Mafia: arrestata Grazia Santapaola, la donna gestiva il clan

Procura della Repubblica e della Direzione distrettuale antimafia (DDA) presso il Tribunale di Catania
Procura della Repubblica preso il tribunale di Catania, Direzione distrettuale antimafia

CATANIA - Operazione antimafia a Catania: arrestata Grazia Santapaola, cugina del boss. La donna gestiva affari e conflitti del clan. Su delega della Procura distrettuale presso il tribunale di Catania, retta da Francesco Curcio, i carabinieri del Ros hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Catania, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, a carico di Grazia Santapaola indagata per il reato di 416 bis co 1,4 e 6 c.p.. Dal compendio degli elementi probatori raccolti dalla Sezione anticrimine di Catania nel corso di molteplici indagini – in ultimo il procedimento c.d. “Mercurio” la cui misura cautelare è stata eseguita a gennaio 2025 – emergerebbe, allo stato degli atti e ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna, il preponderante ruolo di Grazia Santapaola, cugina del vertice storico della famiglia catanese di cosa nostra Benedetto Santapaola e moglie di Salvatore Amato, già responsabile del gruppo “Ottantapalmi” operante all’interno della famiglia mafiosa dei Santapaola-Ercolano.

Garantire il sostentamento del sodalizio e delle famiglie dei detenuti


Nell’attuale fase del procedimento, le acquisizioni fornirebbero per la prima volta la prova della piena operatività mafiosa della donna, la quale non avrebbe agito semplicemente come moglie e parente di vertici del sodalizio, ma allo stato avrebbe volutamente rivestito il ruolo di associata, esercitando il potere mafioso derivante dalla sua appartenenza alla “famiglia di sangue”. Innumerevoli gli episodi che la vedrebbero protagonista nel gestire direttamente gli affari illeciti del gruppo mafioso il cui storico vertice resta il marito Turi Amato, al fine di garantire il sostentamento del sodalizio e delle famiglie dei detenuti. In diverse circostanze sarebbe stata proprio Grazia Santapaola la figura autorevole, riconosciuta anche da altri sodalizi e gruppi mafiosi, che si è occupata della gestione di affari illeciti condotti nel centro storico della città (ove il gruppo Ottantapalmi trova la sua naturale collocazione) o della risoluzione di svariate criticità, come il documentato contrasto che ci sarebbe stato con il clan Nardo ove Grazia Santapaola sarebbe intervenuta per la difesa del figlio del più noto Francesco Santapaola, alias Ciccio campetto, già reggente operativo della famiglia di sangue e attualmente detenuto.

Operazione “Leonidi” del comando provinciale carabinieri di Catania


Dello stesso tenore l’episodio ricostruito dal Ros che avrebbe visto protagonista la stessa Grazia Santapaola in aperta contrapposizione con Christian Paterno', già responsabile del gruppo mafioso San Giovanni Galermo, tratto in arresto recentemente con l’operazione “Ombra”, responsabile secondo l’indagata di averle mancato di rispetto. Anche nel conflitto che, nel 2023, vide i Santapaola-Ercolano (in particolare il Gruppo della Stazione) contrapporsi al clan Cappello e che portò al decreto di fermo emesso dalla Dda catanese nell’operazione “Leonidi” del comando provinciale carabinieri di Catania, emergerebbe che Grazia Santapaola si sarebbe mossa in difesa dell’onore della famiglia di sangue a seguito della mancanza di rispetto di alcuni esponenti del Gruppo della Stazione nei confronti di familiari dei Santapaola. Tutte le ulteriori condotte raccolte nell’ordinanza di custodia cautelare notificata nella mattinata di martedì 2 dicembre 2025 a Grazia Santapaola testimonierebbero come, per la prima volta, l’indagata avrebbe travalicato il ruolo di secondo piano in passato esercitato all’interno della famiglia di cosa nostra, per diventare in prima persona portatrice degli interessi dell’associazione e in particolare del suo gruppo – denominato Ottantapalmi – difendendo direttamente l’onore e, dunque, la riconoscibilità mafiosa dei Santapaola.

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