martedì 31 luglio 2018

Polizia e carabinieri arrestano 14 affiliati alla cosca "Libri", egemone a Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA - Operazione "Theorema - Roccaforte". Questa mattina, i Carabinieri del ROS e i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria diretta dal dr. Giovanni Bombardieri, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunaledi Reggio Calabria nei confronti dei sottonotati 14 indagati appartenenti alla cosca “LIBRI”, articolazione ‘ndranghetista egemone nella zona sud di Reggio Calabria.

Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione e porto illegale di armi aggravati dal metodo mafioso, intestazione fittizia di beni, violenza privata e altri reati:

VENTURA Maria Teresa nata a Reggio Calabria il 12.09.1989 (destinataria della misura della custodia cautelare in carcere);

SARTIANO Stefano nato a Reggio Calabria il 22.08.1958 (destinatario della misura della custodia cautelare in carcere);
 VOTANO Antonino nato a Reggio Calabria il 18.02.1966 (destinatario della misura della custodia cautelare in carcere);

VENTURA Domenico nato a Reggio Calabria il 29.03.1963 (destinataria della misura della custodia cautelare in carcere e già detenuto per altra causa).

CHIRICO Filippo, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 16.12.1970 (destinatario della misura della custodia cautelare in carcere e già detenuto per altra causa);

TOMASELLI Gaetano, nato a Reggio Calabria il 7.05.1978 (destinatario della misura della custodia cautelare in carcere);

PRATESI Domenico, nato a Reggio Calabria il 12.07.1970 (destinatario della misura della custodia cautelare in carcere);

ARTUSO Antonio Riccardo, nato a Reggio Calabria il 30.04.1977 (destinatario della misura della custodia cautelare in carcere);

SARTIANO Domenico, nato a Reggio Calabria il 20.01.1972 (destinatario della misura della custodia cautelare in carcere).

REPACI Anita,nata a Reggio Calabria il 6.03.1978 (destinataria della misura della custodia cautelare in carcere);

MORABITO Demetrio, nato a Reggio Calabria il 18.03.1990 (destinatario della misura della custodia cautelare in carcere);

REPACI Salvatore, nato a Reggio Calabria il 14.09.1984 (destinatario della misura degli arresti domiciliari);

È stato altresì raggiunto da ordinanza applicativa dell’obbligo di dimora nel comune di domicilio, il professionista NOCERA Saverio, nato a Reggio Calabria il 20.02.1954.

I provvedimenti scaturiscono da due distinte ed articolate indagini della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria e del ROS, coordinate dal Procuratore Aggiunto dr. Giuseppe Lombardo e dai Sostituti Procuratori dr. Stefano Musolino e Walter Ignazitto, che hanno consentito di:

- documentare l’esistenza e l’operatività della cosca “LIBRI”, attiva nel capoluogo reggino ed in particolare nei quartieri di Cannavò, San Cristoforo, Vinco, Pavigliana, Mosorrofa, Gallina, Modena, Ciccarello, San Giorgio, Reggio Campi;

- evidenziare come nella città di Reggio Calabria vi siano zone ove gli imprenditori sono costretti al versamento del “pizzo” in più tranche e nelle mani dei diversi rappresentanti delle cosche che si spartiscono il territorio.

L’indagine ha consentito di ricostruire gli assetti organizzativi e le dinamiche interne della cosca “LIBRI” - riporta il comunicato dell'Arma -.

Al vertice è stato individuato un duopolio costituito dal decano LIBRI Pasquale, deceduto, figura carismatica garante dell’osservanza delle regole mafiose, e dal genero CHIRICO Filippo, titolare della carica di “capo società” e responsabile operativo sul territorio.

Principali collaboratori del CHIRICO sono risultati TOMASELLI Gaetano e ARTUSO Antonio Riccardo - preposti all’imposizione delle richieste estorsive, alla riscossione dei relativi proventi, alla custodia ed all'occultamento delle armi nonché al mantenimento dei contatti con gli altri associati - e i giovani “picciotti” CHIRICO Angelo e MORABITO Demetrio, affiliati con il tipico rituale mafioso del “battesimo”, come narrato dal CHIRICO Filippo nel corso di una conversazione intercettata.

L’attività ha inoltre dimostrato l’operatività di ulteriori sodali, quali VOTANO Antonino, SARTIANO Stefano e VENTURA Domenico, che hanno costantemente coadiuvato i rappresentanti di vertice della consorteria nella gestione dell’attività estorsiva nei confronti delle più svariate attività imprenditoriali presenti nelle zone di influenza della cosca LIBRI.

Le investigazioni hanno inoltre permesso di acquisire elementi circa le modalità di affiliazione, con particolare riferimento a “gradi” e “doti” tipiche dell’ordinamento ‘ndranghetista, facendo riferimento anche alla figura del “mastro di tirata” indicato quale persona deputata al controllo del rispetto delle regole durante le operazioni di battesimo.

Le indagini, nel loro complesso, hanno:

- documentato numerosi episodi estorsivi posti in essere nei confronti di imprenditori e di titolari di esercizi commerciali di tutto il capoluogo reggino, mediante la continua imposizione del cosiddetto “pizzo”, oltre che di forniture e di collaborazioni provenienti da imprese collegate alla cosca LIBRI;

- evidenziato le modalità di reimpiego delle risorse della “cassa comune”. Gli illeciti proventi venivano infatti reinvestiti attraverso la costituzione di società operanti in diversi attività commerciali, fittiziamente intestate a soggetti compiacenti ma di fatto gestite dai vertici della consorteria. In tale ambito è emerso il ruolo di un noto professionista di Reggio Calabria, NOCERA Saverio che, nella qualità di consulente aziendale e commerciale, ha fornito a CHIRICO Filippo ed a REPACI Anita la consulenza tecnica necessaria per l’intestazione fittizia di beni;

- dimostrato il sostentamento delle famiglie degli affiliati detenuti tramite il versamento di somme di denaro, nell’ottica del mantenimento dell’unitarietà della cosca;

- accertato la disponibilità di armi e munizioni da parte del sodalizio.

Nel corso dell’indagine è stato ricostruito anche un episodio di violenza privata aggravata, perpetrata da TOMASELLI Gaetano nei confronti di un amministratore di condominio, costretto ad omettere di denunciare ed ad intraprendere qualsiasi iniziativa volta a far sgomberare, da parte di una donna vicina a CHIRICO Filippo, un immobile dalla stessa occupato abusivamente.

Contestualmente sono stati sottoposti a sequestro preventivo i sottonotati beni per un valore di un milione di euro:

Impresa Individuale SARTIANO Domenico, con sede a Reggio Calabria alla via Riparo Vecchio Cannavò nr. 71, attiva nel commercio all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli;

Impresa Individuale STIVILLA Caterina Angela, con sede a Reggio Calabria alla via Placa Mosorrofa nr. 12, avente ad oggetto lavori edili e movimento terra;

Impresa Individuale Impianti elettrici SARTIANO Domenico, con sede a Reggio Calabria alla via Riparo Vecchio Cannavò nr. 110, che si occupa di installazione di impianti elettrici;

Circolo Ricreativo “Hazzard”, con sede a Reggio Calabria in via Riparo Vecchio nr. 33, con all’interno un centro scommesse, bar e sala giochi;

Impresa Individuale “L’ARCOBALENO DEI SAPORI”, con sede a Reggio Calabria alla via Gebbione a Mare nr. 47, attiva nel settore della vendita di generi alimentari.

Contributi agricoli erogati dall'Arcea Calabria, 4 persone indagate per truffa aggravata

CASTROVILLARI - Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari. I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Sibari, in esecuzione di un provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca anche per equivalente, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Castrovillari, su richiesta di questa Procura della Repubblica guidata dal Procuratore Dott. Eugenio Facciolla, hanno sottoposto a sequestro beni e disponibilità finanziarie, nei confronti di quattro soggetti componenti l’intero nucleo familiare e titolari di altrettante aziende agricole; trattasi di L.F. di anni 65 - M.V. di anni 55 - A.F. di anni 31 - E.F.
di anni 30, tutti di Cassano all’Ionio (CS).

Il provvedimento eseguito in data odierna costituisce l’esito di una complessa e articolata indagine di polizia economico – finanziaria che ha permesso di accertare elementi probatori in ordine ad un’indebita percezione di contributi agricoli erogati, nel periodo 2012-2017, dall’Arcea Calabria, per un importo complessivo di 331.703,66.

L’attività investigativa orientata alla verifica della legittimità dei titoli dichiarati dagli indagati a giustificazione delle erogazioni pubbliche percepite, ha consentito di accertare come gli stessi abbiano falsamente rappresentato all’Ente pubblico la disponibilità di terreni altrui attraverso dichiarazioni di conduzione di fondo agricolo, contratti unilaterali e bilaterali, falsificando, in quest’ultimo caso, la firma dei reali e ignari proprietari (anche enti pubblici) dei
terreni - riporta il comunicato della Gdf -.

Le indagini condotte hanno consentito di rilevare, inoltre, come i componenti l’intero nucleo familiare abbiano ripetuto le medesime modalità criminose indicando gli stessi terreni, i modelli di contratto e le dichiarazioni con identico contenuto volte a dimostrane la disponibilità.

A conclusione dell’attività investigativa, le Fiamme Gialle di Sibari procedevano a segnalare tutti i familiari, in concorso tra loro (art. 110 C.P.), per i reati previsti e puniti dagli artt. 483 (falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico) e 640 bis C.P. (truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche).

Il Giudice per le Indagini Preliminari accogliendo le richieste della Procura e
condividendo le ricostruzioni investigative operate dai Finanzieri, ha emesso “Decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca anche per equivalente”, nei confronti degli indagati, su beni mobili, immobili, denaro ed altre utilità nella disponibilità degli stessi, sino alla concorrenza dell’importo complessivo di euro 331.706,33.

Nel corso dell’esecuzione del citato provvedimento cautelare, le Fiamme Gialle di Sibari, individuati i rapporti finanziari intrattenuti dagli indagati con vari istituti di credito, dopo averne accertata la consistenza, hanno proceduto al sequestro dell’intera somma di euro 331.703,66, pari all’indebito accertato.

La somma così cautelata è stata, contestualmente, trasferita al Fondo Unico di Giustizia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

L’operazione conclusa evidenzia la particolare attenzione di questa Procura della Repubblica e della Guardia di Finanza al contrasto di ogni forma di frode, a garanzia di valori quali uguaglianza ed equità, contribuendo in tal modo all’effettivo recupero di risorse sottratte al bilancio nazionale ed europeo.

Storia del Teatri Kombetar di Tirana non si cancella, potrebbe continuare in Italia

ROMA - La Compagnia della Città & Fabbrica Wojtyla protesta per la chiusura del Teatri Kombetar di Tirana. Indimenticabile avventura albanese per i giovani della Compagnia della Città & Fabbrica Wojtyla per emozione e motivazione.

