martedì 30 settembre 2014

One Direction Where We Are: anteprima mondiale e fan meeting in esclusiva con Radio Kiss Kiss

napoli casoria one direction film
NAPOLI - One Direction Where We Are: anteprima a Napoli e fan meeting cinematografici. Lunedì 6 ottobre a Napoli anteprima mondiale, in esclusiva con Radio Kiss Kiss, dell'attesissimo film. E arrivano i fan meeting cinematografici organizzati da Team Word in 13 sale italiane. Solo per un weekend sbarcherà nei cinema del mondo One Direction: Where We Are – Il Film concerto che porterà per la prima volta sul grande schermo la magia dello spettacolo live della band. Il film evento, che uscirà solo sabato 11 e domenica 12 ottobre
2014 (elenco delle oltre 280 sale italiane su www.nexodigital.it e trailer qui http://www.vevo.com/watch/one-direction/Where-We-Are-(Concert-Film-Extended-Trailer)/GB1101400611), vedrà protagonisti 70 paesi del mondo per un totale di 3.000 schermi e 10.000 proiezioni in contemporanea globale: un’occasione imperdibile per assistere a un concerto del tour mondiale sold-out intrapreso da Niall, Zayn, Liam, Harry e Louis che proprio ieri hanno lanciato “Steal My Girl”, il primo singolo tratto dall’album FOUR (in uscita il 17.11 2014), e  schizzato subito al primo posto della classifica iTunes (https://itunes.apple.com/it/album/four-deluxe-version/id914556567 http://www.amazon.it/Steal-My-Girl-One-Direction/dp/B00NVMQZY4).

In occasione dell’evento al cinema, Nexo Digital, Sony Music Italia, Team World, MYmovies.it e Radio Kiss Kiss hanno organizzato un’esclusiva anteprima mondiale ad inviti a Napoli, prevista per lunedì 6 ottobre alle ore 17 al cinema Uci di Casoria (Napoli). Per aggiudicarsi il pass per l’anteprima i fan sono invitati a sintonizzarsi su Radio Kiss Kiss e a leggere tutti i dettagli dell’iniziativa su www.kisskiss.it. Ma non è finita qui, perché dopo l’anteprima tutti gli spettatori potranno inviare la loro recensione del film via mail all’indirizzo 1d@kisskiss.it: tutte le recensioni saranno pubblicate su www.kisskiss.it/1d-ilfilm e sarà possibile votarle. L’autore della recensione che riceverà più voti sarà premiato con una speciale locandina di One Direction: Where We Are – Il Film concerto.
La festa continuerà con i meeting cinematografici dei fan che (oltre a trovare il film in 280 sale l’11 e 12 ottobre) potranno riunirsi in 13 cinema italiani del circuito UCI Cinemas dove, dopo la proiezione, avranno la possibilità di incontrarsi per condividere le emozioni di quanto appena visto e la propria passione per i One Direction. Su www.teamworld.it tutti i dettagli, le date e gli orari dei Fan Meeting.
Registrato al leggendario Stadio San Siro di Milano durante la tournée italiana degli One Direction, il film concerto regalerà 75 minuti di show, la cui scaletta include tutti i successi della band, da “What Makes You Beautiful” a “Story Of My Life”. Oltre ad apprezzare il concerto, i fan potranno anche curiosare dietro le quinte con 15 minuti di intervista inedita -montata con esclusivo materiale del backstage del tour- che rivela molto di più di quanto gli One Direction abbiano mai raccontato prima.
I fan possono partecipare alla festa su www.1dconcertfilm.com e sui social utilizzando  gli hashtag #1DWWAFilm e #1DWhereIAm per mettersi in gioco e scoprire ogni giorno tutte le ultime novità sul film. 
L'1 dicembre 2014 uscirà in tutto il mondo il DVD e Blu-ray intitolato “Where We Are - Live from San Siro Stadium”. In Italia "One Direction: Where We Are – Il  Film Concerto" è distribuito da Nexo Digital in collaborazione con Sony Music, Radio Kiss Kiss, Team World e MYmovies.it. L’elenco delle sale è disponibile e sempre aggiornato su www.nexodigital.it.

One Direction
Gli One Direction - Niall Horan, Zayn Malik, Liam Payne, Harry Styles e Louis Tomlinson - si sono formati nel 2010 e da allora hanno conquistato un’enorme e fedelissima fanbase e una fama mondiale. Con tre album all’attivo ad oggi, UP ALL NIGHT, TAKE ME HOME e MIDNIGHT MEMORIES, hanno venduto oltre 45 milioni di dischi nel mondo e raggiunto un totale di 91 numeri uno in classifica. Gli One Direction hanno vinto 2 BRIT Awards a ‘casa loro’ in UK, 2 American Music Awards, 3 Billboard Music Awards, 6 Teen Choice Awards e hanno ricevuto un Moonman per la migliore canzone dell'estate agli MTV Video Music Awards nel 2013. Gli One Direction hanno debuttato al cinema col film 3D ONE DIRECTION: THIS IS US, un successo fenomenale che ha sbancato i botteghini  statunitensi e del Regno Unito e incassato 69 milioni di dollari in tutto il mondo. La band ha pubblicato il terzo album di studio MIDNIGHT MEMORIES  che ha già fatto storia e che comprende il tormentone mondiale "Best Song Ever" oltre al singolo "Story Of My Life". Nei primi mesi del 2014, gli One Direction hanno intrapreso il loro WHERE WE ARE TOUR 2014 degli stadi, con cui hanno venduto 3,8 milioni di biglietti in tutta Europa, America Latina, Australia e Stati Uniti. Per maggiori informazioni www.onedirectionmusic.com.

Parlare... giocando. Nel libro di Claudia Azzaro i consigli ai genitori per i loro bambini

bambini e genitori
ROMA - Il bambino homo ludens secondo Claudia Azzaro. Claudia Azzaro, Parlare… giocando. Consigli ai genitori per aiutare i bambini a parlare bene, Armando editore, Roma, 2014, Collana: Bambini e genitori - Consigli e facili giochi che genitori ed educatori possono seguire per aiutare i bambini a parlare bene. Contiene semplici informazioni per individuare precocemente quanto sia opportuno chiedere consiglio ad un esperto. È un libro che si rivolge in particolar modo alle mamme cercando di tranquillizzare le loro naturali ansie. È un libro dedicato soprattutto ai bambini, perché cerca di spiegare agli
adulti il loro punto di vista difendendone l’originalità individuale.
Claudia Azzaro è logopedista e lavora da anni presso una Asl di Roma.
Affascinante manuale quasi (nel senso piacevolmente educativo della parola) dell’autrice per comunicare a fanciulli e bambini, fin dalla primissima infanzia, “la musica” e il senso del linguaggio”.  Scritto scorrevolmente e destinato come input almeno a educatori e genitori., l’autrice, logopedista, sullo sfondo diverse metodologie psicopedagogiche “rielaborate”, presenta una serie variabile di relativamente facili tecniche: per accompagnare come quasi una guida d'arte pura, l'infanzia oltre la parola pur necessariamente magica: oltre sia gli strumenti tradizionali, ma aggiornandoli, accelerando il gioco del linguaggio, una specie di pur immaginaria razionale tecnologia mentale dolce...  : E rigorosa, stop al certo permissivismo anacronistico e – come ormai- flagrante- dannoso. E l'equazione personale sia di educatori, genitori che dei bambini, non secondaria: strategie chiare ma anche puzzles, da completare a seconda degli scenari reali, mai standard ma im-prevedibili. Come una danza gioco interattivi, per future logiche del senso e del Reale almeno verosimili e non astratti o disarticolati, piacevoli, verso  la famiglia, la scuola, il futuro mondo sociale della comunità e del lavoro.

