giovedì 31 maggio 2018

Perché consumiamo 24 kg pro capite anno di pasta e circa 60 kg pro capite di pane










Giorgio Palmeri

Tutti i numeri del pane della pasta in Italia: dalla produzione, ai costi, fino all’export e alla quantità consumata giornalmente sulle nostre tavole. Focus sui segreti e i valori economico, nutrizionale, storico del pane e della pasta, protagonisti dell’incontro dal titolo “Pane e pasta il valore dei nostri grani” organizzato da Accademia Nazionale di Agricoltura e Accademia della Cucina – Delegazione di Bologna dei Bentivoglio.

Il secondo incontro de “I Mercoledì dell’Archiginnasio”, ciclo di conferenze dedicato alle eccellenze dell’agroalimentare italiano, si è svolto, il 30 maggio alle ore 16, presso il Cubiculum Artistarum dell’Archiginnasio di Bologna. L’incontro è stato inaugurato dal Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente dell’Accademia Nazionale di Agricoltura e moderato dalla Prof.ssa Rosanna Scipioni, Vice delegato dell’Accademia Italiana della Cucina – Delegazione di Bologna dei Bentivoglio.

Durante l’evento diversi esperti hanno dibattuto i temi legati ai numeri della produzione di pane e pasta in Italia, al loro valore per la filiera agroalimentare italiana, e alle valenze storiche e culturali legate alla tradizione culinaria nazionale.

“Il grano è alla base dell’alimentazione della civiltà occidentale ed è un pilastro di quella italiana perché consumiamo 24 kg pro capite anno di pasta e circa 60 kg pro capite di pane, focacce e pizze dai forni artigianali. In totale gli italiani consumano più di 100 kg all’anno di derivati dal grano duro e tenero – ha detto Roberto Ranieri, Amministratore unico Openfields, nel suo intervento sul Valore del prodotto – L’Italia produce 2 miliardi di cereali all’anno, in costante aumento dal 2010, il grano è 750 milioni di tonnellate, circa 40 milioni è fatto di grano duro che rappresenta quasi il 10% della produzione mondiale. L’Italia è un paese fortemente importatore di grano nonostante l’Unione Europea ne sia il principale esportatore. Il bacino del Mediterraneo produce 15 milioni di tonnellate, il Messico e gli U.S.A altrettanto, ma ne consumano molto meno e ne esportano di più verso l’Europa. In Italia il consumo di pasta sta diminuendo, ma all’estero e soprattutto in Africa, sta aumentando in maniera esponenziale perché è un prodotto che si conserva facilmente, mantiene i sapori e sostituisce le polentine fermentate che vengono consumate nei paesi  africani come piatto unico. L’evoluzione delle preferenze dei consumatori sta andando, in questo periodo storico, verso il consumo di zuppe, cereali, farro e la pasta viene consumata meno per motivazioni differenti quali: l’ingrassamento, i tempi di preparazione più lunghi, la digeribilità più pesante per alcuni.

Questo, comunque, può non essere un male perché l’Italia si propone, nel mondo, proprio come abile trasformatore in alimenti pregiati delle eccellenze mondiali, anche nell’ambito delle materie prime. Ciò lo si vede con alcuni nuovi tipi di pasta che stanno, invece, incontrando il favore dei consumatori come: la pasta bio, la pasta gluten free e i prodotti dei grandi operatori che si stanno specializzando sempre più nelle paste premium di altissima qualità.”

“Sembrerà banale, ma il pane o la pasta non si fanno con il grano, bensì con le farine o le semole - ha sostenuto Paolo Parisini, Presidente F.N.P. Agricoltura Biologica di Confagricoltura, nel suo intervento su Valore nutrizionale e nutraceutico - più che variazione del valore nutritivo, nel tempo sono cambiate le caratteristiche “tecnologiche” dei grani. Le farine presuppongono processi di trasformazione industriale in cui vengono macinate miscele composte da più grani e raramente un grano. A parità di grano, o grani, che pure hanno subito nel tempo mutamenti ad opera del miglioramento genetico vegetale, si possono avere farine con proprietà nutritive differenti (0, 00, 1, 2, integrali, macinate con laminatoi o a pietra, da grani decorticati o meno, ecc…).

Il discorso è quindi articolato e non si riduce al solo grano. Ciò dovrebbe farci ragionare anche su molta comunicazione, che pone in relazione diretta il grano con la pasta o con il pane dimenticandosi che di mezzo c’è il molino e la farina. Da qui il crescente interesse per tutti quei percorsi, da valutare nel quadro più ampio delle tante agricolture italiane, come: filiere di varia natura, riscoperta di varietà, tecniche produttive, disciplinari e requisiti certificati. Una sintetica valutazione delle cause storiche di questi fenomeni può fornire una chiave di lettura utile per tentare di condividere i possibili scenari futuri e ragionare sulle scelte”.

“In un mercato globale l'Italia, nel 2017, ha importato oltre il 50% dei propri fabbisogni di cereali, semi oleosi e farine di estrazione (il livello di importazioni era del 41% nel 2012). Abbondanza mondiale e necessità di valorizzazione locale sono fra i concetti attualmente più dibattuti nella filiera cerealicola italiana - ha continuato Andrea Villani, Direttore AGER Bologna, nel suo intervento sul Valore economico– l’Italia ha numeri molto diversi nella produzione di grano tenero, grano duro e mais che ne determinano la propria economia in questo settore. Il grano tenero ha una produzione di meno della metà del fabbisogno interno e meno di un duecentocinquantesimo della produzione mondiale, numeri davvero irrisori. Il grano duro, invece, ha una buona produzione che rappresenta il 10% di quella mondiale, mentre la coltivazione di mais, sta calando sensibilmente e, in pochi anni, si è passati da 10 milioni di tonnellate prodotte a meno di 6 milioni oggi.

Nella filiera totale che vede un utilizzo cerealicolo di 39 milioni di tonnellate annue l’Italia ne importa 20 dall’estero. Tutto questo si riflette sulla produzione della pasta, punto di forza della nostra economia, che ha un volume di esportazione all’estero di 1,9 milioni di tonnellate all’anno, più del 50% della produzione totale. La stampa e la politica spingono molto sull’indicazione della materia prima italiana e sulla valorizzazione del prodotto italiano. Questi discorsi si intersecano con i ragionamenti sul “Made in Italy”, la qualità delle materie prime e le scelte dei consumatori improntate a nuovi stili alimentari e di vita. Da qui il crescente interesse per tutti quei percorsi, da valutare nel quadro più ampio delle tante agricolture italiane, di svincolo dalle commodity e di approdo a “speciality” come: filiere di varia natura, riscoperta di varietà, tecniche produttive, disciplinari e requisiti certificati. Oggi i consumatori cercano la territorialità dei prodotti, l’alta qualità e la sicurezza alimentare”.

“Noi siamo nati con la pasta sfoglia in Emilia Romagna – ha concluso Giorgio Palmeri – Delegato Accademia della Cucina Delegazione Bologna dei Bentivoglio, nel suo intervento sul Valore in cucina e in tavola - nella nostra regione lo sviluppo della pasta inizia nel Medioevo con la nascita delle paste simbolo: tortellino, lasagna, tagliatella. A Bologna le paste ripiene avevano una doppia funzione in ambito popolare e nobiliare: come recupero degli avanzi della tavola (carne e verdure) per essere cotte nel brodo, o come involucro che proteggeva e racchiudeva il ripieno con gli aromi in una funzione più strumentale e di abbellimento della tavola. La prima pietanza di cui siamo a conoscenza erano i “torteleti”,  quadrati di pasta con formaggio ed erbe aromatiche, che venivano consumati a Bologna nel 1300. La tagliatella nasce, invece, come omaggio ai lunghi capelli biondi di Lucrezia d’Este che, nel 1487, sposò il Signore di Bologna Anniblae Bentivoglio.

La ricetta attuale delle tagliatelle è stata codificata nel Seicento da Bartolomeo Scappi e la definizione di “tagliatella alla bolognese” è deposiatat presso la Camera di Commercio cittadina ed è definita dalla grandezza della sfoglia, ovvero, 6 millimetri e mezzo a crudo e 8 millimetri a cotto. Infine, se vogliamo parlare di queste paste, non si può non trattare del ragù loro inseparabile compagno. Il nome viene dal termine francese ragouter (intingolo cotto lentamente), ma il suo accompagnamento con queste paste è più recente, essendo stato introdotto solo nell’800 quando la disponibilità di carne era maggiore e il costo inferiore rispetto al passato e dunque più accessibile per tutti”.

Perché Torino si afferma sempre più come capitale italiana della food culture


L’azienda piemontese partecipa con i suoi pregiati brand alle iniziative culturali diffuse a Torino in occasione della finale europea della nota competizione mondiale di alta cucina. Torino si afferma sempre più come capitale italiana della food culture e di una cucina intesa come espressione d’arte olistica, che trasmette e reinterpreta tradizioni e identità territoriali in un’ottica sinergica e multidisciplinare.

È proprio la città sabauda a ospitare quest’anno la finale europea del Bocuse d’Or (10-12 giugno), competizione mondiale di alta cucina ideata nel 1987 dal padre della Nouvelle Cuisine, Paul Bocuse. Orgogliosa delle sue radici profondamente piemontesi, Compagnia dei Caraibi, azienda che importa e distribuisce distillati di alta qualità, prenderà parte con i suoi pregiati distillati al Bocuse d’Or OFF, ricco calendario di eventi diffusi in tutta la città e rivolti al grande pubblico.

Le feconde contaminazioni che si possono instaurare tra cucina e cultura saranno il focus di diverse iniziative del Bocuse d’Or OFF a cui Compagnia dei Caraibi sarà presente:

- Torino DOC - Vini, Vermouth, drink (9 giugno Palazzo Birago): Riserva Carlo Alberto, vermouth torinese d’eccellenza, unico al mondo per ingredienti e antiche procedure, sarà protagonista delle degustazioni in questa location d’eccezione. Alcuni tra i migliori barman torinesi si cimenteranno nella miscelazione di cocktails storici e innovativi, utilizzando vini e spiriti del territorio. Un’occasione unica per degustare il meglio dell’offerta enogastronomica della provincia di Torino, proprio come Riserva Carlo Alberto, torinese fin dalle iconiche forme scanalate della bottiglia, ispirate alle maestose architetture della città.

- Foto-Grammi Opening Night (9 giugno Museo Nazionale del Cinema): dalle torte di fragole in Marie Antoinette, alla forchettata di spaghetti di Alberto Sordi in Un americano a Roma, da sempre i film raccontano la cucina. Per la serata di inaugurazione della rassegna di film legati al cibo, Compagnia dei Caraibi offrirà degustazioni a base di Riserva Carlo Alberto e di Gin Mare, iconico distillato iberico capace di racchiudere in una bottiglia gli aromi e i sapori del Mediterraneo.

- Minimalismo e massimalismo – Cena d’arte al Museo Ettore Fico (11 giugno): una cena d’eccezione sul tema degli opposti, tra queste due polarità che caratterizzano tanto l’espressione artistica quanto quella gastronomica, esplorando l’opera di grandi artisti contemporanei. Compagnia dei Caraibi arricchirà la serata con i suoi cocktail a base dell’immancabile Riserva Carlo Alberto e di Gin Mare.

