Guide turistiche, scontro sull'esame nazionale: Angt contro il ministero del Turismo dopo la prova scritta

Guida turistica illustra il Colosseo a due visitatori durante un tour culturale nel centro storico di Roma
Nell'immagine del ministero del Turismo, una guida turistica accompagna un gruppo di visitatori durante una visita al Colosseo di Roma

ROMA - Lo scontro sull'esame nazionale per guide turistiche si accende dopo la prova scritta del 5 giugno 2026. Da una parte la dura contestazione dell'Associazione nazionale guide turistiche, che denuncia un abbassamento della qualità professionale; dall'altra il ministero del Turismo difende una procedura pensata per ampliare l'accesso alla professione e contrastare l'abusivismo. Al centro del dibattito non ci sono soltanto le domande del test, ma il futuro stesso della figura della guida turistica in Italia.

Uno sfascio voluto da ministri e Ministeri

Egregio signor Ministro Gianmarco Mazzi, Le scriviamo in merito all'esame per guida turistica. Siamo a dir poco sconcertati per la qualità delle domande uscite all'esame scritto per abilitazione a guida turistica nazionale, svoltosi venerdì 5 giugno 2026.  Che la legge della guida nazionale  190/2023, falsamente imposta dall'Europa, fosse la cosa più nefasta per il destino della nostra  professione che un tempo dava lustro alla nostra Nazione era un fatto scontato, ma non che si arrivasse a banalizzarla fino a questo punto. Ci chiediamo quale altro Paese ami mortificare il meglio che ha come ha fatto l'Italia con l'arte e la cultura e come non ribolla la coscienza di chi li proclama come valori inestimabili per poi ridurli a beni di consumo di qualità scadente acquisibili al miglior prezzo sul mercato. Che il  Suo Ministero non sia più con la Cultura, non avrebbe dovuto significare che anche il turismo culturale diventasse un'industria come chiaramente espresso nelle dichiarazioni del Ministro precedente e dai suoi solerti funzionari e consiglieri che questo sfascio hanno voluto. Tanto dovevamo. Firmato ANGT Associazione Nazionale Guide Turistiche.

Poi, c'è la voce del ministero del Turismo

Si sono svolti regolarmente, il 5 giugno 2026, i test di verifica per la certificazione di nuove guide turistiche, organizzati dal Ministero del Turismo con il supporto di Formez PA, secondo il modello misto, con ricorso a sedi di prossimità e modalità telematica.

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L'affluenza registrata conferma il forte interesse verso la procedura. Complessivamente, nelle due sessioni della giornata, hanno effettuato i test 8346 candidati su 16.852 partecipanti attesi, con una presenza media pari a circa il 50%. Il dato evidenzia il forte interesse verso la professione l'efficacia del modello organizzativo adottato. Affluenza per sede: Caserta 4.353 1.883, 43%; Roma 5.556 3.132, 56%; Milano 4.716 2.258, 48%; Catania 1.783 839, 47%; Cagliari 444 234, 53%. Totale 16.852 8.346, 50%. Nel dettaglio, la sessione mattutina ha registrato 4.138 presenze su 8.419 partecipanti attesi, pari al 49%, mentre la sessione pomeridiana ha fatto segnare 4.208 presenze su 8.433 partecipanti attesi, pari al 50%, confermando un andamento stabile tra i due turni. La procedura, semplificata e razionalizzata rispetto alla precedente edizione, ha previsto test non nozionistici, volti a verificare la conoscenza di base dei principali siti turistici italiani, con l’eliminazione delle penalizzazioni per le risposte errate. L'obiettivo è rispondere alle esigenze degli operatori del settore, che da anni segnalano una carenza di guide turistiche certificate, anche al fine di contrastare più efficacemente l’abusivismo. L'8 giugno 2026 saranno pubblicati i calendari degli orali e delle prove tecnico-pratiche, che prenderanno avvio entro la fine del mese. Il ministro Mazzi commenta: «Ottima notizia. Avanti così».

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