Roby Guerra



Seconda edizione del progetto “Webtrotter: il giro del mondo in 80 minuti”, insieme Miur e Aica

scuola miur internet
ROMA - Scuola e Internet, il 2 ottobre al Miur presentazione della II edizione del progetto “Webtrotter: il giro del mondo in 80 minuti”. Giovedì 2 ottobre alle ore 10,30, presso la Sala della Comunicazione del Miur, verrà presentata la II edizione di “Webtrotter: il giro del mondo in 80 minuti”. Il progetto, nato da una collaborazione tra Miur e Aica - Associazione otaliana per l’informatica ed il calcolo automatico - ha l’obiettivo di educare gli studenti ad un uso corretto di Internet come fonte di informazioni anche per le loro ricerche scolastiche. Dopo il successo della passata edizione, anche quest’anno squadre di studenti delle scuole
superiori di tutta Italia torneranno a sfidarsi in una competizione on line: in 80 minuti, i ragazzi dovranno rispondere, utilizzando correttamente le risorse offerte dal Web, a una serie di quesiti. Quest’anno, il tema scelto per la gara è l’Expo2015.
In questa edizione di Webtrotter - aggiungono ancora dal ministero dell'Istruzione -, l’importanza didattica dell’iniziativa viene ulteriormente sviluppata con una proposta di formazione rivolta ai docenti. Durante la mattinata le scuole vincitrici della passata edizione racconteranno la loro esperienza.

Mountain bike in notturna al Castello di Udine, evento per la vita sportiva e turistica della città

udine castello
UDINE - Castelbike: Mountain bike in notturna al Castello di Udine. Simbolo di Udine e dell’intero Friuli-Venezia Giulia, il Castello di Udine si prepara ad accogliere, questo sabato, la 15° edizione di Castelbike – Mountain bike in notturna. La manifestazione, che reinterpreta in chiave moderna e spettacolare il plurisecolare sport del ciclismo, è stata la prima nel suo genere ad interessere il centro di una città. Voluta dagli organizzatori del Ciclo Assi Friuli, affiancati per l’edizione di quest’anno dal Gruppo Sportivo Danieli-Buttrio oltre che – come di consueto – dalla Protezione Civile cittadina, dal
Gruppo Alpini Udine Sud e dalla professionale presenza della Polizia Municipale, la Castelbike rappresenta – da ormai oltre un decennio – un appuntamento importante per la vita sportiva e turistica della città di Udine, capace di richiamare un folto pubblico di appassionati provenienti da tutta Italia, nonché dall’estero. La mountain bike, infatti, ben si adatta allo scopo di incuriosire e creare interesse, portando gli spettatori ad un contatto abbastanza ravvicinato con gli atleti e regalando loro un inedito momento di spettacolo e di emozioni.
Il via alla gara è fissato alle ore 20 e il percorso, che partirà dalla Casa della Contadinanza per poi snodarsi lungo Piazza I Maggio, Via Manin e Piazza Libertà, prevede più giri, fino a giungere alla salita al Castello.
La competizione, molto attesa fra gli appassionati di mountain bike, vedrà sfidarsi atleti di caratura nazionale ed internazionale, italiani ma anche austriaci, sloveni e croati: Daniele Pontoni, Marco Bui, Martino Fruet, Aliosa Kustrin, Luca Bramati, Federico Ciani, Marco Ponta, Denis Vogrig, Claudio Cucinotta, Andrea Bravin, sono solo alcuni fra i grandi nomi che affolleranno la griglia di partenza, già trionfatori in una delle passate edizioni.


udine

Mondiali di Pallavolo Femminili 2014 con la voce di Selene Lungarella, successo per “L’Ora dei Fantasmi”

