Crotone, corruzione negli appalti sanitari: 13 indagati per gare da oltre 3 milioni di euro



Guardia di finanza, comando provinciale di Crotone
Guardia di finanza, comando provinciale di Crotone

CROTONE - Tredici persone risultano indagate nell'ambito di un’inchiesta su presunti episodi di corruzione negli appalti sanitari a Crotone. La Guardia di finanza ha notificato gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari, coordinate dalla procura della Repubblica pitagorica. Al centro dell'indagine, le procedure di affidamento di forniture sanitarie per oltre 3 milioni di euro, svolte tra il 2019 e il 2021. Gli investigatori avrebbero ricostruito presunte irregolarità nelle gare e pagamenti in contanti per oltre 45mila euro. Resta ferma la presunzione di innocenza degli indagati fino a eventuale sentenza definitiva.

Casi di malaffare connessi all’indizione ed alla gestione di diverse procedure volte alla fornitura di prodotti sanitari

Nella mattinata di sabato 10 ottobre 2026, i finanzieri del comando provinciale di Crotone hanno proceduto alla notifica di 13 avvisi di conclusione delle indagini preliminari, emessi dalla procura della Repubblica pitagorica guidata da Domenico Guarascio, nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti, nella prospettiva accusatoria, responsabili di una serie indefinita di delitti di corruzione, previsti e puniti dagli artt. 318 e 321 c.p., posti in essere anche nella forma associata. Le attività investigative – condotte dal nucleo di Polizia economico-finanziaria sotto la costante opera di coordinamento dell’ufficio di procura – hanno consentito di far luce su alcuni presunti casi di malaffare connessi all’indizione ed alla gestione di diverse procedure volte alla fornitura di prodotti sanitari, per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro, indette, dal 2019 al 2021, dalle principali strutture sanitarie provinciali. Il complesso degli elementi raccolti ha evidenziato il coinvolgimento, nelle trame illecite ricostruite, di pubblici funzionari, al tempo in servizio all’Azienda sanitaria provinciale di Crotone, imprenditori e professionisti tutti a vario titolo implicati nelle dinamiche di manipolazione delle procedure di aggiudicazione.

Capitolati e disciplinari tecnici con l’intervento diretto dei referenti delle imprese da avvantaggiare

In tale contesto, in più occasioni sarebbe stata accertata l’anticipazione dei documenti di gara, la condivisione di informazioni riservate concernenti le determinazioni delle stazioni appaltanti, nonché la materiale predisposizione dei capitolati e dei disciplinari tecnici con l’intervento diretto dei referenti delle imprese da avvantaggiare. Sarebbero stati ricostruiti, altresì, accordi corruttivi che prevedevano l’elargizione di controprestazioni monetarie, determinate nel loro importo in misura percentuale rispetto al valore delle commesse e, in molti casi, mascherate da fittizie prestazioni di consulenza. Al riguardo, nel corso delle indagini sono state monitorate e documentate plurime dazioni di denaro contante, il cui ammontare complessivo, supera i 45mila euro.

L'illegalità e la corruzione che alterano le regole della sana competizione tra imprese

L'attività di servizio del 10 ottobre testimonia la costante attenzione e il perdurante impegno profuso dalla Guardia di finanza e dalla procura della Repubblica di Crotone, nel contrasto ad ogni forma di illegalità e di corruzione che altera le regole della sana competizione tra imprese, danneggia gli onesti e fa aumentare i costi dei servizi pubblici a danno della loro efficienza. I provvedimenti sono stati emessi sulla scorta degli elementi probatori acquisiti in fase di indagine preliminare, pertanto, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione di innocenza.

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