Piano d'Azione 2026-2035 Alto Molise: via ai progetti

Alberi alti e fitti in una foresta della Riserva MAB Alto Molise, con cielo azzurro visibile tra le fronde
Foresta rigogliosa nella Riserva MAB Alto Molise, con alti alberi e luce che filtra tra le chiome

VASTOGIRARDI - La Riserva della Biosfera "Collemeluccio-Montedimezzo-Alto Molise" avvia un passaggio decisivo: la costruzione partecipata del Piano d'Azione 2026–2035, uno strumento chiave per trasformare gli obiettivi del programma Unesco MAB in progetti concreti per il territorio. Istituzioni, imprese, scuole e associazioni sono chiamate a contribuire con idee e iniziative capaci di generare impatti reali sulle comunità locali. Dalla tutela della biodiversità allo sviluppo sostenibile, fino all'innovazione sociale, il futuro della Riserva si costruisce insieme. Un'opportunità aperta a tutti per diventare protagonisti del cambiamento.

Enti, imprese, associazioni, scuole, università


In un documento a firma del presidente del Consorzio ASSOMAB Alto Molise (soggetto coordinatore della Riserva), ingegnere Andrea Cinocca, e inviato a sindaci, imprese e associazioni del territorio, portatori di interesse dei territori della Riserva della Biosfera Collemeluccio-Montedimezzo-Alto Molise, sono spiegati alcuni momenti dell'incontro pubblico tenutosi il 26 marzo 2026 presso il Centro Visite della Riserva Naturale Orientata di Montedimezzo, con gli obiettivi fondamentali della Riserva della Biosfera MAB UNESCO “Collemeluccio, Montedimezzo, Alto
Molise”. Avviata la fase di definizione partecipata del Piano d’Azione 2026-2035. Nell'occasione sono stati presentati scopo e funzione del Piano d’Azione della Riserva della Biosfera, gli obiettivi a cui esso sottende e descritte le modalità con cui soggetti dotati di personalità giuridica (Enti, imprese, associazioni, scuole, università) possono proporre progetti indipendentemente che abbiano sede all’interno della Riserva della Biosfera. Per essere accolti nel Piano d’Azione i progetti devono essere coerenti agli obiettivi che la Riserva della Biosfera si è data e avere ricadute, anche parzialmente, sul territorio e sulle comunità dei Comuni di Carovilli, Chiauci, Pescolanciano, Pietrabbondante, Roccasicura, San Pietro Avellana e Vastogirardi. Il Piano d’Azione potrà accogliere progetti in corso (purché la conclusione non sia prevista entro settembre 2026), in fase di programmazione o anche “idee progettuali” per il futuro. Potranno essere progetti strutturati e complessi e “piccoli” e semplici, di carattere materiale o immateriali. I progetti possono essere segnalati mediante questo modulo Google entro il 17 maggio 2026.

Perché un Piano d'Azione


Tra i pochi adempimenti obbligatori che Unesco chiede a tutte le Riserve della Biosfera vi è di redigere e cercare di attuare un Piano d’azione attraverso cui contestualizzare e concretizzare a livello locale gli obiettivi globali del programma MAB Unesco in relazioni alle 3 funzioni principali: Conservazione, sviluppo, logistica. La Riserva della Biosfera “Collemeluccio-Montedimezzo-Alto Molise” non ha ancora redatto un Piano d’Azione, e nella recente Periodic review è stato indicato che sarebbe stato redatto tempestivamente.

Dal globale al locale


Ogni Riserva della Biosfera è libera di determinarne la struttura e le caratteristiche del proprio Piano d’Azione, ma deve essere coerente agli obiettivi espressi dal Piano d’Azione strategico del Programma MAB. L’ Action Plan Strategico di Hangzhou, definito a settembre 2025 e valido per il decennio 2026-2035, indirizza le Riserve di Biosfera affinché realizzino pienamente il loro ruolo di catalizzatori per un tale cambiamento trasformativo verso società sane, pacifiche e prospere che vivano in armonia con la natura, nei loro territori e oltre.

L'importanza della partecipazione


Il Piano d’Azione non ha titolo e/o funzione per determinare la pianificazione o la gestione del territorio, ma funge da strumento di orientamento, raccolta e coordinamento delle progettualità che mirano a perseguire lo sviluppo sostenibile. La definizione del Piano d’Azione offre l’opportunità di coinvolgere nell’operato della Riserva della Biosfera un ampio numero di stakeholder che possono essere partner o proponenti di idee progettuali.

Funzione di conservazione


1. Mantenere in soddisfacente stato di conservazione degli habitat, in particolare quelli forestali, prativi e umidi.
2. Mantenere in soddisfacente stato di conservazione le specie animali e vegetali, in particolare quelle elencate in Direttiva Habitat e Uccelli, nelle liste rosse in categorie di pericolo, gli endemismi a distribuzione ristretta.
3. Migliorare qualitativamente e quantitativamente la capacità di generare servizi ecosistemici e sostenerne la quantificazione, certificazione e remunerazione.
4. Contrastare la diffusione di specie animali e vegetali aliene (IAS)
5. Mantenere in un soddisfacente stato di conservazione qualitativa e quantitativa i fiumi ed i copri idrici e sostenere azioni di tutela delle riserve idriche.
6. Favorire il ripristino dell’ambiente, in particolare in presenza di ecosistemi degradati per motivi antropici.
7. Tutelare e valorizzare il paesaggio, in particolare quello rurale quale elemento caratterizzante il rapporto uomo-ambiente.
8. Rafforzare la continuità ecologica e paesaggistica guardando oltre i limiti amministrativi della Riserva della Biosfera e connettendosi ai territori limitrofi.
9. Sostenere azioni positive per il clima e ad aumentare la capacità di adattamento e resilienza delle comunità agli effetti dei cambiamenti climatici.
10.Recuperare, conservare e valorizzare il patrimonio storico-culturale materiale e gli elementi che rappresentano valori culturali immateriali delle comunità locali.