mondiali di modena
MODENA - Selene Lungarella ai Mondiali di Pallavolo Femminili 2014. Ottobre all’insegna dello Sport per la cantante Selene Lungarella, scelta dalla “Fivb – International Volleyball Federation” come voce ufficiale per le giornate dei Mondiali di Pallavolo Femminili 2014 (Women’s World Championship – Italy 2014) che si terranno al Palasport G.Panini Casamodena a Modena dal 1 al 5 ottobre 2014. A parlare è Selene Lungarella fresca di pubblicazione del suo secondo album “L’Ora dei Fantasmi”: “L’autunno mi ha da sempre donato attimi memorabili - afferma Selene - immensamente fortunata, è per me, come ogni
volta, un’emozione poter dire sì alla musica e trasportarla ovunque venga accolta. Sono certa che quella dei Mondiali sarà una splendida esperienza da portare nel mio zaino e poi. Vi aspetto per cantare, ballare e tifare con me!”
SELENE LUNGARELLA
Selene Lungarella coltiva la passione della musica sin da piccola. 
Il suo percorso artistico professionale nasce nel 2006 al Solarolo Song Festival, concorso canoro per la direzione artistica di Fabrizio Pausini, dove incontra il produttore Riccardo Benini. 
La sua formazione prosegue con numerose partecipazioni a concerti, manifestazioni e recital tra i quali il Premio Ragno d'Oro - Unicef, con ospiti del calibro di Andrea Bocelli, e il Festival Cabaret Emergente, al Teatro Storchi di Modena, dove Alberto Fortis la sente cantare e, affascinato dalle sue doti interpretative, decide di scrivere un brano per lei. 
Seguono il Premio Lunezia, ad Aulla, con Toto Cutugno e Lucio Dalla; il Premio Walter Chiari, che vince nel 2009 a Cervia e lo spettacolo effettuato all'Isola de La Maddalena, nel giorno del vertice Italia-Spagna, alla presenza di Silvio Berlusconi e José Luis Rodriguez Zapatero. 
Selene Lungarella è una delle protagoniste, al fianco di artisti del calibro di Elio e le Storie Tese, Enrico Ruggeri e Mauro Pagani, del cortometraggio patrocinato dalla Rai "Amat Deus", uscito nel 2010. 
pallavolo mondiali modena
Si è esibita allo Sporting Club di Montecarlo, nello storico teatro che ospita i World Music Awards, e al Castello Sforzesco di Milano, ed è stata ospite d'onore dell'VIII edizione dell'Ischia Global Film & Music Fest dove ha registrato il suo primo passaggio televisivo RAI, su RAI DUE, per il programma “Le Stelle di Ischia”.
Il primo lavoro discografico di Selene è stato pubblicato nel 2010 su etichetta Top Records/Edel, un album intitolato Selene con la E che conteneva il singolo Dall'Alto, scritto da Alberto Fortis, il quale duettava con lei nel brano. Il pezzo è stato in rotazione in ben 200 radio italiane; la promozione televisiva e le presentazioni del disco, effettuate in tutta Italia con successo, hanno contribuito ad aumentare la popolarità dell'Artista. 
Selene è stata invitata da Claudio Baglioni a O'Scià 2011, Lampedusa, con la presenza di Artisti quali Zucchero, Pooh, Fiorella Mannoia, Enrico Ruggeri, Pino Daniele, ottenendo un ampio risalto promozionale. La band di Claudio e Baglioni stesso hanno accompagnato Selene nella performance, apprezzatissima. 
Selene ha vinto il Premio AFI ( Associazione Fonografici Italiani) che le è stato consegnato a Sanremo il 18 Febbraio 2012. 
Con il brano Regole della Navigazione, singolo attualmente in distribuzione digitale nei migliori e-stores mondiali, si è classificata nelle prime 30 posizioni a Sanremosocial 2012, sfiorando il palco del Teatro Ariston. Il singolo farà parte del secondo Album di Selene, intitolato L'Ora dei Fantasmi, prodotto da Luca Bignardi, contenente 8 brani inediti, è uscito nel 2013 su etichetta Top Records/Edel Italy.
In Aprile 2013, in occasione del convegno “Solidarietà e Diritti Umani: Le ragioni di un impegno” Selene si è esibita come unica Artista al mondo nella Sala di Palazzo Nuovo dei Musei Capitolini in Campidoglio a Roma. 
Dall'Album sono stati estratti finora ben 3 singoli. Il primo, In Mente, è stato osannato dai filosofi Francesco Alberoni e Maria Giovanna Farina che sul loro blog dedicato all'Amore hanno pubblicato il video-clip del brano, diretto da Francesco Faralli per la fotografia di Stefano Milaneschi.
Il secondo, Dov'eri?  è accompagnato da un videoclip firmato dal giovane regista Salvatore Billeci, che ha all’attivo collaborazioni con artisti di calibro nazionale tra cui la direzione del videoclip Le cose che non mi aspetto per Laura Pausini.
Altri prestigiosi appuntamenti hanno visto Selene protagonista tra i quali il  “IL GIARDINO DELLE IDEE” insieme allo scrittore Luca Bianchini, il “PREMIO WALTER CHIARI – TRIBUTO A BRUNO GUIDAZZI” e la prima edizione del “PREMIO PIERANGELO BERTOLI”, insieme a Eugenio Finardi, i Nomadi, Mariella Nava, Il Cile, Alberto Bertoli, la Band Storica diretta da Marco Dieci.
Il 25 Ottobre 2013 è uscito in Radio il nuovo singolo di Selene, L’Ora Dei Fantasmi, che è stato presentato a LA NOTTE DI RADIO 1, su Radio Rai 1, assieme ad altri “live” tratti dall’Album, nella notte di Mercoledì 30 Ottobre 2013.
L’Ora Dei Fantasmi è certamente la canzone più significativa dell'intero lavoro dell'Artista, un brano scritto da Massimo Luca (Destinazione Paradiso) e Paola Palma (Senza te o con te, canzone già vincitrice del Festival di Sanremo).  
Il nuovo singolo, che rappresenta la maturità artistica di Selene Lungarella, è accompagnato da uno straordinario video-clip di Ernesto Paganoni che ha già creato in passato con Chiaroscuro videoclip di successo per Vasco Rossi, gli Stadio e Mango. Il regista ha realizzato per Selene una straordinaria animazione in 3D. 
Sempre in Ottobre 2013 è uscito in Francia il nuovo Album di Frédéric François, Artista che in 40 anni di fortunata carriera ha composto 350 canzoni in 4 lingue diverse, aggiudicandosi 85 dischi d'oro, con 35 milioni di dischi venduti. 
Nel nuovo Album di Fredo (questo lo pseudonimo del cantautore), Selene duetta con lui nel brano "Un'altra storia" (Zeitoun - François). Questa collaborazione rappresenta per Selene il debutto discografico a livello internazionale, che parte dalla Francia, nazione consacrata agli occhi del mondo per la sua grande cultura musicale.
Nel Gennaio 2014 il Tg2 Rai ha dedicato un ampio servizio all’Album di Selene “L’Ora dei Fantasmi”, definendo la cantante “Il Nuovo astro nascente del pop italiano”.
Selene è testimonial di AIPI, Associazione Ipertensione Arteriosa Polmonare, e difenditrice dei Diritti Umani per l'Associazione Arte e Cultura per i Diritti Umani di Roma. 
Selene è stata fino ad ora l'unica Artista al mondo a cantare nella sala del Palazzo Nuovo dei Musei Capitolini di Roma, al Campidoglio, in occasione di un evento inerente ai Diritti Umani.

lunedì 29 settembre 2014

Cortometraggio Corti and Cigarettes all'Auditorium Conciliazione di Roma, madrina Lina Wertmuller

