La Certosa Abbandonata, romanzo al Castello Doria

Primo piano frontale della scrittrice Gaetanina Longobardi con capelli biondi e lunghi, maglia a spalline sottili e una collana, sfondo interno sfocato
Un ritratto ravvicinato della scrittrice Gaetanina Longobardi in un ambiente domestico

ANGRI - Il Castello Doria di Angri diventa il cuore di un viaggio tra storia e narrativa con la presentazione de La Certosa Abbandonata. Il romanzo di Gaetanina Longobardi riporta al 1362, tra intrighi angioini e architetture medievali dimenticate. La figura della regina Giovanna I si intreccia a segreti, amori e potere in un contesto storico ricostruito con rigore. Un evento che unisce letteratura, ricerca e valorizzazione del territorio campano.

La regina Giovanna attraversa il Feudo di Cancelleria, tra Nuceria e Stabiae

"La Certosa Abbandonata – storia della grangia di Angri", il romanzo di Gaetanina Longobardi verrà presentato nel Castello Doria di Angri (Salerno), lunedì 18 maggio 2026, alle ore 18. Il Castello salernitano ospiterà un incontro letterario dedicato alla scrittura, alla ricerca e alla storia medievale con la presentazione del volume “La Certosa Abbandonata – storia della grangia di Angri”. La presentazione è un’occasione per riappropriarsi del passato e rispondere alle urgenze del presente. Il libro pubblicato da Homo Scrivens Editore, è ambientato nel 1362. La regina Giovanna attraversa il Feudo di Cancelleria, tra Nuceria e Stabiae, dov’è in costruzione la grangia di Angri. Ad accompagnarla c’è l’architetto antoniano, divenuto suo amante, al quale la regina ordina che l’edificio, come l’altra certosa in costruzione a Capri, richiamino la struttura della Villa romana celata sotto l’Ospitaliero degli Antoniani in cui hanno appena trascorso la loro notte d’amore.

A febbraio, La Certosa Abbandonata – Storia della grangia di Angri è stata presentata a Montecitorio

È questo il duplice segreto che la regina condivide con la nipote che porta il suo stesso nome. Sullo sfondo, il precario potere angioino a Napoli, insidiato da potenze straniere e lotte intestine per la successione al trono.

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A dialogare con l’autrice Longobardi ci sarà Carmine Pinto, professore ordinario di Storia Contemporanea e direttore del Dipsum dell’Università di Salerno. L’iniziativa promossa da Anna Maria Cellini, vede la partecipazione del Laboratorio Pedagogico di Storia e Letteratura – Disuff, gode del patrocinio morale del Comune di Angri e la partecipazione del Dipsum. L’apertura dell’incontro avverrà con l’esibizione delle bravissime ballerine dell’Accademia di danza e ginnastica Etoile diretta da Fiorinda Annarumma. L’ingresso è libero e saranno offerti cioccolatini della Todisco Cioccolato. Longobardi è al suo sesto libro. Tante le presentazioni dell’ultimo libro, come a Sant’Antonio Abate, a Montemiletto, a Montefusco, a Buccino, nel laboratorio di Storia Medioevale a Fisciano (Unisa, dipartimento DISUFF), a Carinola, a Cava de’ Tirreni, a Scafati, a Napoli, a Minori, a Nocera Inferiore. A febbraio, La Certosa Abbandonata – Storia della grangia di Angri è stata presentata a Palazzo Montecitorio, Camera dei deputati. «Questo libro è una sfida alla conservazione e alla mediazione culturale. La certosa abbandonata esiste davvero - racconta Gaetanina Longobardi - non si può accettare l’abbandono di un luogo della nostra storia. La dinastia angioina, la regina Giovanna I, vogliono il rispetto che meritano».

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