Assalto al bancomat a Mascalucia: arresto in inseguimento

Carabinieri in azione a Mascalucia, in provincia di Catania

Artificieri in azione a Mascalucia


MASCALUCIA - Notte di alta tensione a Mascalucia (Catania), dove un assalto a un bancomat ha scatenato un inseguimento ad alta velocità tra le vie della città. I malviventi, travisati e armati di ordigni esplosivi, hanno cercato di far saltare lo sportello automatico, ma l'intervento tempestivo dei carabinieri ha trasformato il colpo in un fallimento. L'arresto di uno dei responsabili e il sequestro degli ordigni mettono in luce l'efficacia del dispositivo notturno dell'Arma. I dettagli dell'operazione, le dinamiche dell'inseguimento e le indagini ancora in corso.

Gestire in sicurezza una situazione ad alto rischio

Assalto al bancomat nella notte di giovedì 2 aprile 2026, inseguimento e arresto: decisivo l’intervento dei carabinieri. Notte ad alta tensione a Mascalucia (Catania), dove un tentativo di assalto a uno sportello bancomat si è trasformato in un inseguimento serrato, conclusosi con l’arresto di uno dei presunti responsabili grazie al tempestivo e coordinato intervento del Nucleo Radiomobile del comando provinciale carabinieri di Catania, che ha consentito di interrompere l’azione criminosa e gestire in sicurezza una situazione ad alto rischio. Fondamentale, in questo contesto, il dispositivo notturno di controllo del territorio predisposto dall’Arma dei carabinieri etnea, che ha consentito una risposta immediata ed efficace sin dalle primissime fasi dell’evento. Erano circa le 3 del mattino, quando alcuni individui, con il volto travisato – uno dei quali indossava una tuta bianca con cappuccio – hanno tentato di far saltare in aria un bancomat di via Roma.

Il piano criminale si è infranto contro la capillare presenza delle “gazzelle” dell’Arma

Per scardinare lo sportello automatico, i malviventi hanno utilizzato la cosiddetta tecnica della “marmotta”, mediante un ordigno artigianale metallico impiegato per provocare l’esplosione del dispositivo. L’azione, rapida e ben organizzata, è stata però immediatamente segnalata alla Centrale operativa, che ha attivato in tempo reale tutte le pattuglie impegnate nel controllo del territorio. I malviventi si sono quindi dati alla fuga a bordo di più mezzi, ma il piano criminale si è infranto contro la capillare presenza delle “gazzelle” dell’Arma: numerose pattuglie, coordinate dalla Centrale operativa, hanno intercettato uno dei veicoli nel giro di pochi minuti, dando vita a un inseguimento ad alta velocità attraverso diversi tratti urbani. La manovra coordinata dei militari ha progressivamente chiuso ogni via di fuga, fino all’epilogo in via Calvario, nel quartiere San Giovanni Galermo, dove il conducente ha perso il controllo dell’auto, andando a schiantarsi autonomamente.

Gli artificieri dell’Arma dei carabinieri hanno recuperato un ulteriore ordigno inesploso

I carabinieri del Nucleo Radiomobile, intervenuti con prontezza, sono riusciti a bloccare l’occupante, che corrispondeva perfettamente alle descrizioni diramate nelle prime fasi dell’allarme, in particolare per l’abbigliamento, identificandolo in un 43enne di Francofonte (Siracusa). Per l’uomo è stato necessario l’intervento del personale sanitario del 118, mentre l’area dell’esplosione è stata immediatamente messa in sicurezza per consentire gli accertamenti tecnici. Sul posto, infatti, sono intervenuti i militari della Sezione investigazioni scientifiche (Sis) del comando provinciale carabinieri di Catania, che hanno eseguito rilievi tecnici e repertamenti, nonché gli artificieri dell’Arma dei carabinieri, che hanno recuperato un ulteriore ordigno inesploso, una cosiddetta “bomba carta”, contenente polvere pirotecnica e dotata di miccia. L’autovettura utilizzata per la fuga è risultata rubata, ulteriore elemento che conferma la pianificazione dell’azione delittuosa. Proseguono le indagini per l’identificazione e la cattura degli altri complici.

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