Cigarettes all'Auditorium Conciliazione di Roma
ROMA - Si svolgerà a Roma il prossimo 4-5 ottobre 2014 all'Auditorium Conciliazione di Roma la VII edizione del Festival Internazionale del Cortometraggio Corti and Cigarettes. Madrina del Festival per quest'edizione è Lina Wertmuller che aprirà il Gran Galà di Premiazione del Festival, il quale si terrà la serata del 5 ottobre, e dove verranno assegnati i premi ai corti in gara. Oltre 2.000 le pellicole giunte alla direzione del festival tra autori emergenti e nuove realtà produttive in questi 7 anni. Numeri importanti che testimoniano il lavoro capillare di ricerca e promozione
culturale che il Festival sta portando avanti da anni. “I protagonisti saranno ancora una volta i cortometraggi, ma da quest'anno ampio spazio viene dedicato anche alla musica e alla danza. Questo - spiega il direttore generale del Festival Nicola Liguori – è un primo passo nel percorso che vuole portare Corti and Cigarettes a diventare sempre di più una kermesse culturale che ospita al suo interno le diverse discipline del mondo dello spettacolo, cercando di farle interagire tra di loro. Music Short, curata da Alessandro Guida, presenterà i migliori videoclip del 2014 e Dance your movie, curata dal ballerino e coreografo Francesco De Simone, presenterà le migliori coreografie basate sulla musica dei film, attraverso le suggestive performance live sul prestigioso palco dell'Auditorium Conciliazione delle compagnie di ballo in gara”.
“Questa edizione, dopo un anno di accurata ricerca e selezione tra le migliori produzioni europee e non solo, vanterà – racconta il direttore artistico Tommaso Ranchino – circa 50 corti in programma, tutti proiettati nella due giorni e divisi nelle varie sezioni e rassegne. Le sezioni competitive Corti Internazionali, che contiene la Selezione Ufficiale del Festival, e Corti Sperimentali, curata e presentata da Valentino Catricalà, vedranno sfidarsi tra loro i migliori cortometraggi in circolazione, dando la possibilità, nel pieno della filosofia di cinema partecipativo che muove da anni lo spirito di Corti and Cigarettes, anche al pubblico in sala di votare il Premio del Pubblico della sezione Corti Internazionali. Di grande attualità ed interesse poi la rassegna dedicata alle Web Series, curata da Gian Piero Rotoli, nella quale proporremo al pubblico capitolino una selezione delle migliori produzioni web che spopolano tra il popolo degli YouTubers”. 
“In Corti and Cigarettes non c'è solo cinema e cultura, ma anche impegno sociale e temi attuali. Il Focus del 2014 – aggiunge la presidente Annamaria Liguori - è Naturalmente Insieme, all'interno del quale si discuterà in maniera ragionata e fugando i recenti qualunquismi, sul ruolo degli immigrati in Italia, cercando di dare luce a tutte quelle storie di coloro che, arrivati da altre nazioni, ormai stabilmente vivono, lavorano, pagano le imposte, ricevono un'istruzione, stabiliscono la propria famiglia e sono pienamente integrati nel Paese che li ha accolti. Il tutto alla presenza di importanti esponenti, tra i quali il professore Mauro Valeri (Unar – Ufficio nazionale Anti-discriminazioni Razziali), la professoressa Katia Scannavini (Università La Sapienza), il dottore Alessandro Paolantoni (Segretario generale Ucoii - Unione delle Comunità Islamiche d'Italia). Il tutto sarà moderato dal curatore del Focus, il dottore Guido Orlandini (Segretario generale dell'Intercultural Communication and Leadership School)”.

Sexting, Cyberbullismo. Miur e Mtv in "Se mi posti ti cancello" sul canale dedicato ai giovani

educare i giovani alla rete
ROMA - Cyberbullismo, digital divide, 'trappole' del web, la parola passa ai ragazzi, che salgono in cattedra e da potenziali vittime diventano educatori dei loro pari attraverso il linguaggio dei video. Da oggi è disponibile in esclusiva, sulla sezione ondemand del sito di MTV, la prima puntata della web serie "Se mi posti ti cancello", un progetto del Sic - Safer internet centre Italia (Generazioni Connesse), coordinato dal ministero dell'Istruzione, dell'Università e
della Ricerca e co-finanziato dalla Commissione europea, con il partenariato di alcune tra le principali realtà italiane che si occupano di promuovere fra i giovani un uso consapevole della Rete (Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza, Polizia di Stato, Save the Children Italia, Telefono Azzurro, Cooperativa Edi, Movimento Difesa del Cittadino). Obiettivo, educare i giovanissimi ad un uso sano della Rete. E al rispetto dei loro pari. La web serie prende ispirazione dagli oltre 300 video inviati dai ragazzi tra gli 11 e 16 anni di tutta Italia che hanno aderito alla Campagna "Se mi posti ti cancello" lanciata da Generazioni Connesse a febbraio scorso. Gli autori dei 5 video vincitori hanno partecipato, insieme agli attori protagonisti della serie, alla realizzazione delle diverse puntate che, ogni volta, focalizzano l'attenzione su un tema diverso: cyberbullismo, sexting, esposizione ai media, sessualità online e digital divide (i materiali sono disponibili anche all'indirizzo web generazioni connesse web serie).
Tutto parte da esperienze realmente vissute dai protagonisti in Rete - proseguono dal Miur -. Episodi che hanno coinvolto in alcuni casi anche le loro classi. Voce narrante della web serie è RichardHTT, webstar di Youtube (oltre 125.000 gli iscritti al suo canale), che lancia i suoi video sui temi delle puntate in modo sempre molto ironico e che con ironia parla ai suoi pari lanciando messaggi educativi. 
Ad interpretare la mamma di Laura, l'attrice e comica Alessandra Faiella. 
Gli episodi saranno messi in Rete ogni lunedì a partire da oggi e fino al 27 di ottobre. 

Violenza domestica contro le donne nelle opere di 28 artisti italiani e internazionali, mostra a Roma

roma mostra arte
ROMA - Giovedì 2 ottobre, Spazio Factory della Pelanda, Macro Testaccio Roma, ore 17,30, inaugurazione della mostra #BeFreefromViolence, con la partecipazione di Ignazio Marino. «Perché la violenza alle donne non sia più un fatto privato». La violenza  domestica nelle opere di 28 artisti italiani e internazionali. Al via la seconda tappa della campagna #befreefromviolence. Giovedì 2 ottobre, alle ore 17.30,  avrà luogo nello Spazio Factory della Pelanda Macro Testaccio la conferenza stampa di inaugurazione della mostra #befreefromaViolence, alla quale
parteciperanno la maggior parte degli gli/le artisti/e che hanno donato le proprie opere, Ignazio Marino, sindaco di Roma Capitale, Alessandra Cattoi, a capo dell’assessorato alla Scuola, infanzia, giovani e pari opportunità che ha dato il patrocinio all’iniziativa. La mostra, che prende  il nome dall'omonima campagna di sensibilizzazione sulla violenza domestica avviata lo scorso 19 settembre, da BeFree, Blue Hive Roma (Ogilvy – Wunderman – Mindshare) e Minerva Auctions  con molti eventi itineranti nei territori romani, e’ accessibile alla Pelanda fino all'8 ottobre tutti i giorni, dalle 16 alle 22 all'infuori del lunedì.
In occasione della conferenza stampa si discuterà  del senso della  campagna,  degli aspetti più significativi della mostra e degli  happening a sorpresa che si svolgeranno, ogni sera, dalle 19.30 alle 20, evocando  il tema della violenza domestica. Il 9 ottobre invece avrà luogo l’asta, durante la quale saranno battute le opere esposte e le lenzuola che sono state ricamate dalle donne di Rebibbia. Il ricavato andrà  alle attività di BeFree e in particolare, dello Sportello Donna H/24 dell'ospedale San Camillo Forlanini, punto di accoglienza permanente, aperto 24 ore al giorno per 365 giorni l'anno. Unico nel suo genere e fortemente innovativo, Sportello Donna ha sostenuto, dal 2009 a oggi, oltre 3000 donne che hanno intrapreso un percorso di allontanamento da situazioni di violenza, con il supporto psicosociale e la consulenza legale offerte da BeFree. Il progetto, finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della  Presidenza del Consiglio dei Ministri, è in scadenza il 19 novembre 2014, non sono previsti nuovi bandi né nuovi finanziamenti per prolungarne l'attività. Dal 9 ottobre la campagna continua nelle case di tutti, nelle strade, nelle scuole perché la violenza ci riguarda tutti e non sia mai più un fatto privato.
Gli artisti che hanno donato le loro opere:
Susannah Baker Smith, Marina Biagini, Elena Boccoli, Alessandra Carloni, Susanna Cascella, Mariagrazia Dardanelli, Roxy Deva, Cecilia De Paolis, Yvonne Ekman, Tony Esposito, Marzia Gandini, Pam Glew, Jonathan Huxley, Fabio Imperiale, Mark Kostabi, Anita Kunz, Enrico Manera, Kristina Milakovic, Tara McPherson, Giancarlo Neri, Itto, Valeria Patrizi, Marilena Pasini, Michel Pellaton, Gualtiero Redivo, Valentina Sisto, Patrizia Trevisi, Marziax
Gli artisti degli happening:
Giusi Cicciò, Elena Fazio, Rosaria Iovine, Nicola Padovano, Cristina Pedetta, Francesca Romana Miceli Picardi, Angela Saveia.

