Vendemmia 2026, blitz della Guardia di finanza a Treviso: 25 lavoratori irregolari e multe fino a 290mila euro


Guardia di finanza, comando provinciale di Treviso
Guardia di finanza, comando provinciale di Treviso

TREVISO - Controlli della Guardia di finanza nelle aziende agricole della Marca trevigiana durante la vendemmia 2026: individuati 25 braccianti impiegati irregolarmente, di cui 24 completamente in nero. Le verifiche hanno portato a sanzioni che arrivano a superare i 290mila euro e alla richiesta di sospensione dell’attività per quattro aziende. Gli accertamenti proseguono anche sul fronte fiscale e contributivo, mentre i controlli su strada hanno permesso di intercettare un carico di Champagne di dubbia provenienza diretto a Conegliano.

Individuati 25 braccianti impiegati irregolarmente


I militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Treviso, nell’ambito delle ordinarie attività di polizia economico-finanziaria di prevenzione e contrasto al “lavoro nero”, in occasione della vendemmia 2026, hanno eseguito diversi controlli nei confronti di aziende agricole attive nella Marca trevigiana, riscontrando, ancora una volta, l’impiego di manodopera irregolare. Complessivamente, durante le attività ispettive sono stati individuati 25 braccianti impiegati irregolarmente (24 completamente “in nero”). Sono state così elevate sanzioni per importi che variano da circa 49mila a oltre 290mila euro e le contestuali diffide a procedere al recupero delle contribuzioni previdenziali e assicurative evase, con le relative regolarizzazioni e ricostruzioni dei rapporti di lavoro a favore dei dipendenti. Nei confronti di 4 aziende ispezionate, stante la gravità delle irregolarità riscontrate, è stato anche richiesto il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. In alcuni casi gli approfondimenti non si sono ancora conclusi perché sono emerse situazioni più articolate e che meritano un vaglio più penetrante.

Champagne di dubbia provenienza dalla Repubblica Ceca


Ciò, anche avuto riguardo alla necessità di esaminare la copiosa documentazione contabile ed extracontabile acquisita durante i controlli, da cui sono stati desunti elementi indicativi di ulteriori infrazioni alla normativa tributaria e giuslavoristica. Parallelamente ai controlli sul lavoro, sono stati poi intensificati anche quelli su strada. In un caso è stato possibile intercettare un carico di vino Champagne di dubbia provenienza dalla Repubblica Ceca e diretto a Conegliano (Tv), non scortato da idonea documentazione di trasporto, contestando al responsabile la violazione amministrativa prevista dal codice doganale, con sanzioni che vanno da un minimo di 500 euro o un massimo di 3.000 euro. La Guardia di finanza è da sempre in prima linea per vigilare sulle gravi violazioni delle normative sul lavoro che, oltre a sottrarre importanti risorse all’Erario, minano i diritti dei lavoratori nonché degli imprenditori onesti e rispettosi della legalità, danneggiati da una concorrenza sleale. Il fenomeno dello sfruttamento della manodopera, inoltre, incide pesantemente sui diritti degli stessi lavoratori, ai quali spesso sono negate le più basilari condizioni di sicurezza.

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