- Play With Food - Drink! (15 giugno Spazio Ferramenta): degustazione di whisky durante uno spettacolo che porta in scena il tema della coppia. Per accompagnare questa innovativa performance teatrale, Compagnia dei Caraibi offrirà agli ospiti il suo Ole Smoky Moonshine, distillato dalla pasta di mais che deve il nome alle sue origini clandestine, essendo in origine prodotto illegalmente al “chiaro di luna”, che verrà proposto miscelato con Riserva Carlo Alberto.

Sanzione al gelataio di corso Belgio a Torino, la ricostruzione dei fatti della Guardia di finanza


TORINO - Sanzione al gelataio: ricostruzione dei fatti. In merito alla vicenda ripresa dagli Organi di stampa nelle giornate del 30 e 31 maggio 2018, relativa a una verbalizzazione effettuata da militari della Guardia di Finanza nei confronti di un esercente torinese, ai fini di una corretta e completa informazione, si puntualizza quanto segue: il personale della Guardia di Finanza, con le modalità di rito, ha effettuato un controllo nei confronti di due clienti all’esterno della gelateria CIACCI di corso Belgio a Torino per verificare la regolare emissione dello scontrino fiscale.

Gli stessi, confermando di aver consumato due gelati all’interno dell’esercizio per una spesa complessiva pari a 4,50 euro, non sono stati in grado di esibire il relativo scontrino fiscale.

Successivamente, gli operanti hanno proseguito l’attività di controllo all’interno del locale, accertando, inequivocabilmente, la mancata emissione dello scontrino fiscale per euro 4,50 e non per soli euro 0,50 come asserito dall’esercente.

Quest’ultimo, nel tentativo di giustificarsi rispetto alla mancata emissione, ha esibito uno scontrino di 4 euro, ricollegandolo alla vendita ai due clienti.

In realtà, lo scontrino di 4 euro mostrato risultava essere stato emesso in orario successivo al controllo da parte dei militari nell’esercizio commerciale (sullo scontrino infatti è riportata, tra l’altro, l’ora di emissione).

Centri per l’Impiego, Riccardo Mauro (Comune di Reggio Calabria): dobbiamo tutelare i dipendenti










Riccardo Mauro

REGGIO CALABRIA - Il vicesindaco Mauro: “È arrivato il momento di risposte risolutive ai dipendenti dei Centri per l’Impiego”. A pochi giorni dalla convocazione da parte della Regione Calabria del tavolo tecnico con le organizzazioni sindacali, fissato per il prossimo 5 giugno, presso la Cittadella a Catanzaro, l’Amministrazione Falcomatà ritiene doveroso intervenire a tutela del ruolo dei Centri per l’Impiego e dei lavoratori in esso impiegati.

“La riforma dei Centri per l’Impiego - asserisce il vicesindaco Riccardo Mauro - è uno degli argomenti al centro del dibattito politico degli ultimi mesi. Si è, infatti, spesso parlato della necessità urgente di un loro potenziamento/riforma su tutto il territorio nazionale al fine di colmare il gap tra domanda e offerta di lavoro.

Assistiamo a politiche europee che stanziano elevate risorse economiche a sostegno dell’occupazione e per finanziare la ricerca del lavoro. L’Italia non può essere da meno, soprattutto al Sud, e in particolare nella nostra città, dove il livello di disoccupazione giovanile raggiunge la punta di oltre 60%, e i Centri rappresentano, dunque, necessariamente, il cuore pulsante della riforma dei Servizi per l’impiego. In un contesto di riorganizzazione del mercato del lavoro, la Città Metropolitana ha il dovere morale di garantire risposte e sollecitare soluzioni che consentano di ridurre lo stato di precarietà in cui versa la popolazione reggina, specchio di una crisi regionale e nazionale senza precedenti.


A tal proposito, lo strumento da valorizzare - prosegue Mauro - è il Centro per l’Impiego, al quale deve essere riconosciuto un ruolo cardine nell’attuazione delle politiche attive per il lavoro che, per essere concretizzate, necessitano di figure specializzate per favorire l’orientamento al lavoro e alla formazione, la consulenza d’impresa, i servizi di mediazione interculturale e tanto altro ancora.

Fortunatamente l’organico dei nostri uffici da anni vede la presenza di figure altamente professionalizzate allo scopo di consentire la realizzazione piena ed efficiente di tali servizi. Solo grazie a loro sarà possibile attuare quella riforma tanto auspicata, al fine di tutelare e incrementare l’erogazione di attività concretamente indirizzate all’espletamento dei servizi per il lavoro resi a favore di tutta la comunità reggina e di combattere la disoccupazione giovanile e non.

“Tutto ciò riveste ormai carattere d’urgenza” - asserisce ancora Mauro - e decisive saranno, soprattutto, le decisioni che verranno prese in sede di tavolo tecnico il prossimo 5 giugno, dal quale potranno palesarsi importanti novità. Nella speranza, infatti, che già dal prossimo incontro scaturisca un accordo risolutivo che veda l’attuazione del Protocollo d’intesa che lo scorso primo marzo la Regione Calabria ha stipulato con le organizzazioni sindacali. L’impegno, infatti, della Regione, siglato con il suddetto protocollo, prevede la transizione del personale dei Cpi in capo alla Regione, rispettando i tempi scanditi in Legge di bilancio 2017, entro il prossimo 30 giugno, e la contemporanea stabilizzazione del personale precario specializzato dei Cpi della Città Metropolitana di Reggio Calabria, con la trasformazione dei relativi contratti da part time in full-time, conformemente alle altre Regioni che stanno procedendo verso il cambiamento e la presa in carico dei Centri per l’Impiego.

Arrestati il viceprefetto dell'Isola d'Elba e altri 9 soggetti per frode fiscale, 27 persone indagate


LIVORNO - Dalle prime ore del mattino, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Livorno stanno dando esecuzione, su ordine del Procuratore Capo della Repubblica di Livorno, dottor Ettore Squillace Greco, ad un’ordinanza - emessa dal G.I.P. del locale Tribunale, Dott. Marco Sacquegna - di applicazione della misura cautelare personale nei confronti di nove persone, di cui due in carcere e sette agli arresti domiciliari (uno dei quali già arrestato, nel corso delle indagini, per altri reati).

Nel corso delle investigazioni, era già stato, altresì, tratto in arresto in flagranza di reato altro soggetto, durante lo scorso mese di novembre.

In particolare, gli approfondimenti investigativi, rientranti nell’operazione denominata “Vicerè”, hanno consentito di rilevare l’attività illecita posta continuativamente in essere da un pericoloso gruppo criminale, costituitosi a Livorno al fine di commettere frodi fiscali, attorno a due figure principali – i soggetti ristretti oggi in carcere – che di esso sono i capi, gli organizzatori ed i coordinatori:
- il Viceprefetto D.G., 66 anni, Dirigente della Prefettura di Livorno preposto alla reggenza dell’Ufficio distaccato dell’Isola d’Elba,
- B.G., 61 anni, soggetto già coinvolto in molteplici indagini delle Forze di polizia, più volte arrestato anche per associazione a delinquere di stampo mafioso (ex art. 416 bis c.p.), affiliato ad una delle più note cosche di ‘ndrangheta operanti nel territorio piemontese e, più in generale, nel centro - nord Italia e all’estero (Francia e Spagna in particolare). La cosca in questione, originaria di Gioiosa Ionica (RC), è la mandante  dell’omicidio del Procuratore di Torino Bruno Caccia, ucciso sotto la propria abitazione il 26 giugno 1983. Per tale delitto è stato condannato all’ergastolo, con sentenza irrevocabile, il fratello dell’odierno arrestato.

Per quanto riguarda gli altri soggetti tratti in arresto, si tratta di F.T., dottore commercialista di 50 anni di Torino, F.G., 41 anni residente in Livorno, C.G.C., 53 anni di Livorno, A.D., 53 anni di Faenza (RA), B.M., 40 anni di Faenza (RA), D.V., 38 anni di Trani (BA) e A.G., 66 anni di Faenza (RA).

Le contestazioni hanno ad oggetto i reati di associazione per delinquere, porto abusivo di esplosivi detenuti al fine di compiere un atto di intimidazione, indebita compensazione di debiti tributari con crediti inesistenti, contrabbando di 9 tonnellate di tabacchi lavorati esteri e illecita sottrazione al pagamento delle accise sugli alcolici, anche mediante falso in documenti pubblici informatici.

Le indagini, dirette dal citato Procuratore Capo della Repubblica, hanno tratto le mosse da un controllo per abusi edilizi avviato in un Comune dell’Isola d’Elba: sulla base dell’emersione di indizi di attività illecite poste in essere dal Viceprefetto, nella primavera del 2017, militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Livorno e della Compagnia di Portoferraio hanno sviluppato le investigazioni, che hanno consentito di rilevare come il pubblico dirigente fosse coinvolto in plurimi contesti illeciti, comunque in alcun modo connessi con il ruolo e le funzioni istituzionali ricoperte.

Tra le altre, rileva la condotta che chiama in causa il citato Viceprefetto, il quale – ritenendosi vittima di una truffa immobiliare unitamente ad un proprio amico, il livornese D.C.S. – ha pianificato con quest’ultimo la realizzazione di una “vendetta” nei confronti del presunto truffatore, dando incarico ad altro componente dell’associazione di reperire dell’esplosivo da utilizzare per “far saltare” le autovetture del truffatore e/o dei suoi familiari: il suo sodale si è rivolto, quindi, ad un soggetto che, in passato, commerciava nel settore dei fuochi pirotecnici.

Rilevata la consegna del “pacco sospetto”, lo scorso 16 novembre, è stato organizzato un servizio di controllo su strada che ha consentito di intercettare uno degli indagati a bordo di una vettura, mentre si stava allontanando dal luogo dell’incontro, trovato in possesso di n. 4 cariche esplosive del peso complessivo di oltre 1.100 grammi - collegate, tramite miccia pirotecnica, ad accenditori di sicurezza, connessi a riceventi elettroniche - confezionate in modo da poter essere fatte brillare a distanza tramite telecomando, in grado di produrre significativi danni all’atto dell’esplosione. Il soggetto fermato veniva tratto in arresto in flagranza di reato ed è tuttora in stato di detenzione, agli arresti domiciliari.

Le investigazioni di polizia giudiziaria hanno, inoltre, consentito di porre in luce l’esistenza di un sodalizio criminale, composto da nove persone, costituitosi in Livorno ed avente come obiettivo illecito la realizzazione di un programma criminoso incentrato sulla commissione di frodi fiscali.

In particolare, il Viceprefetto - che, in ragione di un pregresso accertamento tributario, risultava destinatario di cartelle esattoriali già iscritte a ruolo per oltre 115 mila euro - grazie all’intervento del sodale calabrese e a ulteriori complicità da questi fornite, è riuscito ad abbattere tale pendenza debitoria sfruttando, in compensazione, inesistenti crediti IRPEF, artificiosamente creati e sfruttati per compilare i modelli unificati di pagamento F24.