Ipocrisia di Renzi. Italia in declino, non più solo economico, finanziario. È identitario, morale, di dignità

renzi e il declino dell'italia
CROTONE - I dati che Matteo Renzi e il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, attendevano con impazienza, sono stati diffusi dall’Istat lunedì 22 settembre 2014; sono quelli relativi al Pil 2013, così come rimodulato con l’inserimento delle attività illecite provenienti, in particolare, da traffico di stupefacenti, prostituzione e contrabbando. Si parla di un incremento di 59 miliardi di euro, che di riflesso farebbe scendere l’ammontare del debito
pubblico di qualche decimale. In sostanza, la soglia imposta dall’Unione europea di mantenere il debito sotto il 3 per cento annuo, si abbassa di un “incoraggiante” zero virgola due per cento. Ma si tratta di un decimale drogato, nel vero senso della parola e rappresenterà l’unico pesce e l’unico pane con quale il segretario del Pd e capo del Governo tenterà l’ennesima moltiplicazione per favorire la ripresa e la rinascita dell’Italia. Appare evidente, ogni giorno di più, che il nostro Paese è entrato in una fase di declino che non è più solo economico, finanziario; esso è pure identitario, morale, culturale e ne va di mezzo addirittura la dignità nazionale. Talvolta, quando si raggiunge il fondo, capita di dover risalire e così non è stato, perché l’Italia di Matteo Renzi, da sei mesi a questa parte, ha cominciato a scavare e adesso si scava nelle risorse  e nei proventi illeciti delle mafie e del malaffare. E’ come mettersi a fare il pane con la farina del diavolo, salvo poi prendere le distanze dalla schiera infernale che fornisce il prodotto. Ipocrisia allo stato puro quella dell’Italia di oggi.
In un paesino in provincia di Reggio Emilia il sindaco si è dovuto dimettere solo perché aveva espresso apprezzamenti nei confronti di  Francesco Grande Aracri,  fratello del boss di Cutro, Nicolino: “…gentilissimo, molto tranquillo. Uno ha la sensazione di tutto meno che sia quello che dicono che è”. Queste le parole pronunciate da Marcello Coffrini, oramai ex sindaco pd di Brescello, nel valutare la persona di Francesco Grande Aracri, cui la Dda di Bologna aveva sequestrato preventivamente beni per tre milioni di euro, ritenuti proventi di attività illecite. A decidere le sorti del sindaco è stata l’assemblea del Pd; con queste motivazioni: “I sindaci del Pd non stringono la mano, non frequentano, non incontrano, non ricevono mafiosi. Ogni nostra azione deve essere tesa a non legittimare, non includere, non integrare nelle nostre comunità mafiosi o loro complici”. Distanze siderali dunque, tra istituzioni, mafie e malaffare, tranne che per motivi di interesse. Anzi, se la criminalità, organizzata o meno, non esistesse; se i marciapiedi non fossero affollati di prostitute e le strade di tagliagole di ogni specie, ne soffrirebbe il Pil e quel decimale sotto il tre per cento di possibilità di indebitamento imposto dalla Ue, quella sorta di “salario della vergogna” di uno Stato in declino non esisterebbe neppure. Salvare le apparenze almeno, perché l’onore e l’onorabilità di una Nazione sono un ricordo orami lontano; lontano quanto l’ipocrisia di un partito che dimette il proprio sindaco per avere confuso l’apparire con l’essere. Un celeberrimo personaggio scespiriano distinse la forma dalla sostanza con queste parole: “…Io non conosco "sembra". Non è soltanto il mantello d'inchiostro,né il mio vestir consueto,sempre così solennemente nero,né il sospirar violento del mio petto,né il copioso fluire dei miei occhi, né l'aspetto contratto del mio volto con gli altri segni e mostre del dolore, ad esprimere il vero di me stesso. Di tutto questo si può dir che "sembra", perché questi son tutti atteggiamenti che ciascuno potrebbe recitare”.
Sicché sembrerebbe che l’Italia di sei mesi fa avesse imboccato la via d’uscita dalla crisi, almeno questo avevano lasciato intendere e lasciano intendere i media che appoggiano, a prescindere dalla tragica evidenza, il capo del Governo. Ma questo è un altro discorso, poiché il contagio di “lingua marrone” tra i giornalisti italiani, sembra essere diventato pandemia.

domenica 28 settembre 2014

Canottaggio, titoli tricolori Juniores, Ragazzi in Tipo Regolamentare 2014. Protagonista la Canottieri Timavo

tipo regolamentare
TRIESTE - Si sono conclusi oggi a Trieste i Campionati Italiani Assoluti, Juniores, Ragazzi in Tipo Regolamentare 2014. Sugli scudi la Canottieri Timavo che ha chiuso con tre titoli (doppio canoe junior femminile, Gig a 4 ragazzi femminile, doppio canoe senior maschile). Due titoli sono andati ai padroni di casa del CC Saturnia (canoino junior femminile e 4 yole senior maschile), alla Lario (4 yole e doppio canoe senior femminile) e al Posillipo (Gig a 4
ragazzi maschile e doppio canoe junior maschile). Un titolo a testa per CMM Nazario Sauro (canoino senior femminile), San Giorgio (4 yole junior maschile), Pro Monopoli (canoino junior maschile), Padova (canoino senior maschile), Savoia (2 yole senior maschile) e Elpis (8 yole senior maschile).
Nel Campionato Italiano Master in Tipo Regolamentare, dominio del CC Saturnia, che ha celebrato anche il 150esimo della fondazione, con la vittoria di 7 titoli (8 yole master femminile, canoino maschile master H, canoino femminile master D, canoino maschile master B, canoino femminile master A, 8 yole maschile master f, doppio canoe femminile master B). Gli altri titoli sono andati all'Armida (doppio maschile master B e canoino maschile master C), alla Firenze (doppio canoino maschile master F e 4 yole maschile master F), al Cus Bari (doppio canoino maschile master E), a Timavo (4 yole femminile master C), Pullino (doppio canoe maschile master D), Monopoli (canoino maschile master D), Napoli (4 yole maschile master D), Bissolati (canoino maschile master E), Varese (doppio canoino maschile master C), Irno (4 yole maschile master E), The Core (canoino maschile master G), Nettuno (8 yole maschile master D), Lazio (4 yole maschile master B) e Monopoli 2005 (8 yole maschile master E). 
Il Trofeo del Mare, assegnato alla Società che nel corso del Campionato ha conseguito il maggior punteggio, è andato al Circolo Canottieri Saturnia, seguito al secondo posto dalla Società Ginnastica Triestina Nautica, e al terzo dalla Canottieri Firenze.

