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| Fausta Venditti mostra con orgoglio il riconoscimento ricevuto durante una cerimonia di premiazione culturale, in un suggestivo contesto storico all'aperto |
CAMPOBASSO - Scrive l'autrice: «Questa poesia è nata da una notizia che non riuscivo a lasciar andare 148 bambine, 148 nomi che il mondo ha dimenticato troppo in fretta. Ho pubblicato la poesia su Facebook e ha applicato delle restrizioni al mio profilo, perché non rispettavo le loro regole, dopo un mese con messaggi continui ho dovuto cancellare la poesia e la foto. Sto scrivendo un libro sull'umanità, ho pensato di inserire in prima pagina la poesia Minab, ma al momento il libro è fermo. Questa poesia era stata messa da parte. Dimenticata come le bambine di cui parla. Poi è tornata - e ha vinto un premio nazionale. A volte dare voce a chi non ce l'ha, costa fatica. Ma ne vale sempre la pena. Questa poesia è per loro - le 148 bambine che il mondo voleva dimenticare».
Titolo della poesia: Minab
Non è solo un nome
su una mappa.
Minab
è una madre
che stamattina
ha preparato la colazione
per una figlia
che non tornerà.
Minab
è uno zaino
appoggiato a un muro
che aspetta
mani che non arriveranno.
Minab
è un banco vuoto
in un'aula
che odora ancora
di gessetto e infanzia.
Minab
è 148 volte
la stessa storia
una bambina,
un sogno,
un futuro
spezzato
da una decisione
presa lontana
da chi
non ha mai sentito
ridere
una bambina iraniana.
Minab
è la parola
che dobbiamo imparare
a pronunciare.
Non per odio.
Non per vendetta.
Non per schierarci
in una guerra
che non abbiamo scelto.
Ma per ricordare
che lì
c’erano persone.
Vere.
Piccole.
Preziose.
Come le tue
come le mie
come quelle
di chiunque legga
queste parole
e senta
qualcosa stringersi
nel petto.
Quella stretta
si chiama umanità.
Non perderla
Mai.
Autrice: Fausta Venditti
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