Il sistema utilizzato prevedeva il frazionamento dell’importo complessivo dovuto all’erario in somme di entità inferiore e, per ciascuna di tale frazioni, il “pagamento” mediante un modello di versamento F24 recante la corresponsione materiale, attraverso il canale home banking, dell’irrisoria somma di un euro affiancata dalla fittizia compensazione di decine di migliaia di euro.

Le indagini hanno consentito di rilevare che le indebite compensazioni con crediti inesistenti di cui ha beneficiato il Viceprefetto non rappresentavano un caso isolato: è stato, infatti, registrato l’interessamento degli indagati in una pluralità di condotte analoghe che, nel periodo 2016/2017, hanno consentito ad altri 7 soggetti di ottenere, nello stesso modo, l’abbattimento delle proprie posizioni debitorie nei confronti del Fisco, per un valore complessivo indebitamente compensato pari a circa 1.000.000 di euro.

In una circostanza, ad esempio, la compensazione fraudolenta è stata utilizzata nell’interesse di un’imprenditrice romagnola – moglie di uno dei componenti dell’associazione a delinquere, concorrente egli stesso nella condotta delittuosa ascritta in capo al coniuge – per importo complessivo di quasi 175 mila Euro. Ciò al fine di occultare la propria reale situazione debitoria e, attraverso la falsa rappresentazione della propria situazione finanziaria, opporsi ad un’istanza di fallimento che avrebbe potuto incidere pesantemente sul patrimonio familiare dei coniugi.

Il sistema pianificato dagli artefici della frode prevedeva il versamento, da parte dei soggetti intenzionati ad accedere all’indebita compensazione, di un importo pari al 22% del “beneficio” richiesto, quale compenso per il “servizio” ottenuto tramite il pregiudicato calabrese. A tale importo, si doveva, inoltre, aggiungere un ulteriore 8% (per un “costo” totale dell’operazione pari al 30% in capo al beneficiario) a titolo di “commissione” spettante, tra gli altri, al Viceprefetto per il proprio servizio di intermediario e di collegamento con le maglie criminose manovrate dal predetto pregiudicato calabrese.

Ulteriormente, gli indagati hanno pianificato ed eseguito condotte fraudolente nel settore del commercio internazionale di prodotti alcolici, con l’intento di sottrarsi completamente al pagamento delle accise - riporta ancora il comunicato della Gdf -.

In questo caso, il sistema di frode prevedeva la predisposizione di viaggi “fittizi” relativi a carichi di prodotti alcolici, gravati da rilevanti imposte di fabbricazione, che, attraverso la predisposizione di falsi documenti di trasporto, venivano fatti transitare attraverso depositi fiscali compiacenti, per poi essere (solo) cartolarmente esportati verso destinazioni extra-UE.

In una delle circostanze monitorate, è stata rilevata la promessa di una somma pari a € 5.000,00 a titolo di compenso illecito spettante al Viceprefetto – a fronte di un carico di alcolici sui quali gravavano imposte per 90.000,00 Euro – che lo stesso Dirigente pubblico avrebbe riscosso una volta “chiuso” il documento telematico da parte del deposito fiscale compiacente, da lui individuato grazie alle proprie conoscenze sul territorio livornese.

Al fine di acquisire piena autonomia nel porre in essere operazioni fraudolente, per le quali risulta necessario il coinvolgimento di un deposito fiscale, i componenti del sodalizio criminale hanno rilevato una società di trasporti con sede in Torino, di fatto non più operativa e “reperita” dal commercialista torinese F.T., facenti anch’egli parte dell’associazione. Tramite la società hanno, dunque, affittato un capannone industriale in località Castelnuovo Don Bosco (AT), con lo scopo di costituire un proprio “deposito fiscale” da utilizzare strumentalmente nelle operazioni delittuose.

Gli sviluppi investigativi recentemente rilevati hanno accertato frenetici contatti tra i sodali tesi a produrre ai competenti Uffici doganali la documentazione necessaria all’ottenimento dell’autorizzazione ad operare nel settore degli alcolici sottoposti ad accisa e realizzare, dunque, plurimi “viaggi” di prodotto sottratto al pagamento delle imposte, dagli stessi stimati in non meno di 30 operazioni delittuose al mese, ciascuna in grado di far evadere accise dovute per circa 90/100 mila euro.

Tale frode consente, da un lato, l’immissione in consumo, all’interno dell’Unione Europea, di alcolici senza versare imposte e, dunque, ad un prezzo in grado di alterare la libera concorrenza e, dall’altro, la spartizione tra i beneficiari della frode (mittente, gestori del viaggio “fittizio” e destinatario finale) di un profitto illecito pari all’ammontare delle accise evase.

Da ultimo (in termini temporali), i soggetti indagati sono risultati direttamente coinvolti nel traffico di un ingentissimo carico di tabacchi lavorati esteri, pari a 9 tonnellate di sigarette, per valore complessivo di 1,5 milioni di euro, che si accingevano a far entrare di contrabbando nascosto all’interno di un container diretto in Italia giunto, via mare, nel porto di Livorno.

Lo scorso venerdì, il contenitore – proveniente dal porto africano di Bissau (Guinea Bissau), con scalo a Tangeri (Marocco) e che figurava trasportare tavoli e sedie di legno – è stato intercettato dai militari della Guardia di Finanza che lo hanno sottoposto a sequestro in collaborazione con la locale Dogana.

Alla luce del quadro complessivamente delineato, i militari della Compagnia di Portoferraio e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Livorno hanno complessivamente denunciato all’A.G. 27 soggetti.

Rilevandone la sussistenza dei presupposti, il Procuratore della Repubblica di Livorno ha, dunque, richiesto l’adozione di misure cautelari personali nei confronti di 9 soggetti.

Accogliendo tale proposta, il GIP del Tribunale di Livorno ha, quindi, emesso un’ordinanza di custodia cautelare, disponendo la restrizione in carcere nei confronti di 2 soggetti e gli arresti domiciliare nei confronti di ulteriori 7 soggetti (uno dei quali, già in stato di detenzione, in quanto arrestato per altro reato nel corso delle indagini).

In data odierna, contestualmente alle misure cautelari, sono state eseguite (con la collaborazione dei Reparti del Corpo competenti per territorio) in 7 Regioni – precisamente a Livorno, Portoferraio (LI), Rosignano Marittimo (LI) nonché in provincia di Torino, Asti, Padova, Ravenna, Forlì, Pisa, Pistoia, Campobasso, Napoli, Salerno, Lecce e Brindisi - perquisizioni personali, domiciliari e locali nei confronti degli indagati, con l’impiego complessivamente di circa n. 120 militari.

L’operazione di servizio testimonia l’incisività dell’attività svolta dalla Guardia di Finanza nell’intero territorio livornese tesa a reprimere, in maniera trasversale, i contesti criminali di maggiore gravità, d’intesa con il Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Livorno e in aderenza alle direttive del Comando Regionale Toscana della Guardia di Finanza.

“Rotatoria traffic-calming” da 432mila euro con sinergia tra Comuni di Rosolini e Noto


ROSOLINI - Al via i lavori  per la Rotatoria in contrada Masicugno incrocio SS 115 Rosolini - Noto (c.da Cipolla). Dopo l’aggiudicazione dei lavori per l’importo complessivo di 326.410,00 euro, i responsabili  e i tecnici dell’impresa MA.VAN. di Calleri Carmelo e Antonello snc  di Mussomeli hanno effettuato un sopralluogo per prendere visione delle opere da realizzare i cui  lavori prenderanno il via tra qualche giorno.

Ad accompagnare il team dell’impresa, il sindaco di Rosolini Corrado Calvo, i tecnici dell’Ufficio Tecnico Comunale di Noto ing. Giuseppe Favaccio (RUP) e geom. Elio Calabrese (collaboratore Direzione Lavori), il Direttore dei Lavori ing. Corrado Mingo. Il sindaco di Noto Corrado Bonfanti non è potuto essere presente  per impegni istituzionali.

Il progetto, redatto dagli architetti Giuseppe Solarino e Pietro Figura,  è stato denominato “Rotatoria traffic-calming” il cui importo complessivo dei lavori è di 432mila euro è stato finanziato dal Dipartimento di Protezione civile grazie all’impegno e alla sinergia tra amministratori e i funzionari dei Comuni di Rosolini e Noto (territorialmente interessati) e al ruolo determinante dell’on. Pippo  Gennuso che è riuscito a far finanziare l’opera e dell’ex assessore ai Lavori Pubblici Enzo Medica.

“La realizzazione della Rotatoria in contrada Masicugno incrocio SS 115 Rosolini –Noto (c.da Cipolla), assume notevole importanza per il territorio in considerazione  dell’alto volume di traffico che si sviluppa in quell’area, afferma il Sindaco Calvo. Una infrastruttura importantissima che renderà il traffico  più scorrevole sia per i mezzi pesanti che per le automobili e soprattutto garantirà una maggiore sicurezza per quanti vi transitano eliminando così tutte le criticità emerse nel corso degli anni e, ad un tempo, impreziosendo dal punto di vista estetico gli ingressi della nostra città.

Non posso dunque che esprimere grande soddisfazione per l’obiettivo raggiunto grazie alla grande sensibilità e attenzione mostrata dalle parti interessate,  la nostra Amministrazione  Comunale sempre attenta a tutte le esigenze del territorio, l’Amministrazione Comunale di Noto e per essa il Sindaco dr. Corrado Bonfanti, l’on.le Gennuso, l’ex Assessore ai LL.PP. del Comune di Noto Enzo Medica,  l’Anas, a dimostrazione  ancora una volta, come ho sempre sostenuto – conclude il Sindaco – quando si pongono in essere azioni congiunte frutto di un lavoro sinergico, al là dei colori politici, si possono realizzare importanti opere per il territorio e per la collettività locale”.

Volto razzista e fascistoide di Salvini, programma vago di Di Maio. L'antisistema dei comunisti


AREZZO - La tempesta che si è abbattuta sulle istituzioni democratiche non può in alcun modo lasciarci indifferenti allo stato di cose presenti, tantomeno passivi e asserviti alle logiche del liberismo e del capitalismo più sfrenato.

Ribadiamo la nostra profonda diffidenza nei confronti di un governo di stampo giallo-verde, visto il volto razzista e fascistoide del numero uno leghista, Matteo Salvini e il programma vago e decisamene in continuità con il sistema di potere attuale, nonostante i grandi slanci a parole, del grillino Luigi Di Maio.

Allo stesso tempo non condividiamo l’hashtag #iostoconMattarella, sostegno che si tradurrebbe non solo con il sostegno a un Presidente che, messa da parte la volontà del popolo sovrano italiano, si è asservito ai poteri forti della finanza e dei grandi monopoli economici rappresentati dall’Unione Europea, ma anche a questi stessi poteri appena citati che da anni calpestano la dignità dei popoli.

