Lago dei Cigni a Torino: Balletto di Riga al Regio

Una fotografia del Balletto dell'Opera Nazionale di Riga, noto anche come The Latvian National Ballet, scattata da Evelina Vitola
Balletto dell'Opera Nazionale di Riga - The Latvian National Ballet - Fotografia di Evelina Vitola

TORINO - Il Lago dei Cigni arriva per la prima volta al Teatro Regio di Torino con il Balletto dell'Opera Nazionale di Riga. Un classico imperdibile. Il lago dei cigni al Regio per la prima volta il Balletto dell’Opera Nazionale di Riga. Stagione d'Opera e di Balletto 2025/2026. Il lago dei cigni. Il balletto più amato al mondo nella sontuosa versione del Balletto dell'Opera Nazionale di Riga, per la prima volta al Regio. Teatro Regio, Torino, venerdì 19 dicembre 2025, ore 20.


La danza chiude il 2025 del Regio con un titolo-icona del repertorio classico. Dopo l’apertura di novembre con Caravaggio di Roberto Bolle e il ritorno, dal 5 al 14 dicembre, del Romeo e Giulietta di Prokof’ev nella storica coreografia di John Cranko, dal 19 al 28 dicembre il Balletto dell’Opera Nazionale di Riga (The Latvian National Ballet) — ospite per la prima volta in Teatro — porta Il lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij nella messa in scena del direttore artistico Aivars Leimanis: che esalta la chiarezza del gesto, la linea poetica e teatrale, e crea un viaggio visivo di grande impatto, ispirato ai castelli bavaresi di Ludwig II.

La produzione presentata per la prima volta a Riga nel 2002

Il balletto sarà in scena per dieci rappresentazioni. Un classico assoluto per le feste. Con la sua favola d’amore e incantesimi, Il lago dei cigni è il balletto “per eccellenza”: un titolo amatissimo dal pubblico di ogni età, che al Regio arriva in una versione di grande eleganza, fedele alla coreografia di Marius Petipa e Lev Ivanov e ripresa da Aivars Leimanis, direttore artistico del Balletto Nazionale Lettone dal 1993. La produzione, presentata per la prima volta a Riga nel 2002 e ripensata nel 2020, conserva il lieto fine — con il trionfo dell’amore tra Odette e il Principe Siegfried — ma non cancella del tutto l’ombra del male, secondo una lettura teatrale che aggiunge profondità al racconto. Le scenografie di Juan Guillermo Nova e i costumi di Robert Perdziola ricreano un mondo fiabesco e fastoso: la Baviera del Castello di Neuschwanstein e del Palazzo di Linderhof evocando la raffinatezza del re Ludovico II — il Re Cigno — e valorizzano l’alta qualità artigianale della Compagnia.

Il giovane Principe Siegfried si rifugia nella caccia per sottrarsi ai doveri di corte

Le luci sono di Ainārs Pastars, i video di Juan Guillermo Nova e Uģis Ezerietis. L’Orchestra del Teatro Regio è diretta dal Maestro Martins Ozolins. Il racconto che seduce: dal palcoscenico al grande schermo. Il giovane Principe Siegfried, giunto all’età di scegliere una sposa, si rifugia nella caccia per sottrarsi ai doveri di corte. Sulle rive di un lago incontra Odette, una fanciulla trasformata in cigno dal maleficio del mago Rothbart: solo un amore puro potrà spezzare l’incantesimo e liberare lei e le altre ragazze-cigno. Ma al ballo di palazzo il mago si presenta travestito da nobile, insieme alla figlia Odile, identica a Odette: il Principe viene ingannato e le giura amore, infrangendo il voto. Nel finale, al lago, Siegfried si batte contro il mago per salvare Odette: l’incantesimo si spezza e l’amore vince, pur lasciando sospesa una lieve, teatrale inquietudine. È la forza di un capolavoro che unisce fiaba, gesto e musica.

Il lago dei cigni è uno dei balletti più amati al mondo

Il racconto ha conosciuto un clamoroso successo anche al cinema: la più celebre è Black Swan (2010) di Darren Aronofsky, presentato in apertura alla Mostra di Venezia, per il quale Natalie Portman vinse l’Oscar come Miglior Attrice e Mila Kunis il Premio Marcello Mastroianni. Aivars Leimanis: un mondo visivo completamente nuovo. «Il lago dei cigni è uno dei balletti più amati al mondo, ovunque venga rappresentato. La nostra produzione mantiene lo spirito classico e introduce una dimensione visiva nuova, ispirata alla Baviera di Ludwig II: è un trionfo dell’amore e della luce sulle tenebre, ma senza cancellare del tutto l’ombra del male», spiega Aivars Leimanis, già grande interprete del repertorio ottocentesco e oggi tra i registi-coreografi più apprezzati dell’area baltica. Questa versione prevede anche una nuova variazione per il Principe Siegfried e alcune danze aggiunte che valorizzano la teatralità del racconto.

Durata complessiva del balletto: circa 2 ore e 50 minuti, inclusi due intervalli

Il Balletto dell'Opera Nazionale di Riga: una scuola che ha formato Baryšnikov. Il Balletto dell’Opera Nazionale di Riga è l’unica compagnia professionale della Lettonia e rappresenta quasi un secolo di storia, strettamente legata alle migliori tradizioni della scuola russa di balletto. Proprio a Riga si sono formati artisti entrati nella leggenda come Michail Baryšnikov, Maris Liepa e Alexander Godunov. La Compagnia conta oltre 60 danzatori, molti dei quali vincitori di prestigiosi concorsi internazionali (Mosca, Corea, Sudafrica, Valentina Kozlova), e possiede un repertorio che affianca i grandi titoli classici – Giselle, Lo schiaccianoci, Don Chisciotte, La Fille mal gardée – a creazioni neoclassiche e contemporanee come Dracula, Peer Gynt, Nijinsky, Serenade, Carmina Burana. Il balletto sarà presentato al pubblico mercoledì 17 dicembre alle ore 18 al Piccolo Regio Puccini nella conferenza condotta dalla giornalista Elisa Guzzo Vaccarino. L’ingresso è libero. Durata complessiva del balletto: circa 2 ore e 50 minuti, inclusi due intervalli.

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