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| Chicca Maralfa, scrittrice e giornalista italiana, ritratta nel suo studio professionale |
BARI - Con Biancaluna, il suo quinto romanzo, Chicca Maralfa torna in Puglia e firma l'opera più intima e audace della sua carriera. Diviso in due traiettorie narrative che riscrivono la stessa vicenda, il libro intreccia destino, maternità e seconde possibilità in uno sliding door emotivo e spiazzante. Ispirato a un fatto di cronaca reale, il romanzo va oltre la notizia e scava nelle scelte che cambiano una vita. Una storia che mette il lettore davanti alla domanda più scomoda: cosa sarebbe successo se avessimo deciso diversamente?
Maralfa non si limita alla ricostruzione dei fatti, ma sceglie di interrogare il destino
Chicca Maralfa torna in Puglia con "Biancaluna", il suo quinto romanzo. Uno sliding door narrativo tra destino, maternità e seconde possibilità. Chicca Maralfa, giornalista e scrittrice pugliese, torna a raccontare la sua terra d'origine con un'opera diversa, più intima e insieme più audace nella costruzione narrativa: “Biancaluna” (Les Flâneurs Edizioni, collana Montmartre, pagine 210), in uscita venerdì 27 febbraio 2026. Il quinto romanzo dell’autrice si presenta difatti come uno sliding door letterario: diviso in due parti, propone altrettanti possibili sviluppi della stessa vicenda. Pur prendendo spunto da un drammatico fatto di cronaca avvenuto in Puglia nel 2017, Maralfa non si limita alla ricostruzione dei fatti, ma sceglie di interrogare il destino, le scelte individuali e tutto ciò che resta fuori dai titoli dei giornali, spostando il baricentro dalla notizia alla coscienza del lettore. La prima parte del volume, "Qui ci sta Dio, conserva un impianto narrativo vicino al giallo: un ritrovamento sconvolgente sulle coste pugliesi dà avvio a un’indagine che si muove tra testimonianze, zone d'ombra e interrogativi morali.
Il percorso di una madre con le proprie fragilità alle prese con una figlia adolescente inquieta
L'elemento investigativo, caro ai lettori dei romanzi precedenti dell'autrice, è presente ma assume un tono diverso: meno centrato sull'enigma, più attento alle implicazioni umane che l'enigma porta con sé.
Nella seconda parte, "Portami i ricordi", ambientata quindici anni dopo, la narrazione si apre a una dimensione alternativa e più esistenziale. Pur conservando gli stessi protagonisti, la vicenda prende una direzione diversa e segue il percorso di una madre con le proprie fragilità alle prese con una figlia adolescente inquieta. È qui che il romanzo interroga il lettore su quanto poco basti perché una vita vada in un altro modo. Uno dei nuclei più intensi di Biancaluna è il tema della maternità, non idealizzata ma attraversata dal peso delle aspettative sociali, dalla solitudine e dalla paura di non essere all’altezza. Accanto alla maternità emergono il tema dell'adolescenza come tempo di formazione e frattura, quello dell’assenza paterna, affettiva e simbolica, che incide nella costruzione dell'identità, del destino, che prende forma nel tempo, a partire dalle scelte – o dalle mancate scelte – dei protagonisti della storia.
Chicca Maralfa nell’ottobre del 2018 ha esordito con la black comedy "Festa al trullo"
Con una scrittura intensa ma misurata, scorrevole e lontana da ogni compiacimento, Chicca Maralfa costruisce un romanzo che unisce tensione narrativa e profondità psicologica. La prima presentazione nazionale si svolgerà a Bari, alla Feltrinelli (via Melo 119) il 12 marzo alle 18,30. L’autrice dialogherà con Mariella Medea Sivo. Chicca Maralfa (Bari), giornalista professionista, ha collaborato con La Gazzetta del Mezzogiorno, Ciao 2001 e Music, Antenna Sud e Rete 4. È responsabile dell’ufficio stampa di Unioncamere Puglia. Nell’ottobre del 2018 ha esordito con la black comedy "Festa al trullo" (Les Flâneurs Edizioni), della quale sono stati opzionati i diritti per la trasposizione cinematografica. "Il segreto di Mr Willer" (Les Flâneurs Edizioni 2021) è il suo primo romanzo giallo, finalista in numerosi premi letterari. Per Newton Compton ha pubblicato "Lo strano delitto delle sorelle Bedin" (2022) e "Il delitto della montagna" (2024), entrambi ambientati ad Asiago, nei luoghi della Grande Guerra.
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