Posti di lavoro, certificazione di qualità e valorizzazione ambientale: legno e Valle Germanasca



TORINO - C'è la gestione forestale attiva di abeti, boschi pubblici, di proprietà comunale, a Salza di Pinerolo. Ci sono le imprese della filiera, tra abbattitori, segherie, falegnamerie che vogliono lavorare materiale locale, a "metri zero".

Ci sono gli impianti termici a biomasse forestali, cippato di legno del bosco sul versante, che riscaldano immobili privati, strutture ricettive e anche ospedali. Ci sono case nei borghi alpini recuperate, anche con fondi europei, dove sono state utilizzate travi di essenze locali, legno del territorio lavorato dentro il villaggio stesso. Ci sono pianificatori e programmatori, per la tutela e la custodia del bosco. E poi c'è la voglia di aprirsi all'esterno della valle, esportando prodotti semilavorati e finiti di altissima qualità, inserendo know-how e passione anche in progetti europei e regionali di ampio respiro. C'è tutto questo in Val Germanasca per utilizzare il legno della valle pinerolese, grazie a una filiera veramente virtuosa. Cresce ormai da anni, sotto lo sguardo attento di sindaci e dottori forestali - come Paolo Terzolo e i suoi colleghi - supportato dalla Regione Piemonte, con il determinante impegno degli imprenditori.

Come Mattia Breuza, giovanissimo, che a Salza di Pinerolo, alta valle, ha scommesso tutto sul legno locale e ha rilanciato l'impresa del papà. Tra gru a cavo, lavori in bosco, nuovi macchinari, Mattia è diventato uno dei motori della catena che sta dando velocità a questa porzione di Piemonte.

Economia, paesaggio, protezione ambientale. Per questo, Uncem ha voluto portare amministratori, professionisti, appassionati, tecnici a scoprire come funziona la filiera forestale in valle. Nella mattinata del 9 giugno 2018, una trentina di persone hanno prima visto una porzione di "abetina" certificata Pefc, dove si effettuano regolari turnazioni di taglio, e poi hanno visitato gli impianti termici a biomasse di Pomaretto e Massello. Non senza un passaggio tra il legname accatastato e pronto all'uso nella segheria di Mattia, a Salza di Pinerolo. Presenti i Sindaci, di Salza Ezio Sanmartino, di Roure Carlo Bouc, di Pomaretto Danilo Breusa.

"Siamo consapevoli di aver creato un sistema positivo, ce lo dicono e riconoscono in molti - commenta Paolo Terzolo, dottore forestale - e questa valle può crescere grazie alla sinergia tra enti pubblici e imprese su questo pezzo di economia verde. Una sinergia virtuosa. Legno del Pinerolese è essere un marchio che, nato e voluto dalle aziende della filiera, diventa protagonista sul mercato. Idee e obiettivi per il futuro non mancano. Rafforzeremo questo sistema".

Così, la Germanasca genera posti di lavoro, certificazione per il bosco gestito e per la "catena di custodia", protezione dei versanti e dei beni comuni (clima, acqua e foreste, in primo luogo), virtuosa economia circolare. Quella di oggi è stata la quarta visita-studio promossa da Uncem con Fedagri Confcooperative e Federazione degli Ordini degli Agronomi e Forestali del Piemonte e della Val d'Aosta attraverso buone pratiche della filiera bosco-legno. L'ultima sabato 16 giugno in Valle Elvo.

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