è destinata al fallimento e ad essere  depauperata da logiche lobbistiche ed interessi privati.”

mercoledì 29 marzo 2017

Destrezza, a Roma un viaggio indietro nel tempo con le illusioni della storia della magia

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ROMA - Torna esclusivamente a Roma, Sala Umberto, la grande magia dal vivo di Supermagic con il nuovo spettacolo Destrezza, un viaggio indietro nel tempo alla scoperta delle illusioni che hanno fatto la storia della magia, un’occasione unica per vivere le coinvolgenti atmosfere dei grandi varietà con l’orchestra dal vivo, un imperdibile spettacolo di illusionismo con il maestro prestigiatore Bob Noceti: il primo campione italiano di magia.

Destrezza è uno spettacolo di illusioni, di indimenticabili sorprese e di momenti straordinari, un sapiente mix di divertimento, di stupore e di attimi di tensione, è la testimonianza della storia di un incanto. Il protagonista, lo straordinario Bob Noceti, dopo aver dedicato tutta la vita a perfezionare le difficili tecniche della prestigiazione, approda alla sensazionale scoperta di poter realizzare le sue illusioni senza nessuna manipolazione: è diventato un Mago, con la certezza che niente è impossibile. 

Manipolazione, prestigiazione, mentalismo e grandi illusioni, si mescolano sulla scena per dar vita ad uno degli spettacoli più magici di sempre. Destrezza, diretto da Sergio Bustric e con i testi di Remo Pannain, creatore e produttore di Supermagic, con musiche originali di Mario Dovinola suonate dal vivo da una band di quattro elementi, porta in scena la perfetta atmosfera dell'incanto, ma anche della tensione e del divertimento. Destrezza è uno spettacolo per tutti, pensato per risvegliare il senso di meraviglia e far sognare gli adulti, ma anche per coinvolgere e affascinare i bambini.

BOB NOCETI è uno dei prestigiatori più stimati nel segreto ambiente degli illusionisti italiani, elegante ed ironico e' un maestro nell'arte della manipolazione, è il primo campione italiano di magia. 


Si è esibito in importanti programmi televisivi tra Rai e Mediaset, nei più importanti congressi dei prestigiatori, nei locali più prestigiosi, addirittura al Folk Studio, il tempio della musica romana. Negli anni, grazie al suo estro tecnico e creativo, ha creato e sviluppato numeri moderni ed originali, che si fondono perfettamente con il suo personaggio classico in frac e cilindro. È l’erede di Cardini, il creatore del moderno archetipo del prestigiatore in frac e cilindro, del quale replica, unico al mondo, il difficilissimo ma straordinario numero da scena, al quale si sono ispirati tutti i migliori manipolatori del mondo.

SERGIO BUSTRIC è uno straordinario artista, regista e attore, con i suoi spettacoli si è esibito nei teatri più importanti, dall'Europa all'America, ed ha preso parte ai film più noti degli ultimi anni accanto a Roberto Benigni e Woody Allen. Un creatore di momenti magici ricchi di intensità poetica, comicità e sorprendenti illusioni.

SUPERMAGIC è il più grande spettacolo di magia in Europa, che vanta più di 70 grandi artisti di fama mondiale applauditi da oltre 180.000 spettatori. Supermagic continua il suo progetto di portare la magia di qualità a teatro e far scoprire al pubblico dimensioni dello spettacolo che non sono molto diffuse in Italia, ma anche di offrire al pubblico la possibilità di avvicinarsi all’arte magica con l’offerta di eventi speciali come la “Scuola della Magia” e la “Super Street Magic”.

Supermagic Presenta DESTREZZA di Remo Pannain con BOB NOCETI regia SERGIO BUSTRIC lo spettacolo di prestigio con orchestra dal vivo e con la partecipazione di Eliana De Siena e Cristina Cardillo testi Remo Pannain musiche originali Mario Dovinola. 4 – 16 APRILE 2017 SALA UMBERTO, via della Mercede, 50 Roma. Martedì, giovedì e venerdì ore 21, mercoledì ore 17, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17.

