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| Logo e intestazione ufficiale del Comando provinciale della Guardia di finanza di Varese |
VARESE - All'aeroporto di Milano-Malpensa scatta una vasta operazione contro il contrabbando di tabacco. Guardia di finanza e Agenzia delle dogane intensificano i controlli sui voli internazionali. Sequestrate oltre 2,5 tonnellate di prodotti illeciti e individuati decine di responsabili. Un'azione che rivela l'entità dei traffici e l'impatto economico sull'Erario italiano.
Denuncia a piede libero di 44 persone per aver introdotto sul territorio nazionale tabacco lavorato di contrabbando
La Guardia di finanza di Varese e i funzionari dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, nell'ambito dell'attività di vigilanza e riscontro doganale svolta presso l’aeroporto di Malpensa hanno intensificato, dall'inizio del 2026, le attività di contrasto ai traffici illeciti perpetrati per via aerea. L'azione messa in campo dal Gruppo Malpensa e dal Distaccamento Locale Aeroporto di Malpensa, per contrastare il contrabbando di tabacchi lavorati extra unionali, ha portato alla denuncia a piede libero, alla procura della Repubblica di Busto Arsizio, di 44 persone per aver introdotto sul territorio nazionale tabacco lavorato di contrabbando, in violazione dell’art. 84, comma 1, del Decreto legislativo 26 settembre 2024, n. 141, con le aggravanti previste dalla stessa norma, nonché all’elevazione di 163 contestazioni amministrative e al sequestro di oltre 2.563 kg di tabacco e melassa, per un valore commerciale superiore a 744mila euro, con sanzioni irrogate per un ammontare di 1,850 milioni di euro.
DA NON PERDERE QUESTA SETTIMANA:
Guardia di finanza e Agenzia delle dogane e dei monopoli
I passeggeri, provenienti prevalentemente dal Nord-Africa e dall'est asiatico, hanno raggiunto l'aeroporto internazionale di Malpensa trasportando il quantitativo di sigarette nei bagagli al seguito, prive dei contrassegni previsti dalla normativa nazionale quale dimostrazione dell’avvenuto assolvimento degli obblighi fiscali, per un ammontare totale di tributi evasi superiore a 190mila euro. Le attività poste in essere rientrano nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti ed evidenziano il costante impegno della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, per la salvaguardia della legalità e la tutela degli interessi economici dello Stato. La responsabilità delle persone denunciate sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna. La diffusione del presente comunicato stampa è autorizzata dalla competente procura della Repubblica in ottemperanza alle disposizioni del Decreto legislativo n. 188/2021, ritenendo sussistente l'interesse pubblico all’informazione con particolare riferimento al contrasto dei traffici illeciti nonché di ogni altra forma di criminalità economico-finanziaria.
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