Massimo Popolizio, fotografia di Stefano Cioffi
ROMA - Dal 12 settembre al 19 dicembre 2026, il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma ospita la seconda edizione di Mondi Sonori, rassegna ideata da Sonia Martone e con la supervisione artistica di Stefano Saletti. Un viaggio tra musica, teatro, letteratura e tradizioni popolari con protagonisti come Massimo Popolizio, Ascanio Celestini, Pamela Villoresi, Enrico Lo Verso e Flo. Il programma attraversa inoltre gli strumenti e le culture di diversi territori con Atlanti Sonori e accoglie la XIII edizione del Festival Popolare Italiano.
Massimo Popolizio, Ascanio Celestini, Enrico Lo Verso, Pamela Villoresi e Flo
Massimo Popolizio apre “Mondi Sonori” Il Festival tra musica, racconto e scoperta al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma sabato 12 settembre 2026, ore 20. Seguono Ascanio Celestini, Pamela Villoresi, Enrico Lo Verso, Flo. Inoltre la musica degli "Atlanti Sonori" e il Festival Popolare Italiano 13a ed. L’ideazione è della direttrice del Museo Sonia Martone e la supervisione artistica di Stefano Saletti. Il programma si sviluppa tra Scenari Sonori, con Massimo Popolizio, Ascanio Celestini, Enrico Lo Verso, Pamela Villoresi e Flo in spettacoli che intrecciano parola, musica e letteratura; Atlanti Sonori, con Mauro Palmas e Giacomo Verdeu, Nando Citarella, Giuliana De Donno e Gabriella Aiello, Mànu Théron e Damien Toumi / Duò Lavoà Lapò ed Ettore Castagna, in cinque incontri dedicati agli strumenti, alle tecniche esecutive e alle tradizioni musicali dei diversi territori; e la XIII edizione del Festival Popolare Italiano, diretta da Stefano Saletti, con Malutempu, Bronagh Slevin, Maria Mazzotta e La Banda del Sud.
Concerti, incontri e spettacoli
Nell’ambito delle attività di valorizzazione promosse dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, diretto da Luca Mercuri, il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, diretto da Sonia Martone, presenta dal 12 settembre al 19 dicembre 2026 la seconda edizione di Mondi Sonori, la rassegna dedicata alla musica come esperienza trasversale, capace di intrecciare suono, parola, storia e immaginazione. Un progetto che attraversa mondi culturali e linguaggi diversi con concerti, incontri e spettacoli, con l’ideazione della direttrice del Museo, Sonia Martone. La nuova edizione, con la supervisione artistica di Stefano Saletti, si articola nelle due sezioni Scenari Sonori e Atlanti Sonori – Musica e Parole dalla tradizione al contemporaneo, accomunate dal dialogo tra suono e parola, musica e letteratura, e da un percorso che attraversa la tradizione musicale e teatrale italiana ed europea fino alle espressioni contemporanee.
Rapporto tra testo letterario, scrittura musicale ed esecuzione dal vivo
Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali si configura sempre più come luogo in cui il patrimonio custodito nelle sue collezioni entra in dialogo con la musica dal vivo, il teatro e la letteratura, mettendo in relazione epoche, linguaggi e stili artistici. Scenari Sonori propone cinque spettacoli e concerti (tutti con inizio alle ore 20) dedicati al rapporto tra testo letterario, scrittura musicale ed esecuzione dal vivo, mettendo in relazione sulla scena la parola degli attori e degli interpreti con la musica. Ad aprire la rassegna, sabato 12 settembre, sarà Massimo Popolizio con Pilato, da Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov. Popolizio dà voce alle pagine dedicate al procuratore romano Ponzio Pilato e al suo incontro a Gerusalemme con Jeshua Hanozri. La narrazione si intreccia al tessuto sonoro creato da Stefano Saletti, all’oud, bouzouki ed electronics, e Barbara Eramo, voce, con composizioni originali e musiche che attingono alla tradizione mediterranea ed ebraico-sefardita.
La parola si intreccia alla musica nelle storie di persone e vite ai margini
Sabato 26 settembre sarà la volta di Ascanio Celestini con alcuni dei racconti del suo ultimo romanzo Poveri Cristi. Accompagnato per la prima volta da Danilo Blaiotta, pianista e compositore tra i più interessanti talenti italiani. La parola si intreccia alla musica nelle storie di persone e vite ai margini, da sempre al centro della ricerca narrativa di Celestini, mettendo in relazione scrittura, memoria e realtà. Sabato 3 ottobre, Enrico Lo Verso sarà protagonista di Resta diva – Omaggio a Maria Callas, con le musiche di Mirko Lodedo. Lo spettacolo ripercorre la vita di Callas attraverso lo sguardo degli uomini che l’hanno amata e segnata, da Meneghini a Pasolini e Onassis, in un viaggio tra musica, amori, fragilità e successo. Giovedì 29 ottobre arriva Pamela Villoresi con Mitiche donne. Dalle donne del mito alle nostre vite, recital diretto e interpretato dall’attrice. Attraverso le parole delle grandi eroine classiche, da Medea a Fedra, Antigone e Cassandra, lo spettacolo attraversa duemila anni di letteratura interrogando figure e miti sui dilemmi e i passaggi cruciali dell’esistenza femminile.