Universiadi 2019 in Campania, il sottosegretario Gioacchino Alfano: Difesa e Forze armate pronte per i 10mila atleti

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ROMA - Difesa. Sottosegretario Gioacchino Alfano: con Forze armate collaboreremo a Universiadi 2019 Campania. "La Difesa e le Forze Armate collaboreranno attivamente alla buona riuscita delle Universiadi 2019 in Campania". A dirlo è Gioacchino Alfano, sottosegretario alla Difesa e coordinatore regionale in Campania di Alternativa Popolare, che stamani ha presieduto un vertice al Ministero al quale hanno partecipato il presidente dell'Agenzia Regionale Universiadi, Raimondo Pasquino e i rappresentanti dello Stato Maggiore Difesa e delle Forze armate.

"Contribuiremo – conclude – sia con la disponibilità delle strutture sia con l'utilizzo dello stadio Albricci, ma anche con i beni mobili utili al movimento dei diecimila atleti che arriveranno a luglio 2019 in Campania. Presto si insedierà un tavolo tecnico permanente con i rappresentanti delle forze armate al fine di seguire contemporaneamente organizzazione e procedure".

Quarta edizione di “èPrimavera…fiorisconoLibri” aperta da “Di Tanto Amore”, romanzo di Norman Di Lieto

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MINORI - “Di Tanto Amore”, romanzo d’esordio del giornalista Norman Di Lieto, apre a Minori il 31 marzo 2017 la quarta edizione di “èPrimavera…fiorisconoLibri”. Edoardo, 40enne scapolo impenitente, divide la sua vita tra New York, Parigi e Milano. E tra Sophie, Cecile e Greta... Innamorato di queste città, della sua terra natale, delle donne che lo amano, del caotico subbuglio della sua vita con la valigia sempre pronta.

Edoardo vuole vivere alla sua maniera, provando il gioco dell’amore con le sue regole, ma qualcosa sconvolgerà la sua vita come uno tsunami e nulla sarà più uguale a prima. Così il protagonista si troverà faccia a faccia con l’Amore... Cosa rimarrà di tanto amore?

In “Di Tanto Amore”, brillante romanzo di esordio di Norman Di Lieto, giornalista, nato a Gallarate da una famiglia originaria di Minori, l’autore catapulta il lettore nella vita ingarbugliata di un uomo che si sente ancora un ragazzo, e che lotta con tutti i suoi conflitti interiori e con le incoerenze che la società moderna impone.

Di Lieto è appassionato di moda, letteratura e giornalismo; si è laureato in Comunicazione allo Iulm di Milano con una tesi su Gucci e il Gruppo Kering, dove tuttora lavora, oltre a curare il coordinamento giornalistico e l’ufficio stampa della CGIL Varese. 

“Di Tanto Amore” aprirà ufficialmente venerdì 31 marzo, alle ore 18,30, presso l’Aula consiliare del Comune di Minori, la quarta edizione di “èPrimavera…fiorisconoLibri”, in collaborazione con la Pro Loco e la Scuola di Musica Cittadina “Vittorio Cammarota” di Minori, l’A.M.C.A. Costiera Amalfitana, l’Associazione Musicale “Edvard Grieg”, ed il patrocinio del Comune di Minori.

Con l’autore ne parla Alfonso Bottone, direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo. Sottolineature musicali affidate a The Coast Brass Ensemble.

“Talenti Chigiani in concerto”. A Siena il Quartetto Aris, interessante giovane formazione del panorama internazionale

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Quartetto Aris
SIENA - Venerdì 31 marzo 2017, alle ore 21, a Siena, nel Salone dei concerti di Palazzo Chigi Saracini, con un programma dedicato a Haydn, Bartók e Beethoven. Il giovane Quartetto Aris alla Micat in Vertice. Il concerto rientra nel filone “Talenti Chigiani in concerto” ed è sostenuto dal professore Nicola Carretti.

