ROMA - Arte e impegno civile si incontrano nel cuore di Roma in un evento unico che unisce teatro, musica e sensibilizzazione sociale. In Piazza del Popolo, ALI della Mente porta in scena uno spettacolo intenso dedicato alla lotta contro la violenza di genere. Un'occasione speciale, inserita nelle celebrazioni della Polizia di Stato, per riflettere sul valore della cultura come strumento di cambiamento. Un appuntamento che parla ai giovani, alle istituzioni e alla società intera.
ALI della Mente partecipa con la sua compagnia artistica in Piazza del Popolo a Roma
ALI della Mente in scena a Roma a piazza del Popolo con Arte, Sicurezza e Formazione". Rosso Vanvitelliano porta Caserta alla Festa Nazionale della Polizia di Stato, ALI della Mente partecipa con la sua compagnia artistica sabato 11 aprile 2026, alle ore 18, in Piazza del Popolo a Roma, portando in scena la rappresentazione artistica “Arte, Sicurezza e Formazione: dalla parte delle donne”. Nel programma delle celebrazioni ufficiali del 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, ricorrenza che da sempre viene vissuta dalle donne e dagli uomini della Polizia di Stato con profondo orgoglio ed emozione, l’opera evento scritta da Patrizio Ranieri Ciu è inserita come proposta per una riflessione attraverso il linguaggio universale del teatro e della musica per diffondere consapevolezza e stimolare un cambiamento radicale tra giovani e Istituzioni, in questo caso con la Polizia di Stato. Lo spettacolo è narrazione di un innovativo veicolo artistico autorale che, segnato da una indagine profonda di garanzia culturale del femminile, ha dato agli artisti casertani gli strumenti adatti per promuovere una nuova visione positiva della lotta alla violenza di genere e di confronto attivo con il principio di “cura del cittadino” che sempre più avvicina costruttivamente alle Forze dell’ordine.
L'infinita lotta quotidiana della distinzione tra il male e il bene
Strumenti universali utili a guardare il mondo non solo dalla parte delle donne e per le donne, ma che possono divenire, nella visione più ampia ed essenziale possibile, punti di riferimento costanti nel confronto con la realtà con la sua infinita lotta quotidiana della distinzione tra il male e il bene. Il valore autentico della parola espressa in monologhi e canzoni crea infatti un nuovo linguaggio intanto funzionale al confronto tra diverse generazioni e che permette finalmente di guardare il mondo dalla parte del bene. Ciò testimoniato da Rosso Vanvitelliano, un’unica voce corale nata da un territorio che ha consentito, nonostante le criticità quotidiane, il felice incontro di artisti giovani e meno giovani con la Polizia, con quelle donne e uomini in divisa che hanno scelto di “esserci sempre” e ai quale l’opera dedica un significativo e doveroso omaggio. Così per ALI della Mente, dando vita con il progetto culturale e sociale Rosso Vanvitelliano ad un modello virtuoso e positivo e vanto del proprio territorio, arriva ora il riconoscimento nazionale come esempio concreto di quanto l’arte deve divenire protagonista di azioni congiunte di crescita culturale.
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