Sequestro di 21 opere ritenute false attribuite a Salvador Dalì

I carabinieri sequestrano le opere di Salvador Dalì
I carabinieri sequestrano le opere di Salvador Dalì

PARMA - A seguito di indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Roma, il nucleo carabinieri Tutela patrimonio culturale di Roma ha eseguito un sequestro di 21 opere ritenute false attribuite all’artista Salvador Dalì ed esposte in mostra in corso a Parma. Nelle prime ore della mattinata di mercoledì 1 ottobre 2025, nella città di Parma, i carabinieri del Nucleo Tpc di Roma hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro emesso dal giudice per le indagini preliminari di Roma, su richiesta dei magistrati del dipartimento criminalità diffusa e grave della procura della Repubblica di Roma, essendo state poste in circolazione, ed esposte in una mostra in corso attualmente a Parma, opere d’arte presumibilmente non autentiche (arazzi, disegni, incisioni, oggettistica varia), in particolare 21 opere attribuite falsamente al maestro Salvador Dalì.

Segnalazione della “Fundaciòn Gala – Salvador Dalì”

Il provvedimento è stato adottato avendo i carabinieri del Nucleo Tpc di Roma avevano notato alcune anomalie nelle opere oggetto di sequestro che erano esposte, all’epoca dei fatti, presso altro noto Museo in Roma nel corso della mostra con lo stesso titolo. Gli approfondimenti investigativi, coordinati dalla procura di Roma, traggono origine dalla segnalazione della “Fundaciòn Gala – Salvador Dalì”, ente che gestisce e difende la proprietà intellettuale dell’artista in Spagna e in qualsiasi altro Paese, la quale segnalava elementi critici circa l’autenticità delle citate opere. Le evidenze investigative sopra riportate attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, vige la presunzione d’innocenza per i fatti in corso di accertamento sino a sentenza definitiva, conformemente a quanto previsto dalla normativa vigente.

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