Donne incartate e Il femminile di uguale a Casale Monferrato


L'assessora Gigliola Fracchia: realizzeremo anche una serie di video interviste alle artiste come preludio all’apertura di Jas

Redazione CWN | 01 Giugno 2020

Fotografa Marina Tomasi Donne incartate e Il femminile di uguale a Casale Monferrato
Fotografa Marina Tomasi

CASALE MONFERRATO - Il Castello del Monferrato riapre le porte con l’attesa mostra Jas – Just Another Stage. Riboldi e Fracchia: «Proseguono, nel pieno rispetto delle linee guida, le riaperture dei luoghi della cultura cittadini». Il Castello del Monferrato ripartirà da dove lo avevamo lasciato: dall’inaugurazione del progetto Jas – Just Another Stage, La via dell’infinito. Un percorso espositivo pensato e allestito per la Giornata Mondiale della Donna, ma che l’emergenza Covid 19 ha stoppato ancor prima di partire.

«Dopo la pronta riapertura del Museo Civico e delle Biblioteche cittadine – hanno spiegato il sindaco Federico Riboldi e l’assessora Gigliola Fracchia – è con immensa gioia che annunciamo la possibilità di tornare nelle sale espositive e sugli spalti del Castello del Monferrato da sabato prossimo, 6 giugno. Un evento che si inserisce nel percorso che stiamo affrontando per riaprire, in piena sicurezza e nel rispetto delle linee guida, tutti i luoghi della cultura della città. E per festeggiare al meglio l’evento, sarà inaugurata l’attesa mostra Jas».

Ad accogliere la mostra saranno le sale al secondo piano del Castello a partire dalle ore 10 di sabato 6 giugno. Per garantire la piena sicurezza dei visitatori, gli accessi saranno contingentati (massimo 15 persone alla volta) ed è consigliata la prenotazione, che potrà essere effettuata alla pagina www.comune.casale-monferrato.al.it/jas-prenotazioni del sito del Comune di Casale Monferrato oppure telefonicamente ai numeri 0142. 444329 - 330.

Jas resterà aperta fino al 28 giungo con i seguenti orari: sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19. Per accedere alle sale sarà obbligatorio indossare la mascherina.

«A marzo – ha voluto ricordare l’assessora Fracchia – erano previste a corredo della mostra tre settimane di concerti di musica, presentazioni letterarie, rappresentazioni teatrali, cinema. Purtroppo non sarà possibile proporre questo tipo di iniziative, ma per poter vivere appieno e al meglio l’esposizione abbiamo deciso di tenerla aperta per ben quattro fine settimana e di realizzare una serie di video interviste alle artiste come preludio all’apertura di Jas».

Fotografa Bonicalzi Alle Lady Madonna Eva Donne incartate e Il femminile di uguale a Casale Monferrato
Fotografa Bonicalzi Alle Lady Madonna Eva

La curatrice della mostra Paola Casulli, infatti, proporrà a partire da domani, martedì 2 giugno, fino a venerdì 5 giugno, delle brevi interviste a tutte le artiste di Jas. L’appuntamento sarà alle ore 15, quando sulla pagina www.comune.casale-monferrato.al.it/jas saranno caricati quattro video al giorno.

Ma cos’è Jas? Un viaggio che si percorrerà con la fotografia, la scultura e due installazioni attraverso le sette età della vita di una donna: concepimento/nascita, infanzia, giovinezza, maturità, vecchiaia, morte e, la settima stanza, nominata Another/Altra, la rinascita, cioè il giardino segreto in cui ogni donna custodisce le energie necessarie come la forza, la determinazione e il coraggio per rinnovarsi sempre e comunque.

La mostra vedrà l’esposizione delle fotografie di Alle Bonicalzi, Marina Caccia, Paola Casulli, Anne Conway, Donatella D'Angelo, Cecilia Gioria, Petra Probst, Isabella Sommati, Marina Tomasi; le sculture di Anna Galli, Silvana Marra, Florine Offergelt, Mariagrazia Degrandi e le installazioni di Elena Caterina Doria, Cate Maggia. Il progetto grafico di Jas è di Elena Caterina Doria.

La mostra prevede anche un percorso nel Torrione Est, dove il duo fotografico Light Lens, composto di Laura Marinelli e Alessandro Magagna, presentano il loro lavoro, Donne incartate. Progetto fotografico per gridare un forte No alla violenza sulla donna. Un “urlo visivo”, di grande impatto emozionale, celato dietro alla grazia, alla delicatezza e alle metafore dei loro scatti.