Funzione di sviluppo


1. Stimolare la qualificazione ambientale degli operatori economici, promuovendo forme di innovazione sostenibile, di economia circolare e la diffusione delle certificazioni ecologiche.
2. Promuovere lo sviluppo di prodotti turistici basati sulla conoscenza e l’esperienza dei valori ambientali e culturali del territorio ed in grado di favorire la distribuzione equilibrata delle presenze turistiche lungo tutto l’arco dell’anno e su tutta la Riserva della Biosfera.
3. Sostenere la gestione forestale sostenibile e responsabile, la remunerazione dei servizi ecosistemici generati dalle foreste e la qualificazione dell’economia legata ai prodotti del bosco e sottobosco.
4. Promuovere la diffusione di pratiche agricole sostenibili e la conservazione della biodiversità coltivata e allevata.
5. Valorizzare le produzioni locali, tipiche, di qualità e forme di commercializzazione delle produzioni agro-alimentari a filiera corta.
6. Promuovere forme di mobilità sostenibile pubblica e privata (in particolare quella ciclabile, quella collettiva e quella elettrica) sia a favore delle comunità locali sia dei turisti.
7. Promuovere la produzione e l’uso di energie rinnovabili, forme di efficienza e riduzione dell’esigenza energetica ed il perseguimento della neutralità carbonica ed il potenziamento dello stoccaggio della CO2.
8. Sostenere la residenzialità, anche temporanea, favorendo la connettività del territorio, sostenendo il benessere sociale e la qualità della vita delle comunità e tutelandone i diritti essenziali di cittadinanza.
9. Stimolare e sostenere la nascita di nuove imprese, specialmente giovanili e femminili.
10.Utilizzare i contenuti del riconoscimento a Riserva della Biosfera per qualificare ed internazionalizzare le azioni di marketing territoriale.

Funzione logistica


1. Essere laboratorio didattico a cielo aperto per le scuole del proprio territorio e non solo, in cui sperimentare il “vivere in armonia con la natura” per un futuro sostenibile.
2. Promuovere nella comunità locale e nei visitatori stili di vita sostenibili e comportamenti compatibili con la conservazione della biodiversità.
3. Sostenere la formazione professionale, in particolare sui temi dello sviluppo sostenibile.
4. Rafforzare la collaborazione con le Università e gli Enti di Ricerca operativi sul proprio territorio per monitorare e migliorare le conoscenze sulla consistenza e sul valore del capitale naturale, storico-culturale e socio-economico del territorio, proponendone innovazione e sviluppo.
5. Promuovere lo sviluppo di iniziative di divulgazione scientifica e di Citizen science nei confronti della comunità locale e dei visitatori.
6. Favorire la trasmissione intergenerazionale di storia, cultura e tradizioni del territorio.
7. Coinvolgere i giovani nella governance e nei progetti della Riserva della Biosfera, stimolandoli a cogliere le opportunità a loro riservate da Unesco e favorendo il loro protagonismo nella rete nazionale e internazionale dei Giovani MAB.
8. Essere attivi all’interno del Rete MAB nazionale ed internazionale ed in particolare nel Network delle Riserve di Montagna e del Mediterraneo, promuovendo partnership progettuali e di ricerca con altri siti/valori designati dall'Unesco.
9. Favorire iniziative di partecipazione e aggregazione socio-culturale, stimolare il senso di appartenenza, la cittadinanza attiva e la responsabilità verso il patrimonio naturale, rafforzando il legame identitario tra territorio e comunità.
10. Favorire lo sviluppo di una rete di collaborazioni tra gli Enti, le imprese, le organizzazioni e le associazioni del territorio della Riserva della Biosfera ed i territori limitrofi per concretizzare gli obiettivi di sostenibilità del programma MAB anche oltre il perimetro del riconoscimento.

Quali progetti


Tutti i soggetti dotati di personalità giuridica possono proporre un progetto per il Piano d’Azione della Riserva della Biosfera: enti pubblici, imprese, associazioni, scuole. I progetti devono avere ricadute concrete, anche parzialmente, sul territorio e sulle comunità della Riserva della Biosfera ovvero dei Comuni di Carovilli, Chiauci, Pescolanciano, Pietrabbondante, Roccasicura, San Pietro Avellana e Vastogirardi. I progetti devono contribuire all’attuazione di almeno uno degli obiettivi del Piano d’Azione. Il Piano d’Azione potrà accogliere progetti: strutturati e complessi, così come piccoli e semplici; iniziative materiali ed immateriali; progetti in corso, in fase programmazione o “idee progettuali”.

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