Tutela ambientale: controlli straordinari nel Parco d'Abruzzo

Controllo delle attività nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, con operatori e agenti impegnati nella sorveglianza ambientale
Attività di controllo nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise

ROMA - Carabinieri e guardiaparco intensificano i controlli nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise per tutelare ambiente e biodiversità. Controlli straordinari nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise a tutela del territorio e della biodiversità. Un impegno che va oltre l’attività ordinaria di vigilanza quotidiana, rafforzando in modo coordinato la presenza sul territorio: è questo il senso delle operazioni straordinarie di controllo condotte congiuntamente, nel mese di dicembre del 2025, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, a tutela del territorio e della biodiversità.

L’intervento rientra nel Piano Operativo siglato tra l’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (Cufaa) ed è stato realizzato dal Reparto carabinieri Parco Abruzzo-Lazio-Molise in collaborazione con il Servizio di sorveglianza del Pnalm, con il coinvolgimento di tutto il personale operativo. Un’azione corale che ha visto impegnati carabinieri parco, guardiaparco e le unità del nucleo cinofilo antiveleno del Pnalm, chiamati a vigilare sull’area protetta e sull’area contigua per contrastare comportamenti illegali e tutelare uno dei patrimoni naturalistici più preziosi d'Italia. «La tutela del Parco passa attraverso una presenza concreta e quotidiana sul territorio – dichiara il direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Luciano Sammarone –.

Queste operazioni rappresentano non solo un efficace strumento di prevenzione e contrasto ai reati ambientali, ma anche un messaggio chiaro di attenzione e responsabilità verso un patrimonio naturale che appartiene a tutti».

12 posti di controllo, 106 persone identificate e 21 veicoli controllati

I controlli, mirati e capillari, hanno riguardato persone e veicoli e si sono concentrati sulla prevenzione e repressione dei reati ambientali più diffusi: dall’attività venatoria illegale alla raccolta non autorizzata dei tartufi, dallo smaltimento illecito dei rifiuti alle violazioni in materia di polizia veterinaria, fino ai casi di avvelenamento di animali e bracconaggio. Nel corso dell’operazione sono stati attivati: 12 posti di controllo; 106 persone identificate; 21 veicoli controllati. Un’attività che si è conclusa con 12 contestazioni amministrative e che conferma, ancora una volta, come la presenza sul territorio e la collaborazione tra Istituzioni rappresentino strumenti fondamentali per la difesa dell’ambiente e della legalità. Le attività proseguiranno con ulteriori servizi straordinari congiunti.

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