Un tuffo nel passato come i sit-in degli anni d'oro della protesta giovanile, con rappresentazioni teatrali attraverso monologhi e canzoni estratti da "Monodialoghi" di Patrizio Ranieri Ciu. Ecco il senso del comunicato congiunto tra artisti albanesi e italiani.

Ora tutti siamo in trepida attesa delle scelte del presidente della Repubblica albanese Meta in relazione l'abbattimento del Teatri Kombetar, il Teatro Nazionale di Tirana.

E mentre gli artisti albanesi in caso di autorizzazione si preparano ad uno sciopero della fame, decolla, provocatoria la proposta shock di Pulcinella, in nome del teatro Fabbrica Wojtyla: "Se il governo ha deciso di demolire il Teatro Nazionale ebbene scene, palcoscenico e poltrone le prenderemo noi per portarle in Italia nel nostro teatro dove metteremo su anche la bandiera albanese. Così la storia del teatro di Albania che il governo intende cancellare la conserviamo noi."

Un piccolo aiuto per una grande causa, la difesa della cultura: il teatro.

In allegato alcune foto-testimonianza del sit-in operato a Tirana.

Compagnia della Città & Fabbrica Wojtyla

lunedì 30 luglio 2018

Eleganza e internazionalità: successo di pubblico e critica per La Notte veste Villa D’Agri

MARSICOVETERE - L’Alta Moda italiana a "La Notte Veste Villa d'Agri". Un successo di pubblico, di critica, di stile, di eleganza, di internazionalità. Un vero e proprio evento la manifestazione “La Notte veste Villa D’Agri” svoltasi a Villa D’Agri - Marsicovetere (PZ), località che si trova nell’angolo nord ovest della Basilicata in una valle dall’atmosfera magica immersa nelle rigogliose aree boschive, nella splendida Piazza Zecchettin, presentata dall’attrice e conduttrice televisiva Giorgia Wurth e dall’attore, cantante, presentatore Paolo Conticini alla presenza del sindaco del Comune di Marsicovetere Sergio Claudio Cantiani.

La manifestazione voluta fortemente dal Comune di Marsicovetere è prodotta da Cool Events di Pasquale Guidi, il quale ha ormai consolidato la sua fama di organizzatore di grandi eventi di alta moda, non ultime, quella svoltasi a Roma nella splendida cornice di Piazza Navona, in collaborazione con l’Associazione Il Girasole, vede il patrocinio del Comune di Marsicovetere e della Pro Loco di Villa D’Agri.

Quest’anno l’agenzia Cool Events di Pasquale Guidi ha voluto prestare particolare attenzione alla campagna sociale per sensibilizzare il problema del cyber bullismo che vede il coinvolgimento dell’associazione Il Cielo in una Stanza, sede distaccata di Senise.

La kermesse che da sempre unisce la bellezza del territorio lucano e delle altre regioni italiane all’arte del bello e alla creatività degli artigiani e stilisti ha visto sulla passerella: Franco Ciambella che ha presentato una collezione ispirata a Venere dea dell’amore. La leggera e seducente visione stilistica della donna/dea si afferma nella sua eleganza con una collezione evanescente a tratti austera, che vibra di tutti i colori dei giardini che troviamo sugli affreschi pompeiani, Koscanyo con la sua collezione si è ispirato all’Alhambra storico complesso situato a Granada, in Spagna, conosciuto in tutto il mondo per la sua magnificenza. Le silhouette sensuali dai dettagli d'ambra sono evocative di una eleganza d'altri tempi attraverso i ghirigori dei preziosi ricami, le volute arabeggianti, i trafori che sottolineano una femminilità da Mille e una notte, Erasmo Fiorentino che ha presentato una collezione opulenta e sfarzosa dove l’elemento chiave diviene il concetto di femminilità che come non mai si rifugia in mise eleganti ricoperti da luccichii e ricami preziosi di cristalli Swarovski.

La linea predominante è sinuosa e le tinte pastello abbinate ai colori più intensi per finire al nero, sono adatte al red carpet.

A chiudere la maison lucana Pansardi Sposa che opera nel mondo della sposa da oltre 30 anni in Villa D’Agri ha presentato un’anteprima della collezione 2019 caratterizzata da linee pulite, leggere con un’attenzione ai particolari.

Presenti, inoltre, il salentino Tommaso Filieri con le sue creazioni di arte floreale applicata alla moda attraverso la ricerca di elementi naturali e la sperimentazione di vecchie tecniche artigianali quali l’intreccio della corda e della paglia e Alfredo Nocera, volto noto degli schermi televisivi, che ha realizzato dal vivo il suo “Instant Fashion”.

Ospiti della suggestiva manifestazione: direttamente dal programma televisivo Amici Francesco Capodacqua protagonista di vari musical di cui Giulietta e Romeo di Riccardo Cocciante e gli artisti del Circo Bianco.

Nel contesto dell’evento ha ricevuto un riconoscimento il giornalista Vincenzo Magistà con la seguente motivazione: “per la manifesta preparazione giornalistica che fanno del dott. Vincenzo Magistà, direttore di Telenorba, uno dei giornalisti italiani maggiormente capaci di comunicare con esperta limpidità di linguaggio ed essersi particolarmente distinto verso problematiche territoriali e sociali, per l’attenzione al rapporto tra economia e comunicazione e per il significativo contributo dato alla crescita civile ed imprenditoriale del Meridione d’Italia”.

La regia e scenografia affidate al noto regista di eventi di moda e spettacolo a livello internazionale Alessandro Mazzini della Produzione Mazzini Eventi, allestimento scenico e service audio/luce Nautilus di Francesco Arbia, make up e hair styling a cura della Scuola Europea Accademia di Policoro e Matera, creata e gestita da Mirella D’Alessandro, le fotografie di Gigi Samueli, riprese video JackVision di Salvatore Gentile.

L’evento è stato seguito dalla rivista internazionale Book Moda, dalla TV nazionale LA7, da Telenorba, da TV e organi di stampa locali (BasilicataNotizie.net, Radiocolor e Radio Senise Centrale).

Una serata da ricordare, uno di quegli eventi che incrociano il sortilegio di una serata unica a una scenografia naturale fuori dal comune che ha condotto lo spettatore in un sogno avvolgente, una favola senza tempo. Una Basilicata diversa, piena di fascino e intrisa di evocazione, cultura, tradizione pronta ad affrontare con la sua grande bellezza un nuovo e lungo viaggio e regalare nuove suggestioni anche attraverso la creatività dell’alta moda.

Protocollo di intesa tra Ali e Adiconsum per sostenere la cultura e il settore del libro

ROMA - Firmato Protocollo di Intesa tra Ali e Adiconsum. Librai e Consumatori uniti per il rilancio del settore. Ali, Associazione Librai Italiani aderenti a Confcommercio, e Adiconsum hanno firmato un Protocollo di intesa per sostenere la cultura e il settore del libro.

“Ci siamo rivolti anche al mondo dei consumatori – spiega Paolo Ambrosini, presidente di Ali Confcommercio - convinti che superare la “mercificazione” del libro sia un altro passo necessario per recuperarne il valore sociale e rimettere al centro le librerie nella sua distribuzione. Il mondo del consumo rappresentato da Adiconsum ha raccolto il nostro invito perché ha compreso che in gioco non c’è solo l’interesse dei librai, ma anche dei cittadini”.

Gli obiettivi della collaborazione tra commercianti e consumatori è fornire maggiore consapevolezza informativa a chi acquista i libri, portare avanti un’attività di tutela dell’intera filiera adoperandosi nelle sedi opportune affinché il prezzo dei libri di testo non abbia rincari superiori alla normativa vigente e comunque per un suo contenimento; sensibilizzare le istituzioni e chi le rappresenta sull'importanza di una presenza diffusa di librerie sul territorio; rivendicare da parte delle istituzioni interventi tesi a garantire la reale concorrenza nel mercato a tutela sia del consumatore che degli operatori commerciali, contrastando e denunciando quindi ogni situazione che con essa contrasti.

“Lo sviluppo della conoscenza e dell’informazione è da sempre nelle corde di Adiconsum – dichiara Carlo De Masi, presidente di Adiconsum nazionale – Con la sottoscrizione del protocollo con Ali-Confcommercio, intendiamo salvaguardare e sostenere la cultura in generale, agendo su due fronti: tutelare la filiera, in un’ottica di sviluppo di una reale concorrenza del mercato, segnalando ad es. gli operatori commerciali disonesti, e dall’altro, di lavorare per un contenimento dei costi, che possa avvicinare sempre più consumatori alla lettura, ed in particolare il mondo dei giovani. Non faremo mancare il nostro sostegno a quest’iniziativa anche attraverso tutte le nostre strutture presenti sul territorio”.

Festival della buona musica acustica, a Imperia L'Aura, Nathalie e Stona

IMPERIA - Imperia Unplugged Festival: il programma completo da L'Aura a Nathalie e Stona. Torna a Imperia il Festival della buona musica acustica: appuntamento su tre giorni, gratuito, dal 6 all’8 agosto a Imperia, fra concerti e incontri letterari.

L’Associazione Culturale Imperia Musicale è lieta di confermare la quarta edizione dell’Imperia Unplugged Festival, in collaborazione con il CivOneglia, con il patrocinio di Regione Liguria, Provincia di Imperia e Comune di Imperia.

La nuova edizione del Festival si articolerà in tre giornate, dal 6 all’8 agosto: la prima, quella di lunedì 6 agosto in Piazza San Giovanni, sarà dedicata alla Notte con gli Autori e vedrà sul palco di piazza San Giovanni la presentazione del volume "Abbassa quello stereo!" (CreateSpace Editore, 2018) di Alberto "Il Cala" Calandriello, con interventi musicali a cura di Geddo e Alessandro Sapiolo; la seconda, quella di martedì 7 agosto in Piazza De Amicis, sarà rivolta all’ascolto delle nuove proposte artistiche che parteciperanno al neonato Premio Imperia Musicale, che mette in palio, per il vincitore, l’apertura al grande concerto della terza serata, con l'esibizione di 14 finalisti da tutta Italia; la terza, infine, quella di mercoledì 8 agosto in Piazza San Giovanni, proporrà il consueto grande concerto, che vedrà sul palco L’Aura, Nathalie e Stona e, in apertura, il vincitore del Premio Imperia Musicale.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito e con inizio alle ore 21.

