Spari ad Arghillà, blitz dei carabinieri: 6 indagati per intimidazione con armi


Una fila di auto dei carabinieri di Reggio Calabria
Una fila di auto dei carabinieri di Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA - Operazione dei carabinieri a Reggio Calabria, nella zona di Arghillà Nord, nelle prime ore di martedì 22 settembre 2026. Sei persone sono destinatarie di misure cautelari per il reato di pubblica intimidazione con uso di armi. Tre indagati sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre per altri tre è scattato il divieto di dimora nell’intera provincia. L’indagine ha ricostruito anche una notte di spari con circa un centinaio di colpi esplosi e il danneggiamento di alcune telecamere.

3 destinatari della misura degli arresti domiciliari e 3 del divieto di dimora nell’intera provincia di Reggio Calabria


Nelle prime ore di martedì 22 settembre 2026, a Reggio Calabria, località Arghillà Nord, i militari della compagnia carabinieri di Reggio Calabria hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale procura della Repubblica, procuratore aggiunto Stefano Musolino, nei confronti di 6 indagati, dei quali 3 destinatari della misura degli arresti domiciliari e 3 del divieto di dimora nell’intera provincia di Reggio Calabria, ritenuti, a vario titolo, responsabili del reato di pubblica intimidazione con uso di armi. L’attività investigativa, condotta dalla sezione operativa della compagnia carabinieri di Reggio Calabria, si inserisce nell’ambito di un più ampio monitoraggio delle dinamiche criminali che interessano il quartiere di Arghillà e ha consentito di ricostruire, attraverso un’articolata attività di indagine, le condotte poste in essere da alcuni soggetti in relazione a episodi caratterizzati dall’utilizzo di armi da fuoco e dall’intento di creare un clima di intimidazione nell’area.

Parte dei colpi sarebbe stata esplosa ad altezza d’uomo e indirizzata verso una lavatrice


In particolare, le investigazioni hanno consentito di identificare i soggetti che, nella notte dell'1 gennaio 2026 assieme a un minorenne avrebbero detenuto e portato in luogo pubblico due pistole e almeno quattro fucili, con relativo munizionamento, esplodendo successivamente circa un centinaio di colpi d’arma da fuoco. Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, parte dei colpi sarebbe stata esplosa ad altezza d’uomo e indirizzata verso una lavatrice, utilizzata come bersaglio, in un contesto che avrebbe determinato una situazione di concreto pericolo e di forte allarme tra i residenti della zona. L’attività investigativa ha inoltre consentito di individuare i soggetti che, in due distinte occasioni, tra gennaio e maggio 2026, avrebbero danneggiato e reso inservibili, mediante l’esplosione di colpi d’arma da fuoco, alcune telecamere installate nell’area.

Le misure cautelari sono state eseguite dai militari della compagnia carabinieri di Reggio Calabria


Le indagini, sviluppate attraverso attività tecniche e di riscontro, hanno quindi consentito di delineare il quadro investigativo posto a fondamento del provvedimento cautelare, permettendo di attribuire le condotte oggetto di contestazione ai sei soggetti destinatari delle misure. L’operazione si inserisce nell’ambito della più ampia attività di prevenzione e contrasto alle dinamiche criminali nel quartiere di Arghillà, con particolare attenzione agli episodi connessi alla disponibilità e all’utilizzo di armi da fuoco e alle condotte finalizzate a condizionare la tranquillità e la sicurezza dei residenti. Le misure cautelari sono state eseguite dai militari della compagnia carabinieri di Reggio Calabria, con il coordinamento della procura della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, gli indagati devono ritenersi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva.
Questo giornale pubblica anche grazie ai lettori.
Se gli articoli sono stati utili, per sostenere CinqueW News contribuire qui:
Supporto al progetto
  • Cronaca
  • Giudiziaria