Enac: nel 2025 oltre 229 milioni di passeggeri

Logo ENAC composto da un simbolo grafico bianco a sinistra su sfondo blu e la scritta "enac" in azzurro a destra. In basso, la dicitura estesa "Ente Nazionale per l'Aviazione Civile" in blu su fondo bianco
Logo ufficiale dell'Enac - Ente nazionale per l'aviazione civile

ROMA - Il traffico aereo in Italia continua a correre: nel 2025 gli aeroporti italiani hanno superato quota 229,7 milioni di passeggeri, segnando una crescita del 5% rispetto all'anno precedente. A trainare il settore sono soprattutto i voli internazionali e le compagnie low cost, mentre Roma Fiumicino e Milano Malpensa si confermano gli hub strategici del Paese. Dai numeri record del traffico passeggeri all’espansione del cargo, il nuovo report Enac fotografa un'aviazione civile sempre più centrale per economia, turismo e connettività.

Executive Summary realizzato a inizio anno con i primi dati


L'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac) pubblica i Dati di Traffico 2025: aumento del 5% rispetto al 2024 per un totale di oltre 229,7 milioni di passeggeri negli aeroporti italiani. Consolidati da Enac i dati di traffico del 2025: sono stati oltre 229,7 milioni i passeggeri negli aeroporti italiani, con il +5% di crescita rispetto al 2024. Questo il dato più rilevante del volume Dati di Traffico 2025, realizzato da Enac sul traffico aeroportuale e consultabile sul proprio sito: in una pubblicazione di circa 200 pagine, l’Ente, dopo un primo Executive Summary realizzato a inizio anno con i primi dati, fornisce un’analisi completa del panorama italiano, partendo da un inquadramento del sistema nazionale nel contesto europeo, passando per i vettori tradizionali e low cost e le rotte più frequentate, fino ad arrivare alle serie storiche, aeroporto per aeroporto, degli ultimi 20 anni. «La definitiva ripresa del traffico aereo registrata nel 2025 – ha commentato il presidente Enac Pierluigi Di Palma – conferma il ruolo strategico del trasporto aereo per la crescita economica, la competitività e la connettività del Paese. L’auspicio condiviso è che le attuali difficoltà legate al contesto geopolitico internazionale, e alla conseguente incertezza che continua a incidere sull’economia e sul traffico aereo, possano essere rapidamente superate, consentendo di consolidare anche nel 2026 risultati significativi come quelli raggiunti lo scorso anno. L’aviazione civile si conferma, ancora una volta, un asset fondamentale per guardare al futuro con fiducia: un motore di sviluppo economico, turistico e culturale, nonché un ponte immateriale tra i popoli».

L’aeroporto di Roma Fiumicino si conferma primo scalo per traffico passeggeri


In forte aumento del +5% rispetto al 2024 il numero dei passeggeri che hanno usufruito dei servizi trasporto aereo commerciale transitati negli aeroporti italiani da rotte nazionali e internazionali e che sono stati 229.740.546. L’aeroporto di Roma Fiumicino si conferma primo scalo per traffico passeggeri con circa 50,9 milioni e una quota del 22% sul totale del traffico. Il traffico nazionale, con i suoi 72,5 milioni di passeggeri (pari al 32% del traffico complessivo), mostra volumi sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente. Come primo aeroporto per volumi di traffico si conferma ancora Roma Fiumicino con una quota del 14%, pari a circa 10 milioni di passeggeri.


Il traffico internazionale, con 157,2 milioni di passeggeri (pari al 68% del traffico complessivo), è cresciuto del +8% rispetto all’anno precedente. L’aerea geografica con la quale si osserva il maggior traffico è l’Unione europea (43%), con la Spagna primo Paese e Roma Fiumicino – Madrid Barajas quale rotta principale.

L’aeroporto di Milano Malpensa si conferma lo scalo con maggiori volumi di traffico


La composizione del traffico per tipologia di vettore mostra come i voli low-cost abbiano trasportato il 63% del totale passeggeri, pari a 145,4 mln (+6% vs 2024) mentre il traffico su vettori tradizionali si è attestato al 37%, pari a 84,3 mln di passeggeri (+3% vs 2024). In espansione i volumi movimentati (+2% vs 2024), trainati dalla componente Extra-Ue (+7%): il settore cargo (merci e posta) nel 2025 ha registrato oltre 1,2 milioni di tonnellate movimentate, segnando un incremento del +2% rispetto al 2024 L’aeroporto di Milano Malpensa si conferma lo scalo con maggiori volumi di traffico, con una quota del 61%, pari a oltre 764 mila tonnellate. Il traffico cargo nazionale con circa 72mila tonnellate (pari al 6% del traffico cargo complessivo) ha registrato una flessione del -8% rispetto al 2024. Come primo aeroporto per volumi di traffico si conferma Milano Malpensa con una quota del 29%, pari a circa 21 mila tonnellate.

Milano Malpensa – Leipzig-Halle quale rotta principale


Il traffico internazionale cargo (Ue e Extra-Ue) rappresenta la principale componente di traffico, con oltre 1,1 milioni di tonnellate (pari al 94% del traffico cargo complessivo), con volumi in aumento rispetto al 2024, trainati dalla componente Extra-Ue (+7%). L’aerea geografica con la quale si osserva il maggior traffico è l’Extra-Ue (69%), mentre il primo Paese per volumi è la Germania, con una quota del 13% (pari a 153 mila tonnellate) e Milano Malpensa – Leipzig-Halle quale rotta principale. Il volume, a cui si rimanda per un’analisi completa, è suddiviso in sette sezioni: Sezione I – Inquadramento generale; Sezione II – Analisi dei dati di traffico; Sezione III – Tavole traffico aeroportuale; Sezione IV – Tavole traffico di origine-destinazione; Sezione V – Tavole traffico vettori; Sezione VI – Tavole traffico Low Cost e tradizionale; Sezione VII – Tavole traffico aeroportuale commerciale Serie storiche 2004-2025.

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