IMPERIA UNPLUGGED FESTIVAL 2018

6-7-8 agosto 2018 | Imperia Oneglia

con il Patrocinio di Regione Liguria, Provincia di Imperia e Comune di Imperia

in collaborazione con Civ NuovOneglia

ingresso libero

lunedì 6 agosto - ore 21

piazza San Giovanni

Presentazione del volume “Abbassa quello stereo!” di Alberto “Il Cala” Calandriello

Interventi musicali di Geddo e Alessandro Sapiolo

Presenta Marika Amoretti.

martedì 7 agosto - ore 21

piazza De Amicis, Bar 11

Premio Imperia Musicale: sul palco 14 nuove proposte da tutta Italia che presenteranno i loro progetti inediti. In collaborazione con RadioGrock.

I finalisti: Pepè da Sanremo (IM), Marianna da Imperia, Joe Rainaldi da Imperia, Edoardo Borghini da Livorno, Daniele Miraglia da Imperia, Glomarì da Fidenza (PR), Varry da Savona, Beppe Trabona da Albenga (SV), Mostly Harmless da Sanremo (IM), Alessandro Cavarretta da Bologna, Nicole Stella da Verbania, MaryOn da Novara, Beppe Mistretta da Genova, Karen Marra da Londra.

Presenta Riccardo Ghigliazza.

mercoledì 8 agosto - ore 21

piazza San Giovanni

L’Aura + Nathalie + Stona

in apertura il vincitore del Premio Imperia Musicale

Presenta Eugenio Ripepi.

domenica 29 luglio 2018

Anci, Cip e Coni firmano protocollo per promuovere lo sport paralimpico in Toscana

FIRENZE - Intesa per promuovere lo sport paralimpico in Toscana. Firmato il protocollo tra Anci, Cip e Coni. Promuovere e valorizzare lo sport per le persone disabili in Toscana: è questo l’obiettivo dell’intesa siglata il 27 luglio tra Anci Toscana, Comitato Paralimpico della Toscana (Cip) e Comitato Regionale del Coni.

Un obiettivo importante, considerato che le attività sportive rappresentano per le persone disabili un’occasione di miglioramento del proprio benessere, di crescita personale, di integrazione sociale e di vero e proprio welfare.

Il protocollo è stato sottoscritto da Damiano Sforzi, vicesindaco di Sesto Fiorentino e responsabile Sport di Anci Toscana, Massimo Porciani presidente Cip Toscana, e Salvatore Sanzo presidente Coni Toscana.

La collaborazione tra Anci, Cip e Coni si sostanzierà con azioni concrete e condivise. Da parte sua, Anci Toscana si impegna a collaborare con il Coni all’aggiornamento e completamento del censimento degli impianti sportivi dei Comuni toscani, con particolare riferimento all’accessibilità; a promuovere e diffondere l’intesa; e fare in modo che le amministrazioni locali prevedano sempre il patrocinio del CIP in manifestazioni sportive in favore dei diversamente abili sostenute e patrocinate dalle amministrazioni stesse.

Da parte loro, Cip e Coni metteranno a disposizione le proprie competenze e il proprio know-how in ambito sportivo; inoltre il Cip, che da poco è diventato ente pubblico, si impegna a partecipare direttamente agli eventi sportivi che coinvolgono i paralimpici, venendo riconosciuto quale unico ente deputato a promuovere e occuparsi di tutta l’attività paralimpica e più in generale tutta l’attività sportiva che coinvolge le varie disabilità: fisica, sensoriale e intellettivo-relazionale. Dal canto suo il Coni promuoverà la piattaforma www.dovefaresport.coni.it per la consultazione dei dati dell’accessibilità degli impianti sportivi toscani.

Kitesurf, sport che regala emozioni. Straordinari Thierry Schmitter e Willem Hooft

GIZZERIA - Quando il Kite è per tutti: la straordinaria prova di Thierry e Willem. Due prove che hanno regalato intense emozioni, a chi le ha vissute ma anche a chi le ha osservate.

Emozioni che lo sport, in questo caso il Kitesurf, è riuscito a regalare ancora una volta agli appassionati giunti numerosi all’Hang Loose Beach di Gizzeria Lido per assistere ai Campionati mondiali Twin Tip Racing.

Col progetto “Kite per tutti”, ideato da Vanina Puteri dell’Hang Loose, è stata offerta la possibilità a due atleti, Thierry Schmitter e Willem Hooft, il primo francese il secondo olandese, di entrare in acqua a bordo dei loro Kite speciali (dotati di seggiolino) e percorrere l’intero percorso di gara degli atleti normodotati.

Un’emozione e un grandissimo senso di libertà che i due hanno provato e sono riusciti a trasmettere a chi li osservava ammirando la grandissima vitalità che li anima nonostante il dramma che li ha colpiti. Thierry è rimasto in sedia a rotelle circa vent’anni fa, quando stava scalando una montagna sulle Alpi in compagnia del padre. Una violenta caduta lo ha paralizzato. Willem, circa un anno e mezzo fa, l’uso delle gambe lo ha perso a causa di un incidente in moto.

«Ma quando sono in acqua, sul Kite, dimentico tutto. È una sensazione straordinaria - ha spiegato Willem Hooft - ti fa sentire libero, e per un momento “normale”. Poi certo, in spiaggia, quando finisco il giro, ho bisogno che qualcuno mi aiuti. Ma i momenti che trascorro sulle onde del mare, col vento che mi spinge, sono fantastici».

«Da anni ormai pratico il Kite - ha aggiunto Thierry Schmitter - ed è uno sport che si sta sviluppando sempre di più, cerco di seguire il più possibile tutte le competizioni».

L’incidente che ha avuto in montagna gli ha fatto conoscere il mare, un luogo dove tornare ad essere liberi e indipendenti. Per pochi ma straordinari momenti.

«Vedere quello che fanno, come lo fanno - ha raccontato Vanina - ti dà una forza grandissima. È un insegnamento sulla forza di volontà che difficilmente possiamo dimenticare. Osservare la felicità nei loro occhi ti ripaga di tutti gli sforzi e i sacrifici che devi fare per rendere possibile questo piccolo grande momento dedicato a loro».

sabato 28 luglio 2018

Simona Molinari canta in cinese e omaggia Eugène Chaplin al Premio Charlot

SALERNO - Premio Charlot XXX Edizione. Zarrillo e Molinari conquistano
il pubblico. Oltre 2000 persone hanno assistito alla serata di Radio Rai Uno “Tutta italiana d’autore”.

Sotto lo sguardo attento di Eugène Chaplin, seduto in prima fila, al fianco di Gigi Marzullo e Piero Chiambretti si è tenuta il 27 luglio la penultima serata della 30° edizione del Premio Charlot.

Davanti ad oltre 2000 spettatori sono saliti sul palco, presentati da Gianmaurizio Foderaro e Metis Di Meo, due giovani artisti esordienti e poi due big della musica italiana: Simona Molinari e Michele Zarrillo.

Molinari, reduce da un fortunatissimo tour mondiale, dopo avere eseguito i brani proposti durante le sue partecipazioni a Sanremo, tra cui “La Felicità” che al festival della canzone italiana lo propose in coppia con Peter Cincotti, ha deliziato il pubblico con una canzone in cinese e con un omaggio a Eugène Chaplin: Smile, scritta da grande Charlie.

Miche Zarrillo in oltre 50 minuti di esibizione, invece, ha fatto cantare il pubblico con i suoi brani più celebri da “Cinque giorni” a “Il gigante e la farfalla”, da “Una rosa blu” a “La notte dei pensieri” passando per “Le strade di Roma” fino a “L’amore vuole amore”. Una serata piacevole, magica, resa ancora più spettacolare dall’eclissi di luna che ha avuto inizio proprio con l’inizio della serata e si è conclusa con i saluti finali dei due presentatori.

Famiglia Cristiana testimonia la miserevole e incolta visione rozza del cattolicesimo

ROMA - I veri cristiani dovrebbero boicottare le Chiese del fallimento cattolico. È necessario che un vero cristiano, vero e senza l'ipocrisia crociana, debba considerarsi distante dal mondo cattolico e dalla Chiesa che governa e gestisce la politica vaticana attuale.

Ciò che ha manifestato "Famiglia Cristiana" in questi giorni è la testimonianza della miserevole e incolta visione generalistica e rozza del cattolicesimo.

Un settimanale partigiano non in Cristo ma nella leggerezza che porta al nulla.

Se il mondo cattolico è anche questo significa che è una realtà volgare e come tale prepotente.

Aveva ragione Ignazio Silone. Essere cristiani senza chiesa. Io l'ho sperimentato direttamente l'incultura cattolica. Non una sola volta.

Su quali basi attacca Salvini e non i pedofili?

Su quali basi scomunica me, Cristiano e tutti i cristiani che non si adeguano al monolitico dogma della superbia? Incolti e superbi.

Credo che sia arrivato il tempo che i cristiani riflettano seriamente. Ovvero invito i veri cristiani a non frequentare più le Chiese. Ma non è soltanto la Cristiana Famiglia che usa questi toni. Pensante al giornale della Cei o a "Civiltà Cattolica". Ma anche il Romano Osservatore.

La verità è che il cattolicissimo di questi anni non ha una teologia tranne se teologia non faccia rima con ideologia.

A questo punto siamo arrivati.

Basterebbe vedere le annate della Cristiana Famiglia per rendersi conto il modello che ha usato e usa.

È proprio la visione cattolica che è intollerante. Eppure discutono di liberazione e comunione - comunicazione.

Pur tuttavia credo che bisognerebbe scavare nel profondo per comprendere la volgarità irruente del Vada Retro.

Il tutto non conciliabile con il cristiano vero.

Cristiani cristiani boicottate le Chiese perché non vi appartiene la loro dottrina.

Cristiani cristiani veri voi siete in Cristo e non nella parola della irregimentazione degli ipocriti falsi perbenisti.

di Pierfranco Bruni

venerdì 27 luglio 2018

Sequestro della società E. Giovi srl per gestione illecita di rifiuti costituiti da percolato di discarica


ROMA - Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico e del Nucleo Investigativo del Gruppo Forestale Di Roma, nella mattinata odierna, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo della società E. Giovi srl, disposto dal GIP del Tribunale di Roma, a seguito delle attività investigative coordinate dalla Procura Repubblica – DDA Roma.

L’attività investigativa dei militari del NOE con il supporto dei Carabinieri Forestali, ricostruisce una importante attività di gestione illecita di rifiuti costituiti da percolato di discarica, che la E. Giovi, gestore della grande discarica di Malagrotta, avrebbe dovuto raccogliere ed inviare a trattamento in impianti esterni.

La rimozione del percolato (derivante dalla liscivazione dei rifiuti abbancati e dalle precipitazioni meteoriche che con essi si mescolano) è una operazione necessaria e imposta dalla normativa di settore, al fine di impedire la contaminazione dell’ambiente.


