MACCHIA D'ISERNIA - Quest'anno a Macchia d'Isernia (Isernia) si terrà la quarta edizione della manifestazione “La Mia Terra La Mia Gente”, da un'idea di Tito Santoro nata oltre 40 anni fa con le sue mostre fotografiche. Oggi questa manifestazione è stata trasformata in evento musicale dal figlio Marco, noto cantante lirico. Dopo il grande successo de “La Traviata” dello scorso anno, per questa edizione Marco Santoro ha scritto uno spettacolo sulla storia della canzone napoletana dal 1800 ad oggi, ma quello che scopriremo durante la rappresentazione è anche precedente a queste date. Al maestro Santoro ho presentato alcune mie domande.
Perché ha deciso di raccontarci come nasce la canzone napoletana?
«È facile a dirsi. La canzone napoletana mi segue sin dai miei esordi artistici e l'ho portata con me in ogni angolo del mondo sempre con grande successo. Mentre ho trovato persone non proprio avvezze alla lirica, non ho mai sentito qualcuno a cui non piacesse la canzone napoletana. Veda, le canzoni moderne passano, la canzone classica napoletana non morirà mai».
Come è articolato lo spettacolo, chi ci sarà con lei quest'anno?
«Comincio col dire che quest'anno sarò l'unico cantante. Sarò accompagnato al pianoforte dal maestro Francesco Cipullo ed al violino dalla maestra Nicoletta Djugostran che insieme formano il duo Aries. Ragazzi giovani e molto preparati con i quali stanno già nascendo nuovi progetti. A raccontarci, invece, la storia della canzone napoletana attraverso aneddoti e letteratura sarà il bravissimo attore napoletano Vincenzo Della Corte. Uno spettacolo che ha già molte richieste e, dopo il debutto macchiarolo, porteremo in altri paesi del Molise come Larino e Miranda, ma altri ancora - sempre in Molise lo hanno richiesto. Poi da fine 2026 cominceremo a manifestarlo anche all'estero; per il momento, però, è top secret».
Da quello che mi risulta, lei è stata il primo cantante lirico a portare l'Opera in Molise. È cambiato qualcosa da allora?
«Se sono stato il primo non lo so, ma sicuramente uno dei primissimi ed attualmente credo di essere il cantante molisano meno giovane...diciamo così». Cosa è cambiato? Per quanto riguarda il pubblico è diminuita sicuramente la diffidenza verso una forma d'arte che prima si conosceva meno. Oggi, grazie anche ai social la gente è più informata e quindi arriva anche più preparata ai concerti, però devo dire che il pubblico ha sempre partecipato con entusiasmo ai miei recital e di questo vado molto fiero. Diversamente dal passato, oggi, in Molise, ci sono molti giovani cantanti bravi che si esibiscono in tutto il mondo e questo contribuisce a diffondere ancor di più l'Opera presso il pubblico».
La ringraziamo Santoro per la sua disponibilità, saremo sicuramente tra il pubblico ad applaudirla. L'evento a Macchia d'Isernia, Macchia incontra Napoli, Marco Santoro in Concerto, sabato 1 agosto 2026, alle ore 20,30, in Piazza Baglio.
di Antonella Mariani
Se gli articoli sono stati utili, per sostenere CinqueW News contribuire qui:
Supporto al progetto
- Firmati
- Musica
- Spettacolo