La stagione concertistica Micat in Vertice, organizzata dall’Accademia Chigiana di Siena, propone venerdì 31 marzo alle ore 21 un concerto del Quartetto Aris, una delle più interessanti giovani formazioni del panorama internazionale. L’appuntamento è nella storica sede del Salone dei concerti di Palazzo Chigi Saracini (a Siena in via di Città 89). Prosegue così il filone dei “Talenti Chigiani in concerto” dedicato ad alcuni dei migliori allievi usciti dai corsi di perfezionamento chigiani e destinati ad una grande carriera.

Il programma è incentrato sulla figura di Bartók, emblematicamente incorniciato da due capolavori dell’epoca classica e post classica, rispettivamente Haydn e Beethoven. Si inizia infatti con il Quartetto op. 74 n. 3 del grande austriaco, curiosamente soprannominato “Quartetto del cavaliere” per l’idea di salti e di cavalcata suggerita da spunti tematici del primo e dell’ultimo movimento. Si prosegue appunto con il Quartetto n. 5 di Bartók, una delle pietre miliari della letteratura cameristica novecentesca, e si conclude con il Quartetto opo. 131 di Beethoven, un monumento articolato in ben sei movimenti, profetica pagina dell’estrema maturità del maestro tedesco ormai proiettata verso il futuro.

Il concerto è sostenuto dal professore Nicola Carretti.

Fondato a Francoforte sul Meno nel 2009, il Quartetto Aris è una delle più popolari giovani formazioni per questo organico. I suoi componenti si sono formati con Hubert Buchberger e si sono perfezionati con Günter Pichler (del Quartetto Alban Berg) alla Escuela Superior de Música Reina Sofía di Madrid e all’Accademia Chigiana di Siena. Vincitori di numerosi premi in concorsi quali lo Johannes Brahms di Pörtschach (Austria) o la European Chamber Music Competition di Karlsruhe (Germania), l’International August-Everding Competition di Monaco di Baviera, l’International Joseph Joachim Chamber Music Competition di Weimar o il Chamber Music Prize of the Jürgen-Ponto Foundation. 

I giovani artisti si esibiscono in molti dei principali festival internazionali in paesi quali Germania, Austria, Italia, Francia, Spagna, Australia. Accanto al tradizionale repertorio cameristico, il Quartetto Aris riserva uno sguardo speciale ai lavori del XX secolo: importante testimonianza è il CD d’esordio (etichetta Telos Music) del 2015, che oltre a Haydn propone Reger e Hindemith. Tra i loro partner musicali si segnalano i clarinettisti Jörg Widmann e Thorsten Johanns, i pianisti Igor Levit ed Evgenia Rubinova, i cantanti Melinda Paulsen e Simon Bode e i Quartetti Vogler e Minetti. Apprezzato dalla stampa specializzata per la sua forte passione e musicalità, il Quartetto Aris vanta anche molte registrazioni radiofoniche in tutta Europa e in Australia. La formazione è sostenuta con borse di studio di importanti enti (Deutscher Musikrat, Villa Musica, Jeunesses Musicales, Yehudi Menuhin Live Music Now, Anna Ruths Foundation e Fundación Albéniz).

All’Università del Sannio concerto con narrazione “Divano Musicale Occidentale‐Orientale”, a cura di Costantino Catena

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BENEVENTO - Stagione Concertistica Cadmus Concerto con Narrazione. Divano Musicale Occidentale‐Orientale. Giovedì 30 marzo 2017, ore 18. Al piano Costantino Catena e alla narrazione Paolo Scarnecchia. Sala Conferenze del Dipartimento DEMM, Piazza Arechi II, Benevento. Nuovo appuntamento della Stagione Concertistica CADMUS.

All’Università del Sannio, si terrà il concerto con narrazione “Divano Musicale Occidentale‐Orientale”, a cura del maestro Costantino Catena al pianoforte e del professore Paolo Scarnecchia, esperto di culture musicali del mondo mediterraneo e in particolare del Vicino Oriente. 