Tale rifiuto, ovviamente, non può essere destinato a discariche per rifiuti solidi urbani come Malagrotta e deve essere oggetto di specifici trattamenti in impianti autorizzati - riporta ancora il comunicato dell'Arma -.

La lunga indagine ha permesso di accertare che, al contrario delle basilari previsioni normative, il percolato prodottosi nel corso degli anni veniva lasciato a saturare i rifiuti nella discarica, raggiungendo, in alcuni punti, anche l’80% dello spessore dei rifiuti abbancati.

Il tutto per evitare di sostenere le spese per la corretta gestione del percolato.

I consulenti della Procura hanno anche quantificato l’ingente quantitativo di rifiuti oggetto di traffico illecito e, da questi, derivato l’ingiusto profitto. Le articolate elaborazioni hanno permesso infatti di valutare l’enorme risparmio di gestione in circa 190.000.000 di euro.


Al fine di garantire tale cifra per il proseguo del procedimento penale, si è proceduto al sequestro dell’azienda, dei beni e del patrimonio degli indagati. L’azienda è stata affidata per la Custodia Giudiziaria al Commissario Prefettizio, dott. Luigi Palumbo, al quale spetta anche il compito di avviare la corretta gestione ambientale della discarica nella sua fase post-operativa.

Istruzione e inclusione degli studenti con disabilità nella scuola, Corte dei conti denuncia carenze



ROMA - Gli interventi per la didattica a favore degli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali (2012-2017). Nella relazione della Corte dei conti diffusa in queste ore emerge una presa d'atto del fatto che per l’attuazione dell’integrazione scolastica degli alunni diversamente abili il Miur ha utilizzato, nel tempo, almeno quattro canali: a) la linea di finanziamento attivata nell’ambito della l. n. 104/1992; b) le assegnazioni dirette alle istituzioni scolastiche attraverso il Fondo per l’offerta formativa di cui alla l. n. 440/1997. Questa modalità sembra aver prevalso sulla prima seppur in ragione di offrire una maggiore celerità nel trasferimento delle risorse sul territorio; c) l’utilizzo episodico di altre risorse derivanti da specifiche norme di legge, ad esempio sui deficit sensoriali, sui Dsa e sui Bes; d) le risorse derivanti dai fondi comunitari.

Sotto il profilo dell’organizzazione, l’obiettivo principale del legislatore era quello di attivare tutti gli strumenti e le risorse presenti nella comunità, accostando il sistema di istruzione ai bisogni del singolo (dimensione locale e di relazione). Tuttavia, la coesistenza di enti e soggetti (scuola, enti locali e servizi sanitari) con responsabilità, interesse e organizzazioni diverse ha mostrato la farraginosità dell’impianto, con la genericità delle intese ed un’estrema frammentarietà degli interventi - riporta il comunicato della Cdc -.


Si manifestano, inoltre, carenze in tema di dati e relativi indicatori sulla qualità dell’istruzione e dell’inclusione degli studenti con disabilità nella scuola e nelle classi ordinarie; ausilio di interpreti della lingua dei segni per bambini sordi che ne fanno richiesta e di materiale didattico e di tecnologie di ausilio non sempre a disposizione dei legittimi destinatari.

“No! all’abbandono degli animali!”. Con Micio Macho, video musicale per bambini e tutta la famiglia


ROMA - Cuore Noir Edizioni. Esce Micio Macho, un video musicale per bambini e tutta la famiglia, contro l'abbandono degli animali. Il video mai come in questi giorni è di attualità, infatti, agosto è il mese in cui cresce esponenzialmente il numero di abbandoni di cani e gatti.

Il brano degli Hot Play anticipa l’uscita del libro Jack Gnocco Superstar e attira l’attenzione su questo triste fenomeno.

Micio Macho è un progetto che nasce dall’incontro tra l’autore Pietro Favorito e l’editore La Nave dei Sogni, che insieme hanno pensato a un nuovo modo di fare editoria e comunicazione, coinvolgendo prima di tutto i bambini, e poi giovani e meno giovani. Ecco allora la necessità di lanciare attraverso un reggaeton per bambini dalla melodia e ritmo estremamente orecchiabili e avvincenti, e un video divertente e solare, un messaggio semplice e diretto: il vero macho non è chi mostra i muscoli in spiaggia, ma chi si prende cura degli animali e non li abbandona.


Nel mese d'agosto la percentuale di animali abbandonati raggiunge il suo picco più alto e dato che persino l'inasprimento delle pene per chi commette questo tipo di reato non serve a invertire la rotta, l'unica cosa che rimane da fare, come sostenuto anche dalle principali organizzazioni animaliste d'Italia, è portare avanti convincenti campagne di sensibilizzazione. Ecco allora perché il gruppo di musica elettronica degli Hot Play, capitanato da Pietro Favorito che ha curato i testi, e Klaus Docupil che ha scritto la musica, ha dato vita a questa iniziativa molto estiva per perseguire questo difficile obiettivo.

Protagonisti del video sono il cagnolino Jack, che a partire da ottobre ritroveremo nel libro illustrato Jack Gnocco Superstar, edito per l'appunto da La Nave dei Sogni, e la strana coppia di suoi pari: Gino Vox, un tigrotto marpione e pragmatico, e il simpatico e smidollato cagnolino Oronzo. Gino Vox e Oronzo sono tra l'altro dei simpatici pupazzi protagonisti anch'essi di appassionanti libri illustrati e di numerosi video su YouTube. Il tigrotto Gino Vox inoltre da "gattino" troppo cresciuto è il “Micio” che salva Jack, dimostrando di essere un vero macho.


Nel video infatti succede che un ragazzo bello e muscoloso per andare al mare e godersi l'estate abbandona il suo cane Jack. Gino Vox, insieme a Oronzo e agli Hot Play, dopo una serata in discoteca, salvano lo sfortunato cagnolino e si dirigono in una località balneare, dove incontrano il farabutto che ha abbandonato Jack circondato da ragazze... ragazze che nel vedere Gino Vox, Oronzo insieme a Jack, lasciano il finto macho solo come un salame e corrono da loro, acclamandoli come eroi.

Il video musicale Micio Macho lo si trova dal 26 luglio sulle pagine Facebook di Jack Gnocco e sul canale YouTube degli Hot Play. Per la realizzazione del video, del compositing, vfx e post produzione, gli Hot Play si sono affidati alle mani esperte e virtuose di Hermes Mangialardo, cartoonist, videomaker, visual performer e 3d mapper che si occupa di tutto quanto ruota intorno all'animazione digitale.

Mauro Gioielli presenta a Frosolone le due ristampe di “Perle Nostrane” e “Giochi d’Amore”


FROSOLONE - Musica, folklore e letteratura dialettale saranno al centro della manifestazione «Ninne nanne e pronostici amorosi dell’Ottocento frosolonese», in programma per sabato 4 agosto, dalle ore 18,30, a Frosolone.

Nel corso della serata, verranno presentate le ristampe anastatiche di due pubblicazioni della fine del XIX secolo, la prima è “Perle Nostrane” di Nunzia Mancini, la seconda “Giochi d’Amore” di Nicola Maria Fruscella. Seguirà il concerto della etnoband “Il Tratturo”. L’evento è stato organizzato dalla Pro Loco e dal Comune.

Mancini e Fruscella erano moglie e marito. Lei, nativa di Frosolone, nel 1885 pubblicò un volumetto contenente quaranta ninne nanne del suo paese. Lui, direttore del locale Ginnasio, nel 1886 diede alle stampe un breve saggio sui pronostici d’amore frosolonesi. Nunzia Mancini è stata la prima donna molisana a pubblicare uno studio sul folklore, e probabilmente anche la prima dell’intera nazione, avendo anticipato di vari anni sia Eugenia Levi che Grazia Deledda, considerate le folkloriste antesignane in Italia. Nicola Maria Fruscella fu intellettuale di buon livello, autore di diversi studi riguardanti i dialetti e la lingua italiana, conobbe ed ebbe contatti con alcuni dei più noti letterati della sua epoca.


L’editore Palladino di Campobasso ha ripubblicato “Perle Nostrane” e “Giochi d’Amore”, affidando la cura dell’operazione editoriale al giornalista e demologo Mauro Gioielli, il quale, sabato 4 agosto, presenterà le due ristampe a Frosolone, nel Chiostro del Comune, e traccerà i profili biografici degli autori.

Ospite musicale della serata sarà «Il Tratturo» (Lino Miniscalco, Mauro Gioielli, Ivana Rufo e Valerio Martino) che terrà il suo Concerto n. 1750, durante il quale eseguirà una delle ninne nanne raccolte nell’ottocento da Nunzia Mancini e tutti i brani più noti del suo repertorio (tarantelle, pizziche, saltarelli, canti d’amore, di transumanza, di brigantaggio e altro ancora).

giovedì 26 luglio 2018

Martina Sivilli in radio col nuovo singolo "Immagina", arriva nei posti più reconditi dell'anima


ROMA - Martina Sivilli in radio con il nuovo singolo "Immagina" (On The Set). Videoclip su YouTube. "Immagina", canzone scritta da B. Montecucco e A. Santonocito, è il nuovo singolo della giovane artista pugliese, Martina Sivilli, prodotto da Luca Venturi per la On The Set (Milano), arrangiato da Franco Muggeo, in streaming e digital download. Il videoclip diretto da Marco D'Andragora, è stato girato a Monopoli(Ba).

Martina: "Immagina è un invito alla riflessione, ad osservare tutto quello che ci circonda e sopratutto ad accettare noi stessi. Mediante l'immaginazione possiamo arrivare nei posti più reconditi della nostra anima, del nostro io più profondo.
Ma potremmo illuderci di essere supereroi, eterni e immortali. Potremmo anche immaginare un'altra realtà e nuovi mondi ma nel lungo cammino scopriremo la nostra natura più autentica."

Martina Sivilli vive a Palo del Colle, nata a Bari, nel 3 febbraio del 1999; ha una sorella minore a cui è legatissima e che definisce speciale, e soprattutto un sogno nel cassetto: Cantare e far conoscere le sue canzoni al grande pubblico.


A 4 anni, si iscrive a scuola di danza perché affascinata dal mondo della musica e del ballo; poi a 9 anni grazie a quello che lei definisce pilastro di vita, suo nonno, scopre la sua passione per il canto, e da qui comincia il  lungo cammino verso il suo sogno.

Ha frequentato diverse accademie musicali, partecipato a diversi concorsi; il suo  grande idolo è Beyoncè, dice: "Vorrei un giorno poter quanto meno conoscerla, perché eguagliarla …sarebbe impossibile!”. Quest'anno, Martina Sivilli è stata selezionata tra le migliori artiste x una Sfida di Amici 17, da Rudy Zerbi, che si è congratulato con lei dicendole che "ha carattere e deve crederci".