Francisco Gnisci Bruno, premio Nobel per la Pace nel 1985, per "A Voice for Women" in arte

premio nobel
NAPOLI - Venerdì 3 ottobre alle ore 21 l'appuntamento con l'arte e la solidarietà è al Jemming Idro Panoramic Exclusive Club di Napoli (via Serbatoio allo Scudillo,10) con l'evento d'arte benefico "A Voice for Women" ideato ed organizzato da Performing Arts Plus, di cui è event manager Cettina Celati, art director della serata, in collaborazione con l'associazione Merqurio e l’associazione Assodifesa rappresentata  da Carla Calce, che si è occupata di coordinare l’incontro e la cooperazione tra il mondo della politica e quello delle associazioni. Ospite d'onore Francisco Gnisci Bruno, premio
Nobel per la Pace nel 1985. Lo strumento scelto per gridare contro la sopraffazione è quello dell'arte. I vari linguaggi dell'arte dialogheranno per dire "Sì all'amore... No alla Violenza" attraverso eventi teatrali,  mostre di pittura, scultura e fotografia, performance di body painting, musica live e tanto altro. Il tutto accompagnato da una gustosa cena - buffet. Momento nevralgico della serata la vendita all'asta delle opere in mostra. Artisti affermati e giovani emergenti hanno donato le loro creazioni artistiche per raccogliere fondi che saranno devoluti al Centro di accoglienza La casa di Tonia, nata per volontà del cardinale Crescenzio Sepe, che ospita donne incinta abbandonate e vittime di violenza.
Un grande evento socio-culturale ed artistico per dire no alla violenza ed alla discriminazione e sì all'amore ed al dialogo, strumenti di un reale processo di integrazione, a partire dalla contaminazione possibile tra i vari linguaggi artistici.
Perchè dire no alla violenza di genere si può e si deve.

Voglio la verità sull'Alzheimer. Caro papà, è difficile a quest'ora della notte farti "sopravvivere"

Torino Alzheimer
TORINO - La verità sull'Alzheimer. Caro papà, e' difficile a quest'ora della notte trovare soluzioni per farti "sopravvivere". Anzi, mi correggo. La sopravvivenza a me non interessa. quello che conta è una vita dignitosa, che una malattia come l'Alzheimer ti ha portato via nell'arco di una notte. Quattro mesi "feroci", una discesa agli inferi sarebbe stata più facile. Quattro mesi di notti,  trascorse a studiare interi trattati di medicina, appunti di convegni,
ricerche,  dove  tutto diventa la miseria del niente; dalla vitamina miracolosa, all'olio di palma, e l'assenzio in gocce, ma una cura miracolosa non c'è.  E se esistesse davvero una cura? Se tutti tacessero? Perché è vero che un malato di Alzheimer "pesa" sulla sanità pubblica, ma è altrettanto vero che su questi pazienti campano migliaia di Istituti gestiti da Cooperative Caregivers, un ginepraio  che sottopaga infermieri e personale. E poi c'è il "magna magna" degli  Istituti di Ricerca, e  delle fottutissime  case farmaceutiche etcc etcc. Lobbies e mafie che speculano alla grande su malati e famiglie.
Cinquantaquattro euro al giorno (le altre 54 le paga l'Asl), per la modica cifretta di 3.350 euro al mese per restare in una struttura, con un letto con le sponde, e senza nemmeno la televisione (perché mi è stato spiegato che tanto nessuno di voi pazienti capisce più niente). Eccerto, sedati "come cavalli", così non rompete i coglioni agli operatori,  con una molecola che si chiama quietapina, un potente antipsicotico che agisce sui recettori neurotrasmettitoriali. Una volta questo farmaco si dava in caso di schizofrenia.... Vi ho detto tutto. Tre ore di fisioterapia, colazione, pranzo e cena e poi alle 19 tutti a nanna. Ogni volta che varco la soglia della  struttura (all'inizio sembrava la migliore delle soluzioni) io mi sento morire,  ma non ho tempo per calcolare il dolore. E' la tua  fragilità papà che mi spaventa. Potrebbero farti le cose peggiori e tu non saresti in grado di raccontare. E la notte?  Che cosa accade dentro quelle quattro mura, la notte?  Sei solo, hai paura, hai freddo, chi ti aiuta? Questo è il mio tormento...
Io voglio la verità su questa malattia. La voglio per mio padre, e per tutte le famiglie che vivono la stessa nostra disgrazia.

Saule Kilaite, con Andando vivendo, entusiasma il Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo

Andando vivendo
SANREMO (IMPERIA) - Il  Casinò per la citta’. Saule Kilaite con il concerto Andando vivendo ha affascinato il teatro dell’Opera, mix vincente di professionalità,  poesia, i musica e glamour. Saule Kilaite, ieri sera,  ha  saputo coinvolgere con la sua professionalità e la sua eleganza il numeroso pubblico che ha gremito il Teatro dell’Opera. Le sue dita hanno danzato sul suo violino che ha regalo pure emozioni attraverso  brani raffinati interpretati con originalità.
 Accanto all’eccellente musicista, la compagnia Traballante e la Irish Blue Orchestra, impegnati in  un concerto di musica, immagini, colori e suoni, corredato da testi di intensa poesia.
Un  altro successo per il  calendario eventi del Casinò, firmato dal manager internazionale Lucio Presta. Ventiquattro appuntamenti - ricordano da Imperia in un comunicato stampa -, una media di due al mese, che hanno e stanno  portato grandi nomi della comicità e dell’intrattenimento a livello europeo nella casa da gioco. Attesissimo il prossimo appuntamento il 10 ottobre con “Made in sud show”, quando torneranno  Elisabetta Gregoraci, Fatima Trotta  e la band del popolarissimo spettacolo, che su Rai 2 ,in prima serata, sta riscuotendo, anno dopo anno,   grandi consensi  da parte del pubblico.
E ancora si esibiranno sino a dicembre  “Ennio Marchetto”, “I Coloro”, “Paolo Migone”, i personaggi di “Avanti un altro” per finire con  Gem Boy e Gabri Gabra” ,una rosa di artisti che  poche rassegne possono garantire con appuntamenti mensili ad invito riservati a residenti e visitatori.