In uno scenario così devastante è necessario che i comunisti italiani si interroghino sulla forte necessità di costruire un fronte realmente antisistema, già esistente e in crescita con Potere al Popolo, che cerchi di cambiare lo stato di cose attuali rispondendo alle necessità delle persone, ad ora non rappresentate né dai giochi elettorali di Salvini e Di Maio né dagli intrighi di palazzo con i commissari europei di Mattarella.

Vista la situazione così critica e le ormai alte probabilità di imminente ritorno alle urne è necessario che tutte le forze comuniste, alle passate elezioni rappresentate nella lista di Potere al Popolo (di cui Rifondazione Comunista è parte integrante), Partito Comunista e Partito Comunista dei Lavoratori, mettendo da parte i rancori fra Segretari e vecchie segreterie e sterili polemiche su simboli e modelli storici di riferimento. Lo dobbiamo a tutte le persone che siamo in dovere di rappresentare.

“Si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno, da soli sarà una disgrazia”. ​

Giovani Comunisti della Federazione Provincia di Arezzo su situazione politica Nazionale

Temperature minime in diminuzione sulla Toscana. Temporali in Abruzzo e Molise


L'AQUILA - Comunicazione meteo del Dipartimento della Protezione civile italiana da cui si evincono le previsioni del tempo in Italia per i prossimi giorni. L'1 giugno 2018 il tempo sull’Italia sarà così caratterizzato.

Precipitazioni: isolate, a prevalente carattere di rovescio o temporale ad evoluzione diurna, su tutti i settori alpini e zone interne appenniniche di Abruzzo e Molise, con quantitativi cumulati deboli.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: valori minimi in locale sensibile diminuzione su Toscana orientale, Umbria e Marche occidentali; valori massimi in locale sensibile aumento sul Piemonte.

mercoledì 30 maggio 2018

Science Fiction. Un Due Tre, Stella! Monologo per una matita, un pianoforte ed un astronomo


ROMA - Al Teatro Villa Pamphilj, sabato 2 giugno torna in scena un nuovo appuntamento della rassegna Science Fiction. Dietro ogni storia di scienza e di scienziati ci sono vite incredibili, sogni, visioni inimmaginabili, iperboli, fallimenti e miserie che hanno avuto il potere di cambiare le nostre vite, le vite di tutta l’umanità, generando scoperte, rivoluzioni e progresso.

Queste storie meritano di essere raccontate, e Science Fiction si avvale proprio del linguaggio teatrale per allargare, nella formula più semplice e arcaica, la dimensione della scienza a quella della comunità e viceversa. Due linguaggi differenti che trovano una sintesi comune: un racconto.

Science Fiction – La Scienza a Teatro, è un progetto che nasce dalla collaborazione tra scienziati, attori, professori e operatori culturali per sdoganare la scienza dall’idea di essere argomento solo per tecnici, affrontata dal resto del mondo in poche ore durante il ciclo scolastico e per il resto della vita in qualche notizia sensazionalistica recepita dai giornali. Si tratta di un ciclo di incontri teatrali a tema scientifico e matematico, una modalità di comunicazione per rendere accessibile a chiunque temi e concetti che nell’immaginario collettivo risultano inaccessibili e che invece possono essere affascinanti, umanistici, letterari, e anche poetici o comici.

Il progetto è a cura di Malalingua/Effetto Joule, ideato e diretto da Valeriano Solfiti, Emiliano Valente, Maria Zamponi, Anna Maria Piccoli e Valerio Bucci.

sabato 2 giugno 2018 - ore 18

RASSEGNA "SCIENCE FICTION – LA SCIENZA A TEATRO"

Un Due Tre, Stella!
Monologo per una matita, un pianoforte ed un astronomo.

Conferenza Spettacolo di e con Donatella Giovannangeli, Paolo Sentinelli e Fabrizio Vitali.

“L'Arte e la Scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.” La Costituzione, Articolo 33

Nell'antichità il termine Arte, dal latino Ars, indicava la capacità di realizzare un oggetto.

Questa capacità prevedeva la conoscenza delle regole mediante le quali era possibile produrre quell'oggetto. L'Ars dunque includeva quello che oggi chiamiamo artigianato, ma non solo, l'Ars includeva anche una parte delle scienze e tra queste: l'Astronomia.

L'Universo, quasi sempre, ci appare come immutabile, fermo nella sua bellezza. Eppure, guardando meglio, lo spazio è popolato da eventi meravigliosi e straordinari.

In questo progetto abbiamo scelto di raccontarne uno attraverso l'uso di tre linguaggi: la Scientia ovvero la Conoscenza; l'Arte che nella sua accezione più sublime diviene l'espressione estetica dell'interiorità umana; la Musica che è la capacità di organizzare i suoni non a caso, ma proprio nel Tempo e nello Spazio.

L'intento è raccontare un'unica e meravigliosa storia, la "nascita di una stella", attraverso la delicata fusione di queste tre modalità espressive, raccontando tre fasi: la contrazione gravitazionale della nube protostellare, il disco di accrescimento con i jet protostellari, le reazioni termonucleari; con tre linguaggi: la scienza, l' arte e la musica; attraverso tre strumenti: la parola, la matita e il pianoforte.
La parola, affidata all'astronomo, viene sottolineata dalla matita di una disegnatrice e dal pianoforte di un musicista.

L'insieme di queste attitudini crea un'atmosfera carica di pathos che subito guida ed accompagna lo spettatore in un incantevole e inaspettato viaggio nell'Universo.

Paolo Sentinelli. Pianista e compositore. Ha arrangiato e prodotto album per il gruppo Banco del Mutuo Soccorso, e suonato nei concerti di diversi artisti italiani tra cui Gianni Morandi, Luca Barbarossa, Syria, Gatto Panceri. Negli ultimi anni ha scritto ed eseguito con Francesco di Giacomo lo spettacolo “Cenerentola – La Parte Mancante”.
Nel 2016 vince il Premio Tenco (categoria Autori), insieme a Francesco Di Giacomo, per la canzone Bomba Intelligente.

Fabrizio Vitali. Si laurea in Fisica presso l'Università degli Studi de La Sapienza di Roma. Dal 1996 è Ricercatore Astronomo presso l'INAF - Osservatorio Astronomico di Roma. Si occupa di Astronomia Infrarossa, nei suoi aspetti tecnologici e scientifici, costruendo strumentazione di pianofocale infrarossa e poi utilizzandola per studi sulla formazione stellare. Da anni si occupa di didattica e divulgazione scientifica, come docente e astronomo, nell’ambito di progetti dedicati al pubblico, nelle Scuole (di ogni ordine e grado) e nell’ambito della normale attivita` di divulgazione del proprio Istituto.
In particolare, ha tenuto diverse conferenze sulla vicenda umana, storica e scientifica di Galileo Galilei.

Donatella Giovannangeli. Si laurea in Discipline dell'Arte, della Musica e dello Spettacolo presso l'Università degli Studi di Bologna con una tesi in Storia delle Teoriche Teatrali. Si specializza in Pittura di Scena presso la Fondazione Teatro Comunale di Bologna acquisendo un certificato di competenza professionale. Nel 2011 integra la sua laurea per l'abilitazione all'insegnamento della Storia dell'Arte e segue il corso per Operatori di Teatro Sociale presso l'Associazione Culturale Onlus Oltre le Parole.
Dal 2002 lavora come scenografa freelance e conduce laboratori di arte e di teatro per bambini ed adulti, ha inoltre all'attivo diverse mostre personali.

Mostra di strumenti antichi dà il via al conto alla rovescia di Risonanze, Festival in Valcanale


MALBORGHETTO - VALBRUNA - Una mostra sugli strumenti antichi ‘apre’ Risonanze. Sabato 2 giugno alle 18 taglio del nastro a palazzo Veneziano. Sarà una mostra di strumenti antichi a dare il via al conto alla rovescia di Risonanze, il Festival dedicato al legno ‘che suona’ in programma in Valcanale dal 14 al 17 giugno 2018.

Sabato 2 giugno alle 18, nel ‘Giardino del Tiglio’ di palazzo Veneziano, ci sarà il taglio del nastro di ‘Theatrum Instrumentorum, la ricerca del suono perduto’, l’allestimento didattico a cura di Dramsam - Centro giuliano di musica antica di Gorizia, solitamente ospitato nel Castello di Gorizia. Una delle diverse mostre che a giugno accompagneranno il Festival nato per valorizzare il legno di Risonanza e il territorio in cui cresce.

L’evento, organizzato dal Comune di Malborghetto-Valbruna con il sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia e di Fondazione Friuli, proporrà quattro giorni di concerti, incontri, passeggiate guidate nella Foresta millenaria di Tarvisio (ci sarà spazio anche per il pilates mattutino), pic-nic, mostre e laboratori di Liuteria, spettacoli e laboratori per bambini, concerti serali a lume di candela.
La mostra, che rappresenta solo un piccolo assaggio di quello che sarà il Festival, si compone di una raccolta di strumenti musicali ricostruiti (ovvero dei quali non si è conservato nessuno strumento originale) e di una parte di copie da originali conservatisi sino ai giorni nostri. Una panoramica sul mondo della musica dei secoli tra l'XI e il XVII.

Informazioni più dettagliate sul festival Risonanze sono reperibili sul sito internet www.risonanzefestival.com o sulla pagina Facebook dedicata. C’è anche un hashtag che è #Risonanze2018.

Sequestro preventivo e 7 arresti per maltrattamenti in struttura per anziani a Roccagorga


LATINA - In data 30 maggio 2018 si è conclusa – con l’esecuzione di n.7 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e un decreto di sequestro preventivo di una struttura ricettiva per anziani, ubicata nel comune di Roccagorga (Latina) – una lunga ed articolata attività investigativa condotta dal NAS Carabinieri di Latina.

L’indagine, convenzionalmente denominata “Gabbia”, ha posto fine a una prolungata serie di maltrattamenti e sequestro di persona perpetrati ai danni di un’anziana ospite della citata struttura ricettiva.

L’attività – avviata dal NAS Carabinieri di Latina nell’agosto 2017 e che ha preso le mosse dalla denuncia presentata dai familiari dell’anziana – ha avuto i propri punti di forza nell’utilizzo di specifiche attività tecniche, quali intercettazioni telefoniche, ambientali ed audio/video, che hanno consentito di cristallizzare i reiterati e significativi episodi di autoritarismo e violenza perpetrati, dal titolare e dalle operatrici della Comunità Alloggio per Anziani, ai danni dell’anziana ospite “non autosufficiente”. Tra le tante vessazioni, hanno assunto un particolare rilievo le modalità di sistematico contenimento fisico della donna, praticamente ristretta nel solo spazio della propria branda. Grazie all’applicazione di sbarre metalliche sul letto, infatti, era stata realizzata una vera e propria “Gabbia”, da cui il nome dell’operazione.

Si accertava, altresì, che l’anziana ospite era stata più volte chiusa a chiave all’interno della propria stanza, peraltro priva di servizi igienici. Oltre a tali gravi limitazioni della libertà personale, la malcapitata – alla quale venivano spesso tirati i capelli – veniva anche schiaffeggiata, strattonata e pesantemente ingiuriata.

