Ripabottoni, visita guidata nel borgo del Molise tra storia, arte e i capolavori di Paolo Gamba

Chiesa del centro storico di Ripabottoni vista attraverso un antico arco in pietra, con piazza e edifici storici sotto un cielo azzurro
Vista della chiesa nel centro storico di Ripabottoni, incorniciata da un antico arco in pietra che racconta il fascino autentico del borgo molisano

RIPABOTTONI - C'è un Molise autentico che sfugge ai grandi itinerari turistici e conserva intatto il fascino della sua storia. Ripabottoni, antico borgo arroccato su una rupe tufacea nel cuore della valle del Biferno, apre le sue porte a una nuova visita guidata tra vicoli, palazzi nobiliari, chiese monumentali e personaggi che hanno lasciato un segno nella cultura italiana e internazionale. Un'occasione per scoprire uno dei centri più suggestivi e meno conosciuti della regione.

Gabriella Paduano, saggista, ha molto scritto sulla storia e sui personaggi di Ripabottoni


Nuova visita guidata al borgo di Ripabottoni. C'è un luogo nel cuore verde del Molise, in cui il tempo non ha fretta. Un borgo di pietra, arroccato su una rupe tufacea, dove i vicoli si intrecciano come fili di una trama antica e ogni passaggio sembra custodire un segreto. Benvenuti a Ripabottoni (Campobasso). Domenica 21 giugno 2026, alle ore 18, un nuovo appuntamento per scoprire un borgo tradizionale del Molise, rimasto ai margini dei grandi flussi turistici e proprio per questo capace di conservare intatta la sua anima. La professoressa Gabriella Paduano, saggista, che molto ha scritto sulla storia e sui personaggi di Ripabottoni, sarà la guida che accompagnerà i visitatori alla scoperta di questo borgo incantato, L'evento, organizzato dal Comune di Ripabottoni, è gratuito. Non è una semplice visita: è un'esperienza da vivere passo dopo passo, come entrare dentro a un quadro che prende vita davanti ai propri occhi.

Paolo Francone, un principe illuminato del Regno di Napoli


A Ripabottoni non si passeggia soltanto: si esplora. Ripabottoni con la sua "Terra vecchia" è un labirinto di scalinate, archi, sottopassi, cortili nascosti e improvvise aperture sulla natura. Un intreccio di pietra e silenzio che invita a rallentare, ad alzare lo sguardo, ad ascoltare. È il paese in cui il principe Paolo Francone, un principe illuminato del Regno di Napoli, impiantò la sua corte, lasciando i fasti napoletani. Sulla piazza principale del paese fa ancora bella mostra di sé il palazzo Francone, con l'antico blasone di famiglia e un loggiato in pietra locale. In questo minuscolo paese affacciato sul fiume Biferno, attraversato dal tratturo Celano-Foggia, sono nati tanti uomini illustri: Pietro Ramaglia, fondatore della medicina moderna e medico personale di Ferdinando II di Borbone, il pittore Paolo Gamba, discepolo del grande artista napoletano Francesco Solimena, Arturo Giovannitti "Il bardo della libertà", il molisano più conosciuto in America, Tito Barbieri, eroe del Risorgimento.

Il cantante e cantautore, nato in Canada, Gino Vannelli


Un luogo che ha subito a partire dall'unità d'Italia un forte spopolamento, da qui sono partiti uomini diventati famosi altrove, come Donato Paduano, "l'angelo del ring" diventato campione di boxe in Canada. Originari di questo piccolo centro molisano erano anche il baritono Piero Cappuccilli, ultimo corsaro del canto verdiano e il cantante e cantautore, nato in Canada, Gino Vannelli. Borgo meraviglioso e poco conosciuto, Ripabottoni, non si concede a uno sguardo distratto, si rivela a chi ha tempo. A chi accetta di perdersi. A chi sceglie di entrare nei suoi vicoli senza cercare una linea retta, ma seguendo il ritmo della pietra. Si cammina lentamente tra architetture del Settecento, muri di pietra, scorci improvvisi, storie vere di uomini e leggende. C'è tanto, anzi tantissimo da visitare e ammirare. Palazzo Cappuccilli, vero gioiello dell'architettura molisana di fine Ottocento, ricco di affreschi, stucchi, coloratissime carte da parati, attribuite al pittore molisano Abele Valerio.

Il corpo del martire San Crescenzo


Un museo parrocchiale, che custodisce numerosi oggetti di fede, reliquie, suppellettili, libri antichi; la piccola chiesa barocca dell'Immacolata con opere di Giambattista e Paolo Gamba e la chiesa di Santa Maria Assunta, dichiarata nel 1926 monumento di interesse nazionale. Una chiesa che parla esplicitamente il linguaggio dell'architettura del Settecento napoletano, progettata dal celebre Ferdinando Sanfelice, l'architetto che incantò Napoli con le sue scalinate aperte dei palazzi dello Spagnolo e Sanfelice. Un autentico scrigno di bellezza, all'interno affreschi e pale d'altare del pittore ripese Paolo Gamba. Si conserva anche una pregevole tela del suo maestro, Francesco Solimena, considerato uno degli artisti che meglio incarnarono la cultura tardo-barocca in Italia, che lavorò per le maggiori corti europee. La tela, unica del celebre pittore napoletano in Molise, raffigura San Michele Arcangelo e la caduta di Lucifero, qui sono evidenti i caratteri della pittura caravaggesca. La chiesa si presenta a tre navate, sotto l'altare centrale è depositato il corpo del martire San Crescenzo.
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