Il progetto è stato realizzato a “quattro mani” attraverso un’accurata scelta dei tipi di carta, la realizzazione manuale dei vestiti, un approfondito studio della composizione fotografica e delle luci per dare rilievo al significato di ogni scatto e di ogni creazione. Niente è stato aggiunto in post produzione.

Un ulteriore arricchimento alla mostra sarà dato dal contributo prezioso del fotografo Enrico Minasso che presenta il suo lavoro Il femminile di uguale. Nove Racconti che vogliono essere la celebrazione delle donne, della loro resilienza e della costante lotta per il raggiungimento della parità di genere.



Oumou, Aminat, Maria, Rose, Florence, Beth, Lucrezia, Laure e le sorelle Rysper e Gladys sono donne che hanno vissuto direttamente situazioni di discriminazione, ma che sono riuscite a reagire con forza, tentando di abbattere gli ostacoli che la vita ha posto loro davanti: famiglie oppressive, disparità nell’accesso ai servizi sanitari, a un’educazione di qualità o ad opportunità lavorative. Un intreccio tra Italia e Africa, un ponte dal Piemonte al Kenya per raccontare con schiettezza e genuinità esperienze personali profonde e toccanti, affrontando consapevolmente gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell'Agenda ONU 2030. Le protagoniste si raccontano e si emozionano di fronte all’obiettivo della fotocamera, condividendo la propria, mai scontata, versione della parità di genere.

MOSTRA FOTOGRAFICA IL FEMMINILE DI UGUALE – NOVE RACCONTI
(Casale Monferrato 6 – 28 giugno)

La mostra

Dal 6 al 28 giugno 2020 a Casale Monferrato (AL), nella splendida cornice del Castello del Monferrato, avrà luogo la mostra fotografica Il Femminile di Uguale – Nove Racconti a cura del fotografo Enrico Minasso. Più di una raccolta di scatti, Nove Racconti è una celebrazione delle donne, della loro resilienza e della costante lotta per il raggiungimento della parità di genere.

Gli scatti di Minasso accompagnano i visitatori in un viaggio alla scoperta delle storie di emancipazione di donne italiane, di donne africane emigrate in Piemonte e di donne kenyane. Le sue fotografie in bianco e nero permettono di affrontare stereotipi e pregiudizi culturali e di individuare elementi positivi che favoriscano l’empowerment femminile in entrambe le società, a Sud e a Nord del mondo.

Donne per lo Sviluppo Sostenibile

Oumou, Aminat, Maria, Rose, Florence, Beth, Lucrezia, Laure e le sorelle Rysper e Gladys sono donne che hanno vissuto direttamente situazioni di discriminazione, ma che sono riuscite a reagire con forza, tentando di abbattere gli ostacoli che la vita ha posto loro davanti: famiglie oppressive, disparità nell’accesso ai servizi sanitari, a un’educazione di qualità o ad opportunità lavorative. Un intreccio tra Italia e Africa, un ponte dal Piemonte al Kenya per raccontare con schiettezza e genuinità esperienze personali profonde e toccanti, affrontando consapevolmente gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell'Agenda ONU 2030. Le protagoniste si raccontano e si emozionano di fronte all’obiettivo della fotocamera, condividendo la propria, mai scontata, versione della parità di genere, SDG numero 5.

Il Femminile di Uguale – Storie di emancipazione per la parità di genere

Dicembre 2019 è stato il mese di lancio del progetto “Il Femminile di Uguale”, coordinato da Amici del Mondo – World Friends Onlus, operante in Kenya con progetti di cooperazione socio-sanitaria, e dalla cooperativa sociale CrescereInsieme, che segue bambini, giovani, minori, e famiglie, persone in condizione di fragilità, migranti o diversamente abili, nelle province di Alessandria e Asti. Il progetto, finanziato dall’Unione Europea e dalla Regione Piemonte, promuove la sensibilizzazione dei cittadini agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile attraverso la prospettiva di parità di genere, salute e istruzione. Il Femminile di Uguale è uno dei progetti vincitori del bando “Frame, Voice, Report!”, promosso dal Consorzio Ong Piemontesi – COP, il cui obiettivo è di creare una consapevolezza diffusa e condivisa sugli SDGs in Italia.

Fil rouge della narrativa del progetto è la musica, linguaggio universale in grado di creare un ponte ideale tra le protagoniste. Ognuna ha cantato una canzone della propria vita: ninne-nanne, gospel, canti tradizionali. La musica ha aiutato ciascuna di loro a celebrare i momenti di gioia e a superare quelli più difficili. L’iniziativa ha visto la collaborazione del liceo musicale di Alessandria (Saluzzo-Plana) con il maestro Enrico Pesce e della scuola di musica, danza e teatro Banjuka di Nairobi (slum di Baba Dogo). Un altro incrocio tra Italia e Africa. Questa sinergia ha dato luogo al brano “Equality”, un canto corale per la parità di genere e vero e proprio inno de Il Femminile di Uguale.