L’attività del NAS Carabinieri si è svolta sotto la direzione e il coordinamento della Procura della Repubblica di Latina, nella persona del Sostituto Procuratore della Repubblica, Dott.ssa Simona Gentile - comunicano ancora dall'Arma -.

Le ordinanze – per la cui esecuzione il NAS Carabinieri di Latina è stato coadiuvato, nella fase operativa, da personale del Comando Tutela Salute e del Comando Provinciale di Latina – sono state emesse dal G.I.P. del Tribunale di Latina, Dr. Pierpaolo Bortone, che ha altresì disposto il sequestro preventivo dell’intera struttura oggetto di indagine e il contestuale trasferimento degli anziani ospiti presenti nel corso delle operazioni.

I provvedimenti restrittivi hanno interessato i Comuni di Roccagorga (LT), Maenza (LT) e Sezze (LT) e sono stati eseguiti nei confronti del titolare della struttura, della moglie e di ulteriori 5 O.S.S. (Operatrici Socio Sanitarie), di cui tre di nazionalità rumena, che a vario titolo si sono resi responsabili dei reati contestati.

Matres Matutae in vita nel Museo Campano con l'alternanza scuola lavoro del "San Leucio" di Caserta


CASERTA - Creatività e territorio, le Matres Matutae riprendono vita nel Museo Campano con l’evento conclusivo di alternanza scuola lavoro del Liceo artistico San Leucio di Caserta. Lunedì 4 giugno, alle 19, grande festa nella patria delle Madri per sottolineare il legame antico e mai interrotto tra la storia dei luoghi e il presente della cultura.

Il progetto nasce dall’esigenza di creare una rete di rapporti tra scuola e territorio, intersezione che contribuisce alla conoscenza e alla formazione degli allievi, inoltre ha lo scopo di dare ulteriore rilevanza ad un luogo meraviglioso come il Museo Provinciale Campano attraverso un lavoro di ricerca, studio e animazione coordinato dall’Associazione di promozione sociale Artemia  attraverso l’opera, del tutto gratuita e professionale,  dell’archeologo Gianluca De Rosa e la storica dell’arte Amalia Galeone. Hanno collaborato l’archeologa Nicoletta Petrillo e il sociologo Giorgio Crovella.

Un percorso che ha coinvolto più di 100 studenti in una rete di studio e riflessione su questo patrimonio locale conosciuto in tutto il mondo. Tutto è stato possibile grazie alla disponibilità dell’ente Provincia nella persona del delegato Luigi De Cristofaro, del direttore del Museo Franco Di Rienzo e soprattutto dei dipendenti per la loro prestazione lavorativa volontaria senza la quale l’evento non sarebbe stato possibile.

Le allieve e gli allievi del percorso di Arti Figurative si sono cimentati nella preparazione di un’installazione grafico-pittorica su cubi di cartone e su tavole nonché nella preparazione della parte pubblicitaria attraverso manifesti e locandine mentre l’indirizzo Design Moda ha progettato e realizzato abiti moderni nati dallo studio iconografico del periodo che sfileranno nella Sala delle Madri creando un ponte temporale tra passato e  presente.

La serata seguirà questo programma: Presentazione del progetto, Sfilata in abiti nella sala delle “Madri”, installazione di opere grafico pittoriche, esibizione di danza “Omaggio alla Dea Madre”, monologo drammatizzato a cura di Domenico Palmiero e per finire aperitivo in giardino.

Sclerosi multipla, Società Italiana di Neurologia interviene sulle terapie per la cura della patologia


ROMA - Buone notizie per la cura della fase iniziale infiammatoria della Sclerosi Multipla, mentre risultano ancora limitate le risorse terapeutiche per la fase progressiva della malattia, sebbene attualmente siano disponibili le prime terapie efficaci nel rallentare l’avanzamento della SM.

E’ questa la fotografia delle opportunità terapeutiche per la lotta alla SM della Società Italiana di Neurologia (SIN) in occasione della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla che si celebra oggi.

“Negli ultimi anni – afferma il Prof. Gianluigi Mancardi, Presidente  della SIN e Direttore della Clinica Neurologica dell’Università di Genova - accanto alle terapie tradizionali di prima linea già disponibili da circa un ventennio, sono stati messi a punto numerosi nuovi farmaci molto efficaci anche se presentano effetti collaterali e problemi di sicurezza. Inoltre, si intravedono all’orizzonte interessanti prospettive: da terapie con meccanismi di azione innovativi, alla terapia mirata a colpire i linfociti B, fino alla terapia immunosoppressiva ad ampio spettro già usata nelle malattie ematologiche. Oggi un contributo importante arriva anche dalle associazioni di pazienti che collaborano attivamente ai progetti di ricerca affiancando la comunità scientifica nazionale ed europea”.

La sclerosi multipla (SM) è una malattia cronica del sistema nervoso centrale che insorge generalmente tra i 20 e i 40 anni con una maggiore frequenza nelle donne. In Italia interessa più di 100.000 pazienti con un forte impatto sulla loro vita personale e sociale, una disabilità rilevante che spesso compare dopo alcuni anni di storia clinica di malattia e un lungo decorso che si prolunga per tutta la vita.

I sintomi più comuni sono perdita di equilibrio, cattiva coordinazione, tremori, disturbi del linguaggio, vista sfocata.

Viaggio alla corte degli Aragona: per ricordare l'ingresso di Alfonso d'Aragona a Napoli


NAPOLI - Al Maschio Angioino si rivive re Alfonso e la corte d'Aragona: "Viaggio alla corte degli Aragona: dalle torri al trono" per ricordare l'ingresso (2 giugno 1442) di Alfonso d'Aragona a Napoli. Un weekend di apertura straordinaria, con la possibilità di visitare anche ambienti del castello non sempre accessibili al pubblico: venerdì 1 giugno (ore 17:30), "Viaggio alla corte degli Aragona: dalle torri al trono" è un evento ideato per celebrare la data storica dell'ingresso a Napoli di Alfonso V. Attraverso l'operato di Timeline Napoli e IVI-Itinerari Video Interattivi si inaugura un mese "speciale" al Maschio Angioino, con visite tematiche, eventi e convegni dedicati al sovrano aragonese che rivoluzionò Napoli.

Era il 2 giugno 1442 quando Alfonso d'Aragona riuscì a espugnare la città di Napoli. La guerra di conquista del regno durò a lungo, con alterne fortune: quattro anni prima, un tentativo di attacco a Renato d'Angiò, sempre sul suolo partenopeo, costò con la vita di Pietro d'Aragona. Ma Alfonso non rinunciò a combattere e, nel novembre del 1441, riuscì ad assediare i territori del regno, arrivando alle porte della città. Un anno dopo l'ingresso, nel 1443, proclamò il Regno delle Due Sicilie. Per ricordare l'impresa di Alfonso d'Aragona, che segnò un periodo di grande evoluzione culturale, urbanistica e architettonica per Napoli, le associazione Timeline Napoli e IVI-Itinerari Video Interattivi presentano un mese di eventi e visite tematiche speciali, che prevedono anche l'apertura straordinaria del Castel Nuovo - Maschio Angioino.

A partire da venerdì 1 giugno, alle ore 17:30, si celebrerà questo illustre sovrano con l'evento "Viaggio alla corte degli Aragonesi: dalle torri al trono" per ricordare l'ingresso di Alfonso d'Aragona a Napoli, un itinerario tematico all'interno del maniero di piazza Municipio, che prevede anche l'apertura eccezionale di ambienti non sempre accessibili ai visitatori. Si potrà rivivere così la storia del castello e del sovrano aragonese, conoscere personaggi e le loro avventure, le vicende e le leggende legate al suo amore per Lucrezia d'Alagno, sempre accompagnati da esperti professionisti di Timeline Napoli e IVI-Itinerari Video Interattivi. Inoltre, si potranno ammirare suggestivi spazi e viste panoramiche del castello: lo stesso Alfonso fece restaurare alcuni di essi, come l'Arco di Trionfo, dopo il suo ingresso nella città partenopea.

La corte aragonese fu una delle più vivaci d'Europa, popolata da artisti e da intellettuali come Lorenzo Valla. Il mecenatismo di Alfonso gli valse anche l'appellativo di "il Magnanimo". Il sovrano aragonese, dopo aver conquistato Napoli, non tornò mai più in Aragona e si spense nel castello il 27 giugno 1458. Per questo, da sabato 2 giugno, ogni giorno dal lunedì alla domenica (orari consultabili su Facebook), sarà possibile visitare il castello (anche in diverse lingue straniere) attraverso itinerari tematici dedicati al periodo degli Aragona a Napoli: si potrà scegliere (sempre su prenotazione obbligatoria) una singola visita o un biglietto scontato per due itinerari, tra i quattro percorsi "La Fortezza del Tempo", "Archeologia Sottosopra", "Graal tra storia e mistero" e "Il segreto celato" che sono curati rispettivamente due da Timeline Napoli e due da IVI-Itinerari Video Interattivi, associazioni di professionisti che si occupano di valorizzare, studiare e promuovere il Maschio Angioino e la storia di Napoli.

Vittorio Gabbanini (sindaco di San Miniato): Open Museums riscuoterà un grande successo


SAN MINIATO - Open Museums, Musei cittadini aperti la prima domenica da giugno a settembre. Gabbanini: “Abbiamo unito le forze per valorizzare il territorio”. Tutti i Musei della Città di San Miniato resteranno aperti la prima domenica di giugno, luglio, agosto e settembre, in concomitanza con il Mercatino dell'antiquariato e dell'artigianato.

Open Museums - Tesori d'arte a portata di mano è un'iniziativa promossa dalla Fondazione San Miniato Promozione e dal Comune di San Miniato, insieme alle realtà museali cittadine (Accademia degli Euteleti, Cooperativa La pietra d'angolo, Museo Diocesano d'Arte Sacra, Pro Loco, Fondazione Conservatorio Santa Chiara e Misericordia di San Miniato). Il primo appuntamento è previsto domenica 3 giugno quando ciascuno dei Musei resterà aperto e sarà visitabile. Il Conservatorio Santa Chiara sarà aperto dalle 14 alle 18, la Via Angelica dalle 15 alle 18, la Misericordia dalle 10 alle 13, il Palazzo Comunale dalle 11 alle 18, la Rocca di Federico II dalle 10 alle 18 e l'Accademia degli Euteleti dalle 16 alle 19. Il Museo Archeologico di San Genesio resterà aperto dalle 16 alle 18 e, per raggiungerlo, sarà a disposizione un servizio di bus navetta da Piazza Dante con due partenze (15.30 e 16.30).

Dalle 9 alle 19 torna anche il consueto appuntamento con il Mercatino dell'antiquariato e dell'artigianato sotto i Loggiati di San Domenico, in piazza del Popolo, via Conti, Corso Garibaldi e via IV novembre dalle 8 alle 20. Ormai da diverse edizioni questo evento si è arricchito con altre proposte, nuovi espositori e idee originali in mostra ed in vendita, pronto ad accogliere anche la clientela più esigente.

