Antitrust avvia istruttoria su Volotea: contestata la modifica del prezzo dei biglietti aerei

Insegna blu con scritte bianche che riporta la dicitura "Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato" e l'emblema della Repubblica Italiana, posizionata sopra una porta a vetri
L'ingresso principale della sede dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust) a Roma

ROMA - L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha aperto un'istruttoria nei confronti di Volotea per possibile pratica commerciale scorretta legata ai prezzi dei biglietti aerei. Al centro del caso c'è un meccanismo di adeguamento tariffario collegato all'andamento del petrolio Brent, applicato anche dopo l'acquisto del volo. Secondo l'Antitrust, la pratica potrebbe alterare la trasparenza delle offerte e influenzare le scelte dei consumatori. È stato inoltre avviato un sub-procedimento cautelare per valutare la sospensione immediata del sistema.

Non è un modo per far fronte al rincaro del carburante dovuto alla crisi medio-orientale


L'Antitrust ha avviato una istruttoria nei confronti di Volotea per pratica commerciale scorretta. L'Agcm ha aperto anche un sub-procedimento cautelare per far cessare subito la condotta di applicare modifiche unilaterali al costo del biglietto aereo in base all'andamento del prezzo del Brent. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un'istruttoria nei confronti della compagnia aerea Volotea S.L., con contestuale sub-procedimento cautelare audita altera parte, perché sospenda subito la pratica commerciale scorretta di applicare modifiche unilaterali al prezzo del biglietto aereo. Queste modifiche vengono comunicate al consumatore in un momento successivo all'acquisto e in prossimità della partenza programmata. In particolare, Volotea ha introdotto una nuova policy di vendita dei propri titoli di viaggio, chiamata Promessa di Fair Travel, per far fronte al rincaro del carburante dovuto alla crisi medio-orientale, che prevede un meccanismo di adeguamento del prezzo del biglietto aereo, al rialzo o al ribasso, in base all'andamento del prezzo del Brent.

Scelta del volo da acquistare sulla base di un'informazione incompleta e ingannevole


Sette giorni prima della data di partenza programmata, la società comunica al consumatore un supplemento da pagare per poter usufruire del biglietto già acquistato, quantificato tra un minimo di 6 ed un massimo di 14 euro per passeggero e per tratta, in base all'ultimo dato disponibile sul costo del Brent. Il consumatore può modificare il volo, senza addebito di penali, oppure cancellare il viaggio e ottenere un rimborso di pari valore in forma di crediti Volotea. Il mancato pagamento dell'adeguamento, invece, comporta la cancellazione della prenotazione senza diritto al rimborso. Secondo l'Antitrust, questa modifica unilaterale al prezzo del biglietto aereo infrangerebbe la disciplina consumeristica perché, da un lato, può indurre il consumatore a scegliere il volo da acquistare sulla base di un'informazione incompleta e ingannevole - il prezzo mostrato al momento dell'acquisto - e, dall'altro, può esercitare un indebito condizionamento quando, a ridosso della partenza, il consumatore di fronte alla scelta fra pagare il supplemento o riprogrammare il viaggio, è indotto ad accettare la modifica.

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