Blitz antidroga ad Arezzo: 8 arresti e 2.000 dosi spacciate

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AREZZO - Blitz antidroga ad Arezzo: i carabinieri arrestano 8 persone per spaccio di ketamina e cocaina. Oltre 2.000 gli episodi accertati nel 2025. Operazione antidroga del comando provinciale dell'Arma dei carabinieri di Arezzo. Dalle prime ore di venerdì 19 dicembre 2025 ad Arezzo, Padova e Valdisotto (So), il personale del Nucleo investigativo di Arezzo, unitamente ai carabinieri competenti per territorio e con l’ausilio della polizia municipale aretina, hanno dato esecuzione a un’ordinanza cautelare. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Arezzo, su richiesta della locale procura della Repubblica.

La collaborazione della locale polizia municipale


Un atto nei confronti di 8 persone (5 associate in carcere e 3 sottoposte al divieto di dimora nel comune di Arezzo), gravemente indiziate del reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento cautelare scaturisce da indagini, dirette dalla procura della Repubblica di Arezzo e condotte dal Nucleo investigativo che si è avvalso anche della collaborazione della locale polizia municipale, le quali hanno consentito di accertare l’esistenza di un gruppo di spacciatori, dediti alla vendita, nella provincia di Arezzo, di sostanze stupefacenti del tipo ketamina, cocaina, eroina, marijuana e hashish. Dalle intercettazioni è emerso anche l’utilizzo di parole in codice.


Utilizzo di parole in codice indicanti la tipologia di droga


Le attività investigative, consistite in attività tecniche di intercettazione e videoriprese a mezzo di telecamere – entrambe oggetto di riscontro sul campo attraverso un arresto e numerosi sequestri effettuati dalle P.G. procedenti – hanno consentito di ricostruire il modus operandi e la distribuzione dei compiti degli indagati, nonché di individuare diversi “compratori stabili” di grossi quantitativi di stupefacente, oltre che le modalità di attuazione del cd. ‘spaccio’ al minuto. Dalle intercettazioni è emerso anche l’utilizzo di parole in codice indicanti sia la tipologia di droga da acquistare che le persone coinvolte nell’attività delittuosa. I correi, di origine nigeriana, nordafricana ed italiana, per conversare tra loro, nel tentativo di eludere eventuali indagini si chiamavano anche con soprannomi, come ad esempio “il notturno”, “simo” e “il poverino”.

Un arresto in flagranza di reato per spaccio nel mese di giugno del 2025


È stato accertato, inoltre, che i pagamenti degli stupefacenti avvenivano mediante ricariche postepay su carte intestate o in uso agli indagati. Contestati più di 2.000 episodi di spaccio, confluiti in 78 capi di imputazione. Nel corso di alcune perquisizioni, sono stati rinvenuti i libri mastri degli spacciatori, veri e propri registri di cassa dove venivano riportati gli acquirenti, la tipologia di stupefacente venduto, la somma incassata e/o gli eventuali debiti. L’indagine, che, avviata nell’estate del 2024, ha portato anche a un arresto in flagranza di reato per spaccio nel mese di giugno del 2025, ha consentito di: contestare più di 2.000 episodi di spaccio, confluiti in 78 capi di imputazione; rinvenire e sequestrare numerose dosi di stupefacente, oltre a bilancini elettronici di precisione, oggetti utilizzati per il taglio/confezionamento. Le persone indagate sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito - riporta il comunicato stampa dell'Arma dei carabinieri -.

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