“Questa iniziativa è il frutto di incontri tra le varie realtà museali cittadine che hanno manifestato la volontà di unire le proprie forze per valorizzare il nostro territorio nella stagione che vede la maggiore affluenza di visitatori: l'estate – spiega il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini -. E' un'iniziativa molto importante che, sono sicuro, riscuoterà un grande successo. Grazie a tutte le realtà che hanno fatto sistema, collaborando per la promozione dei beni artistici di San Miniato”.

Per informazioni Fondazione San Miniato Promozione

martedì 29 maggio 2018

Badminton, ai Campionati Regionali Assoluti della Lombardia Gsa Chiari miglior società










Podio del doppio femminile: 1° Aceti/Moretti (GSA CHIARI),
2° Boccasile/Taramelli (GSA CHIARI/BC Milano), 3° Tognetti/Rossi (Junior MI/Voghera)

MILANO - Nell’ultimo week end di maggio si sono giocati al Palabadminton i Campionati Regionali Assoluti della Lombardia. La manifestazione ha avuto la partecipazione di ben 21 atleti del GSA Chiari, i quali hanno dato vita a partite di buon contenuto tecnico e molto combattute nonostante il caldo afoso che ha contraddistinto i due giorni della manifestazione.

La parte del leone l’ha fatta, anche quest’anno, il club clarense che si è aggiudicato la coppa della miglior società vincendo 4 delle 5 specialità previste.

Nel singolare maschile podio tutto clarense con Diego Scalvini che ha vinto il torneo senza perdere un set mettendo alle sue spalle un ottimo Matteo Massetti e sul gradino più basso del podio Giorgio Gozzini e Alessandro Vertua. Nessuna medaglia per il Chiari nel singolare femminile vinto da Gloria Pirvanescu (BC Milano), Martina Moretti, sconfitta ai quarti di finale, sfiora il podio.

Diego Scalvini (GSA Chiari) ha conquistato il titolo regionale anche nel doppio maschile in coppia con Matteo Suardi (BC Voghera), secondo posto per la coppia composta da Giorgio Gozzini (GSA Chiari) e Nicolò Volpi (Brescia Sport Più), terza le coppia formata da Cristian Baroni e Nicola Vertua (GSA Chiari).

Primo e secondo posto per il GSA Chiari nel doppio femminile: vittoria per Lucia Aceti e Martina Moretti che hanno avuto la meglio in finale sul duo composto da Camilla Taramelli (BC Milano) e Lucrezia Boccasile (GSA Chiari).

Lucia Aceti si è ripetuta anche nel doppio misto in coppia con il compagno di club Giorgio Gozzini, battendo in finale il doppio del BC Milano Taramelli/Lagorio. Terzo posto per Moretti/Massetti (GSA Chiari) e per Alessandro Vertua in coppia con la milanese Tognetti.

In conclusione 12 medaglie vanno ad arricchire la bacheca del GSA Chiari che nella classifica finale di società ottiene la bellezza di 70 punti distanziando di molto il BC Milano e lo Junior Milano giunti rispettivamente secondi e terzi.

A questo punto dell’anno sportivo la compagine di Chiari allenta i ritmi agonistici per prepararsi agli appuntamenti importanti di fine anno. In fase di organizzazione l’ormai tradizionale camp estivo che quest’anno si svolgerà su due settimane con la novità di un torneo Challenge durante il fine settimana del 7-8 luglio e la presenza, nella seconda settimana, dello staff della nazionale con alcuni atleti del progetto giovani della federazione.









Podio singolare maschile (tutto GSA CHIARI): 1° Diego Scalvini, 2° Matteo Massetti,
3° Giorgio Gozzini e Alessandro Vertua

Firenze Rocks, primo Festival della mobilità responsabile col sostegno di Trenitalia e Anas


FIRENZE - Il nuovo treno Rock di Trenitalia per i pendolari arriva al Firenze Rocks. Riduzioni del 30% su Frecce e InterCity. La cultura della sicurezza stradale di Anas. Trenitalia e Anas, entrambe società del Gruppo FS Italiane, sostengono Firenze Rocks.

Organizzato da Live Nation, sarà il primo Festival della mobilità responsabile in programma dal 14 al 17 giugno 2018 alla Visarno Arena di Firenze.

Il viaggio, i giovani e la mobilità collettiva, condivisa e sostenibile

L’iniziativa rientra nell’ambito delle strategie del Gruppo FS Italiane per migliorare gli spostamenti in occasione di grandi eventi, frequentati soprattutto dai giovani, con l’obiettivo di promuovere la mobilità collettiva condivisa, integrata e sostenibile ma anche la crescita di una cultura sempre più responsabile e diffusa per la sicurezza stradale.

#lamusicastacambiando: il nuovo treno regionale Rock di Trenitalia arriva al Firenze Rocks

Il nuovo treno regionale Rock di Trenitalia sarà ospite d’onore al Firenze Rocks. Il modello in scala reale (1:1) potrà essere apprezzato e testato dai giovani nell’area #lamusicastacambiando. Il Rock, insieme al Pop, fa parte dei 450 nuovi treni regionali di Trenitalia destinati a rivoluzionare positivamente l’esperienza di viaggio dei pendolari italiani dalla primavera 2019. I modelli dei due nuovi convogli stanno facendo il giro delle piazze italiane, al ritmo di #lamusicastacambiando, il road show di Trenitalia dedicato ai pendolari.

“Speciale Eventi”: risparmio del 30% su Frecce, InterCity e InterCity Notte per Firenze Rocks

L’offerta “Speciale Eventi” di Trenitalia permette di avere il 30 per cento di sconto sul prezzo Base del biglietto dei Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, InterCity e InterCity Notte per viaggi di andata e/o ritorno per e da Firenze.
L’offerta può essere acquistata fino alle ore 24 del giorno precedente la partenza del treno sull’App Trenitalia, nelle biglietterie, nelle agenzie di viaggio abilitate o sul sito web trenitalia.com

L’impegno di Anas per la sicurezza stradale

Anas è costantemente impegnata nell’assicurare la sicurezza di chi è in viaggio sulle sue strade. La corretta manutenzione delle strade è una priorità per l’Azienda che dal 2015 ha avviato un vasto programma di manutenzione programmata destinando il 45% delle proprie risorse.
Inoltre, Anas organizza campagne di informazione dedicate a promuovere la cultura della sicurezza con l’intento di rilanciare messaggi che evidenzino la necessità di una maggiore attenzione alla guida e del rispetto delle regole del Codice della Strada. Infatti, come mostrano i dati degli ultimi anni, a mettere a rischio la sicurezza di chi guida è soprattutto la distrazione e, più in generale, il comportamento del guidatore.
La recente campagna sulla sicurezza stradale Quando guidi #GUIDAeBASTA evidenzia proprio i rischi che derivano dalla distrazione e dalle cattive abitudini alla guida. Ogni oggetto, anche uno smartphone, può diventare pericoloso se adoperato in modo improprio, ad esempio quando si guida.
Durante il Festival, nello stand Anas saranno organizzate iniziative per richiamare l’attenzione dei giovani sulle situazioni di pericolo sulla strada e, in generale, per incoraggiare tutti verso un comportamento corretto e consapevole alla guida. Prima di mettersi in viaggio, alla fine dei concerti, sarà possibile fare l’alcol test con un etilometro distribuito presso lo stand Anas.

Il Firenze Rocks

Firenze Rocks, nato nel 2017 in una delle città d’arte più internazionali e belle del mondo, è uno dei Festival più importanti a livello europeo, non solo per il grande cast ma anche per l’affluenza prevista. E’ già partita la corsa alla prenotazione delle camere negli alberghi di Firenze, che vedrà convogliare nelle date del festival un altissimo numero di spettatori provenienti da tutta Italia. Lo scorso anno il 10% del pubblico è arrivato a Firenze da tutto il mondo. La concomitanza di Pitti Immagine Uomo, inoltre, contribuisce quest’anno a fare di Firenze la capitale europea della musica e dell’immagine.
Caratteristica che accumuna ormai tutti i festival internazionali, sarà la presenza in loco di numerose attività sviluppate insieme ai brand partner della nuova edizione che intratterranno il pubblico prima e dopo gli show e tra un cambio e l’altro di palco. Firenze Rocks sarà una grande festa, un’occasione di ‘raduno’ e di comunicazione, oltre a mettere in scena i concerti di alcuni fra gli artisti più amati e seguiti a livello mondiale.
L’Arena del Visarno mette a disposizione un’area di oltre 45.000 metri quadri, che potrà accogliere oltre 65.000 persone al giorno, 6.000 metri quadri è invece lo spazio a disposizione del Villaggio Partner e dei ristoranti.
Ci saranno, inoltre, un’Area Social per assistere ai concerti dall’alto di un bus a due piani, che ospiterà i personaggi più “influenti” del web, e una ruota panoramica di oltre 30 metri, che permetterà al pubblico di ammirare Firenze dall’alto.

Mercato del falso partenopeo, Guardia di finanza di Napoli arresta 18 persone con "Olredi Sin"


NAPOLI - Dalle prime ore di questa mattina, il Nucleo di polizia economico-finanziaria di Napoli sta dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, Dott.ssa Luisa Toscano, nei confronti di 18 soggetti, 14 italiani e 4 stranieri, destinati agli arresti domiciliari in quanto ritenuti responsabili di reati associativi finalizzati alla produzione e commercializzazione di prodotti contraffatti.

Le attività di indagine, coordinate dal Dott. Maurizio Giordano della locale Procura della Repubblica – D.D.A., hanno permesso di raccogliere gravi indizi di reità con riguardo a cinque distinte organizzazioni criminali, ognuna delle quali strutturata secondo una definizione di ruoli e incarichi puntualmente determinati e in grado di curare distinte fette del “mercato del falso” partenopeo, contando su canali di approvvigionamento anche stranieri (Bulgaria e Turchia) e su una fitta rete distributiva dislocata in maniera capillare su tutto il territorio nazionale (nelle province di Napoli, Livorno, Torino, Milano, Genova e Massa Carrara).

Le investigazioni, durate più di un anno, sono state riscontrate da numerosi interventi repressivi che hanno consentito di sequestrare oltre 820 mila pezzi di prodotti contraffatti e di portare alla scoperta di ben 10 opifici abusivi, comprensivi di macchinari, e 6 depositi di stoccaggio, allestiti nella città e nella provincia di Napoli.

Il principale sodalizio portato alla luce - sulla base del quadro indiziario allo stato formatosi - faceva capo alle figure chiave di GUARRACINO Gennaro e PALMA Vincenzo ed era specializzato, con standard tipicamente aziendali, nella produzione e commercializzazione di scarpe e borse con segni distintivi contraffatti. Nella struttura di questa compagine delittuosa, il GUARRACINO si occupava prevalentemente di ricettare e canalizzare nei canali di vendita calzature contraffatte (prevalentemente “Hogan”), contando su una rete di distribuzione di affiliati magrebini e senegalesi che, da tutta Italia, commissionavano acquisti pagati tramite ricariche a postepay intestate a soggetti compiacenti o inesistenti. PALMA era, invece, il trait-d’union con i principali referenti della “filiera produttiva”, attraverso linee di fornitura costituite da opifici preposti alla realizzazione di articoli contraffatti. I pellami e i tessuti serigrafati di illecita riproduzione venivano acquistati dalla Turchia, grazie al ruolo strategico di un soggetto pugliese e di suoi referenti commerciali, raggiungendo l’Italia attraverso transiti su gomma che passavano dalla Bulgaria, da cui le materie prime viaggiavano su rimorchi stranieri di autotrasportatori compiacenti.