sabato 27 settembre 2014

Operetta, danza, musica: la passione nella nuova stagione del Teatro Comunale di Lonigo

teatro lonigo
LONIGO (VICENZA) - Stagione 2014/2015. Il Teatro dei Sentimenti Abita Qui, una stagione di passione teatrale. Sabato 27 settembre 2014 presentazione ufficiale per la nuova stagione del Teatro Comunale di Lonigo realizzata dal Consiglio di amministrazione composto di Fausto Gelati (presidente), Emilio Garon (vicepresidente), Serena Dalla Valle, Andrea Marella e Mirko Segalina e ideata dal direttore artistico Carlo Mangolini su incarico dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Boschetto. Una programmazione composita creata per soddisfare i gusti più diversi: non solo teatro infatti, con i
tradizionali appuntamenti in abbonamento, ma anche operetta, danza, musica e ancora prosa grazie agli altri allestimenti in cartellone.
Completano il programma, cinque nuovi appuntamenti con il teatro dedicato alle famiglie della rassegna “A teatro con mamma e papà” (da novembre a marzo) e altrettanti spettacoli riservati alle scuole con “La Scuola va a teatro”, rassegne realizzate in collaborazione con La Piccionaia/Teatro Stabile di Innovazione di Vicenza.
Una Nuova Stagione ricca di titoli e di interpreti per emozionarsi, insieme, in uno dei luoghi di spettacolo più suggestivi presenti in tutto il Veneto, depositario di oltre 120 di memorie e di altrettanti sentimenti, come ben recita lo slogan di quest’anno: “Il Teatro dei Sentimenti abita qui”.
Ad arricchire ulteriormente la proposta, ritorneranno anche le cene del dopo-spettacolo de “Il Teatro dei Sapori”, realizzate in collaborazione con la Scuola di Ristorazione Dieffe, e l’atteso nuovo percorso di Laboratorio Teatrale Permanente affidato, per il secondo anno consecutivo, all’innovativa creatività dei Fratelli Marta e Diego Dalla Via, questa stagione ispirata alla satira delle “Sturmtruppen”.
Ma andiamo con ordine. L’inaugurazione della Stagione in abbonamento, composta da otto titoli, è affidata alla simpatia e alla grazia delle Sorelle Marinetti che, insieme a Gianni Fantoni, presenteranno la commedia musicale RISATE SOTTO LE BOMBE (28/11), affettuoso omaggio allo spettacolo di arte varia e alla rivista degli anni Trenta e Quaranta.
teatro lonigo
A seguire, CHIEDO SCUSA AL SIGNOR GABER (13/12) la spettacolo-omaggio che Enzo Iacchetti ha voluto dedicare all’amico e maestro Giorgio Gaber. Accompagnato dalle straordinarie “voci” della Witz Orchestra e dal pianista Marcello Franzoso, l’Enzino nazionale alternerà alcuni brani del grande cantautore, ampiamente “rivisitati e riarrangiati”, ad esilaranti monologhi su temi di attualità sociale. 
Ad intervallare questi primi due appuntamenti della Stagione, altrettante serate di coinvolgimento spettacolare: la VII edizione del FESTIVAL DEL FANTASTICO (22/11), di Bagnolo Arte, evento biennale tra i più interessanti ed originali del settore che, presentato a Lonigo in esclusiva nazionale, vedrà alternarsi sul palcoscenico prestigiose attrazioni internazionali provenienti dai più celebri music hall, e il balletto della Compagnia Nazionale Raffaele Paganini LO SCHIACCIANOCI (06/12), su musica di P.I. Ciajkovskj coreografata da Luigi Martelletta.
La Stagione proseguirà nel 2015 con un gradito ritorno per il pubblico leoniceno che, dopo averlo applaudito lo scorso anno nel suo Stand Up, potrà ridere, anche se un po’ amaramente, con il suo nuovo monologo comico: VELODIMAYA (10 e 11/01), di e con Natalino Balasso. Ancora ironia, seppur intrisa di dramma, sarà quella proposta da Tullio Solenghi in AMADEUS (31/01) di Peter Shaffer, pièce teatrale da cui è stato tratto anche l’omonimo film diretto da Milos Forman, sulla celeberrima inimicizia tra i due geni della musica Wolfgang Amadeus Mozart e Antonio Salieri.
teatro lonigo
Vanessa Incontrada sarà la protagonista di MI PIACI PERCHE’ SEI COSI’ (08/02), deliziosa commedia degli equivoci all’interno dell’eterna battaglia tra i sessi di una coppia degli anni 2.0. Dopo di lei, due altre grandi e splendide interpreti femminili come Monica Guerritore e Carolina Crescentini in QUALCOSA RIMANE (27/02), una sorta di contemporanea “Eva contro Eva” scritta dal Premio Pulitzer Donald Margulies.
L’interpretazione al maschile torna con Alessandro Preziosi, apprezzato attore di cinema e teatro, in una originale riscrittura del DON GIOVANNI (04/03) che, oltre al più conosciuto Molière, si ispira anche a quelli di Puskin e Da Ponte, dando vita ad un personaggio ricco di differenti tonalità, funambolo e trasformista.
Ancora si parlerà d’amore nell’ultimo appuntamento della Stagione: GLI INNAMORATI (11/04) di Carlo Goldoni, portato in scena da un gruppo di giovani artisti di talento che provano a dare nuova linfa vitale ad un classico senza tempo.
Gli altri appuntamenti del Teatro
13 marzo Paolo Rossi
28 marzo La vedova allegra
15 aprile Lettere dal Fronte
18 aprile Serata Beethoven
Ricordiamo che la programmazione della Stagione Teatrale del Teatro di Lonigo si avvale delle collaborazioni eccellenti con le migliori Istituzioni regionali: il Circuito Teatrale Arteven e la Fondazione Atlantide-Teatro Stabile di Verona. 
La campagna abbonamenti è aperta dal 6 ottobre. I singoli biglietti sono in vendita dal 17 novembre. Il Teatro Comunale di Lonigo è in Piazza Matteotti 1 e sul sito teatro di lonigo 

Con Francesca Pascale non andremo solo in discoteca al Gay Village, urge “patto del Nazareno”

