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| Veduta panoramica di Barrea e del suo lago nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo, cornice del Festival della Transumanza |
BARREA - Festival della Transumanza a Barrea (L'Aquila) il 2 maggio 2026. A Barrea la comunità locale insieme con studiosi, artisti, ricercatori e rappresentanti delle Istituzioni si riunisce per il Festival della Transumanza, un evento dedicato alla memoria e all’identità del territorio. La manifestazione si svolge tra la Sala Municipio Storico in Piazza Umberto I e il Borgo Medievale, luoghi simbolici che fanno da cornice a una giornata di incontro tra passato e presente. Il festival nasce con l’obiettivo di custodire e valorizzare la cultura della transumanza, riconosciuta come patrimonio vivo, capace di raccontare il legame profondo tra uomo, natura e territorio.
L’essenza del Festival della Transumanza
Ci sono luoghi che non si visitano soltanto. Si attraversano. E restano dentro, come una voce antica che continua a chiamarti. Il Festival della Transumanza non è solo un evento. È un gesto di memoria. È un ponte tra ciò che siamo stati e ciò che vogliamo custodire.
I protagonisti dell'evento
Interverranno allìevento abruzzese: Aldo Di Benedetto, medico, sindaco di Barrea, già direttore del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, ma soprattutto uomo che ha saputo difendere la natura non come idea, ma come responsabilità quotidiana; Vincenzo Di Loreto, presidente della Pro Loco Vallis Regia, custode di un nome che richiama l’antica identità della valle, ponte vivo tra memoria e futuro; Edmondo Di Loreto, ricercatore e curatore della memoria storica e iconografica, fotografo appassionato, custode di un archivio familiare di grande valore, che restituisce volto e storia a ciò che il tempo rischierebbe di disperdere; Maria Cieli ed Emmanuel Alcala Preli, artisti, interpreti visivi di questo percorso, capaci di trasformare la memoria in segno, e il territorio in espressione viva e condivisa.
Identità e territorio: i sostenitori
Un appuntamento che celebra la nostra identità, reso possibile anche grazie al sostegno della Fondazione CREA, della Regione Abruzzo e della Pro Loco Vallis Regia, che con visione e ascolto del territorio continuano a custodire ciò che spesso non ha voce: la terra, gli animali, i silenzi. Tutti insieme hanno lavorato per custodire il passato e costruire il futuro. E questo Festival porta dentro proprio questo senso: non una celebrazione nostalgica, ma un atto vivo, necessario. Partecipare significa fermarsi un momento, ascoltare il passo lento delle greggi, riconoscere che in quel passo c’è ancora una direzione. E forse capire che custodire la natura è, in fondo, custodire noi stessi.
Programma degli appuntamenti
2 maggio – Sala Municipio Storico, Piazza Umberto I, ore 11, proiezione in anteprima del film “Voci e luoghi della transumanza” di Amedeo Veneruso; ore 12, Porta di Sopra del Borgo medievale inaugurazione della rappresentazione muraria e artistica “Le vie della transumanza”.
di Principia Bruna Rosco
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