Una seconda struttura, organizzata su fase familiare, faceva capo, invece, a MINICHINO Armando, supportato dal padre Mario e dal fratello Attanasio, specializzati nella produzione di borse contraffatte di primissima qualità, secondo i disegni di Prada, Chanel, Hermes e Dior. Questi, contando sull’esperienza e la professionalità della propria attività artigianale “ufficiale”, erano in grado di fornire - su richiesta del “cliente” - il servizio “aggiuntivo” di applicazione di cartellini, etichette e accessori metallici per trasformare i loro ottimi “prodotti neutri” (inizialmente privi brand) in puntuali contraffazioni.

Alle due citate consorterie, si affiancavano - sempre sulla scorta della cornice indiziaria attualmente formatasi - ulteriori strutture, meno ramificate ma parimenti inserite a pieno titolo nel locale mercato “nero” e “parallelo” della contraffazione.

Si tratta, in primis, di un gruppo “magrebino”, capeggiato da soggetti di origine marocchina (TAHIRI Mustapha, ASSILA Bouchaib, MOUADAL Said e Youssef) sistematicamente ed esclusivamente impegnati nella produzione, ricettazione e rivendita di rilevanti quantitativi di calzature, capi di abbigliamento sportivo e occhiali da sole recanti marchi di fabbrica contraffatti. Radicati nella zona di Somma Vesuviana, gli stranieri avevano la loro base operativa su Napoli, nelle zone a ridosso della stazione centrale (Piazza Garibaldi e via Maddalena) e tessevano stretti rapporti di “collaborazione” con le aziende cinesi di Gianturco, via Imparato e via Argine, importatrici di capi neutri in quantità industriale, che, mediante applicazione di serigrafie e punzonature con segni distintivi mendaci, venivano resi identici agli originali e immessi sul “mercato”.

Ulteriori figure di riferimento per l’approvvigionamento delle merci, erano, in questo contesto, un altro soggetto operante stabilmente da Malta - che vantava basi logistiche nella zona vesuviana per lo smercio di “Hogan” contraffatte - e PEPE Antonio, di Quarto, esperto nell’assistenza, manutenzione e riparazione dei macchinari utilizzati per la produzione di cliché e punzoni contraffatti nonché affermato fornitore di accessori per la finitura della falsificazione.

Ed è stata proprio la comune referenza del PEPE a portare i militari della Guardia di Finanza all’individuazione di un’autonoma, ulteriore struttura a delinquere, dedita al settore dei profumi, facente capo a PISCOPO Giovanni, di Melito di Napoli. Quest’ultimo, con la collaborazione di suoi uomini di fiducia, acquistava “falsi d’autore” presso importatori cinesi e li trasformava, attraverso sapiente attività di cura e adattamento delle confezioni, in fragranze contraffatte di tutto punto.

Un’ultima organizzazione era, infine, quella espressa da COLAIACOLO Ciro, di Casalnuovo di Napoli, il quale, approvvigionandosi di accessori metallici ricettati dal citato MOUADAL Youssef, produceva – facendo ricorso a laboratori abusivi o casalinghi – importanti quantità di jeans e pantaloni falsi, messi in vendita attraverso uno strutturato canale di diffusione locale.

A margine dei provvedimenti cautelari personali disposti dal GIP, sono stati emessi ulteriori 57 avvisi di conclusione delle indagini nei confronti della consistente platea di sodali, favoreggiatori e referenti del “falso” compiacenti che, con il loro apporto funzionale, organizzativo e logistico, hanno giocato ruoli consistenti nella ramificazione delle strutture criminali investigate.

La Costituzione a Colori, I primi 47 articoli illustrati e la sua storia attraverso il disegno satirico


TORINO - Giovedì 31 maggio alle 17 a Palazzo Lascaris (via Alfieri 15 a Torino), il presidente del Consiglio regionale inaugura la mostra “La Costituzione a Colori, I primi 47 articoli illustrati e la sua storia attraverso il disegno satirico”.

Intervengono: Mario Dogliani, professore emerito di Diritto costituzionale nell’Università di Torino, Dino Aloi e Claudio Mellana, presidente e vicepresidente del Centro Studi Vivere dal Ridere, curatori della mostra.

La mostra “La Costituzione a Colori” è un omaggio alla nostra Carta fondamentale, a settant’anni dalla sua promulgazione, articolata in due sezioni.

Nella prima parte vediamo una serie di disegni satirici e umoristici estrapolati dai giornali pubblicati in Italia tra il 1943 e il 1948 che illustrano il difficile cammino che portò alla promulgazione della Costituzione. Scorrendo le tavole ci troviamo davanti a grandi artisti come Giovannino Guareschi (di cui ricorrono quest’anno i 50 anni dalla morte) che sulle pagine di Candido fu portavoce dell’anticomunismo ed altri, come il gruppo di Don Basilio, che sostenevano invece le ragioni del comunismo. Tra le vignette d’epoca più curiose spiccano quelle disegnate da Federico Fellini con una striscia di Giacomino e la testa di Giuseppe Garibaldi che, capovolta, diventa il volto di Stalin.

La seconda parte della mostra presenta invece i primi 47 articoli della Costituzione illustrati, con vignette inedite, da quattro disegnatori contemporanei: Fabio Sironi (Corriere della Sera), Lido Contemori (già collaboratore del gruppo Repubblica L’Espresso), Marco De Angelis (è stato vignettista de Il Popolo e collaboratore di Repubblica), Gianni Chiostri (ha disegnato per le pagine di Stampa e Avvenire). Questi artisti della matita hanno interpretato, con sensibilità e umorismo arricchiti da colori vivaci, i contenuti della nostra Carta costituzionale che riguardano i diritti e i doveri dei cittadini.

L’immagine simbolo della mostra e del catalogo (Il Pennino editore) illustra l’Articolo 2 sui diritti inviolabili: Arlecchino (il nord) e Pulcinella (il sud), ai lati del simbolo della Repubblica, si telefonano unendo così le due parti dell’Italia.

La mostra “La Costituzione a Colori” è aperta al pubblico a Palazzo Lascaris dal 31 maggio al 29 giugno 2018, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17. Ingresso  gratuito.

Come i salumi piacentini vogliono conquistare i mercati internazionali


Prima tappa la fiera Bellavita di Londra dal 17 al 19 giugno. Prodotti tradizionali: dalla coppa alla pancetta, dal salame di prosciutto alla culatta. Le regole dell’artigianalità in salumeria.

I salumi artigianali piacentini alla conquista dei mercati internazionali. Il Salumificio Peveri Carlo (SPC) di Piacenza parteciperà, assieme ad altre aziende italiane del food e beverage, a Bellavita Expo, l’evento B2B dedicato alla promozione del food and beverage italiano all’estero. Bellavita2018 si terrà a Londra, dal 17 al 19 giugno, da quest’anno in collaborazione con Cibus e Vinitaly.

Nello stand di SPC saranno esposti i tipici salumi piacentini, una produzione artigianale vera e certificata: prodotti con carne di suino 100% italiana, di animali nati, allevati e macellati in Italia; utilizzo di carni fresche e non surgelate; lavorate con ricette tradizionali, ingredienti e componenti naturali senza ricorrere a stress tecnologici; stagionati in cantine sotterranee in assenza di forzature meccaniche.

Le vendite dei prodotti SPC nel mercato italiano sono cresciute del 10% nel 2017, ma l’obiettivo strategico è quello di spingere sull’internazionalizzazione, quindi sui mercati tedesco e britannico, ma anche su quelli statunitense e giapponese.

Nello stand saranno esposti il Salame Naturale senza conservanti, il Grass Pist (un patè di suino nero da agricoltura biologica), la Culatta di prosciutto “Don Romualdo” e tutte le produzioni tradizionali piacentine, dalla coppa alla pancetta, per finire con La Mandòla, salame da prosciutto.

Master of Magic nel Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, magia con Walter Riolfo


SANREMO - Venerdì 1 giugno, alle ore 21, Master of Magic nel Teatro dell’Opera. Eccezionale evento dedicato ai professionisti della “magia”: Dreamagic, Festival delle performance magiche con Walter Riolfo.

La Donna volante,  forme di luci e di colori, trasformisti, i più importanti maghi illusionisti, l’arte della manipolazione delle colombe, il più grande ventriloquo del mondo e tante tante “magiche sorprese” per uno spettacolo che  si farà ricordare e che supererà le più altisonanti aspettative. Tutto questo ma molto di più in Dreamagic venerdì 1 giugno ore 21 nel Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo. Conduttore e interprete d’eccezione Walter Riolfo.

Lo spettacolo è composto da tutta una serie di performance in un crescendo di emozioni e di sorprese che rivoluzionano le leggi della fisica e della razionalità.

Venerdì 1 giugno - Teatro dell’Opera ore 21.

DREAMAGIC

Una straordinario spettacolo, con i migliori artisti, per un’emozione senza fine.

Ad ogni artista è associata un’emozione. Masters of Magic ha rivoluzionato millenni di arte magica, creando una nuova filosofia di spettacolo: una versione live dello “story-telling“, dove le emozioni rappresentano la chiave di accesso al cuore e alle menti dello spettatore.

Lo spettacolo sarà condotto da un ospite d’eccezione: Walter Rolfo. Autore e Conduttore Televisivo, Illusionista, Speaker al TEDxTrastevere e al WiredNext Fest, produttore e ideatore di Masters of Magic, programma di magia condotto da Gerry Scotti in onda su Canale 5, in quattro prime serate.

Regia e light design di Alessandro Marrazzo.

Molte le attrazioni.

La donna Volante .Una bellissima modella dà il benvenuto in strada vicino al Casinò e inviterà gli ospiti all’evento fluttuando a mezz’aria in maniera impossibile.

Ma ci sarà anche il performer che  rimane seduto nell’aria, sospeso nei pressi del Casinò, intento a leggere il suo giornale.

The Theatre Show: uno straordinario spettacolo, con i migliori artisti, per un’emozione senza fine.

Masters of Magic ha rivoluzionato millenni di arte magica, creando una nuova filosofia di spettacolo: una versione live dello “story-telling“, dove le emozioni rappresentano la chiave di accesso al cuore e alle menti dello spettatore.

Quali sono le luci e le ombre della imponente presenza della Cina in Africa?


VERONA - I Martedì del Mondo: la Cina conquista l'Africa. Martedì 5 giugno 2018, ore 20.30, Sala Africa dei missionari comboniani, Vicolo Pozzo, 1, Verona. Negli ultimi vent’anni la Cina è diventata il più grande partner economico in Africa.

