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Carabinieri liberano ostaggio in Sicilia |
Il soggetto sequestrato identificato in un 19enne residente a Modica
Gli accertamenti svolti dai carabinieri, nell’immediatezza dei fatti, hanno consentito di individuare uno dei responsabili dell’indebito impossessamento dell’importante quantitativo dello stupefacente, identificato in un ventenne residente a Modica, di origini nordafricane, che pertanto è stato tratto in arresto avendo avuto il possesso dei circa 4 kg. di hashish, recuperati nel corso delle attività e sottoposti a sequestro. Le serrate indagini proseguite per tutta la giornata di venerdì 21 hanno consentito, grazie anche ad apparecchiature di elevato profilo tecnico, di individuare il luogo ove potesse essere stato portato il soggetto sequestrato, identificato in un 19enne residente a Modica, anch’egli di origini nordafricane, ossia un’abitazione popolare nei pressi di Piazza Santa Lucia di Siracusa, con lo scopo di indurre i suoi sodali a restituire lo stupefacente di cui si erano impossessati o a corrisponderne la cifra del valore commerciale.
Attivato il Gruppo di intervento speciale dei carabinieri con sede a Livorno
Vista la pericolosità delle persone implicate nella vicenda, che aveva già dato modo di constatare come gli stessi potessero essere in possesso di armi e di poterne far uso, e considerata le criticità di un intervento in un ambiente urbano densamente popolato, è stato attivato il Gruppo di intervento speciale dei carabinieri con sede a Livorno per la delicata operazione di liberazione del soggetto sotto sequestro. Nella notte tra sabato e domenica, i carabinieri del Gis, con il supporto delle Aliquote di primo intervento di Catania, di personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sigonella e della componente territoriale dei militari dell’Arma di Ragusa e Siracusa, hanno quindi fatto irruzione all’interno dell’abitazione del centro di Siracusa, consentendo l’immediata liberazione dell’ostaggio e l’arresto di un siracusano minorenne, prossimo alla maggiore età, che sotto minaccia compiuta grazie anche alla disponibilità di un’arma, aveva trattenuto il 19enne modicano contro la sua volontà. Il giovane sequestrato, che al momento della liberazione si presentava in buone condizioni generali di salute, è stato comunque affidato alle cure mediche del personale sanitario dell’ospedale Umberto I di Siracusa poiché presentava una ferita alla spalla destra provocatagli dai suo sequestratori la sera dello scontro tra le due bande a Scicli.
Fondamentale contributo del comando provinciale di Siracusa nell’individuazione del covo
In relazione all’operazione di servizio descritta, divulgata dal comando provinciale di Ragusa, i carabinieri di Siracusa evidenziano il fondamentale contributo offerto dal comando provinciale di Siracusa nell’individuazione del covo ove era detenuto il sequestrato, che si trova nel pieno centro storico di Siracusa - quartiere Borgata –. Solo attraverso ore di attività informativa e grazie alla conoscenza del territorio dimostrata, in particolare, da un militare del Nucleo operativo e radiomobile di Siracusa, che ha valorizzato alcuni dettagli emersi dalle indagini dei colleghi di Ragusa, è stato possibile individuare l’esatto luogo di custodia e dare il via al successivo risolutivo e chirurgico intervento dei carabinieri del Gis.
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