La mostra a Casale Monferrato

La mostra è inserita nel più ampio programma di celebrazione della Giornata Mondiale della Donna, che la Città di Casale Monferrato ha organizzato nelle sale del Castello. Oltre alla mostra Il Femminile di Uguale, infatti, sarà allestita l'esposizione Just another stage, la via dell'infinito.
Per informazioni: www.comune.casale-monferrato.al.it/jas.

CASTELLO DEL MONFERRATO EVENTI JAS
LIGHT LENS “Donne Incartate”

Il progetto fotografico “DONNE INCARTATE” nasce dall’esigenza di due fotografi (Alessandro Magagna e Laura Marinelli - qui come “LIGHTLENS” duo) di gridare un forte “NO”! Un “urlo visivo”, di grande impatto emozionale, celato dietro alla grazia, alla delicatezza e alle metafore dei loro scatti. I due fotografi “incartano” qui le donne nell’unico modo da loro concepito. Le avvolgono con diversi tipi di carta per esaltarne le caratteristiche... per dire che sono un “dono” al mondo...
IL PROGETTO è stato realizzato a “quattro mani” attraverso un’accurata scelta dei tipi di carta, la realizzazione manuale dei vestiti, un approfondito studio della composizione fotografica e delle luci per dare rilievo al significato di ogni scatto e di ogni creazione.

Niente è stato aggiunto in post produzione.

In occasione della conferenza per “Donne Incartate” Dado Bargioni interpreterà brani che raccontano di donne.

DADO BARGIONI

Cantautore, chitarrista e musicoterapista, nato ad Alessandria nel 1970.Già all’età di quattordici anni Dado depositava alla SIAE le prime acerbe canzoni. Nel corso del decennio successivo si forma musicalmente scrivendo e suonando brani di musica funky e gospel (con il Rev. Robert Lee Brown), che raggiungono la fase finale del prestigioso “Billboard Songwriting Contest” nel’92. Solo dopo la metà degli anni novanta viene folgorato dalla canzone italiana ed è proprio in quel periodo che arriva il Club Tenco, a Ricaldone, dove si esibisce prima della P.F.M. La settimana successiva firma il contratto con il produttore Massimo Visentin (cfr. Paolo Conte) della Studiottanta F.Records e con Storie di Note per le quali, nel 2002, esce “Contro Copernico”, primo album firmato Dado Bargioni & the Mob. L’anno precedente aveva partecipato al “Festival Internazionale della Canzone d’Autore Italiana” di Acquarossa (Svizzera) aggiudicandosi con la canzone ‘Musica per Viaggiare’ il secondo posto assoluto ed il premio per la “Migliore Parte Musicale”. Quello stesso anno (nel 2001) partecipa alla “Borsa Italiana per lo Spettacolo” presentando il concerto-cabaret: “In Concerto?!” in coppia con Federico Sirianni e i dialoghi di Bruno Gambarotta; nei mesi successivi porta lo spettacolo alla rassegna “Asti Musica” e al prestigioso Folk Club di Torino, prime tappe di una mini tournee.

Nel 2004 esce il CD compilation “Dedicato a Cassien” che fra i brani di artisti quali Enrico Ruggeri, Giorgio Conte, Bruno Lauzi, include anche ‘Piccolo Io’, canzone tratta da “Contro Copernico”. Nel gennaio 2007, tiene 2 concerti a Miami (FL- USA): @ “the Wallflower Gallery” – “@ China White Club”, Ft. Lauderdale (FL- USA).  Nel 2009 esce “L’Assaggio”, EP da lui prodotto, e comincia la collaborazione con il “New York Songwriters Circle” prestigiosa compagnia americana artefice del successo di giovani cantautori come Norah Jones, Vanessa Carlton e Gavin DeGraw. Nel 2012 Dado Bargioni scrive il brano “STAR”, appositamente per la colonna sonora di “E’ nata una Star”, film di Lucio Pellegrini con Luciana Littizzetto e Rocco Papaleo. Nel 2013 esce (dopo due anni ad affinare in barrique): “Cioccolata per le Orecchie”, secondo album ufficiale del cantautore alessandrino.

