Vendetta personale per contrasti sul lavoro, giovane identificato

i carabinieri di reggio calabria in una operazione notturna
I carabinieri di Reggio Calabria in una operazione notturna

REGGIO CALABRIA - Serie di intimidazioni e danneggiamenti nel reggino, i carabinieri hanno identificato il responsabile. Si è conclusa con un importante risultato l'indagine condotta dai carabinieri della stazione di Pellaro, che ha portato all'identificazione di un giovane responsabile - allo stato degli atti e in attesa delle successive verifiche - di una serie di atti intimidatori e danneggiamenti ai danni di un uomo, responsabile di reparto presso una ditta locale. Il giovane, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe agito per vendetta personale connessa a contrasti sul luogo di lavoro. Gli episodi, includevano minacce, lettere intimidatorie e diversi danneggiamenti all'automobile della vittima, tra cui la foratura dei pneumatici e la rottura del lunotto posteriore, quest'ultima reiterata in tempi brevi. Le indagini sono scattate subito dopo le prime denunce presentate dalla vittima, che ha segnalato i fatti ai carabinieri. I militari, con un lavoro scrupoloso, hanno raccolto prove fondamentali: analisi dei sistemi di videosorveglianza, riconoscimenti fotografici e servizi di appostamento.

Accuse di danneggiamento aggravato e minacce

Il quadro accusatorio si è ulteriormente rafforzato grazie a una perquisizione domiciliare nell'abitazione del sospettato. La svolta è arrivata nella mattinata del 26 novembre 2024, quando il giovane è stato denunciato in stato di libertà. Le accuse a suo carico comprendono danneggiamento aggravato e minacce. Questo caso rappresenta un segnale forte per la comunità reggina: nessuno è solo davanti a situazioni di intimidazione o ingiustizia. I carabinieri, grazie a un lavoro investigativo meticoloso e alla determinazione dei suoi uomini, ha dimostrato ancora una volta di essere pronta a intervenire per garantire sicurezza e legalità, assicurando alla giustizia chi tenta di agire al di sopra della legge. Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e per l'indagato vale il principio di non colpevolezza fino a condanna definitiva - riporta il comunicato stampa dell'Arma dei carabinieri -..

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