Chiara Lubich. Comune di Firenze ospita momento di confronto e di riflessione multidisciplinare



FIRENZE - Chiara Lubich, a Firenze le "conoscenze plurali". Sabato 17 marzo 2018, ore 16, Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Intervengono: Caterina Biti, Presidente del Consiglio comunale; Antonio Maria Baggio, filosofo politico; Aurora Nicosia, giornalista; Lucia Votano, scienziata.
In occasione del decimo anniversario dalla morte di Chiara Lubich (14 marzo 2008-14 marzo 2018), le comunità dei Focolari nel mondo celebrano tale data rinnovando l'impegno di far conoscere il "carisma dell'unità" della fondatrice alla società nei suoi vari aspetti.

Il Comune di Firenze, di cui Chiara Lubich è cittadina onoraria per delibera del Consiglio Comunale della città, votata all'unanimità dai consiglieri di tutti Gruppi politici, ospiterà, il 17 marzo, nel Salone de' Cinquecento di Palazzo Vecchio, dopo il saluto istituzionale della Presidente del Consiglio Comunale, Caterina Biti, un momento di confronto e di riflessione multidisciplinare con i relatori presenti ed i partecipanti al convegno.

Attualmente le relazioni fra gli Stati sono sempre più conflittuali fino quasi a configurarsi come una "terza guerra mondiale " a pezzi, come affermato da papa Francesco; anche i rapporti personali e sociali stanno subendo un imbarbarimento progressivo. Alla base di questa problematicità del mondo contemporaneo si avverte una incapacità a dialogare e a confrontarsi sui problemi in modo costruttivo. In particolare, la complessità dei fenomeni sociali,  antropologici e culturali attuali richiede l'abbandono di ideologie totalizzanti, in favore di approcci multidisciplinari in una visione più olistica che consenta al sapere di mantenere la sua completezza unitaria.

Fra le tante riflessioni scaturite dal carisma della Lubich, che sarà illustrato da Aurora Nicosia, direttrice della rivista "Città Nuova", è da rilevare una particolare attenzione al tema del dialogo, quale momento fondante di una società multietnica, multiculturale, interreligiosa e globalizzata. Per la Lubich il dialogo è la modalità con cui puntare all'unità fra i popoli e le persone, rispettandone le diversità.

Proporre un dialogo sulle "conoscenze plurali", è sembrato agli organizzatori dell'iniziativa, il modo migliore di valorizzare l'eredità della Lubich, attraverso le riflessioni di una scienziata, Lucia Votano, prima donna a dirigere il laboratorio nazionale del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e di Antonio Maria Baggio, filosofo politico dell'Università Sophia di Loppiano, quest'ultima, voluta e fondata proprio dalla Presidente del Movimento dei Focolari.

La prospettiva può consistere nella ricerca di una possibile convergenza su piste comuni di ricerca, aperte al bene comune e alla convivenza civile, modello-specchio per chi intenda davvero "costruire ponti", con passione e raziocinio.

Saranno presentati alcuni panel di buone prassi: "Dancelab-Armonia fra i popoli" di Montecatini Terme; la magistrato Silvia Cipriani e il lavoro della commissione "Dafne"; il Centro Internazionale studenti Giorgio La Pira di Firenze; l'attore-regista Stefano Luci con un estratto dal suo monologo "Getsemani"; le cantanti liriche Francesca Lazzeroni e Costanza Renai; Claudio Vanni della Fondazione " Il Cuore si scioglie; Margherita Dogliani, imprenditrice.



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