Saranno eseguite musiche "orientaliste" di Mozart, Beethoven, Liszt, Saint‐Saëns, ispirate da Gluck, Süss‐ mayr, Verdi, Giuseppe Donizetti, e Beethoven, tra impressioni e racconti di poeti, scrittori e viaggiatori nel Vicino Oriente . 

"Orientaleggiare lo trovo assai pericoloso", scrisse Goethe al compositore Zelter, mentre lavorava alle liriche raccolte nel Westöstlicher Divan, il suo ispirato omaggio all'arte della poesia orientale. Ma che dire di Mozart che scrisse variazioni sull'aria del Calender “Les hommes pieusement” da “Le rencontre imprevu” di Gluck; di Beethoven che ridusse per piano il Trio ‘”Tändeln und Scherzen” dell'opera “Soliman oder die drei Sultaninnen” di Süssmayr; di Liszt che parafrasò la Danza sacra e il duetto finale di Aida di Verdi e la Grande marcia per il sultano Abdul Mejid Khan di Giuseppe Donizetti; di Saint‐Saëns che sintetizzò il coro dei dervisci “Du hast in deines Ärmels Falten” dalle musiche di scena per “Die Ruinen von Athen” di Kotzebue scritte da Beetho‐ ven. Si tratta di semplici omaggi fra colleghi, o è un gioco di specchi nel quale si riflette l'orientalismo e il gusto per le turcherie che impera sulla scena musicale europea fra XVIII e XIX secolo? Nel clima conviviale di una conversazione‐concerto, impressioni e racconti di poeti, scrittori e viaggiatori nel Vicino Oriente incorniciano e mettono in risalto le affascinanti composizioni che stilizzano e riverberano idee musicali affioranti sulle onde di un immaginario Mediterraneo. 


Costantino Catena - riporta ancora il comunicato stampa - è stato definito con queste parole sulla rivista Amadeus “Pianista di un tipo ormai raro nella sua generazione, in lui sfolgora anzitutto l’arte del cantare sulla tastiera con invenzioni di fraseggio che ne dimostrano la squisita intelligenza musicale”. 

È stato ospite di importanti istituzioni concertistiche in vari paesi europei, in Australia, negli U.S.A., in Russia e in Giappone, tra cui l'Accademia Filarmonica di Bologna, il Kennedy Center e la Georgetown University di Washington, gli Amici del Teatro Regio di Torino, gli Amici della Musica di Trapani, il Gasteig di Monaco di Baviera, la Società Dante Alighieri, il Liszt Memorial Museum di Budapest, il Festival Internazionale di Ravello, il Festival Internazionale di Alghero, l'Istituto Liszt di Bologna, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, Palazzo Poli di Roma, il Teatro dell’Arte della Triennale di Milano, il Teatro Goldoni di Livorno, il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca, la Yasar Concert Hall di Izmir, la Winchester University, la Filarmonica De Stat Transilvania di Cluj‐Napoca, il Kusatsu International Festival, l'Ohrid Summer Festival. Costantino Catena ha un’intensa attività discografica, principalmente con l’etichetta giapponese Camerata Tokyo, con cui ha iniziato a collaborare nel 2010 incidendo l'integrale di Liszt per violino e pianoforte e in seguito nu‐ merosi CD solistici, tra cui un doppio CD lisztiano e un blu‐ray dedicato a Debussy e Schumann, e con cui sono in progetto altri lavori discografici, tra cui la registrazione di tutta l’opera pianistica di Schumann. Recentemente il disco “Hidden Orchestra”, comprendente il Concerto op. 54 di Schumann per pianoforte e orchestra nella trascrizione per pianoforte e organo di Claudio Brizi, è stato inserito nella programmazione di bordo da All Nippon Airways, mentre il CD con il Quartetto e il Quintetto di Schumann, registrato insieme al Quartetto Savinio, è stato premiato con 5 stelle dalla rivista discografica Musica. I suoi dischi hanno ricevuto critiche entusiastiche da prestigiose riviste internazionali e importanti critici musicali e nell’agosto 2016 il nuovo CD “Two Saints ‐ Francis of Assisi & Francis of Paola” è stato scelto come una delle migliori nuove uscite dalla rivista giapponese di musica “Record Geijutsu”. 