Sempre nel gennaio del 2013 entra in studio per incidere, con una band emiliana d’eccellenza, 6 nuovi brani, prodotti dal “SAE Institute” di Milano. Nel 2015/16, due suoi brani (“Mo’ Better Blues/To the Top”, insieme al cantautore emiliano Marco Sforza e “The Wave” con il Dado Bargioni Quattro +) vengono inclusi nella colonna sonora della serie televisiva: “Tutto Può Succedere”, trasmessa da RaiUno, in prima serata. Il 29 Agosto 2016 esce: “Suonare: Bargioni/Sforza” album di inediti scritto a quattro mani con il cantautore emiliano Marco Sforza. Attualmente (2017) è già al lavoro per ultimare ” IL PEZZO MANCANTE”, il primo disco con i Dado Bargioni Quattro +, la band che lo accompagna ormai da più di due anni!

Nell’ottobre del 2017 viene invitato da Tina Shafer, direttrice del New York Songwriters Circle, ad esibirsi sul prestigioso palco del Bitter End di New York!

Alessandro Magagna

Alessandro Ando Magagna, nato a Casale M.to nel 1973, ha la passione per la musica e la fotografia fin da adolescente, quando passava le sue giornate ascoltando vinili e imparando a memoria componenti e produttori dei gruppi, e interessandosi agli autori della parte grafica delle copertine.

I primi esperimenti di fotografia li fa al campo di atletica fotografando i corridori e le persone sugli spalti con una Ricoh analogica e fin dalla giovane età nutre una passione nel fotografare le persone.

A 20 anni vende la sua reflex ma continua a mantenere la passione della fotografia ritraendo persone con l’utilizzo di compatte digitali. A distanza di 20 anni dalla reflex analogica, acquista una reflex digitale e si impegna nuovamente nel fotografare la gente in ogni situazione. Nel 2015 unisce le due passioni: musica e fotografia e crea un progetto sensoriale concettuale chiamato SPB (Sensitive Portrait Box). Una cabina nera da lui stesso ideata e realizzata, in cui il soggetto viene fotografato due volte, un primo scatto appena entrato e un secondo scatto cattura la reazione all’ascolto di una canzone. Nel 2016 espone alcune sue opere a Paratissima2016 per “Paradox”: istantanee fotografiche che immortalavano il contrasto tra vita e dimensione interiore. Sempre nel 2016, collabora con Emanuela Serafino (Psicologa, presidente dell’associazione Psy&Co e artista) e Stefania Cartasegna (presidente dell’associazione “Tessere l’identità”) con le quali realizzano il progetto Double Sight.

Nel 2017 realizza un videoclip per i Viridanse, gruppo musicale della scena alessandrina e un video clip di animazione per Æno. Nel 2017, insieme a Laura Marinelli, formano il duo fotografico Light Lens. Il loro primo progetto: Donne Incartate. Progetto fotografico contro la violenza sulle donne. Le opere sono state esposte in due mostre in Alessandria e nel 2018 a Torino al DocksDora e nel 2019 a Verona. Dal 2017 al 2019 collabora con l’Associazione Culturale “Bianco”, per la realizzazione del “Bianco Festival della Fotografia” di Alessandria, occupandosi della parte artistica. Nel 2017 la sua prima mostra personale con una parte del progetto “Persone” presso il ristoArte MenoUno di Casale Monferrato, mostra curata da Luca Piatti e Claudia Buscaiolo.

Attualmente è impegnato nella realizzazione di un progetto intitolato: Ritratti di famiglia.

Continua sempre il progetto SPB, che lo ha visto impegnato a Torino, Nizza, Casale, Pavia, Aosta e al Rossana Photo Festival. Sono quasi 500 le persone immortalate da Ando. Nel mese di febbraio 2019 ha esposto il progetto “Favole” in Alessandria e ha realizzato un servizio fotografico per Matilde Stilo (motociclista WMX professionista), pubblicato sulla rivista XOffRoad.

Laura Marinelli

Laura Marinelli, nasce a Verona nel 1971. Laureata in Musicologia, insegna in una scuola dell’infanzia. Dal 2016 ha iniziato, un po’ per gioco, a fotografare. E’ nata subito una passione che l’ha portata ad approfondire le sue conoscenze e a trasformare questo hobby in una vera e propria attività artistica. Nel 2017, insieme ad Alessandro Magagna (Ando), formano il duo fotografico Light Lens. Il loro primo progetto: Donne Incartate. Progetto fotografico contro la violenza sulle donne. Le opere sono state esposte in due mostre in Alessandria, nel 2018 a Torino al DocksDora e nel 2019 a Verona. Ha realizzato diversi progetti fotografici e foto per un libro. Ha frequentato diversi workshop per affinare la tecnica con fotografi del calibro di Paolo Verzone, Guia Baesana e Carla Kogelman.

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