Arcipelago rosso: a Campobasso la storia del genocidio dimenticato del popolo indonesiano



Il libro di Nicola Tanno
Il libro di Nicola Tanno

CAMPOBASSO - Giovedì 24 settembre 2026, alla Libreria Risguardi di Campobasso, Nicola Tanno presenta “Arcipelago rosso. Lotta politica e genocidio in Indonesia (1914-1968)”, il volume pubblicato da Mimesis Edizioni. Con l’autore dialogherà il giornalista Paolo Di Lella. Il libro ricostruisce la storia del Partito comunista indonesiano e la sanguinosa repressione del 1965-1966, che provocò almeno 500mila vittime. Un viaggio nella storia dell’Indonesia tra lotta anticoloniale, politica internazionale, Guerra fredda e nascita dei Paesi Non Allineati.

La storia del genocidio dimenticato del popolo indonesiano


Presentazione del volume  “Arcipelago rosso” giovedì 24 settembre, alle ore 18 nella Libreria Risguardi in via Vittorio Veneto 22, a Campobasso. La storia del genocidio dimenticato del popolo indonesiano. Arcipelago rosso. Lotta politica e genocidio in Indonesia (1914-1968)” di Nicola Tanno, pubblicato da Mimesis Edizioni. Interverrà con l’autore il giornalista Paolo Di Lella. Il libro ricostruisce una delle pagine più tragiche e rimosse del Novecento: l’annientamento del Partito comunista indonesiano (Pki), il più grande partito comunista al mondo tra quelli non al potere, inferiore per numero di iscritti soltanto a quello sovietico e a quello cinese. Nel biennio 1965-1966, almeno 500.000 militanti del Pki furono assassinati dall’esercito guidato dal generale Suharto, in quello che lo stesso autore definisce senza mezzi termini un genocidio.

Il racconto dei dilemmi che il Pki si trovò ad affrontare


“Arcipelago rosso” ripercorre cinquant’anni di storia indonesiana: dalla lotta anticoloniale contro i Paesi Bassi fino alle grandi battaglie anti-imperialiste nell’Indonesia di Sukarno e alla nascita del movimento dei Paesi Non Allineati. Ma il libro è anche il racconto dei dilemmi che il Pki si trovò ad affrontare – sul rapporto tra democrazia e rivoluzione, tra violenza e legalità, tra socialismo e nazionalismo – questioni che, come sottolinea l’autore, restano drammaticamente attuali. Attraversando la parabola del partito, il saggio si interroga su due questioni essenziali: come è stato possibile che una formazione così radicata nella società indonesiana sia stata annientata del tutto? E quale ruolo giocarono le potenze occidentali, a cominciare dagli Stati Uniti d'America, nel permettere e sostenere il massacro?

Nicola Tanno è un ricercatore indipendente e collaboratore di Jacobin Italia e Capibara Media


Il libro documenta il sostegno logistico e propagandistico fornito dalla Cia e dall’ambasciata statunitense all’esercito di Suharto, inclusa la redazione di liste di quadri comunisti consegnate ai militari. Nicola Tanno, nato a Campobasso nel 1986 e residente a Barcellona, in Spagna, dal 2010, è un ricercatore indipendente e collaboratore di Jacobin Italia e Capibara Media, esperto di storia dell’Indonesia e di politica spagnola. È laureato in Scienze politiche e relazioni internazionali e poi in Analisi economica delle istituzioni internazionali presso l'università Sapienza di Roma. La prefazione al volume è firmata da John Roosa, storico dell’Università della British Columbia e autore di studi fondamentali sul massacro indonesiano.
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