Terrorismo, perquisizioni tra Roma e Milano: due indagati per propaganda su Instagram, un arresto per droga


Due Carabinieri, uno con la scritta "CARABINIERI" sulla giacca e uno con equipaggiamento operativo, durante un servizio di prevenzione e contrasto al terrorismo
Carabinieri del Provinciale e del Ros impegnati in un'attività di prevenzione e contrasto al terrorismo

ROMA - Perquisizioni tra Roma e Milano nell'ambito di un'indagine della procura della Capitale su presunti episodi di propaganda terroristica diffusa attraverso Instagram. Due uomini sono indagati per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo, mentre durante l'operazione uno di loro è stato arrestato anche per un'ipotesi di reato in materia di stupefacenti. Sequestrati dispositivi elettronici e documenti che saranno ora analizzati dagli investigatori. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e vale la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Esaltazione di organizzazioni normativamente riconosciute come terroristiche quali Hamas e Hezbollah

Nella mattinata di mercoledì 15 luglio 2026, su delega della procura di Roma - Dipartimento Terrorismo e Reati contro la Personalità dello Stato - il Ros e i carabinieri del comando provinciale di Roma, supportati dai carabinieri di Milano, hanno dato esecuzione ad un decreto di perquisizione personale, domiciliare e informatico e conseguente eventuale sequestro nei confronti di: P. R., quarantaduenne romano e D. T., cinquantaseienne milanese entrambi indagati per le fattispecie di reato p.p. dall’ art. 414 co. 3 e 4 c.p. (istigazione a delinquere con l’aggravante del terrorismo) poste in essere attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e telematici ad essi riconducibili. Le attività di indagine, coordinate dalla Autorità giudiziaria capitolina, avviate dal monitoraggio del web e condotte con l’ausilio di attività tecniche, hanno permesso di individuare diversi profili social (account Instagram), attribuirli agli indagati e documentarne le seguenti condotte: relativamente a P. R. la diffusione, ad una indefinita quantità di utenti del social network Instagram, di contenuti audio/video di propaganda, inneggianti all’esaltazione di organizzazioni normativamente riconosciute come terroristiche quali Hamas, con reiterati richiami all’azione condotta il 7 ottobre 2023 dalla citata compagine in Israele; relativamente a D. T. la diffusione, ad una indefinita quantità di utenti del social network Instagram, di contenuti audio/video di propaganda: inneggianti all’esaltazione di organizzazioni normativamente riconosciute come terroristiche quali Hamas e Hezbollah, celebrandone le azioni (con reiterati richiami agli eventi del 7 ottobre 2023) e promuovendone la metodologia; finalizzati alla celebrazione di formazioni eversive dell’area anarco-insurrezionalista e dei suoi militanti deceduti “in azione” e di analoghe organizzazioni risaltandone l’azione violenta e, più in generale, istigando all’uso della violenza come metodo di lotta e protesta in aperta contrapposizione agli Organi istituzionali - riporta il comunicato stampa dell'Arma dei carabinieri -.

Stupefacente e materiale per il confezionamento

Nel corso dell’attività venivano sequestrati device elettronici e documenti di interesse che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti per valutarne il contenuto e l’interesse probatorio. Contestualmente, tenuto conto del rinvenimento nella disponibilità di D. T. di alcune centinaia di grammi di stupefacente e materiale per il confezionamento, lo stesso veniva tratto in arresto per il reato p.p. dall’ art. 73 Dpr 309/90. Considerato lo stato del procedimento (indagini preliminari), gli indagati devono intendersi innocenti fino ad eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza definitiva di condanna.

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