Martina ama il palcoscenico, e afferma: ”Il palcoscenico è la mia casa, sono me stessa solo quando metto piede su quelle tavole di legno”.

Tammurriate e tarantelle d’autore per incantare Napoli, con Francesca Rondinella e Giosi Cincotti


NAPOLI -  [...] il mare non ha paese ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole [...] (G. Verga). "Cantabili armonie da una città di mare" è il nuovo recital di Francesca Rondinella e Giosi Cincotti in scena il 26 luglio, alle ore 20, per le “Sere d’Estate” in Villa Floridiana, a Napoli.

Il concerto, che ha debuttato nella stagione scorsa del teatro Sancarluccio di Napoli, propone parole, canti, melodie che privilegiando i brani più cantabili e amati della tradizione - dalla poesia cantata, al ritmo incalzante e arioso delle tammurriate e tarantelle d’autore, alla leggerezza delle canzoni ironiche - tocca le sponde di terre cugine e sorelle per sconfinare anche in quelle lingue che sentiamo ancora parlarci dentro, che qui hanno abitato.

Non mancano autori della città di mare contemporanea con delle novità, così come antiche melodie riproposte con lo stile Rondinella&Cincotti che collabora dal 2012, approdando ad originali progetti artistici per raccontare il loro mondo con i suoni, i colori e i linguaggi uniti da una sola latitudine, quella musicale che, aprendosi anche ad ambiti musicali differenti, confluisce nel cd "Rondinella&Cincotti:Meet&Reel" il loro primo lavoro discografico prodotto dall’etichetta SoundFly, uscito a maggio 2017 che ha ottenuto ottimi consensi di critica e pubblico.


E per ricordare i tanti italiani emigrati a Buenos Aires all’inizio del secolo che hanno contribuito a inventare il tango presente spesso negli arrangiamenti di Giosi Cincotti per le interpretazioni di Francesca Rondinella - fin dall'esordio del duo in "T'angheria" - sarà ospitata la maestra di Tango Adriana Perez Capogrosso per un omaggio allo spirito del pensiero (non sempre triste) che si canta e si balla!

‘A SERENATA ‘E PULECENELLA (L. Bovio – E. Cannio)
LUNA CAPRESE (A. Cesareo -L. Ricciardi)
INDIFFERENTEMENTE (S. Mazzocco – U. Martucci)
LATRI DI PASSU (A. Camilleri – O. Sellerio)
RESPIRO(Almamegretta)
MAGGIO SE NE VA (Pino Daniele )
‘A RETENA D’’E SCUGNIZZE (R. Viviani)
SIGA EL CORSO (H. Salgan – R. Goyeneche)
‘O CARRO D’’E BAZZARIOTE (R. Viviani)
TAMMURRIATA AMERICANA (L. Bovio- E. Tagliaferri)
SEI LA CONCHIGLIA (Gianmaria Testa)
SI T’HA VUO’ SCURDA’  ( P.Conte )
CANZONE APPASSIUNATA ( E.A. Mario )
MEDLEY CANTABILE
‘E SPINGULE FRANGESE (S. Di Giacomo -E. De Leva)
TE VOGLIO BENE ASSAIE (Raffaele Sacco - F. Campanella)
REGINELLA (L.Bovio- G.Lama)
ERA DE MAGGIO(S. Di Giacomo – M. Costa)
YOUKALI (K.Weill-R. Fernay)
TARANTELLA INTERNAZIONALE (E. Murolo – E. Tagliaferri)

Testi di: Ivano Fossati, Ferdinando Russo, Dino Campana, Raffaele Viviani, Annamaria Ortese, Alfio Antico, Pino Daniele.









Francesca Rondinella e Giosi Cincotti

 

mercoledì 25 luglio 2018

Cattedra in Energy Economics and Policies sancisce l'inizio della collaborazione tra Luiss e Snam


ROMA - Luiss e Snam insieme per la formazione dei talenti. Al via la cattedra in Energy Economics and Policies. Formare i futuri manager e professionisti nel settore dell’energia per prepararli alle sfide del domani è l’obiettivo della collaborazione tra Luiss e Snam, presentata oggi a Villa Blanc nel corso dell’evento “Le imprese per la scuola”.

Per l’occasione sono intervenuti, tra gli altri: Andrea Prencipe rettore Luiss, Giovanni Lo Storto direttore generale dell’Ateneo, Marco Alverà amministratore delegato Snam, Gianni Vittorio Armani amministratore delegato Anas, Alessandro Profumo amministratore delegato Leonardo, Sabrina Bruno e Lucia Morselli, consigliere di amministrazione indipendenti.

La giornata è stata aperta da un saluto del presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito ed ha visto l’intervento del sottosegretario al ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti.


L’accordo tra Snam e l’Ateneo intitolato a Guido Carli si concretizzerà nel sostegno al Master della Luiss Business School in Management and Technology, major in Energy Industry, e nell’istituzione di una Cattedra in Energy Economics and Policies, che sarà finalizzata alla realizzazione di un progetto di ricerca sulla transizione energetica.

“L’obiettivo della Luiss è formare talenti attraverso programmi di respiro internazionale, che favoriscano la crescita di una generazione di professionisti capaci di interpretare e affrontare con successo le sfide dell’economia globale anche attraverso la collaborazione con le aziende: per gli studenti, la possibilità di confrontarsi già tra i banchi dell’università con le realtà protagoniste del mondo del lavoro è un grande stimolo, oltre che un’ottima opportunità. L’accordo con Snam va in questa direzione: i futuri professionisti dell’energia avranno la responsabilità di guidare il domani, con un’attenzione molto forte alla sostenibilità” ha spiegato Andrea Prencipe, rettore della Luiss.


Durante l’incontro sono stati presentati altri due progetti di Snam legati alla formazione. Il primo, ideato in partnership con il consorzio Elis e le aziende a esso associate, è denominato “Fare Scuola” e ha l’obiettivo di fornire ai docenti italiani strumenti all’avanguardia per formare gli studenti ad affrontare efficacemente il mondo del lavoro. In particolare, Snam e le altre aziende partecipanti all’iniziativa metteranno a disposizione dei docenti le proprie conoscenze ed esperienze e le proprie sedi, avvalendosi anche di competenze esterne su tematiche specifiche. Nella prima fase l’iniziativa coinvolgerà 20 istituti di tutta Italia per un totale di 18 giornate formative in tre città italiane (Milano, Roma e Bari). Le aree oggetto di offerta formativa saranno definite in modo dettagliato con un focus group di circa 30 docenti e riguarderanno tra le altre il digitale, le lingue straniere, la gestione di colloqui di orientamento al lavoro, le tecniche di comunicazione, la promozione di esperienze in ambito sociale, la gestione e l’integrazione delle diversità, la gestione degli stili emotivi e di episodi di bullismo e cyberbullismo.


Ma non solo. Spazio anche alle novità con il lancio del nuovo polo di eccellenza Snam Institute, specializzato nella preparazione tecnica e manageriale. L’elemento distintivo dell’Institute è che non si limiterà a iniziative di formazione per i dipendenti e i collaboratori di Snam ma le estenderà anche alle aziende partner della società, forte della rete che, sul territorio, si avvale di oltre 1.000 fornitori, il 90% dei quali rappresentato da piccole e medie imprese italiane.

L’amministratore delegato di Snam Marco Alverà ha commentato: “Le persone sono la risorsa più importante di un’azienda. Siamo convinti che solo le imprese che investono in formazione, cultura e innovazione siano destinate ad avere successo nel lungo periodo. Ogni anno Snam garantisce ai propri 3.000 dipendenti circa 100.000 ore di formazione su vari temi, dalla sicurezza alla gestione dei progetti. La nostra azienda investe 1 miliardo di euro l’anno in Italia e ha un indotto di circa 17mila persone. Per tale ragione abbiamo deciso di estendere il nostro impegno anche all’esterno di Snam: con l’Institute offriremo formazione anche ai nostri partner e con il progetto ‘Fare Scuola’, insieme alle altre aziende aderenti, vogliamo mettere a disposizione le nostre competenze per dare uno strumento in più ai docenti e agli studenti e favorire un migliore collegamento tra mondo della scuola e mondo delle imprese. Il nostro impegno si arricchisce con la partnership avviata con Luiss, che ci consentirà di contribuire alla formazione dei nuovi professionisti del settore dell’energia”.

Principia Bruna Rosco a Villetta Barrea, la pittrice in Abruzzo con la mostra di pittura "Transumanze"


VILLETTA BARREA - Mostra di pittura: “Transumanze”. Il Museo della Transumanza di Villetta Barrea (AQ) apre le porte a Principia Bruna Rosco. La personale di pittura di Principia Bruna Rosco dall’emblematico titolo: “Transumanze”, si terrà nell’importante Museo della Transumanza di Villetta Barrea (AQ) dal 7 a 26 agosto 2018. Inaugurazione: 7 agosto 2018 alle ore 18.

Il Museo si trova in via Roma - 67030 Villetta Barrea (AQ). La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle ore 17,30 alle ore 20,00 o previo appuntamento con la pittrice.

La pittrice sarà sempre presente e dipingerà in estemporanea davanti ai locali del Museo.

Tale manifestazione è stata promossa dal Museo della Transumanza, con il Patrocinio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e del Comune di Villetta Barrea, curata dalla dott.ssa Maria Pia Graziani, Direttrice del Museo della Transumanza.


Principia Bruna Rosco d’origine lucana, vive e lavora tra la Lombardia e l’Abruzzo, in particolare nei centri del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Fin da piccola, mostra una predisposizione alle materie artistiche, partecipando ad estemporanee, esposizioni all'aperto e concorsi. Nel 1971 approda alle famose opere a carattere concettuale conferendo alle stesse colore e matericità. Le opere sono prevalentemente tele di notevoli dimensioni, dipinte con grandi gesti, dove il pigmento allo stato puro viene esaltato dal colore che viene usato come mezzo espressivo, diventando protagonista assoluto della sua pittura trasmettendo emozioni forti e soprattutto una gioiosa e sana filosofia di vita. E d’altronde, una vera opera d’arte si forma attraverso i colori, mai il contrario. Per quanto riguarda la relazione fra scrittura e pittura lei afferma che il colore e le parole si alimentano a vicenda. Infatti, è innegabile che le sue opere d’arte si trasformano in storie di vita e viceversa.


E’ stata tenuta a battesimo dai grandi maestri dell’arte come Schifano, Brindisi, Poli, Kodra e altri di grande autorevolezza, dai quali ha ereditato il tratto distintivo del colore denso e acceso. Abbeverata della pittura di questi grandi maestri, nel corso degli anni ha saputo "stravolgere" ed inventare un modo del tutto personale ed originale di fare arte.