Il legame tra i dragoni e i leoni africani, iniziato nel lontano 1949 con la costituzione della Repubblica popolare cinese, su un fondamento di solidarietà anticolonialista, è proseguito nel tempo, rafforzandosi grazie alla domanda cinese di risorse naturali e alla necessità africana di dotarsi di infrastrutture.

La nuova “via della seta” dunque scorre dritta verso il continente africano: oltre il 50% degli investimenti cinesi ha come capolinea l’Africa. Secondo l’ultimo rapporto McKinsey (giugno 2017) ad oggi sono oltre 10mila le imprese cinesi, il 90% delle quali private, che investono per un terzo nel settore manifatturiero, un quarto nei servizi, un quinto nel commercio e settori delle costruzioni e immobiliare.

La Cina ha di sicuro creato occupazione e sviluppato diverse abilità in diversi paesi africani,  trasferendo nuove tecnologie e conoscenze scientifiche, finanziando e implementando numerose infrastrutture. Nelle compagnie cinesi oggetto dell’indagine McKinsey, l’89% dei lavoratori assunti (che ammontano a circa 300.000 persone) è di origine africana. Per cui se si allarga la statistica alle oltre 10.000 imprese cinesi presenti, è facile pensare che i posti di lavoro creati per gli abitanti dell’Africa coinvolgano diversi milioni di persone. Ma ancora troppo pochi sono i manager africani.

Quali sono le luci e le ombre di questa imponente presenza della Cina in Africa? A questa domanda risponderà, martedì 5 giugno, Giorgio Cuscito, consigliere redazionale della rivista Limes, analista, studioso di geopolitica cinese e curatore del Bollettino Imperiale, osservatorio settimanale sulla Cina e la via della seta.

A moderare l’incontro sarà Jessica Cugini, giornalista di Fondazione Nigrizia.

L’evento del 5 giugno, promosso da Fondazione Nigrizia, Centro missionario diocesano, Suore missionarie comboniane e Cestim, fa parte del ciclo I MARTEDÌ DEL MONDO e si terrà, come di consueto, alle ore 20.30 presso la Sala Africa dei missionari comboniani (vicolo Pozzo, 1).

Violenza di genere, "Revival" con Centro Dafne - Aorn Cardarelli e Associazione Salute Donna










Elvira Reale

NAPOLI - Centro Dafne - Aorn Cardarelli e Associazione Salute Donna impegnati nel progetto "Revival". Azioni ed iniziative per il contrasto alla violenza di genere nell’ambito del programma europeo ‘Right, Equality and Citizenship’.

Nel 2017, ogni tre giorni una donna è stata uccisa dal proprio partner o ex-partner, negli ultimi quattro anni oltre il 25% degli omicidi commessi è stato un femminicidio.

Contrasto alla violenza di genere, buone pratiche in materia di percorsi di tutela delle donne vittime di violenza negli ospedali, referto integrato medico e psicologico: queste le direttrici lungo cui si svilupperà l’azione formativa ed informativa dell’Associazione Salute Donna, legata all’Azienda Ospedaliera Cardarellinel Percorso Rosa del Centro Dafne, selezionata come beneficiaria del progetto REVIVAL (Right Environment to protect women VIctims of Violence At every Level) nell’ambito del programma europeo Right, Equality and Citizenship (2014-2020).

Nel corso dei due anni di durata, il progetto REVIVAL sarà rivolto ai professionisti sanitari (medici, psicologi, infermieri), agli assistenti sociali, alle Forze dell’ordine e agli avvocati, al fine di realizzare protocolli d’intesa tra le istituzioni e le organizzazioni coinvolte nel contrasto alla violenza di genere, di costruire un modello di interazione e scambio tra i paesi europei partecipanti, di aprire nei Pronto Soccorso dei paesi partner modelli e procedure di intervento omogenei.

In linea con il piano d’azione straordinario italiano contro la violenza, che già dal 2015 prevedeva un modello integrato di governance “caratterizzato da un approccio multidisciplinare come previsto dagli artt. 7 e 9 della Convenzione di Istanbul”, il progetto promuove il coordinamento di tutti gli attori istituzionali e sociali collegati alla lotta contro la violenza sulle donne, dalle azioni di tutela delle vittime a quelle di prevenzione, e guardando al fenomeno dal punto di vista sanitario, medico e psicologico (cura e assistenza delle vittime), legislativo (difesa e tutela delle vittime) e sociale (sostegno  ad ampio spettro all'autonomia delle donne).

“Portare in Europa un prodotto innovativo come il nostro referto psicologico – ha detto Elvira Reale, direttrice scientifica dell’associazione Salute Donna - per dare voce alla 'violenza invisibile' (quella psicologica, appunto) è il nostro obiettivo principale in collaborazione con i medici e gli infermieri del Pronto soccorso dell'ospedale Cardarelli”.

lunedì 28 maggio 2018

Come la pizza contribuisce alla lotta contro il cancro


Si chiama pizza Pascalina, prendendo il nome da un progetto dell’Istituto dei Tumori di Napoli Fondazione Pascale che mira alla diffusione di un comportamento sano e attento ad una corretta alimentazione.

La si potrà assaggiare al Napoli Pizza Village, in programma a Napoli dal 1° al 10 giugno, il cui convegno inaugurale (aerea ospitalità, venerdi 1 giugno h.18.00),  evidenzierà i contenuti scientifici di questo progetto.

La Pizza Pascalina - grazie ai suoi ingredienti - può essere consumata come pasto principale anche due volte a settimana ed è stata inserita nella Piramide Alimentare Pascaliana come elemento consigliato, applicando i principi della dieta mediterranea e attenendosi anche alle linee guida contro i tumori della World Cancer Research Fund e sulle evidenze scientifiche più recenti su dieta e prevenzione dei tumori.

Farina di frumento tipo 1 (160g), friarielli campani/cime di rapa (120g), pomodorini di Corbara o San Marzano (120g), olive di Caiazzo (30g), noci (20g) ed olio extra vergine d’oliva del Cilento (30g), aglio e peperoncino, sono i singoli ingredienti della ricetta  di questo piatto “preventivo”.

Negli studi epidemiologici italiani ed internazionali gli ingredienti della Pizza Pascalina hanno mostrato un beneficio contro i tumori: i pomodori con riduzione del 20% per tumore al colon-retto, 57% per tumore allo stomaco, 16% per tumore alla prostata; le crucifere (ovvero broccoli, friarielli, cime di rapa ecc) con riduzione del 15-17% per tumore al seno e colon-retto; l’olio d’oliva con riduzione del 20-40% per tumori al seno, stomaco, colon-retto, pancreas e vie respiratorie superiori. Inoltre studi epidemiologici italiani mostrano chela pizza italiana risulta protettiva nel ridurre il rischio di tumore al colon del 26%.

Micro-liquefazione per la mobilità sostenibile, accordo per sviluppare impianti tra Snam e BHGE


SAN DONATO MILANESE - Snam e BHGE: accordo per sviluppare impianti di micro-liquefazione per la mobilità sostenibile. Al via una collaborazione che si focalizzerà sullo sviluppo di quattro impianti di microliquefazione di gas naturale e biometano – tra i primi in Europa – per rifornire i trasporti con GNL e bio-GNL rinnovabile.

Snam e Baker Hughes, a GE company (NYSE: BHGE) hanno firmato oggi un accordo finalizzato allo sviluppo di infrastrutture di micro-liquefazione per dare impulso alla mobilità sostenibile nei
trasporti pesanti su strada e per promuoverne l’avvio nei trasporti via mare in Italia.

Snam e BHGE valuteranno entro la fine del 2018 la possibile realizzazione di quattro impianti di micro-liquefazione distribuiti sul territorio nazionale. Gli impianti di micro-GNL, che sarebbero i primi in Italia e tra i primi in Europa di questa tipologia, potranno avere dimensioni simili a quelle di un campo da calcio.

La produzione annua complessiva dei quattro impianti sarà pari a circa 140.000 tonnellate di gas naturale liquefatto (GNL) o bio-GNL (biometano liquido, ottenuto dalla frazione organica dei rifiuti urbani o da biomasse agricole e agroindustriali) e andrà a rafforzare la produzione italiana di gas rinnovabile a zero emissioni di CO2 destinato al settore dei trasporti.

Il potenziale investimento previsto per i quattro impianti, in caso di esito positivo dello studio, è nell’ordine dei 50-80 milioni di euro nel corso dei prossimi anni.

L’accordo prevede anche l’opportunità di sviluppare ulteriori infrastrutture di micro-liquefazione in Italia e all’estero.

“Con questo accordo – ha commentato il CEO di Snam, Marco Alverà – rafforziamo il nostro impegno per una maggiore diffusione della mobilità sostenibile e per la decarbonizzazione dell’intero settore dei trasporti pesanti in Italia. Il nostro obiettivo è dare un contributo decisivo all’affermazione di un nuovo concetto di mobilità rinnovabile grazie al biometano e al bio-GNL. L’ingresso nel segmento del micro-GNL, in grado di portare allo stato liquido sia il gas naturale sia il biometano, fa leva sulla leadership europea di Snam nelle infrastrutture e sulla sua presenza nel settore della mobilità, che stimolerà la crescita dei consumi a livello mondiale. Siamo pronti a portare le nostre competenze anche all’estero”.

Lorenzo Simonelli, Presidente e CEO di BHGE, ha commentato: “Le fonti energetiche a ridotte emissioni di CO2 avranno un ruolo di primo piano nel consentire una transizione fluida verso un mix energetico più sostenibile. Questo accordo rappresenta un’ulteriore dimostrazione sia della validità delle soluzioni tecnologiche e dei servizi fullstream che BHGE puó offrire sul mercato del gas, sia dell’esperienza dell’azienda nel settore del micro-GNL. In stretta collaborazione con Snam, lavoreremo allo sviluppo di soluzioni che consentano una riduzione delle emissioni a supporto della
sostenibilità del settore del trasporto pesante. La nostra esperienza trentennale ci permette di fornire una vasta gamma di competenze, tecnologia a basso consumo, e sistemi leader nell’industria, con lo scopo di favorire un aumento della produttività e una riduzione significativa delle emissioni inquinanti”.

Il GNL per i trasporti pesanti è un settore in rapida espansione: i veicoli che utilizzano questo carburante in Italia sono aumentati da meno di 100 a circa 1.000 unità dal 2015. Il numero di stazioni di rifornimento di GNL è salito a 20.

La realizzazione di quattro nuovi impianti di micro-liquefazione e la conseguente crescita della disponibilità di GNL sull’intero territorio nazionale supporteranno un aumento del numero di camion a GNL circolanti (potenzialmente fino a 15.000 unità nei prossimi anni), agevolando lo sviluppo dei trasporti low-carbon anche nel Centro-Sud Italia.

Il GNL rappresenta una soluzione immediatamente disponibile per eliminare le polveri sottili e ridurre le emissioni di CO2 nei settori dei trasporti su strada e marittimi. Il bio-GNL è l’unica tecnologia esistente per lo sviluppo di carburanti totalmente rinnovabili e a zero CO2 per i veicoli pesanti.