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| Un gruppo di giovani delegati molisani sorride intorno a un tavolo di lavoro all'aperto durante la terza edizione del Global MAB Youth Forum UNESCO |
CAMPOBASSO - La Riserva della Biosfera "Collemeluccio-Montedimezzo Alto Molise" ha partecipato al Global MAB Youth Forum Unesco 2026, portando la voce delle aree interne italiane in un confronto internazionale dedicato al futuro della governance ambientale. Al centro del dibattito biodiversità, cambiamento climatico e partecipazione giovanile nei processi decisionali globali. La delegazione molisana ha contribuito ai lavori che hanno prodotto documenti strategici per il prossimo decennio. Un'esperienza che rafforza il ruolo dell'Alto Molise nella rete mondiale Unesco.
I territori del Delta del Po e dei Colli Euganei diventati laboratorio di idee
Una delegazione molisana ha preso parte alla terza edizione del Global MAB Youth Forum Unesco, svoltasi dal 18 al 22 maggio 2026 nei territori del Delta del Po e dei Colli Euganei. Tra gli oltre 200 giovani delegati provenienti da 109 Paesi anche Cherubino Zarlenga, referente tecnico della Riserva, insieme con Marta Santoro e Valerio D'Amico, componenti della nascente Consulta dei Giovani: la voce dell'Alto Molise in un confronto internazionale che sta costruendo il futuro della governance ambientale globale. Insieme oltre 200 giovani delegati provenienti da 109 Paesi e da tutte le Riserve della Biosfera Unesco del mondo. Per cinque giorni i territori del Delta del Po e dei Colli Euganei sono diventati laboratorio di idee, confronto e cooperazione internazionale. La delegazione molisana è stata composta di Cherubino Zarlenga, referente tecnico nonché delegato dei giovani della Riserva, e da Marta Santoro e Valerio D'Amico, in rappresentanza della nascente Consulta dei Giovani.
I delegati di età compresa tra i 18 e i 35 anni
Una partecipazione che ha consentito di portare nel confronto internazionale l'esperienza di uno dei territori più ricchi di biodiversità dell'Appennino centrale e di rafforzare il legame tra le 21 Riserve della Biosfera italiane, fra le reti nazionali più numerose al mondo. Cinque giorni di lavoro su biodiversità, clima e governance partecipata. I delegati, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, hanno lavorato in sessioni plenarie e tavoli tecnici sui temi della tutela della biodiversità, del cambiamento climatico, della governance partecipata e della valorizzazione delle culture locali, con l'obiettivo di rafforzare il ruolo delle nuove generazioni nei processi decisionali globali. La Rete Mondiale delle Riserve della Biosfera Unesco conta oggi 784 siti distribuiti in 142 Paesi e rappresenta uno dei principali strumenti internazionali per coniugare tutela ambientale, sviluppo sostenibile e coinvolgimento delle comunità locali.
I giovani nella governance del Programma MAB UNESCO
Tre i risultati concreti elaborati nel corso dei lavori: la Dichiarazione finale MAB Youth, la Roadmap internazionale 2026-2035 e una serie di raccomandazioni operative per integrare stabilmente i giovani nella governance del Programma MAB UNESCO. Le proposte si inseriscono nel quadro del Piano d'Azione Strategico di Hangzhou 2026-2035 e degli obiettivi fissati dal Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework. L'evento è stato promosso dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, dal ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, dalla Regione Veneto, dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Commissione nazionale italiana per l'Unesco e dalle Riserve della Biosfera del Delta del Po e dei Colli Euganei. «La voce della nostra Riserva, del Molise, ed ancor di più dell’Alto Molise e delle Aree Interne, non poteva mancare ad un evento internazionale così importante.
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Importante momento di confronto tra giovani provenienti da tutto il mondo
Coinvolgere i giovani nei processi decisionali e nella governance della Riserva e più in generale del nostro territorio, è una necessità oggi non più derogabile. Le sfide che attendono il nostro territorio richiedono il contributo e la consapevolezza di ognuno di noi», ha affermato Cherubino Zarlenga. «Avere la possibilità di rappresentare la nostra realtà in un contesto internazionale così importante ci ha fatto comprendere ancora di più il valore del territorio da cui proveniamo. Il Forum ha rappresentato un importante momento di confronto tra giovani provenienti da tutto il mondo, accomunati dalla stessa attenzione per il futuro dei territori e dell’ambiente. Torniamo da questa esperienza con nuove energie, nuove idee e una maggiore consapevolezza, con l’auspicio di riuscire a trasmettere questo entusiasmo anche agli altri ragazzi già impegnati e a quelli che vorranno impegnarsi nella Consulta dei Giovani della Riserva», ha dichiarato Marta Santoro.
Organizzazione chiara e traguardi misurabili
«Il Forum ha confermato che per attuare la Roadmap internazionale servono reti giovanili strutturate. Il nostro obiettivo è tradurre questa visione globale nell’Alto Molise: la nascente Consulta sarà un ponte tra istituzioni e comunità locale, con un’organizzazione chiara e traguardi misurabili. La vera sfida sarà trasformare l'inestimabile patrimonio delle nostre tradizioni in progetti operativi, passando dalle idee all’azione per tutelare le nostre radici e creare nuove opportunità per restare e crescere nel territorio», ha commentato Valerio D'Amico. La partecipazione al Forum rappresenta un passaggio significativo per la Riserva della Biosfera “Collemeluccio- Montedimezzo Alto Molise”, che proprio in questa fase sta costituendo la propria Consulta dei Giovani come strumento permanente di coinvolgimento delle nuove generazioni nella governance del sito Unesco.
Carovilli, Roccasicura, Chiauci, San Pietro Avellana, Pescolanciano, Vastogirardi e Pietrabbondante
I territori comunali della Riserva della Biosfera "Collemeluccio-Montedimezzo Alto Molise": Carovilli, Roccasicura, Chiauci, San Pietro Avellana, Pescolanciano, Vastogirardi e Pietrabbondante. L'esperienza maturata alimenterà nei prossimi mesi attività di citizen science, percorsi di educazione ambientale, progetti di monitoraggio partecipato e iniziative di valorizzazione delle conoscenze tradizionali legate al ricco patrimonio ambientale e culturale che ha reso celebre il territorio. Una partecipazione che, come ricordato nella Dichiarazione conclusiva approvata dai delegati, non si esaurisce in un evento ma diventa impegno quotidiano: «Non siamo la generazione che aspetta di ereditare il futuro delle Riserve della Biosfera: siamo la generazione che lo sta già costruendo».
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| Giovani molisani alla terza edizione del Global MAB Youth Forum Unesco |
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