Roma: 11 arresti Dda per torture e bomba a Primavalle

Carabinieri in azione a Trastevere durante l'esecuzione di 11 arresti
Trastevere, esecuzione di 11 arresti ad opera dei carabinieri

ROMA - Maxi operazione Dda e Carabinieri a Roma: 11 misure cautelari per torture, estorsioni e un attentato dinamitardo a Primavalle. Carabinieri, Dda e procura Minori: a Roma 11 misure cautelari per torture, estorsioni e atto intimidatorio a Primavalle. Dalle prime luci dell’alba di martedì 9 dicembre 2025, i carabinieri della compagnia di Roma Trastevere hanno dato esecuzione a due provvedimenti applicativi di misure cautelari.


I provvedimenti sono stati emessi dai Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma e del tribunale per i Minorenni di Roma, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della procura della Repubblica di Roma e della procura della Repubblica per i Minorenni di Roma, nei confronti di 6 maggiorenni, destinatari di custodia cautelare in carcere e di 5 minorenni, 2 destinatari di custodia cautelare presso Istituto penale minorile e 3 collocati presso una comunità. Gli 11, tutti italiani e domiciliati a Roma, sono gravemente indiziati, a vario titolo, di tortura (art. 613 bis c.p.), sequestro di persona (art. 605 c.p.) e tentata estorsione (artt. 56, 629 c.p.), sequestro di persona a scopo di estorsione (art. 630 c.p.), porto abusivo di esplosivo in luogo pubblico (art. 4 L. 895/67) e danneggiamento aggravato (art. 635 c.p.).

Episodi di tortura, lesioni e sequestro di persona a scopo di estorsione

Il provvedimento trae origine da un’indagine condotta dai carabinieri della compagnia di Roma Trastevere e coordinata dalla Dda della procura della Repubblica di Roma e dalla procura della Repubblica presso il tribunale per i Minorenni di Roma, originata da un arresto in flagranza per detenzione di sostanza stupefacente, avvenuto nel marzo 2025, ed ha consentito di acquisire elementi gravemente indiziari  in ordine a due diversi episodi di tortura, lesioni e sequestro di persona a scopo di estorsione, avvenuti nel mese di gennaio 2025; in particolare, alcuni degli indagati, per debiti di droga e motivi di gelosia, sono indiziati di aver prelevato le vittime dalle loro abitazioni per condurle in un garage ubicato nel quartiere Massimina di Roma, dove le avrebbero private della libertà personale per alcune ore, legandole mani e piedi alle sedie, bendandogli gli occhi e facendoli oggetto di ripetuti atti di crudeltà, quali pugni, schiaffi, con spranghe o altri oggetti contundenti, arrivando addirittura a versare acqua bollente addosso alle vittime che riportavano gravi lesioni.

Particolare preoccupazione e allarmismo tra gli abitanti della zona

L’attività di indagine ha consentito, altresì, di raccogliere gravi elementi indiziari circa le responsabilità in capo al mandante, all’esecutore materiale e ad altri soggetti a vario titolo coinvolti nell’atto dinamitardo avvenuto il 30 giugno 2025, in Roma, via G. Calcagnini, 39 (c.d. Bronx, insistente nel quartiere Primavalle), con il relativo cedimento dell’androne condominiale della palazzina Ater. Il grave evento ha suscitato particolare preoccupazione e allarmismo tra gli abitanti della zona. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitive - riporta il comunicato stampa dell'Arma dei carabinieri -.

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