Paolo Scarnecchia, docente di Storia della Musica nel Conservatorio "Nicola Sala" è stato professore a contratto presso l'Università degli Studi di Napoli “L’Orientale", l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli, e la Sapienza – Università di Roma, partecipando a convegni e congressi internazionali e tenendo numerose conferenze in Italia e all'estero sulle culture musicali del mondo mediterraneo e in particolare del Vicino Oriente. 

Oltre a realizzare numerosi programmi radiofonici per la RAI, e dirigere festival e rassegne internazionali, ha curato il volume Musica e politica (Marsilio 1977), e pubblicato Musica popolare brasiliana (Gamma Libri 1983), La musica in Portogallo (CIDIM 1986), Heitor Villa-Lobos (La Musica 1987), Musica popolare e musica colta-Enciclopedia del Mediterraneo (Jaca Book 2000) (edito anche in spagnolo, francese e arabo), e traduzioni dal portoghese per Bompiani, Gamma Libri e Sellerio. Ha collaborato con numerose riviste e scrive articoli e recensioni per Il Giornale della Musica dal 1990.

Percorsi di alternanza scuola lavoro a carico delle scuole. Miur: niente costi per le famiglie degli studenti

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Valeria Fedeli
ROMA - Attività di alternanza scuola lavoro, i chiarimenti interpretativi da parte del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dipartimento per il Sistema educativo di istruzione e formazione, direzione generale per gli Ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione. Con una nota del Miur sono stati trasmessi gli ultimi chiarimenti interpretativi in tema di alternanza scuola lavoro, che intendono dare risposta ai più ricorrenti quesiti formulati dalle scuole, dalle famiglie e dai soggetti che intendono ospitare gli studenti coinvolti nelle esperienze di alternanza.

I suddetti chiarimenti devono facilitare la progettazione, organizzazione e gestione dei percorsi attivati dalle istituzioni scolastiche.

Ecco di seguito alcuni principi di riferimento utili per individuare le soluzioni relative ai casi concreti:

a) i percorsi di alternanza scuola lavoro, entrati a far parte del curriculum scolastico del secondo biennio e dell’ultimo anno dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado per effetto della legge 107/2015, godono di specifiche risorse assegnate alle istituzioni scolastiche e non devono comportare, di norma, costi per le famiglie degli studenti coinvolti;

b) la progettazione e la programmazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro sono di competenza degli organi collegiali, che adottano le decisioni nel merito tenendo conto anche degli interessi degli studenti e delle esigenze delle famiglie, alle quali poi il dirigente scolastico dà attuazione;

c) l’Istituzione scolastica individua, tra le risorse destinate ai percorsi di alternanza scuola lavoro previste dal comma 39 dell’articolo 1 della legge 107/2015, la quota destinata a retribuire il personale docente e A.T.A. che effettua prestazioni aggiuntive rispetto all’orario d’obbligo conseguenti all’attivazione dei percorsi di alternanza, da erogare secondo i criteri definiti nella contrattazione di istituto, e la parte destinata a coprire le spese di gestione utili alla realizzazione dei suddetti percorsi;

d) per il personale docente sono altresì retribuibili con il Fondo d’istituto le forme di flessibilità organizzativa e didattica connesse all’attuazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro, in base all’articolo 88, comma 2, lettera a) del CCNL del 29 novembre 2007;

e) rientrano nelle attività di alternanza scuola lavoro di cui al comma 33 dell’articolo 1 della legge 107/2015 i percorsi definiti e programmati all’interno del PTOF che prevedono la stipula di una convenzione con il soggetto ospitante, l’individuazione di un tutor interno e di tutor formativo esterno, nonché la scelta di esperienze coerenti con i risultati di apprendimento previsti dal profilo educativo dell’indirizzo di studi frequentato dallo studente;

f) gli allievi che frequentano percorsi di alternanza scuola lavoro mantengono lo status di studenti. L’alternanza è una opportunità formativa e gli studenti non devono sostituire posizioni professionali; essi sono costantemente guidati nelle varie esperienze, sia nell’ambito dell’istituzione scolastica che presso il sogetto ospitante, da una o più figure preposte alla realizzazione del percorso formativo (tutor interno, tutor formativo esterno, docente interno, esperto esterno).