A tutt’oggi ha al suo attivo più di 600 mostre personali e collettive tenute in tutto il Mondo.

Il nuovo millennio segna per l’artista anche l’incontro con la scrittura con la pubblicazione di diversi libri, tra questi: le poesie “VORREI”  e “Conoscere il Vento”; i romanzi “PETRA - La Donna del Vento”, “La Ragione del Destino”, “L’Incursore” e “Kamikaze-Non si può morire due volte”.


In qualità di giornalista ha scritto migliaia di articoli e interviste, soprattutto ai generali-comandanti delle Forze Armate con prevalenza dell’Esercito Militare Italiano a cui è molto legata da ideali patriottici. E’ stata la prima giornalista in Italia a far conoscere la grandezza delle Forze Armate, a mettere in comunicazione il Mondo Militare con il Mondo Civile.

L’Artista è socia del prestigioso Circolo Militare Lombardia, è socia dell’A.N.C., è socia dell’U.N.U.C.I. con il quale il 4 Novembre 2018 terrà una Mostra per festeggiare i cento anni dell’Unità d’Italia, e di varie Associazioni d’Arte. E’ socia dell’esclusivo Circolo di Cultura e Scienza PIRI PIRI, è socia-fondatrice del FORUM delle Associazioni e degli Amici di Palazzo Cusani. E’ socia dell’Associazione Regionale Pugliesi Lombardia e altre che sarebbe troppo lungo da elencare. E’ presidente dell’Associazione Culturale-Artistica IL VOLANO idealmente legata all’Esercito Militare Italiano.

Il giornalista Gian Marco Walch del quotidiano IL GIORNO, di lei ha scritto: "La Rosco ha abbandonato il figurativo accademico per dedicarsi all'informale tendente all'astratto, privilegiandolo per esplorare le emozioni racchiuse nel colore, sempre squillante, spesso esplosivo: fiori, paesaggi, figure, ritratti nel segno di un espressionismo spontaneo, viscerale, che la schiudono a nuovi percorsi, ancora ignoti".

Il noto critico d’arte Carlo Roberto Sciascia, su Principia Bruna Rosco si è così espresso: “Il suo mondo passionale si inerpica in intreccio di colori vivaci, supportati da slanci improvvisi e da segni risoluti che offrono al fruitore gradevoli impressioni di una realtà vera, trasfigurata dall’artista per trasmettere vivide sensazioni interiori. L’espressività, poi, con un linguaggio immediato ed impulsivo si arricchisce di una creatività "folgorante" che si dipana in flussi energetici vitali ed in intime vibrazioni.
Gli svariati elementi della metamorfosi lirica e poetica della realtà è vissuta in una miriade di frammenti, dai quali si intravede una struttura articolata che si evolve in momenti fuggenti percepiti, che risuonano nell’animo di Rosco e manifesta un inedito rapporto tra visione del reale e mondo interiore e ne allargano il campo all’infinito in un’originale trasfigurazione lirica della realtà”.

Maria Pia Graziani
Direttrice del Museo della Transumanza

Guardia di finanza e Scico sequestrano l'intero patrimonio del gruppo imprenditoriale Bagalà


REGGIO CALABRIA - Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, stanno eseguendo provvedimenti emessi dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale, su richiesta del Procuratore Aggiunto Calogero Gaetano Paci e del Sostituto Procuratore Gianluca Gelso, con i quali è stata disposta l’applicazione della misura di prevenzione del sequestro in relazione all’ingente patrimonio, costituito da imprese commerciali, beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie, riconducibile a Giuseppe Bagalà cl. ’57, Francesco Bagalà cl. 90, Luigi Bagalà cl. ’46 e Francesco Bagalà cl. ’77.

Le figure criminali dei citati soggetti colpiti dagli odierni provvedimenti sono emerse nell’ambito delle seguenti operazioni di polizia condotte, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria - Direzione Distrettuale Antimafia, dal Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia EconomicoFinanziaria di Reggio Calabria della Guardia di Finanza:


1. operazione “Ceralacca” - p.p. 6776/11 R.G.N.R. – conclusa con la complessiva esecuzione - tra il 2012 e il 2014 - di n. 25 provvedimenti restrittivi personali nei confronti di soggetti ritenuti responsabili dei reati - a vario titolo - di cui agli artt. 416, 353, 319, 319 bis, 320, 321, 326 c.p. (associazione per delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti, corruzione e rivelazione di segreti d'ufficio), tra cui i prefati Giuseppe Bagalà cl. ’57 e Francesco Bagalà cl. 90, nonché di provvedimenti cautelari reali su 15 imprese, beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un
valore stimato in circa 48 milioni di euro.
Al riguardo, nell’ambito delle suddette indagini si riteneva che il gruppo criminale guidato dai fratelli Giuseppe Bagalà cl. ’57 e Carmelo Bagalà cl. ’59, che vedeva i rispettivi figli quali primi punti di riferimento, avesse alterato numerose gare indette sia dalla SUAP di Reggio Calabria che dalla SORICAL S.p.a. di Catanzaro, con la complicità sistematica di dipendenti infedeli delle due stazioni appaltanti, con modalità di alterazione delle gare che mutavano a seconda della stazione appaltante coinvolta;


2. operazione “Cumbertazione” – p. p. nr. 1707/13 R.G.N.R. – D.D.A. – conclusa nel 2017 con l’esecuzione di provvedimenti restrittivi personali nei confronti di nr. 27 soggetti ritenuti responsabili - a vario titolo - dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere aggravata dall’art. 7 L. 203/1991, turbata libertà degli incanti, frode nelle pubbliche forniture, corruzione e falso ideologico in atti pubblici, tra cui i citati proposti Giuseppe Bagalà cl. ’57, Francesco Bagalà cl. 90, Luigi Bagalà cl. ’46 e Francesco Bagalà cl. ’77, nonché di provvedimenti
reali cautelari su 44 aziende, per un valore complessivo pari a 224 milioni di euro.

La citata operazione aveva disvelato le cointeressenze di gruppi imprenditoriali di Gioia Tauro (in particolare, collegati alla famiglia BAGALÀ) con l’articolazione di ‘ndrangheta dei Piromalli, operativa nel relativo territorio, cosca che, secondo il costrutto accusatorio, attraverso i predetti imprenditori ad essa direttamente o indirettamente riconducibili, avrebbe acquisito il controllo del settore degli appalti indetti dal Comune di Gioia Tauro e da quelli limitrofi, nonché da altri enti quali l’ANAS S.p.A. In tale indagine erano stati riscontrati sofisticati sistemi di turbativa d’asta - tra cui, un cartello composto da oltre 60 società che, attraverso la presentazione di offerte precedentemente concordate, era stato in grado di turbare nel periodo 2012/2015 almeno 27 gare indette da plurime stazioni appaltanti per un valore complessivo superiore a €. 90.000.000 - nonché la cornice ‘ndranghetistica in cui le vicende delittuose si erano inserite, soprattutto in virtù dell’opera del gruppo imprenditoriale dei BAGALÀ che si muoveva grazie alla sua “vicinanza” alla cosca “Piromalli” - riporta ancora il comunicato stampa della Gdf -.


3. operazione “Martingala” – p.p. 56/14 R.G.N.R. D.D.A., condotta dal Nucleo PEF/GICO e dalla Direzione Investigativa Antimafia - Centro Operativo di Reggio Calabria, nei confronti di un articolato sodalizio criminale dedito alla commissione di gravi delitti tra cui - a vario titolo – quelli di associazione mafiosa, riciclaggio e autoriciclaggio, associazione a delinquere finalizzata all’emissione di false fatturazioni, con l'aggravante - per alcuni di essi - del metodo mafioso - tra cui risultano allo stato indagati i predetti Giuseppe Bagalà cl. ’57 e Francesco Bagalà cl. 90 - e conclusa nei primi mesi del 2018 con l’esecuzione di n. 27 provvedimenti restrittivi personali nonché di provvedimenti cautelari reali nei confronti di 51 società - anche estere - partecipazioni sociali, beni mobili e immobili, disponibilità finanziarie per un ammontare complessivo stimato in circa €. 119.000.000.

In tale contesto erano emersi rapporti tra Antonio Scimone cl. ‘73, Antonio Barbaro cl. ’48, Bruno Nirta cl. ’48 - Antonio Barbaro e Bruno Nirta indicati rispettivamente quali intranei alle cosche “Barbaro” detti “I Nigri” di Platì (RC) e “Nirta” detti “Scalzone” di San Luca (RC) - e i citati Giuseppe Bagalà cl. ’57 e Francesco Bagalà cl. ’90, i quali, si erano associati tra loro - con l’aggravante di agevolare la ‘ndrangheta - al fine di consumare una serie indeterminata di reati connessi e conseguenti alla gestione delittuosa di flussi economici, costituendo - attraverso Scimone - società all'estero al fine di riciclare fraudolentemente ingenti somme di denaro derivanti da "fondi neri" creati attraverso le proprie attività illecite e giustificati da apparenti rapporti commerciali.

Alla luce di tali risultanze, la locale DDA, sempre più interessata agli aspetti economicoimprenditoriale legati alla criminalità organizzata, delegava ai citati Reparti della Guardia di Finanza, apposite indagini a carattere economico/patrimoniale finalizzate all’emissione di una misura di prevenzione patrimoniale.

Al riguardo sono state ricostruite – attraverso una complessa e articolata attività di accertamento e riscontro documentale – tutte le transazioni economiche poste in essere dai prefati BAGALA’ negli ultimi 40 anni, individuando i patrimoni dei quali gli stessi risultavano disporre, direttamente o indirettamente, il cui valore era decisamente sproporzionato rispetto alla capacità reddituale dichiarata ai fini delle imposte sui redditi, nonché le fonti illecite dalle quali i proposti avevano tratto le risorse per la loro acquisizione.

In tale ambito, i citati Reparti individuavano con riferimento al percorso esistenziale dei proposti, le condotte delittuose poste in essere, le frequentazioni, i legami parentali, i precedenti giudiziari e gli altri elementi ritenuti fondamentali per la formulazione, ai sensi della normativa antimafia, da parte della competente A.G., del prescritto giudizio prognostico sulla pericolosità sociale. Alla luce di quanto sopra, il Tribunale di Reggio Calabria - Sezione Misure di Prevenzione, diretta dal Presidente Ornella Pastore - su richiesta della citata DDA, con i provvedimenti in esecuzione, ha disposto il sequestro dell’ingente patrimonio riconducibile ai proposti ed ai rispettivi nuclei familiari, costituito dall’intero compendio aziendale.

