ROMA - La transizione ecologica è davvero sostenibile per tutti? In Insostenibile. Il prezzo nascosto della rivoluzione verde, Nicola Tagliafierro mette in discussione le certezze della rivoluzione verde, svelando i costi ambientali e sociali che spesso restano nascosti. Dalle miniere alla fast fashion, fino ai consumi energetici dell’intelligenza artificiale, il libro indaga le contraddizioni della sostenibilità. Un viaggio tra disuguaglianze, responsabilità individuali e scelte industriali per capire chi paga davvero il prezzo del progresso.
Siamo davvero diventati più sostenibili o abbiamo semplicemente spostato altrove le conseguenze delle nostre scelte?
La rivoluzione verde ha un lato oscuro che molti preferiscono non vedere: miniere, consumi mascherati da scelte responsabili, nuove disuguaglianze e promesse ambientali difficili da mantenere: la sostenibilità rischia di diventare il grande paradosso del nostro tempo. Disponibile in tutte le librerie e store online Insostenibile. Il prezzo nascosto della rivoluzione verde, il libro con cui Nicola Tagliafierro – una delle voci italiane più autorevoli dell'economia circolare – rompe il racconto rassicurante della transizione ecologica e pone una domanda scomoda: siamo davvero diventati più sostenibili o abbiamo semplicemente spostato altrove le conseguenze delle nostre scelte? Un prodotto riciclato può nascondere una filiera altamente inquinante. Una coltivazione intensiva di avocado può sottrarre acqua a popolazioni già colpite dalla siccità. Il rame dei nostri smartphone proviene da gigantesche miniere che stravolgono interi territori.
Tagliafierro non mette in discussione la necessità della transizione ecologica
La moda promette sostenibilità mentre montagne di vestiti finiscono abbandonate nel deserto. Mentre ai cittadini si chiede di ridurre la propria impronta ambientale, le guerre devastano territori e producono enormi emissioni. E l’intelligenza artificiale rivela uno dei più grandi paradossi del nostro tempo: ciò che consideriamo immateriale ha un impatto concreto fortissimo, con giganteschi data center che consumano acqua, energia e risorse naturali, ridisegnando gli equilibri territoriali e geopolitici. Qual è il prezzo reale del nostro progresso? Tagliafierro non mette in discussione la necessità della transizione ecologica, ma il modo in cui viene raccontata, governata e realizzata. Come possiamo definire “sostenibile” una rivoluzione i cui benefici si concentrano per lo più in una parte del mondo, mentre i costi ricadono su un'altra? Una transizione per ricchi? Se le alternative sostenibili costano di più e i costi della trasformazione industriale vengono scaricati sui soggetti più deboli, il rischio è quello di costruire un modello virtuoso per l’ambiente, ma insostenibile da un punto di vista sociale: la sostenibilità, nata come promessa di un futuro migliore per tutti, può così trasformarsi in un ulteriore fattore di disuguaglianza.
Non si tratta di rinunciare alle buone pratiche individuali
La responsabilità individuale: è stato chiesto ai cittadini di salvare il pianeta, ma chi cambia davvero il sistema? Per decenni, la società civile ha ricevuto indicazioni su come comportarsi: riciclare, consumare meno, comprare prodotti certificati, evitare sprechi, modificare le abitudini quotidiane. Secondo la tesi del libro, però, il rischio è quello di aver trasformato una questione strutturale in una questione morale, nella quale il consumatore viene giudicato per i propri comportamenti senza disporre degli strumenti necessari per modificarne davvero le cause. Non si tratta di rinunciare alle buone pratiche individuali, ma di riconoscere che non possono sostituire le trasformazioni del sistema. Nicola Tagliafierro ha dedicato gran parte della propria carriera a promuovere la sostenibilità e l'economia circolare: ha lavorato in grandi multinazionali, fondato startup green ed è direttore scientifico del Master in Circular Economy Management dell'EIIS.
Superare la contrapposizione tra ambientalisti e negazionisti
Eppure, durante un viaggio di lavoro in Cile, si ritrova davanti all'altra faccia di un mondo nel quale ha sempre creduto. E se pur in buona fede avesse contribuito a raccontare una sostenibilità diversa da quella reale? Con Insostenibile, Tagliafierro invita a superare la contrapposizione tra ambientalisti e negazionisti, tra chi considera ogni innovazione una soluzione e chi vede nella transizione soltanto un costo. Perché il rischio più grande non è mettere in discussione alcune certezze della rivoluzione verde, ma piuttosto continuare a considerarle certezze anche quando la realtà racconta qualcosa di diverso. Nicola Tagliafierro è autore, manager internazionale ed esperto di sostenibilità ed economia circolare. È direttore scientifico del Master in Circular Economy Management dell'EIIS (European Institute of Innovation for Sustainability). Dopo una carriera sviluppata in multinazionali italiane ed estere, ha fondato le iniziative imprenditoriali EcoSost e YouRec, ottenendo riconoscimenti tra cui il Wind Green Award e il premio TIM WithYouWeDo. È stato l'unico italiano Fellow del First Movers Program dell'Aspen Institute negli Stati Uniti d'America. Collabora con realtà divulgative, tra cui Will Media, ed è coautore del libro Circular Economy Manager (Hoepli, 2023). Insostenibile. Il prezzo nascosto della rivoluzione verde (Chiarelettere - 27 ottobre 2026); 336 pagine.
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