Brani dell’area mediterranea e latina tradotti in italiano
Le musiche sono composte ed eseguite da Stefano Saletti, con Barbara Eramo alla voce. A chiudere Scenari Sonori, sabato 21 novembre, sarà Flo con Brave ragazze, accompagnata alla chitarra da Cristiano Califano. Un lavoro di ricerca e rielaborazione di classici del patrimonio musicale del Sud Italia e di brani dell’area mediterranea e latina tradotti in italiano, scelti soprattutto per il punto di vista femminile delle autrici e delle interpreti che li hanno portati al successo. Accanto agli spettacoli, Atlanti Sonori propone cinque incontri (tutti con inizio alle ore 17,30) dedicati alla conoscenza degli strumenti musicali, alla loro costruzione, alle tecniche esecutive e alla loro storia, mettendoli in relazione con i territori e le culture da cui provengono. Protagonisti saranno: sabato 31 ottobre Mauro Palmas e Giacomo Verdeu con il liuto cantabile e la Sardegna; domenica 22 novembre, Nando Citarella con i tamburi a cornice e i rituali vesuviani; sabato 5 dicembre Giuliana De Donno e Gabriella Aiello con l’arpa viggianese e la Basilicata; sabato 12 dicembre Mànu Théron e Damien Toumi/Duo Lavoa Lapo con il canto occitano; sabato 19 dicembre Ettore Castagna con la chitarra battente, la lira e la tradizione della Calabria.
Il progetto ideato dal polistrumentista e compositore Antonio Olivo
Mondi Sonori ospiterà inoltre la XIII edizione del Festival Popolare Italiano, diretto da Stefano Saletti (realizzato all’interno della “Programmazione Puglia Sounds 2026” e con il contributo del Nuovo Imaie) con quattro appuntamenti dedicati alle diverse espressioni della musica popolare e contemporanea, tutti con inizio alle ore 17,30. Sabato 10 ottobre apre Malutempu, il progetto ideato dal polistrumentista e compositore Antonio Olivo, che intreccia tradizione popolare calabrese, suggestioni mediterranee e sensibilità contemporanee. Sabato 17 ottobre sarà la volta di Bronagh Slevin, cantautrice e polistrumentista irlandese, tra voce, violoncello e pianoforte, la cui musica unisce le radici irlandesi alle sonorità mediterranee. Sabato 7 novembre protagonista sarà Maria Mazzotta, una delle voci più riconosciute della world music italiana, con una ricerca che parte dalle tradizioni musicali del Sud Italia e del Mediterraneo per incontrare linguaggi e sonorità contemporanee.
Canti di lavoro, invocazioni rituali, danze arcaiche e nuove composizioni
Chiude, sabato 14 novembre, La Banda del Sud, orchestra di musica popolare nata nell’ambito di un progetto sostenuto dalla Direzione generale Spettacolo del Ministero della Cultura nell'ambito del Dipartimento per le Attività culturali, che riunisce musicisti, cantori e danzatori provenienti da diverse regioni del Sud Italia. Il progetto, con la direzione artistica di Gigi Di Luca e la direzione musicale di Mario Crispi, proporrà Tracce Mediterranee, in cui tradizione orale e scrittura contemporanea, tra canti di lavoro, invocazioni rituali, danze arcaiche e nuove composizioni, si fondono in una musica fisica, pulsante e profondamente partecipata. «Progetti come Mondi sonori – ha commentato Luca Mercuri, direttore del Pantheon e Castel Sant’Angelo - Direzione Musei nazionali della città di Roma – testimoniano una visione del museo sempre più aperta al dialogo con la contemporaneità e con i diversi pubblici.
Una delle più importanti collezioni italiane dedicate alla storia della musica e degli strumenti musicali
I musei afferenti all’Istituto, di cui fa parte anche il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, sono chiamati a essere non soltanto luoghi di conservazione e ricerca, ma spazi vivi di partecipazione culturale, capaci di attivare nuove forme di relazione tra patrimonio, creatività e comunità. In questo percorso, il dialogo con la musica dal vivo, il teatro, la letteratura, le tradizioni rappresenta uno strumento particolarmente efficace per ampliare le occasioni di conoscenza e favorire un accesso sempre più inclusivo e dinamico al patrimonio culturale». «Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali - ha dichiarato Sonia Martone, direttrice del Museo - custodisce una delle più importanti collezioni italiane dedicate alla storia della musica e degli strumenti musicali. Progetti come Mondi Sonori consentono di valorizzare questo patrimonio attraverso le arti performative, capaci di mettere in relazione le collezioni, gli spazi del museo e il pubblico. La musica, il teatro, il racconto, diventano così strumenti per vivere il Museo in modo nuovo e per rafforzarne il ruolo come luogo di conoscenza, partecipazione e incontro».
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