Lapponia: il Grande Nord di Emanuela Di Napoli Pignatelli

Emanuela Di Napoli Pignatelli in Lapponia, ritratta durante un viaggio nel paesaggio artico innevato
Emanuela Di Napoli Pignatelli in Lapponia

NAPOLI - Il mio viaggio in Lapponia tra Circolo Polare Artico, aurore boreali, safari nella neve e magia del Grande Nord finlandese. La mia esperienza nel Grande Nord... Sono appena tornata dal Circolo Polare Artico, una meta insolita... Luogo in cui desideravo recarmi da molti anni. Il vero viaggio inizia ad Helsinki, capitale della Finlandia, dal cui aeroporto partono ora grazie al turismo cui la Lapponia si sta aprendo, molti voli per Rovaniemi.
Questa piccola cittadina, sviluppatasi grazie alla capanna di Roosevelt ossia la capanna del Circolo Polare Artico e alla lungimiranza del primo cittadino e del prefetto del periodo post bellico, che trovatisi nella condizione di dovere ospitare la moglie del presidente degli Stati Uniti, Eleanor Roosevelt, famosa per il suo impegno umanitario, che si recò di sorpresa a Rovaniemi nel 1950 per constatare la ricostruzione della Lapponia e di Rovaniemi, si posero il problema di quale programma organizzare per l’evento. Loro ottennero in regalo dal professore Eemeli Karinen un pezzo di terreno in direzione nord, al fine di costruire una capanna per gli ospiti. Fu deciso quindi di organizzare qui, al nord del Circolo Polare Artico, la cerimonia di ricevimento, battezzare la costruzione come Capanna del Circolo Polare Artico; organizzarono anche una emozionante cerimonia di attraversamento. Quello l'inizio di ciò che è definita miniera d'ora del turismo!

Incontri con Santa Klaus, con Elfi e con Trolls nella magica notte rischiarata dall'Aurora Boreale


Turismo desideroso di lasciarsi alle spalle lo stress e la vita frenetica tipico delle grandi città, per vivere qualche giorno, in un'atmosfera fatta di panorami mozzafiato e natura che regna padrona incontrastata. Il popolo ha saputo perfettamente integrarsi e magnificarla, e quello che viene offerto al turista che arriva in questo angolo di paradiso è la favola. Favola fatta di incontri con Santa Klaus, con Elfi e con Trolls nella magica notte rischiarata dall'Aurora Boreale, in boschi incantati, gite sulle slitte trainate dalle renne ed attraversamenti del Circolo Polare Artico, che ti lasciano nostalgia, dei colori... la notte dura sei mesi, il sole non lo vedi, ma la luce ha un colore bluette che difficilmente scorderò! I lampi dell'Aurora Boreale che squarciano il cielo notturno non sono descrivibili. Le vecchie storie che i Trolls raccontano intorno al fuoco ad una temperatura di circa -20 gradi scaldano il cuore così come il succo di Mirtilli caldo, che sempre viene offerto per donare un po' di calore durante gli splendidi safari, introno ai fuochi accesi nei boschi.

Per i più avventurosi è possibile fare una meravigliosa gita sulla nave rompighiaccio


Non è un viaggio facile, spesso durante i safari devi scendere dal mezzo di trasporto e fare ginnastica, per non congelarti... Dimenticavo di dire che il mezzo di trasporto lo guidi da solo... sia esso la slitta trainata dai cani Husky o dalle Renne, per i meno avventurosi la motoslitta. Si può andare a pesca... rigorosamente su laghi ghiacciati in cui il buco da praticare con una trivella manuale, ti viene solo mostrato, lasciandoti poi alle prese con trivella e canna da pesca, al vento gelido che soffia sul ghiaccio permettendoti di camminare su di esso.
Ma non è finita, per i più avventurosi è possibile fare una meravigliosa gita sulla nave rompighiaccio, e quando si arriva su una coltre di ghiaccio troppo spessa per essere rotta, tutti giù a passeggio sulla banchisa polare artica, e poi un tuffo, muniti di tute riscaldate e galleggianti nelle gelide acque artiche. Un viaggio talmente faticoso a volte, che mi capitava quasi di addormentarmi seduta mentre mi cambiavo nella Safari House, luogo di partenza ed arrivo di tutti i Safari della zona, in cui ti danno anche una serie di abiti da indossare sui tre-quattro strati che hai già addosso, il continuo cambio di temperatura, tra i -20 di fuori ed i +25 interni, porta una specie di torpore che superi solo perché il tempo di mettersi seduti e riposare veramente non c'è.

Il salmone sia affumicato sia non era meraviglioso


Luoghi incantati come ristoranti, bar ed alberghi di ghiaccio, pieni di splendide opere d'arte, realizzate in ghiaccio e destinate a durare una sola stagione, ma ogni anno ricostruite e sempre più belle, ritornano in mente una volta rientrati in città costringendoti a chiederti se veramente esistono e se la tua fantasia ha partorito un fantastico sogno fatto di luce bianchissima e tanto freddo. Che dire del cibo... Forse per il gusto italiano aringhe in tutte le salse con il cappuccino per prima colazione non sono il massimo, in compenso il salmone sia affumicato sia non era meraviglioso, perfino in zuppa con il formaggio. Altro piatto tipico, almeno quanto da noi, è il vitello: per i finlandesi è la renna, il filetto è molto buono, anche se più spesso viene servita in piatto unico composto da spezzatino, purea di patate, marmellata di mirtilli e cetriolini. Almeno una volta bisogna provarlo... se veramente vuoi cercare di capire un popolo, a mio avviso devi anche gustarne i sapori!

Cinquant’anni fa Babbo Natale cominciò a visitare regolarmente il Circolo Polare Artico


Il Circolo Polare Artico o Napapiri, è una linea sulla carta dal cui lato settentrionale d’estate si vede il sole sopra l’orizzonte anche a mezzanotte. Mentre d’inverno il sole non si fa vedere. Nel cuore dell’inverno ossia durante il periodo della notte polare, oltre che dalla luna e le stelle, il paesaggio è illuminato dalle magiche aurore boreali e da un bianco manto di neve pura. Circa cento anni fa con un viaggiatore di passaggio si cominciò a diffondere nel mondo la notizia dell’esistenza di Korvatunturi e dei suoi abitanti. Santa Klaus voleva proteggere la pace del suo nascondiglio e trovò un modo geniale che permise a tutti i suoi amici di venirlo a trovare. Cinquant’anni fa Babbo Natale cominciò a visitare regolarmente il Circolo Polare Artico, nelle vicinanze della città di Rovaniemi. Il Circolo Polare Artico è conosciuto anche come il confine con la frenetica vita quotidiana: un posto in cui il tempo tradizionale si trasforma nel tempo magico degli elfi e delle renne...ed è esattamente questa la sensazione che porti nel cuore al ritorno da questo luogo incantato!

di Emanuela Di Napoli Pignatelli

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