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| Guardia di finanza, comando provinciale di Milano |
MILANO - Maxi operazione della Gdf tra Milano e Pavia: sequestrate 33 tonnellate di sigarette e 2 fabbriche clandestine. 17 arresti per contrabbando. La Guardia di finanza di Milano ha provveduto a un sequestro di 2 siti clandestini di produzione e stoccaggio di sigarette di contrabbando, 33 tonnellate di tabacchi e di sigarette già confezionate; i finanzieri hanno eseguito anche 17 arresti.
La Gdf del comando provinciale di Milano, unitamente ai militari del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata della Guardia di finanza, hanno condotto una estesa e articolata operazione congiunta nel settore del contrasto al contrabbando dei tabacchi lavorati e della contraffazione che ha portato all’individuazione, nelle aree rurali ai confini delle province di Milano e Pavia, di 2 opifici occulti dediti alla lavorazione, al confezionamento e al deposito di sigarette. In tale contesto sono stati identificati 17 lavoratori di nazionalità ucraina e moldava, tutti tratti in arresto in flagranza dei reati di contrabbando di tabacchi lavorati e contraffazione.
Pacchetti riportanti i marchi contraffatti di noti brand del settore
La capacità produttiva degli stabilimenti clandestini è rilevabile dagli ingenti quantitativi di materiali di contrabbando rinvenuti e sottoposti a sequestro: nel complesso, oltre 30 tonnellate di tabacco grezzo e lavorato e circa 3 tonnellate di sigarette, in gran parte già confezionate in pacchetti riportanti i marchi contraffatti di noti brand del settore, per un valore complessivamente stimato di oltre 8 milioni di euro. I siti produttivi in questione erano ben mimetizzati attraverso l’adozione di mirati accorgimenti per svolgere nel massimo riserbo l’illecita produzione di sigarette che avveniva al loro interno. Gli impianti venivano alimentati con gruppi elettrogeni, allo scopo di non rendere rilevabile, dai picchi di consumo dell’energia elettrica, la presenza di macchinari funzionanti a pieno ritmo e negli ambienti più interni, illuminati solo artificialmente, erano stati allestiti alloggiamenti precari per il personale addetto alle apparecchiature, proveniente da Paesi dell’Est europeo.
Rinvenute migliaia di componenti per la realizzazione e il confezionamento delle sigarette
Effettuato l’accesso, con il supporto dei finanzieri del comando provinciale di Pavia, gli operanti hanno rilevato la presenza di sofisticate linee produttive, perfettamente funzionanti, con processi automatizzati ad alta velocità per l’assemblaggio delle sigarette e il confezionamento finale dei pacchetti, partendo dal tabacco trinciato e dal materiale accessorio necessario (filtri, cartine, cartoncini per il packaging, etc.), anch’esso riportante il marchio contraffatto di noti produttori internazionali autorizzati e presente in grandissime quantità presso tali siti (sono state infatti rinvenute migliaia di componenti per la realizzazione e il confezionamento delle sigarette). L’azione di servizio testimonia l’impegno quotidianamente profuso a presidio della sicurezza e a tutela della legalità economico-finanziaria del Paese, con particolare riferimento al contrasto del contrabbando e dei traffici illeciti. La responsabilità penale degli indagati sarà definitivamente accertata con la sentenza irrevocabile di condanna. Il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e, allo stato delle attuali acquisizioni probatorie, in attesa di giudizio definitivo, vale la presunzione di non colpevolezza degli indagati.
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