Marco Presta e Max Paiella in Zombie, con le agghiaccianti canzoni del maestro Attilio di Giovanni

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Max Paiella
ROMA - Promo Music presenta Marco Presta e Max Paiella in Zombie. Scritto da Marco Presta e Fabio Toncelli, e con Attilio Di Giovanni al piano. E la partecipazione di Cristina Pensiero. Musiche di Max Paiella e Attilio di Giovanni. Costumi Maria Freitas. Scenografia Carlo Ficini. Video Claudio Piccolotto. Luci Zothouse. Audio Lallo Costa. Direttore di scena Diego Caccavallo. Regia Fabio Toncelli.

Vi fa più paura un lupo mannaro o un funzionario televisivo senza scrupoli? Temete maggiormente la mummia o un consulente finanziario che cerca di farvi sottoscrivere azioni spazzatura? Non è meglio andare a mangiare una pizza col mostro di Frankenstein che con una soubrette di mezza età siliconata a casaccio?

Ci sarà tempo per rispondere a queste domande perché “loro”, i morti viventi, ormai hanno da tempo invaso le nostre città. Ai pochi sopravvissuti alla catastrofe non resta altro che rifugiarsi al sicuro nel Teatro Olimpico di Roma, l’unico risparmiato dall’epidemia, e aspettare insieme che si plachi il morbo.  Nel frattempo però Marco Presta e Max Paiella, supportati dalle belle e agghiaccianti canzoni eseguite dal maestro di Giovanni, anche lui indigesto agli zombie, si ritroveranno involontariamente protagonisti di uno spettacolo “improvvisato” sulle tavole di un palcoscenico abbandonato in tutta fretta da una compagnia fantasma, dove sono stati lasciati in bella vista i pezzi incoerenti di una scenografia in allestimento: oggetti vari, poltrone d’aereo, una tavola apparecchiata, due inginocchiatoi e un inquietante grande letto sfatto, insieme ad alcuni bauli di costumi usati e un provvidenziale pianoforte bianco. 

Marco Presta

Così, un po’ come era avvenuto durante la pestilenza boccacesca del Decameron, a questo punto tanto vale raccontarsi storie, lasciarsi andare a surreali sketch e fare un po’ di musica in attesa che il mondo di fuori torni praticabile. Anche se, alla fine, quanto saranno mai cattivi questi zombie? La risposta è molto più terrificante della domanda. 

Uno spettacolo “orribile” che non vi farà dormire dal ridere, per la regia di Fabio Toncelli - ancora nel comunicato stampa -. Ringraziamenti a Musicis – You Can Play e Emanuela Andreani. TEATRO OLIMPICO Dal 31 marzo al 9 aprile 2017. Dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17.




martedì 28 marzo 2017

Anonimo Napoletano. Lasciare sprofondare definitivamente l’isola per intero, e imparare a nuotare

Anonimo-Napoletano-isola-Spettacolo-Caserta
CASERTA - Speciale replica dello spettacolo Anonimo Napoletano avvenuta ieri, 27 marzo 2017, al Teatro Comunale di Caserta in occasione della Giornata Mondiale del Teatro. Anonimo Napoletano, spettacolo di Patrizio Ranieri Ciu, messo in scena per il Progetto Tradizione & Traduzione dalla Compagnia Gli Ipocriti con la regia di Ernesto Lama.

La storia di amore e di passione per la libertà tra il giovane marinaio Mattia e l’aristocratica Lizzy incanta il pubblico in sala e lo conduce per mano nella rocambolesca ed utopica avventura della Repubblica Napoletana del 1799.

