Anziana sventa truffa e fa arrestare quattro persone

Un carabiniere in uniforme nera, con volto coperto, espone su un tavolo oggetti recuperati (gioielli e piccoli beni) all'interno di una caserma
I carabinieri di Colleferro mostrano la refurtiva recuperata durante un'operazione di controllo del territorio

CARPINETO ROMANO - Quella che doveva essere l'ennesima truffa ai danni di un'anziana si è trasformata, a Carpineto Romano, in un'operazione lampo conclusa con quattro arresti. Una 67enne, grazie a sangue freddo e consapevolezza, ha riconosciuto il raggiro del "falso carabiniere" e ha fatto scattare l'intervento dei militari dell'Arma dei carabinieri. In pochi minuti, tra appostamenti e interventi coordinati, i carabinieri hanno bloccato l'intera banda. Una storia che ribalta il copione e dimostra quanto informazione e prontezza possano fare la differenza.

L'auto utilizzata dai malviventi porta una targa corrispondente a quella del marito della donna

Un'anziana ha sventato la truffa del "falso carabiniere" e ha fatto arrestare quattro persone. Doveva essere l'ennesima vittima di una truffa, la donna, invece, 67 anni, di Carpineto Romano (Roma), è stata la principale artefice dell'arresto dei suoi truffatori, nel pomeriggio della vigilia di Pasqua, sventando con lucidità e tempestività un tentativo di truffa aggravata, consentendo ai carabinieri di bloccare in flagranza quattro persone. Il copione sempre lo stesso: nel primo pomeriggio di sabato di Pasqua, una voce al telefono si qualifica come carabiniere e costruisce una storia credibile: a Roma sarebbe stata commessa una rapina in gioielleria, l'auto utilizzata dai malviventi porta una targa corrispondente a quella del marito della donna. Per questo, un altro carabiniere si sarebbe recato a breve presso la sua abitazione per verificare che i gioielli in suo possesso non fossero quelli rubati. Un pretesto collaudato, studiato per guadagnare l'accesso all'abitazione e sottrarre i preziosi.

Si presenta alla porta un giovane di 20 anni, che scende da una Fiat 500 a bordo della quale attendono tre complici

Questa volta, però, il piano non funziona. I familiari dell'anziana — alcuni dei quali avevano partecipato agli incontri di sensibilizzazione organizzati dall'Arma dei carabinieri proprio per prevenire questo tipo di reato — riconoscono immediatamente lo schema della truffa e compongono il 112 prima ancora che i malviventi si avvicinino all'abitazione. È a questo punto che scatta la risposta dei carabinieri delle stazioni di Carpineto Romano e Montelanico, coordinati dalla centrale operativa del Norm della compagnia di Colleferro. In tempi brevissimi, i militari predispongono un'operazione articolata su due fronti simultanei: una parte del dispositivo entra nell'abitazione per rassicurare l'anziana e gestire la situazione dall'interno; il resto del personale assume posizioni di osservazione esterne, pronto a intervenire al primo movimento sospetto. L'attesa dura poco. Si presenta alla porta un giovane di 20 anni, che scende da una Fiat 500 a bordo della quale attendono tre complici - riporta il comunicato stampa dell'Arma dei carabinieri -.

Gli altri tre indagati sono stati rimessi in libertà in attesa del processo

Bloccato immediatamente dai carabinieri posizionati all’esterno, vengono fermati e identificati anche gli altri occupanti del veicolo: due uomini di 49 e 20 anni e due donne di 33 e 22 anni, tutti di origine campana e già noti alle Forze dell'ordine, ad eccezione del più giovane. La perquisizione immediata del veicolo — risultato essere a noleggio — porta al sequestro del telefono cellulare del 20enne e di diversi oggetti in oro. Questi ultimi, tuttavia, non appartengono alla tentata truffa di Carpineto Romano: sarebbero riconducibili a un colpo analogo portato a termine nella stessa mattinata, su cui sono in corso ulteriori accertamenti, probabile provento di altri colpi. Il giudice del tribunale di Velletri ha convalidato gli arresti, disponendo la misura dell'obbligo di dimora per il 49enne. Gli altri tre indagati sono stati rimessi in libertà in attesa del processo. L'operazione si inserisce nella stagione di controlli intensificati dal gruppo carabinieri di Frascati sul fenomeno delle truffe agli anziani — reati che colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione e che spesso rimangono sommersi. Questa volta, la lucidità di una donna e la rapidità dell'Arma hanno fermato i truffatori prima che potessero fare del male.

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