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| Mostra "Dali incontra Dante: un viaggio tra sogni e visioni" in programma dal 23 aprile al 5 luglio 2026 presso il Castello Colonna Henriquez a Vittoria (Rg) |
VITTORIA - Dal 23 aprile al 5 luglio 2026, le suggestive sale del Castello Colonna Henriquez ospitano la mostra "Dalí incontra Dante. Un viaggio tra sogni e visioni", un'esperienza immersiva che intreccia il sogno surrealista di Salvador Dalí con l'universo poetico della Divina Commedia. Tra Inferno, Purgatorio e Paradiso, parola e immagine si fondono, trasformando il percorso in un viaggio emozionale e riflessivo, capace di far dialogare epoche e mondi apparentemente lontani. Un'occasione unica per scoprire come l'arte possa rendere visibile l'invisibile e dare nuova vita a un capolavoro senza tempo.
Trasformare Vittoria in un luogo di incontro tra arte, pensiero e umanità
Dalí incontra Dante. Un viaggio tra sogni e visioni, a cura di Mery Scalisi e Alessia Zanella, con un contributo di Giancarlo Felice, opening 23 aprile 2026. Castello Colonna Henriquez, Vittoria (Ragusa)- Sicilia. Dal 23 aprile al 5 luglio 2026, le suggestive sale del Castello Colonna Henriquez, nel cuore della città di Vittoria, in provincia di Ragusa, accolgono la mostra “Dalí incontra Dante. Un viaggio tra sogni e visioni”, a cura di Mery Scalisi e Alessia Zanella e prodotta da Fondazione Demetra e Mediterranea Arte. «Accogliere le opere che Salvador Dalí dedicò alla Divina Commedia - dichiara Francesco Aiello, sindaco di Vittoria - significa aprire una soglia in cui la parola di Dante Alighieri si fa immagine e visione. Questa mostra non è solo un’esposizione, ma un’esperienza dell’anima, capace di trasformare Vittoria in un luogo di incontro tra arte, pensiero e umanità.» A sostenere e intuire il valore strategico dell’iniziativa è stato anche Nello Di Pasquale, deputato questore della Regione Siciliana, che ha riconosciuto il potenziale di una mostra capace di contribuire significativamente alla crescita culturale dell’intera provincia di Ragusa.
Fulcro della mostra sono le 100 tavole che Dalí dedicò alla Divina Commedia
Il progetto espositivo mette in dialogo due universi apparentemente lontani ma profondamente affini: quello poetico e teologico di Dante e quello onirico e perturbante di Dalí. Un incontro che supera i confini temporali e linguistici per tradursi in un’esperienza immersiva, in cui parola e immagine si intrecciano in un continuo rimando simbolico. Fulcro della mostra sono le 100 tavole che Dalí dedicò alla Divina Commedia: un’opera grafica monumentale che rappresenta una delle più audaci reinterpretazioni del capolavoro dantesco. L’artista catalano non si limita a illustrare il poema, ma lo attraversa e lo trasfigura, restituendolo sotto forma di visioni sospese tra sogno e inconscio, tra rigore tecnico e libertà immaginativa. Inferno, Purgatorio e Paradiso diventano così spazi interiori, scenari psichici in cui si riflettono le inquietudini e le tensioni dell’uomo contemporaneo. «La Divina Commedia - spiega la curatrice Mery Scalisi - non è un reperto del passato, ma un universo vivo, un vero “open world” in cui ogni scelta umana si traduce in esperienza sensibile e morale.
Il Castello Colonna Henriquez, edificio storico fondato nel XVII secolo
Nello sguardo contemporaneo, Dante Alighieri appare sorprendentemente vicino: un esploratore dell’animo umano, capace di raccontare conflitti, desideri e inquietudini che parlano ancora al nostro presente.»
La mostra si configura come un duplice itinerario: da un lato il viaggio ultraterreno narrato da Dante, dall’altro la discesa negli abissi dell’immaginazione daliniana. Il visitatore è chiamato a muoversi tra questi due poli, in un’esperienza che è al tempo stesso estetica e conoscitiva, capace di interrogare temi universali come il dolore, la redenzione, il desiderio e il rapporto tra realtà e visione. Determinante è il ruolo della sede espositiva: il Castello Colonna Henriquez, edificio storico fondato nel XVII secolo e situato nel centro di Vittoria, già residenza nobiliare e successivamente carcere cittadino fino alla metà del Novecento. La memoria di questo luogo si intreccia profondamente con il percorso espositivo: le antiche celle e gli ambienti del Castello amplificano il senso del viaggio dantesco, trasformando la visita in una vera esperienza immersiva, sospesa tra costrizione e liberazione, tra ombra e luce.
Le muse e i simboli di elevazione spirituale
«La mostra - dichiara Virna Mandarà, Dirigente Affari Generali e Attività Culturali Comune di Vittoria - si configura come un dialogo tra epoche e visioni, una convergenza di immaginari che trasforma la parola poetica e l’immagine pittorica in un unico itinerario simbolico. Non una semplice illustrazione, ma un atto creativo autonomo che restituisce la profondità del testo dantesco attraverso le visioni oniriche di Salvador Dalí, invitando il visitatore a un’esperienza insieme estetica e conoscitiva.» Il percorso si arricchisce, nella sua parte conclusiva, di due momenti di approfondimento: il primo, dedicato alle muse e ai simboli di elevazione spirituale nei rispettivi universi artistici, e la seconda dedicata al viaggio letto in chiave poetica e con un messaggio di speranza. Promossa da Fondazione Demetra e Mediterranea Arte, la mostra si inserisce in un più ampio impegno volto alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla creazione di esperienze artistiche capaci di dialogare con i territori.
Dalí incontra Dante. Un viaggio tra sogni e visioni, a cura di Mery Scalisi e Alessia Zanella
Attraverso il confronto tra Medioevo e Novecento, tra razionalità e sogno, “Dalí incontra Dante” si propone come un invito a rallentare, a contemplare e a riscoprire la profondità dello sguardo.
Un percorso che affascina e disorienta, che interroga e arricchisce, restituendo al visitatore la possibilità di confrontarsi con le grandi domande dell’esistenza e con la potenza inesauribile dell’immaginazione. Titolo Dalí incontra Dante. Un viaggio tra sogni e visioni, a cura di Mery Scalisi, Alessia Zanella, sede Castello Colonna Henriquez, Vittoria (Rg), Piazza Giov. Alf. Henriquez, 15 – 97019 – Vittoria (Rg), date 23 aprile – 5 luglio 2026, visitabile da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 (ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura); sabato - domenica e festivi dalle 10 alle 20 (ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura).
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