Ireti Spa, Italgas Reti Spa e 2i Rete Gas Spa: Antitrust non esclude fumus boni iuris e periculum in mora


ROMA - L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella sua riunione del 12 marzo 2019, ha deciso di avviare un’istruttoria per verificare se ciascuna delle tre società Ireti Spa, Italgas Reti Spa e 2i Rete Gas Spa, attuali gestori in proroga del servizio di distribuzione del gas in diversi Comuni della Provincia di Genova, abbia abusato, in violazione dell’art. 102 del TFUE, della propria posizione dominante detenuta in qualità di concessionaria esclusiva del servizio, al fine di inibire o quantomeno ritardare significativamente la prevista procedura competitiva per l’affidamento del servizio di distribuzione del  gas nell’ambito territoriale minimo che comprende tali  Comuni (ATEM Genova 1).

In particolare, il Comune di Genova, stazione appaltante per la gara d’ATEM, ha segnalato all’Antitrust che i tre gestori si sono rifiutati di fornire alcune informazioni relative allo stato di consistenza e alle caratteristiche delle proprie reti di distribuzione, ritenute necessarie per la predisposizione della documentazione di gara.

Il rilascio di tali informazioni da parte di tutti e tre i gestori risulta cruciale per completare l’iter amministrativo previsto ex lege ai fini della successiva pubblicazione del bando ed espletamento della gara.  Il ritardo nella procedura di gara consente a ciascun gestore di proseguire in proroga la gestione del servizio.

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In relazione alle condotte poste in essere dalle società Ireti Spa, Italgas Reti Spa e 2i Rete Gas Spa, l’Autorità non esclude che ricorrano i presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora per un intervento cautelare e valuterà, sentite le Parti, se sussistono i presupposti per l’adozione di una misura cautelare volta a impedire che proseguano le condotte attribuibili alle tre società.

Nella giornata di oggi, 21 marzo 2019, i funzionari dell’Agcm, con la collaborazione del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di finanza, hanno svolto ispezioni presso le sedi delle società coinvolte.

Il procedimento si concluderà entro il 30 marzo 2020.


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