Carabinieri e persone sorde si comprendono in questo modo

ROMA - Concordate le modalità per una corretta reciproca comprensione durante i contatti della pattuglie dell'Arma dei carabinieri alle persone sorde. L’Ente Nazionale per la Protezione e l’Assistenza dei Sordi e l’Arma dei Carabinieri hanno stilato un vademecum condiviso contenente consigli idonei a facilitare l’approccio con le persone sorde, per una corretta reciproca comprensione tra le pattuglie dell’Arma che operano sul territorio e le persone sorde in occasione di contatti e/o controlli svolti nell’ambito dei servizi istituzionali.

Nel particolare periodo l’esigenza scaturisce anche dall’uso di mascherine da parte delle pattuglie dell’Arma che impediscono la lettura labiale alle persone sorde.

Nel vademecum sono indicate le modalità da seguire durante i controlli, che vanno dall’allontanarsi un po’ e abbassare la mascherina, all’utilizzare un interprete della lingua dei segni e/o ricorrere a servizi di supporto a distanza come il comunic@ens (www.comunicaens.it) per una comunicazione più complessa o lunga.

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