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Automobili e caserma dei carabinieri, Taurianova Reggio Calabria |
TAURIANOVA - Prima minacce neanche troppo velate, “tu qua non devi montare”, poi il pestaggio. È così che due giostrai originari delle serre vibonesi avevano tentato di scacciare un concorrente, provando a impedirgli di montare la propria giostra in occasione della passata festa di Sant’Antonio. Le lesioni fisiche e quelle morali non hanno però avuto la meglio sullo spirito dell’aggredito che, soccorso dai passanti e trasportato all’ospedale di Polistena, ha trovato la forza di raccontare tutti i dettagli ai carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria. Le dichiarazioni hanno così permesso di ricostruire l’intera vicenda e identificare gli aggressori, due fratelli di 31 e 21 anni, nei cui confronti la Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Palmi, Mirabelli, ha giovedì 27 giugno 2024 emesso misura cautelare. Ad avvalorare la tesi degli investigatori, coordinati dal procuratore Emanuele Crescenti e dal sostituto procuratore Davide Lucisano della procura di Palmi, sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali, che hanno immortalato il raid punitivo, avvenuto il 6 giugno 2024 nella centralissima piazza Fava di Taurianova.
Le immagini hanno documentato la crudezza del pestaggio e la gragnola di colpi di bastone, calci e pugni che si è abbattuta sulla vittima. Come si legge nel provvedimento cautelare, gli arrestati, già noti agli inquirenti per i loro precedenti penali o di polizia, avevano già tentato di scalzare il competitor dalla precedente festa di Sant’Antonio. Nel 2023, infatti, la vittima era stata approcciata dai due aggressori, animati dal desiderio di essere gli unici a montare giostre nella zona destinata alle attività ambulanti. I due fratelli affronteranno il processo ristretti agli arresti domiciliari e saranno chiamati a rispondere dei gravi reati di estorsione, lesioni e danneggiamento nei confronti del giostraio concorrente. Il procedimento è attualmente pendente in fase di indagini e l’effettiva responsabilità degli indagati, in uno con la fondatezza delle ipotesi d’accusa mosse a loro carico, saranno vagliate nel corso del successivo processo. Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore delle persone sottoposte a indagini.
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