Banda albanese ruba 28 trattori: 4 arresti a Modena

Trattori rubati recuperati dai Carabinieri di Modena, visibili nel video dell'operazione
Immagine dal video dei carabinieri di Modena con alcuni dei trattori rubati

MODENA - Maxi operazione dei carabinieri di Modena: sgominata banda albanese specializzata in furti seriali di trattori agricoli e auto. Recuperati 2,5 milioni. Nella serata di giovedì 4 dicembre 2025 i carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Modena hanno dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Modena, guidata da Luca Masini, nei confronti di 4 cittadini di origine albanese.


I quattro, rispettivamente di 58, 46, 44 e 21 anni, sono gravemente indiziati dei delitti di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti di trattori agricoli, ricettazione e autoriciclaggio di autovetture rubate. L’attività investigativa ha avuto inizio nel settembre 2025, all’esito dell’incremento dei furti di mezzi agricoli registrati durante l’estate nella provincia modenese, in particolare dopo il furto di quattro trattori in un’azienda agricola di San Prospero (Mo) consumato nella notte del 24 luglio e il furto di ulteriori due mezzi, avvenuto a Zocca (Mo) il 5 agosto 2025.

Trattori caricati su un autoarticolato e trasportati in Albania

Le successive indagini hanno consentito di identificare i responsabili dei furti, avvenuti oltre che in questo territorio anche nelle province di Bologna, Parma, Reggio Emilia e Forlì - Cesena e in Piemonte. Gli indagati individuavano gli obiettivi da colpire attraverso accurati sopralluoghi e utilizzavano autovetture rubate per asportare i trattori, che venivano poi abilmente occultati in aree di campagna, difficilmente raggiungibili, per verificare che sugli stessi non fossero installati dei sistemi di localizzazione satellitare. Dopo i furti consumati nelle aziende agricole ad opera di tre degli indagati, i trattori venivano caricati su un autoarticolato in uso al quarto indagato, il più anziano del gruppo, che si occupava di trasportarli in Albania, con un viaggio “via terra” attraverso la Slovenia, la Croazia, la Bosnia Erzegovina ed il Montenegro.

Le indagini svolte attraverso attività d’intercettazione telefonica e tra presenti, analisi di tabulati di traffico telematico e telefonico, visione di filmati registrati da impianti di video sorveglianza e servizi di osservazione, controllo e pedinamento svolto dai carabinieri, hanno consentito di acquisire in tempi rapidissimi gravi indizi di colpevolezza a carico dei quattro indagati in relazione alla commissione del furto di: 28 trattori agricoli, 22 dei quali sono stati recuperati dalla polizia giudiziaria e restituiti agli aventi diritto; 17 tra autovetture e furgoni, 14 dei quali sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari.

Sottoposti a sequestro penale alcuni disturbatori di frequenze Jammer

Il valore commerciale della refurtiva recuperata si aggira intorno ai 2,5 milioni di euro. Nel corso delle attività di perquisizione sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro penale alcuni disturbatori di frequenze Jammer, un rilevatore di microspie, alcune chiavi di avviamento dei trattori e arnesi da scasso, utilizzati in occasione dei furti. L'8 dicembre 2025, all’esito della udienza di convalida tenutasi in data 6 dicembre, il Giudice per le indagini preliminari, a scioglimento della riserva, ha emesso ordinanza di convalida del fermo disponendo l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti dei quattro indagati in accoglimento della richiesta della procura. Gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino alla sentenza irrevocabile di condanna - riporta il comunicato stampa dell'Arma dei carabinieri -.

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