Zanzara killer: 22 morti in Italia, 351 casi di West Nile Virus

Zanzara-West-Nile-Virus
Zanzara West Nile Virus

ROMA - Salgono a 351 in Italia i casi confermati di infezione da West Nile Virus (WNV) nell’uomo, con 22 decessi. Lo afferma il sesto bollettino della sorveglianza dell'Istituto superiore di sanità pubblicato il 22 agosto 2025. Il virus del Nilo Occidentale (West Nile Virus) è un arbovirus che può infettare l'uomo a seguito della puntura di zanzara infetta. Tra i casi confermati 158 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (6 Piemonte, 8 Lombardia, 10 Veneto, 1 Friuli-Venezia Giulia, 8 Emilia-Romagna, 59 Lazio, 54 Campania, 2 Basilicata, 5 Calabria, 5 Sardegna), 27 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, 162 casi di febbre, 2 casi asintomatici e 2casi sintomatici. Sono stati notificati 22 decessi (1 Piemonte, 1 Lombardia, 10 Lazio, 9 Campania, 1 Calabria). La letalità, calcolata sulle forme neuro-invasive fin ora segnalate e confermate, è pari al 13,9% (nel 2018 20%, nel 2024 14%). Salgono a 53 le province, con dimostrata circolazione del WNV appartenenti a 14 regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia  e Sardegna.

Virus in linea con gli anni precedenti

«Continua l’espansione del virus nelle aree endemiche del nord Italia - spiegano gli esperti del dipartimento Malattie Infettive dell’Iss - ma al momento il numero dei casi riflette l’andamento epidemiologico degli ultimi anni. La proporzione dei casi neuroinvasivi sul totale è in linea con quella delle stagioni precedenti».

Altre informazioni su arbovirosi comunicate dall'Istituto superiore di sanità

Dall'1 gennaio al 19 agosto 2025, al sistema di sorveglianza nazionale risultano: 123 casi confermati di Dengue: 115 casi associati a viaggi all’estero e 4 casi autoctoni, età mediana 41 anni, 57% di sesso maschile, nessun decesso. Sono stati identificati due eventi distinti di trasmissione locale del virus Dengue in due Regioni (Emilia-Romagna e Veneto), uno dei quali rappresentato da un caso sporadico e l’altro da un focolaio. Sono attualmente in corso ulteriori indagini epidemiologiche; 66 casi confermati di Chikungunya: 37 casi associati a viaggi all’estero e 29 casi autoctoni, età mediana 53 anni, 50% di sesso maschile, nessun decesso. Sono stati identificati quattro episodi di trasmissione locale del virus Chikungunya in due Regioni (Emilia-Romagna e Veneto), due rappresentati da due casi sporadici e due da focolai. Sono attualmente in corso ulteriori indagini epidemiologiche.

Condividi questo articolo

stampa la pagina

Ricerche Correlate

Altre Notizie

Chi siamo Articoli firmati
Cronaca Cultura Spettacolo Sport

Sostienici economicamente

Commenti