Una lettera anonima apre lo spettacolo e torna, più volte e in più forme in una storia che centra il proprio messaggio intorno alla difficoltà di comunicazione tra i personaggi, divisi tra idee, ideali e provenienze. Tante differenze che si trasmettono nella forma di uno spettacolo trilingue - Italiano, Napoletano ed Inglese - in cui è la musica e la sua capacità di veicolare le emozioni l’elemento unitario a supporto di un copione che spazia dalla Commedia dell’Arte al musical.

Emersa e sommersa di sera in un teatro, l’isola blu che ispira Anonimo Napoletano è allegoria dell’esistenza che si immerge e riemerge nel tempo con il suo carico di umanità irrisolta. 

Ciclicamente sommersa, viene a galla di volta in volta una umanità instabile contaminata da una comunicazione sempre più profittevole, banale e superficiale, che, illudendosi di abbattere distanze, esaspera invece le diversità. Questa nostra umanità, protagonista mai matura sul palcoscenico del mondo i cui significati è stata capace di sintetizzare in un cellulare, estremo strumento di massimo contatto contenuto nel palmo della mano, resta però vittima di sé stessa. Incapace di reali rivoluzioni morali, l’essere umano mostra nei corsi e ricorsi storici la costante dei suoi limiti col suo carico inalterato di vacue vanità, di violenze, di ambiguità, di leggerezze, di tradimenti, di profitti ed egoismi. Miserie comportamentali che si rinnovano di generazione in generazione senza alcuna modifica etica, in un gioco perverso di ambizioni senza vinti e senza vincitori.

La lettera trasmessa ai posteri apre la rappresentazione e chiede al pubblico da quale dei tanti protagonisti ognuno in cuor suo pensa di poter discendere evidenziando così a quale contesto morale si crede di appartenere. La risposta salvifica che la regia di Lama suggerisce nella scena finale è: le donne.

È la sua personale interpretazione della ipotesi risolutrice immaginata dall’autore: una umanità che lascia sprofondare definitivamente l’isola per intero e finalmente impara a nuotare.


Enea, quel personaggio che sa di essere Oriente. Ma consapevole di manifestarsi come Occidente

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Pierfranco Bruni
ROMA - Condividersi per non perdersi. Lo scrittore inventa ciò che ha vissuto. Ci sono giorni in cui Enea e Ulisse sono smarrimento. Ci sono giorni che incontro Ovidio e mi aggiunge sempre un suggerimento che scava nella mia vita. Ho tanto amato al punto di avvertire la necessità di restare in completa contemplazione. O forse soltanto in solitudine tra le rose vissute del mio giardino.

Non sono stanco di amare. 

Ho bisogno di svegliarmi e osservare le rose del mio giardino da solo, senza altri commenti. Ho bisogno di tuffarmi tra le pagine dei ricordi. Senza che qualcuno possa ricordarmi che vivere il presente è psicologicamente utile ed è più importante del ricordare. Ormai non cerco altro o altri. Mi sono rimesso in cammino alla ricerca soltanto di me stesso e del deserto che si raccoglie in un solo granello di sabbia.  

Rileggo Ovidio: “Bisogna sempre provare con tutte. Tra tante ne potrai trovare al massimo una che si neghi. Di fatto, che si diano o no, amano soltanto essere pregate”. La mia vita è stata costellata da amori, da nottate di fiamme come se in ogni porta di Troia abitasse la mia Elena. Che grande donna, Elena. Elena, Didone,e poi Cleopatra. Ulisse ci ha sempre fregato perché avremmo dovuto avere la pazienza, la perseveranza, e la speranza di Enea. Invece no! Ancora oggi pensiamo che Ulisse sia il nostro destino. Ma noi siamo predestinazione. Non destino. Siamo profezia e non arrivo. 