In particolare il Tribunale ha ritenuto che “A fronte di rapporti consolidati nel tempo ed intrapresi dai soggetti storici della famiglia BAGALA', Giuseppe e Luigi, con i vertici del clan PIROMALLI, su cui hanno in modo convergente riferito tutti i collaboratori, l'attività imprenditoriale del proposto e prima di lui del padre Luigi, forte di tale indissolubile legame sedimentato nel tempo è risultata certamente funzionale alle finalità associative di monopolio economico del territorio nel settore delle pubbliche commesse, assumendo il rapporto con la cosca un carattere biunivoco stabile, continuativo e fortemente personalizzato”.

Complessivamente con i provvedimenti in questione è stato disposto il sequestro: di 5 imprese commerciali operanti nel settore della realizzazione di grandi opere edili e infrastrutture; quote societarie relative a 6 imprese; 161 immobili (fabbricati e terreni); n. 7 autovetture e beni di lusso (n. 4 orologi); rapporti finanziari e assicurativi, nonché disponibilità finanziarie, per un valore complessivo determinato, secondo le specifiche direttive impartite dal Ministero degli Interni, in 115 milioni di euro.

Temperature: massime elevate sulla Pianura Padana. Temporali in Valle d'Aosta e Piemonte


AOSTA - Comunicazione meteo del Dipartimento della Protezione civile italiana da cui si evincono le previsioni del tempo in Italia per i prossimi giorni. Il 26 luglio 2018 il tempo sull’Italia sarà così caratterizzato.

Precipitazioni: da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale ad evoluzione diurna, su Valle d’Aosta, settori alpini e pedemontani del Piemonte, Lombardia, Triveneto, Emilia-Romagna, Liguria, Appennino toscano, Appennino umbro-marchigiano ed abruzzese, Lazio orientale, Puglia centro-meridionale, Basilicata ionica, Calabria e Sicilia nord-orientale, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati.

Temperature: massime localmente elevate, su Pianura Padana, regioni centrali tirreniche, isole maggiori e settori ionici peninsulari.

martedì 24 luglio 2018

Vanessa Redgrave Leone d’oro alla carriera della 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica










Vanessa Redgrave

VENEZIA - La Biennale di Venezia 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, dal 29 agosto all'8 settembre 2018. L’attrice Vanessa Redgrave Leone d’oro alla carriera della 75. Mostra. E’ stato attribuito alla grande attrice britannica Vanessa Redgrave il Leone d’oro alla carriera della 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (29 agosto – 8 settembre 2018).

La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera. Si tratta del secondo Leone d’oro alla carriera della 75. Mostra. Il Leone destinato a un regista è già stato attribuito, come noto, a David Cronenberg. Ogni anno la Biennale assegna due Leoni d’Oro alla carriera della Mostra del Cinema: a un regista, e a un attore o un’attrice.

Vanessa Redgrave, nell'accettare la proposta, ha dichiarato: “Sono sbalordita e straordinariamente felice di sapere che sarò premiata col Leone d’oro alla carriera dalla Mostra di Venezia. La scorsa estate stavo girando proprio a Venezia The Aspern Papers. Molti anni fa ho girato La vacanza nelle paludi del Veneto. Il mio personaggio parlava solo in dialetto veneziano. Scommetto di essere l’unica attrice non italiana ad aver recitato un intero ruolo in dialetto veneziano! Grazie infinite cara Mostra!”.


A proposito di questo riconoscimento, Alberto Barbera ha dichiarato: “Unanimemente considerata tra le migliori interpreti femminili del cinema moderno, la Redgrave è un’attrice sensibile e capace di infinite sfumature, interprete ideale di personaggi complessi e non di rado controversi. Dotata di naturale eleganza, innata forza di seduzione e di uno straordinario talento, è potuta passare con disinvoltura dal cinema d’autore europeo alle fastose produzioni hollywoodiane, dalle tavole del palcoscenico alle produzioni televisive, offrendo ogni volta risultati di assoluta eccellenza. Le sue apparizioni, distribuite in sessant’anni di attività, emanano autorevolezza e piena padronanza dei ruoli, generosità senza limiti ed estrema raffinatezza, qualità non disgiunte da una buona dose di audacia e combattività che costituiscono uno dei tratti più evidenti della sua personalità umana e artistica”.

Figlia d’arte, sei volte candidata all’Oscar (vinto nel 1977 con Giulia), Coppa Volpi a Venezia nel 1994 per Little Odessa, Vanessa Redgrave è da 60 anni una delle più amate e ricercate attrici del cinema d’autore internazionale. Attiva anche in campo teatrale, ha vinto un Tony Award e un Olivier Award come migliore attrice.


Fra i suoi lavori più recenti, nel 2018 ha interpretato The Aspern Papers di Julian Landais con Jonathan Rhys Meyers e Joely Richardson; Mrs Lowry & Son di Adrian Noble con Timothy Spall; Georgetown di Christoph Waltz con Annette Bening. Nel 2017 ha diretto e interpretato Sea Sorrow con Ralph Fiennes ed Emma Thompson (produttore, Carlo Nero) e ha recitato in The Inheritance di Matthew Lopez allo Young Vic Theatre, prodotto da Sonia Friedman e diretto da Stephen Daldry.

La Redgrave nasce a Londra nel 1937, studia recitazione alla London’s Central School of Music and Dance. La sua famiglia ha una lunga e gloriosa tradizione di cinema e teatro. Il nonno paterno, Roy Redgrave, è uno dei più famosi attori del muto australiano. Il padre, Michael, e la madre, Rachel Kempson, sono membri dell’Old Vic Theater. Il padre, in particolare è apprezzato anche al cinema.

Vanessa calca con successo il palcoscenico fin da giovanissima ed esordisce sul grande schermo accanto al padre nel 1958 nella commedia Dietro la maschera. Poi si dedica solo al teatro, entrando nella Stratford-upon-Avon Theater Company. Conosce così il regista Tony Richardson, che nei primi anni ’60 diventa suo marito e la guida in rappresentazioni shakespeariane. Nel 1966 la Redgrave torna al grande schermo con Morgan matto da legare, di Karel Reisz, che le vale il premio di miglior attrice a Cannes e la prima nomination all’Oscar. Sempre nel 1966 è in Blow-up di Michelangelo Antonioni. Il tema dell’incomunicabilità, caro al regista italiano, trova un’interprete perfetta in quella giovane donna enigmatica, che si esprime quasi senza parlare. Un anno dopo Joshua Logan la chiama negli Stati Uniti per le riprese di Camelot, poi Vanessa torna in Europa per altri due film sotto la direzione di Richardson, Il marinaio del Gibilterra e nel 1968 I seicento di Balklava. Nello stesso anno interpreta l’anticonformista ballerina Isadora Duncan in Isadora (1968) di Karel Reisz (seconda nomination all’Oscar). Nel 1971 è l’infelice sovrana Maria Stuarda, regina di Scozia (1971, terza nomination all’Oscar), una suora ne I diavoli di Ken Russel, poi una ragazza rinchiusa in un manicomio ne La vacanza di Tinto Brass, con Franco Nero, presentato alla Mostra di Venezia. Con la coraggiosa e volitiva Giulia (1977) di Fred Zinnemann, Vanessa Redgrave vince l’Oscar. Nel 1984 James Ivory la vuole ne I bostoniani (nuovamente candidata all’Oscar) e nel 1985 è l’insegnante in preda alla solitudine de Il mistero di Wetherby (1985) di David Hare. Con la sensibile Ruth Wilcox di Casa Howard (1992), ancora di James Ivory, ottiene la sesta candidatura all’Oscar. E’ del 1994 la Coppa Volpi a Venezia per Little Odessa di James Gray. Interpreta poi l’amara protagonista de La signora Dalloway (1997) di Marleen Gorris e nel 2007 appare in Espiazione di Joe Wright, film d’apertura della Mostra di Venezia.

Distrazione di merci e denaro per 1.800.000 euro, Guardia di finanza arresta imprenditore cosentino


COSENZA - I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Cosenza, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Cosenza, hanno posto agli arresti domiciliari un imprenditore cosentino, indagato per il delitto di bancarotta fraudolenta previsto e punito dagli articoli 216 e 223 R.D. 16 marzo 1942 n. 267 (Legge Fallimentare), in esecuzione di una misura cautelare personale emessa dal GIP del Tribunale di Cosenza.

Le attività investigative condotte dalle Fiamme Gialle del Nucleo di polizia economicofinanziaria di Cosenza sono state incentrate su una società operante nel settore del brokeraggio, con diverse filiali dislocate sull’intero territorio nazionale, dichiarata fallita nell’anno 2015, il cui amministratore ha distratto beni e denaro per un valore pari a circa € 1.800.000, grazie ad abili artifizi contabili.

In particolare, il destinatario della misura restrittiva è risultato essere il vero regista di un ben articolato sistema fraudolento che prevedeva la distrazione di denaro e beni della società fallita attraverso diversificate modalità delittuose, consistenti nell’acquisto di ingenti forniture di beni, che immediatamente venivano rivenduti a soggetti terzi, senza pagamento del corrispettivo, per poi ritornare nella disponibilità dell’indagato, e nella distrazione di somme dai conti correnti societari, giustificati in contabilità da crediti inesistenti - riporta il comunicato della Gdf -.


Successivamente, la società, continuando ad accumulare debiti, veniva destinata al fallimento, ormai svuotata di tutti i beni, con grave pregiudizio dei creditori sociali.

A fallimento conclamato, quindi, il collaudato sistema veniva reiterato in un’altra società satellite consentendo all’imprenditore di approvvigionarsi di beni e servizi, oltre che di denaro, con modesti investimenti.

Le indagini, svolte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Cosenza, hanno consentito alla Procura della Repubblica di richiedere ed ottenere il provvedimento di arresto notificato in data odierna all’indagato, già noto per precedenti truffe perpetrate sull’intero territorio nazionale.


Prosegue incessante, pertanto, l’attività della Procura della Repubblica di Cosenza e della Guardia di Finanza al contrasto degli illeciti societari e fallimentari, onde garantire il corretto funzionamento del mercato, la libera concorrenza e la tutela degli operatori economici che operano nel rispetto della legge.

Compagnia della Città & Fabbrica Wojtyla per il Teatro Kombetar di Tirana, e la storia dell'Albania


ROMA - La Compagnia della Città & Fabbrica Wojtyla a Tirana in difesa del Teatro Kombetar! I giovani artisti casertani della Compagnia della Città & Fabbrica Wojtyla, già accolti con grande successo nel 2016 con l’opera “Prova d’attore” presso il Teatro Kombetar Eksperimental, “Il piccolo” del Teatro Nazionale della capitale albanese, sono i primi artisti internazionali ad intervenire a sostegno della iniziativa intellettuale a difesa della storia culturale dell’Albania.

