Borseggi a Roma, 6 arresti nei controlli straordinari dei carabinieri: colpi tra centro e periferie

Auto dei Carabinieri con numero di emergenza 112 e lampeggiante acceso durante un’operazione anti-borseggio a Roma
Operazione dei carabinieri contro i borseggiatori a Roma: intensificati i controlli nelle aree a maggiore afflusso turistico

ROMA - Nel corso di un'intensificazione dei controlli sul territorio disposta per il ponte del 2 giugno, i carabinieri hanno messo a segno una serie di interventi contro furti e borseggi a Roma. In poche ore sono state arrestate sei persone in diverse zone della Capitale, tra centro storico e periferie. Gli episodi riguardano scippi, furti con destrezza e utilizzo fraudolento di carte di credito. Tra i casi più gravi, anche l'aggressione a un passante e il furto ai danni di una donna incinta.

I militari sono intervenuti a difesa di una futura mamma


Borseggiatori in azione nella Capitale, arrestate 6 persone. Ponte del 2 giugno, massima attenzione del Comando provinciale dei carabinieri di Roma nel contrasto ai reati contro il patrimonio e ai furti con destrezza, in linea con le strategie di controllo del territorio indicate dal prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e ampiamente condivise in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Nelle ultime ore, un'intensa attività di pattugliamento ha portato all'arresto di 6 persone in diverse zone della Capitale, con un intervento cruciale nel cuore del Rione Monti, dove i militari sono intervenuti a difesa di una futura mamma. L'episodio si è verificato in piazza degli Zingari. Due cittadine cubane di 28 e 19 anni, entrambe disoccupate e con precedenti, hanno puntato e avvicinato una 30enne romana, visibilmente in avanzato stato di gravidanza, mentre si trovava all'esterno di un ristorante. Sfruttando un momento di distrazione della vittima, le due sono riuscite ad asportarle lo zaino con destrezza, tentando poi di allontanarsi rapidamente.

Aggredito un 30enne romano strappandogli dal collo due catenine d'oro


La scena non è però sfuggita ai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia Roma Centro, impegnati in un servizio di osservazione in abiti civili. I militari sono immediatamente intervenuti, bloccando le due complici prima che potessero far perdere le proprie tracce. La refurtiva è stata interamente recuperata e riconsegnata alla giovane donna, visibilmente scossa ma fortunatamente incolume. Per questo motivo le due donne sono gravemente indiziate di furto aggravato in concorso.

Sempre nell'ambito dei servizi di contrasto alla criminalità diffusa nelle aree del centro storico, i carabinieri del Nucleo radiomobile di Roma sono intervenuti in largo Arenula. Qui i militari hanno arrestato un cittadino egiziano di 20 anni che poco prima, in via Ara Coeli, unitamente a due complici rimasti ignoti, aveva aggredito un 30enne romano strappandogli dal collo due catenine d'oro. Nonostante la fuga a piedi, il giovane è stato inseguito a distanza dalla vittima e intercettato dai militari nel frattempo allertati tramite il 112 - riporta il comunicato stampa dell'Arma dei carabinieri -.

I procedimenti penali si trovano nella fase delle indagini preliminari


I carabinieri della Stazione Roma Tor Sapienza hanno arrestato una 52enne romana in via di Tor Cervara. La donna era riuscita a portar via con destrezza lo zaino a un ragazzo di 23 anni e, impossessatasi della sua carta di credito, aveva già effettuato diversi pagamenti fraudolenti presso un esercizio commerciale della zona prima di essere individuata e bloccata dai militari. Infine, i carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno bloccato 3 cittadini tunisini di 29, 27 e 21 anni, tutti senza fissa dimora e con precedenti. I tre sono stati sorpresi subito dopo aver portato via un monopattino elettrico in via Mattia Battistini, che il proprietario aveva momentaneamente parcheggiato davanti a un negozio. Il mezzo è stato recuperato e restituito al legittimo titolare, mentre per i tre sono scattate le manette. I procedimenti penali si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, tutti gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

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