SANREMO - Mario Borella: quando il colore ferma il passo e diventa emozione. Ci sono incontri con l’arte che avvengono per caso e lasciano il desiderio di saperne di più. È accaduto a me passeggiando a Sanremo lungo corso Matteotti, la celebre via del Teatro Ariston. Al civico 63, in un’agenzia immobiliare, un’opera di Mario Borella ha attirato la mia attenzione, invitandomi a fermare il passo. A fermarmi è stata una scena di barche a vela, nella quale tutto sembra partecipare alla forza del vento.
Un dipinto può interrompere la fretta e restituirci qualche istante di attenzione
Le vele bianche, gialle e arancioni si dispiegano sopra un mare di blu intensi, attraversato da sprazzi di luce e schiuma. Gli scafi ravvicinati e le diagonali delle vele imprimono alla composizione un movimento che coinvolge lo sguardo, quasi facendoci sentire a bordo. Mi ha colpita l’equilibrio tra l’energia dell’acqua e la luminosità della parte superiore: il colore rende percepibili il vento, la tensione delle vele, l’impeto della navigazione. È stata questa vitalità a spingermi a entrare e chiedere di poter fotografare il dipinto, per conservare e condividere l’emozione di quell’incontro. Quell’incontro in corso Matteotti mi ha ricordato quanto sia preziosa la presenza dell’arte nei luoghi della quotidianità. Una vetrina può diventare occasione di scoperta, un dipinto può interrompere la fretta e restituirci qualche istante di attenzione. Da pittrice conosco quel richiamo: lo sguardo si sofferma, segue una luce, cerca il movimento del colore e sente nascere un’emozione.
Borella trova nel colore una voce personale e riconoscibile
Ho voluto così conoscere meglio l’autore attraverso le immagini e le notizie del suo percorso artistico. Nato a Ventimiglia e attivo a Sanremo, Borella trova nel colore una voce personale e riconoscibile. Nelle opere riprodotte, le architetture, le strade animate, le palme e le barche acquistano intensità attraverso una materia pittorica vibrante. I gialli si accendono accanto ai blu profondi, i rossi scandiscono la composizione, mentre i riflessi prolungano nell’acqua le luci della città. Particolarmente suggestivo è il Notturno Porto – Sanremo: le imbarcazioni in primo piano introducono a una città luminosa, raccolta sotto il cielo scuro.
La sensazione che il suono continui oltre il confine del quadro
L’acqua ne accoglie i bagliori e li restituisce in frammenti mobili, creando un dialogo tra la quiete del porto e la vita che si intuisce lungo la costa. Anche nella tela dedicata all’orchestra, il colore sembra seguire un ritmo. Gli strumenti, i gesti dei musicisti e la figura del direttore trovano unità nei toni caldi che attraversano la scena. Guardandola, si ha quasi la sensazione che il suono continui oltre il confine del quadro. A Mario Borella va il mio apprezzamento per questa pittura luminosa, capace di comunicare il piacere del colore e l’affetto per i luoghi che racconta.
di Principia Bruna Rosco
Se gli articoli sono stati utili, per sostenere CinqueW News contribuire qui:
Supporto al progetto
Sostenere CinqueW News con
4 euro al mese
10 euro al mese
con un importo diverso.
- Arte
- Cultura
- Firmati
- Principia Bruna Rosco
