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| Guardia di finanza, comando provinciale di Genova |
GENOVA - La Guardia di finanza di Genova ha posto sotto sequestro oltre 600 kg di arachidi provenienti dalla Cina. Le speciali noccioline sono state sequestrati dai finanzieri della compagnia di Genova/Sestri e dai funzionari della sezione Antifrode e controlli dell'Ufficio delle dogane di Genova 2 a seguito dei controlli effettuati su una partita di merce proveniente dalla Cina e destinata a una società toscana operante nel settore del commercio all'ingrosso non specializzato di prodotti alimentari. Alcuni campioni sono stati prelevati e inviati ai laboratori chimici dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli che hanno riscontrato la presenza di aflatossina, una micotossina nota per le proprietà tossiche e cancerogene, in quantità superiori a quelle previste e ammesse dalle normative dell'Unione Europea. Pertanto, i funzionari doganali, unitamente alle Fiamme gialle, hanno provveduto a individuare tutti i colli appartenenti a quel lotto della spedizione, rinvenendo e sottoponendo a sequestro complessivamente 63 colli per un peso complessivo di oltre 600 chilogrammi arachidi sgusciate potenzialmente pericolose per la salute dei consumatori.
Contrasto alla contraffazione e al commercio di prodotti non genuini e insicuri
Il rappresentante legale della società importatrice è stato denunciato alla locale Autorità giudiziaria per vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine. I due Enti, anche a seguito del recente protocollo di intesa, sono costantemente impegnati nel contrasto alla contraffazione e al commercio di prodotti non genuini e insicuri, che, oltre a essere potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori, danneggiano il mercato, sottraendo opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole. L'attività di servizio si inserisce nel contesto del quotidiano impegno del Corpo nel concorso, congiuntamente all'Agenzia delle dogane e monopoli, ognuna nei rispettivi ruoli e in ottemperanza al protocollo d'intesa siglato tra le due Amministrazioni in data 3 aprile 2023, al conseguimento dell'obiettivo comune di garantire un livello adeguato di sicurezza dei traffici transnazionali ed è il risultato di una piena valorizzazione delle sinergie istituzionali che consolidano i rapporti di cooperazione, di supporto reciproco e di complementarietà delle due Amministrazioni, garantendo il pieno coordinamento operativo per il contrasto dei traffici illeciti connessi alla circolazione della merce in ingresso e in uscita nel o dal territorio doganale dell'Unione europea. Il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari, la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.
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