Siamo nelle mani del Fato? Per continuare a vivere occorre ascoltare Virgilio:  “L’amore è l’unico ideale della vita”. Possiamo inseguire i nostri passi consapevoli o meno che ci siamo stati o ci siamo ancora, ma cerchiamo di non fare a meno dei ricordi. Tutto ciò che consideriamo prezioso continuerà a vivere anche quando lo avremo perso perché è il ricordare che non smette di essere presente in noi e accanto a noi. Quando Luigi Pirandello si consacra nella morte della madre recupera, nel senso dell’abbandono (ovvero nella nostalgia) il ricordo. Come Virgilio che non smette di ripetersi : “Forse un giorno ci allieterà ricordare tutto questo”. 

La vita e la letteratura in uno scrittore si rincorrono, segnano il passo, si perdono, si smarriscono e poi si legano. Lo scrittore non avrebbe senso se perdesse la scrittura e la scrittura senza guardare la vita, viverla e scavarla non riuscirebbe più a raccontarsi, a parlarsi, a colloquiarsi. Siamo un costante colloquio. Noi con noi. La solitudine è lasciarsi attraversare dalla libertà senza pregiudizi e senza rinunciare alla finestra aperta sul cuore degli uomini. Pirandello potrebbe essere una trappola. Come lo è Ulisse. Come la predestinazione di Enea. 

Ascolto la solitudine ed è la sola bellezza che mi condurrà oltre il cielo stellato. Io so perché non ho amato Dante nella mia giovinezza. Per ritrovarlo oggi. Io sono perché continuo a confondermi tra Camus e Pavese, Pirandello e Cioran. Perché so di indossare la loro maschera nella necessità del chiasso e nella armonia del silenzio. Solo il silenzio è armonia. Solo la solitudine ci restituisce a tutto ciò che si pensava che lo sguardo escludesse dal nostro osservare. Ma non si osserva, non si contempla, non si vede. Si resta immobili cercando di osservare e si resta, a volte, assenti da noi stessi, illudendosi di contemplare. Si pensa di vedere guardando. 

Enea è il personaggio chiave della perseveranza. È quel personaggio che sa di essere Oriente ma è consapevole di manifestarsi come Occidente. In fondo anche lo stesso Paolo di Tarso compie lo stesso viaggio metafisico e geopolitico. La perseveranza è un dono. Non un destino. Lega la solitudine come attraversamento del deserto e la profezia. Altro potrei anche non domandarmelo. 

Virgilio: “Sono il pio Enea, noto per fama oltre i cieli, e con la flotta mi porto appresso i Penati scampati al nemico. Cerco la patria Italia e gli avi miei, nati dal sommo Giove”. 

Si compie nel pio Enea la storia della pietà. La nostalgia per il tempo che resta scavato nell’anima è il nostos di una pietà nella quale la profezia viaggia. Dovremmo chiederci quotidianamente: “Perché mi obblighi a rompere il mio profondo silenzio?”, ovvero: “Quid me alta silentia cogis /Rumpere?”. Non spezzeremo mai il silenzio sino a quando non sarà il silenzio a interrompere la nostra/mia solitudine: “La vita non è altro che una comunione di solitudini (Corrado Alvaro). Lo scrittore inventa sempre. 

Inventa ciò che ha vissuto. Reinventa!

Siamo pietra e acqua, deserto e vento, tempo e memoria. Siamo forti e ci sentiamo intoccabili. Siamo deboli e ci sentiamo fragili. Il forte viene lacerato. Il debole ascolta. Una grande metafora rimanda ancora ad Ovidio: “Nulla è più duro d'una pietra e nulla più molle dell'acqua. Eppure la molle acqua scava la dura pietra”. Non si smetterà di recitare a soggetto anche quando le maschere sono tutte nude.  

Ci sono giorni che mi perdo nel roseto. Altri che rimango sotto l’ombra della palma a raccontarmi i ricordi e sono i silenzi e la solitudine che mi fanno compagnia, senza mai cedere ad alcuna malinconia. Sempre bisogna condividere con se stessi l’ombra che vediamo riflessa nello specchio appena apriamo la porta di casa. Poi siamo noi che diventiamo stanza. Sempre, anche quando si abita altrove. Io o noi, ma che importanza ha? Chi scrive si assume ogni responsabilità e ogni parola è puramente “casuale”?