Il teatro nazionale, sito in un edificio storico costruito dagli italiani negli anni ’30, che ha visto in questi ultimi decenni la rinascita culturale di una nazione a lungo oppressa dalla dittatura, rischia di essere demolito per far posto ad un progetto di polo multifunzionale con alberghi, centri commerciali e servizi di oltre 9mila metri quadri, con “anche” un nuovo teatro, la cui costruzione sta destando l’interesse negativo di stampa e istituzioni nazionali e internazionali.


Gli artisti italiani della Compagnia della Città & Fabbrica Wojtyla si uniscono così a quelli albanesi per una riflessione sul rischio di cancellazione della storia e della memoria in una capitale che tende non conservare più alcuna testimonianza del suo difficile cammino culturale.

All’accorato appello di quanti tentano di convincere il presidente della Repubblica Ilir Meta, con solo una settimana di tempo per respingere il provvedimento, i giovani artisti della Fabbrica Wojtyla rispondono con un intervento di suoni e parole il giorno 24 luglio, davanti al Teatro Kombetar di Tirana, tratte da “Monodialoghi” dell’autore e regista italo-albanese Patrizio Ranieri Ciu che storicamente ha contribuito al processo di rinascita dell'identità intellettuale albanese. Altrettanti attori locali, in contemporanea, replicheranno la performance tradotta in lingua albanese per un connubio artistico e intellettuale che è la ragione stessa del Teatro.


Particolarmente singolare sarà la presenza di una  maschera storica, una moderna e una musicale a rappresentare la universalità dell’esperienza teatrale e del diritto a conservarne la storia. Così, simboli di Napoli, della Campania e dell'Italia, sbarcano a Tirana Pulcinella, come rappresentante della Commedia dell'Arte, origine del Teatro, l'attore nero, come portavoce delle nuove avanguardie e la voce del Sud con canzoni tradizionali e pezzi inediti moderni, tutti pronti ad esprimere una sequenza di ricordi dell’arte nel tempo, connubio tra passato e presente come metafora del Teatro Nazionale, che era, è, e dovrà sempre essere il cuore della musica, della danza e del teatro d’Albania.

Temporali su Piemonte e Valle d’Aosta. Temperature elevate su Pianura Padana e Sardegna


TORINO - Comunicazione meteo del Dipartimento della Protezione civile italiana da cui si evincono le previsioni del tempo in Italia per i prossimi giorni. Il 25 luglio 2018 il tempo sull’Italia sarà così caratterizzato.

Precipitazioni: isolati rovesci o temporali ad evoluzione diurna sui settori alpini del Piemonte, in locale sconfinamento ai settori pedemontani e di pianura della regione, e su Valle d’Aosta, settori alpini e prealpini di Lombardia e Veneto, Trentino, rilievi della Liguria, Appennino emiliano-romagnolo e settori settentrionali e orientali della Toscana, con quantitativi cumulati generalmente deboli; isolate a carattere residuo sui settori tirrenici della Calabria centro-meridionale, con quantitativi cumulati deboli.

Temperature: massime elevate su Pianura Padana, regioni centrali tirreniche, Sardegna e settori ionici peninsulari.


Mari: inizialmente molto mosso il Canale d’Otranto, con moto ondoso in attenuazione.

lunedì 23 luglio 2018

Livia “Lilly Bartok” Barbato ricordata all'Arenile di Bagnoli, anchecon letture dell'attrice Lucia Maglitto


Livia Barbato

NAPOLI - #Lillyè. Evento benefico in ricordo della fotografa Livia “Lilly Bartok” Barbato scomparsa tre anni fa in un incidente in Tangenziale. Mercoledì 25 luglio, Arenile di Bagnoli, ore 19. Mostra fotografica dell'artista e vendita per beneficenza del libro “Viaggio al centro della notte” di Luca Maurelli.

Il 25 luglio, dalle ore 19 (ingresso libero) all'Arenile di Bagnoli si svolgerà una serata in ricordo di Livia Barbato con una mostra fotografica della giovane artista deceduta tre anni fa in un tragico schianto in Tangenziale.

Sarà allestita nell'area dell'Arenile una mostra fotografica con i migliori scatti firmati "Lilly Bartok", sarà presentato il libro a lei dedicato “Viaggio al centro della notte” di Luca Maurelli mentre l'attrice e doppiatrice Lucia Maglitto leggerà qualche brano tratto dal volume in uscita ad agosto con Guida Editori. I proventi dell'autore saranno destinati a iniziative di beneficenza gestire dai genitori di Livia in favore di “Casa Arcobaleno” di Scampia in collaborazione con “Mission Bambini”.

La serata sarà animata dalla band delle “Mujeres Creando”, condurrà il giormalista Rai Fabrizio Cappella.

Il libro di Luca Maurelli parte dal racconto di un drammatico fatto di cronaca: un incidente in Tangenziale accaduto il 25 luglio del 2015, quando un’auto guidata un dj ubriaco, Nello Mormile, mise in atto un contromano che si concluse con uno schianto che uccise due persone, Aniello Miranda, e Livia Barbato, la fidanzata di Mormile. Il libro oltre a ricostruire la vicenda giudiziaria è dedicato al ricordo di Livia Barbato e ospita pareri e contributi sul fenomeno della movida alcolica, le stragi del sabato sera e la sicurezza stradale.

Luigi Pirandello e Cesare Pavese in un’antropologia dell’esistere e nella sublimità dell'amore










Pierfranco Bruni

AGRIGENTO - La grecità dei miti tra Pirandello e Pavese raccontata da Pierfranco Bruni per una Giornata Mondiale della Cultura Greca nei Templi di Agrigento, mercoledì 25 luglio 2018. Pirandello e Pavese raccontati attraverso nuove suggestive prospettive contemplanti il loro essere in un’antropologia dell’esistere e il loro trasporsi nella sublimità del sentimento amoroso.

Queste le affascinanti tematiche che affronterà lo scrittore, saggista e poeta Pierfranco Bruni in una Lectio Magistralis di notevole spessore poetico-letterario che va a lambire la sfera antropologica in una visione prettamente esistenziale.

La grecità di Pirandello si riflette in quella di Pavese. Il mare d’Africa pirandelliano si fonde alle calde acque del mare greco che Pavese scopre a Brancaleone Calabro. Quel mare greco che scandisce i versi dei “Dialoghi con Leucò” e che porta, tra gli echi di conchiglie, la rauca voce di Bianca Garufi, in una sicilianità che si proietta nel mito per diventare archetipo.


Miti e archetipi vivono e convivono in Pirandello come in Pavese incarnandosi nella metafisica di una fisicità che si intreccia al mistero. Marta Abba, Bianca Garufi.

Privilegiate rappresentanti di un sentimento nato e vissuto nel segreto dell’anima di due poeti che hanno concepito l’amore come “vita” e trascritto la propria esistenza con l’esclusività dell’amore… tra i sapori di Oriente.

L’incontro si terrà ad Agrigento, mercoledì 25 luglio alle ore 19.30, presso il piazzale Caos, nella splendida cornice siciliana che diede i natali a Pirandello a suggellare simbolicamente l’alchemica fusione con le lussureggiati Langhe piemontesi, terra di origine di Cesare Pavese.


Una interessante miscellanea geografica che celebra il genio creativo di due straordinari interpreti della letteratura italiana. Nel corso della serata verrà mostrato il video di Pierfranco Bruni, dal titolo “Cesare Pavese. Le Langhe al Confino”, realizzato da Stefania Romito (Ophelia's Friends Cultural Projects).

All’incontro, che mira a celebrare i 150 anni dalla nascita di Pirandello e i 110 anni dalla nascita di Pavese, interverranno anche Bernardo Barone (presidente Parco Letterario) ed Enza Ierna (presidente “Dante Alighieri”).

Lady Gaga e Bradley Cooper, con A Star is Born, fuori concorso alla 75. Mostra del Cinema di Venezia


VENEZIA - La Biennale di Venezia 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. A Star is Born , scritto e diretto da Bradley Cooper, con Cooper e Lady Gaga, in prima mondiale alla 75. Mostra del Cinema di Venezia.

La Biennale di Venezia annuncia che A Star is Born, l’atteso debutto nella regia del quattro volte candidato al premio Oscar® Bradley Cooper (American Sniper, American Hustle, Il lato positivo), interpretato dallo stesso Cooper e dalla pluripremiata superstar della musica e candidata all’Oscar®  Lady Gaga, nel suo primo ruolo da protagonista in un film, sarà in prima mondiale, fuori Concorso, alla 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

La proiezione di A Star is Born - anche co-sceneggiato e prodotto da Bradley Cooper - si terrà venerdì 31 agosto in Sala Grande al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. La 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica si terrà dal 29 agosto all’8 settembre 2018, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta.  A Star is Born sarà nei cinema da ottobre per la Warner Bros. Pictures, in associazione con Live Nation Productions e Metro Goldwyn Mayer Pictures.


In questa nuova versione di una tormentata storia d’amore, Cooper interpreta il musicista di successo Jackson Maine, che scopre la squattrinata artista Ally (Gaga) e si innamora di lei. Ally ha da poco chiuso in un cassetto il suo sogno di diventare una grande cantante, fino a quando Jack la convince a tornare sotto i riflettori. Ma mentre la carriera di Ally inizia a spiccare il volo, il lato privato della loro relazione perde colpi a causa della battaglia che Jack conduce contro i suoi demoni interiori.

A Star is Born presenta canzoni originali eseguite dal vivo nel film da Cooper e Lady Gaga, da loro scritte in collaborazione con altri artisti come Lukas Nelson, Jason Isbell e Mark Ronson.  Il cast include anche Andrew Dice Clay, assieme a Dave Chappelle e Sam Elliott.

A Star is Born è prodotto da Bill Gerber, Jon Peters, Bradley Cooper, Todd Phillips e Lynette Howell Taylor. Ravi Mehta, Basil Iwanyk, Niija Kuykendall, Sue Kroll, Michael Rapino e Heather Parry sono i produttori esecutivi.  La sceneggiatura è di Eric Roth e Bradley Cooper & Will Fetters. A collaborare con Cooper troviamo il direttore della fotografia candidato all’Oscar® Matthew Libatique (Il cigno nero), la scenografa Karen Murphy (It Comes at Night), il montatore tre volte candidato all’Oscar® Jay Cassidy (American Hustle, Il lato positivo, Into the Wild), e la costumista Erin Benach (Drive).  I supervisori delle musiche del film sono Julia Michels (Pitch Perfect) e Julianne Jordan (Edge of Tomorrow).

Warner Bros. Pictures presenta, in associazione con Live Nation Productions, in associazione con Metro Goldwyn Mayer Pictures, una produzione Jon Peters/Bill Gerber/Joint Effort, A Star is Born. Nelle sale dal 5 ottobre 2018, il film sara distribuito nel mondo dalla Warner Bros. Pictures.