Gay Village e patto del Nazareno
ROMA - “Con Francesca Pascale non andremo solo in discoteca stasera al Gay Village ma intendiamo lavorare seriamente a un “patto del Nazareno” per i diritti gay”. Con queste parole Daniele Priori, segretario nazionale di GayLib associazione gay liberaldemocratica di centrodestra rilancia sul tema dei diritti civili che in Forza Italia si accende ad ogni sortita della fidanzata dell’ex premier. Questa sera Priori, che a luglio è stato ricevuto ad Arcore e ha consegnato alla first lady azzurra la tessera di GayLib, sarà con Francesca Pascale al Gay Village. Assieme a lui il responsabile Musica e
Spettacoli dell’associazione, il cantautore Ciri Ceccarini e il giornalista, già responsabile di GayLib Lazio, Christian Poccia. “Quello che serve – prosegue il segretario nazionale di GayLib - è un accordo trasversale su un tema che non può attendere oltre”. “La politica deve dare risposte subito – aggiunge Priori -  perché al contrario di quello che ci hanno fatto credere, il progresso civile aiuta di gran lunga a uscire anche dalle crisi economiche, quindi è una priorità. Lo è di più se si pensa che l’italiano Enrico Oliari, fondatore e presidente di GayLib è in attesa che la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo, la stessa da cui il presidente Berlusconi potrebbe essere riabilitato, si pronunci sulla sua richiesta di matrimonio sulla quale si è già espressa, nella sentenza 138/2010 la Corte Costituzionale, esortando la politica, il Parlamento, a trovare una soluzione legislativa per tante coppie: le unioni omoaffettive alla tedesca potrebbero essere una soluzione”.
“Ci sono sindacati che guardano al passato e tendono a bloccare il Paese – interviene il presidente di GayLib, Enrico Oliari – la nostra invece è una battaglia sindacale che guarda al futuro, alla libertà e alla responsabilità di un Paese che non può più esimersi di considerare i propri cittadini tutti uguali, come recita la Costituzione da sessant’anni. Il mio appello – conclude il numero uno di GayLib – è al premier Renzi e al quattro volte presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: l’Italia in materia di diritti ha bisogno di mettersi al passo con l’Europa e con tutti i Paesi più progrediti del mondo, voi insieme avete tutte le carte per farlo. Noi siamo pronti a collaborare, a partire dalla costituenda consulta per i diritti civili di Forza Italia purché nei mille giorni che si sono dati Renzi e il suo governo trovino coronamento i sogni di uguaglianza e libertà della più numerosa minoranza del Paese”.

Roby Guerra. Sisma emiliano. Micro-canto di un usignolo electro (dalla Terra Rossa)

Roby Guerra
ROMA - Poesie di Roby Guerra sul sisma emiliano del 2012  in Gramsci 2017. Nel recentissimo Gramsci 2017... di Roberto o Roby Guerra, futurista ferrarese, edizioni Armando, Roma, eBook, revisione del progressismo storico italiano, da Gramsci a Berlinguer, Pasolini, Cacciari, Matteo Renzi ecc. , “Ripercorrendo le tappe della storia politica italiana del primo Novecento, Roberto Guerra riflette sull'attuale crisi culturale e sulla possibile rinascita, nel nostro Paese, nell'era di Internet, di una sinistra realmente democratica associata al Futurismo. Chiudono il libro, caratterizzato da uno stile inconsueto e personale, una serie di
interviste”  (a Giuseppe Manias Biblioteca Gramsciana Ales),  Sandro Giovannini (Scuola romana di filosofia politica), a Graziano Cecchini e al poeta Zairo Ferrante e di Luca Siniscalco – Circolo Antares-Milano all'autore) “ una raccolta di poesie che l'autore ha voluto dedicare al terremoto emiliano del 2012”. Ovvero Chip Chip Microchip, con "Fiori della Scienza", prima raccolta in assoluto del poeta-futurologo (1983) e - in particolare un poemetto dedicato sempre a Gramsci e al terremoto emiliano del 2012. Una delle poesie vinse già in tempo reale, nel 2012 un premio on line curato dalla stessa Biblioteca Gramsciana di Ales (Oristano), luogo natale di Gramsci, ovvero:

MICRO-CANTO DI UN USIGNOLO ELECTRO (DALLA TERRA ROSSA)
Le ceneri al formaggio doc
dal quaternario 
quartina in libertà
sbocciano come zampilli
nanovulcani impazziti
nella MadreTerra rossa 
di futuro e aurora del mondo nuovo 
perduto e dissolvenza del radioso raggio
ma neppure un Sole femmina cassandra!
Chip Chip l'usignolo dell'ottobre 
in blusa gialla
horror microchip
sublime vezzoso volo
l'usignolo del maggio
fatale 2012
rave della solitudine
il sogno banale popolare
dell'Isola felice 
senza Scosse
mutazione delle ceneri
in vagiti di Quiete senza tempeste di panico
riflesso il dio minore del flauto
e dei belati a pastello
di un Giotto a 3D
di pelle e sangue nuovamente pulsante
Perfida Madre Natura
ma specchio
tra fango padano e silicio a 360° marino
della preistoria differenza
tra pre-visioni del domani
in versi sbarrati
e allucinazioni degli amici del popolo
in piedistalli sempre maleodoranti 
d'argilla sempre al quadrato da abbattere
Verso l'im-possibile 
Verso l'im-probabile
Umanomoto!

Se Ulisse è diventato un mito ed Enea un profeta, Nerone resta ancora l’incendiario?

scrittore ulisse
ROMA - Siamo figli di Ulisse o di Nerone? Nerone, allievo di Seneca, non ha mai dato fuoco ad una civiltà mentre Troia continua a bruciare. C’è una storia nascosta che resta legata alla verità. Ci sono storie mascherate che hanno tramandato una pedagogia della formazione. Ci sono storie alle quali nessuno crederà mai perché diventano inaccessibili. C’è una storia che non ha teologia e si incastra nella rivelante visione del coraggio.

Io sono ormai un camminatore che taglia a fette la solitudine e di alcun dettaglio mi meraviglio. Tra i libri che ho scritto e ripetuto più volte, perché resto convinto che uno scrittore scrive soltanto due libri, nonostante ne possa pubblicare cento e due, me ne manca uno.
Perché ne scrive due?
Il primo è quella della sua vita con la griglia delle sue emozioni e del nulla che ritorna, costantemente, nel suo essere uomo e scrittore.
Il secondo è quello della metafisica del linguaggio e il linguaggio è la parola dell’anima che è fatta di tempeste di inquietudini di santità.
Ebbene, lungo questa strada si incontrano nostalgie e sconfitte, vittorie e capitolazioni, utopie e lacrime. Ma si riesce a capire soltanto nel momento in cui non si vive per raccontare e non si racconta per tentare di vivere.
Si riesce a capire nel momento in cui giunge il tempo della dimenticanza.
Leopardi ha tratteggiato le ricordanze e Omero ha giocato con il fato dello specchio, che ha rigato i sentieri del nostos.
Bisogna vivere per dimenticare.
Io ormai scrivo soltanto per dimenticare. Mi manca un libro a cui devo dedicare quel pezzo del mosaico mancante. Un libro su Nerone. Mi manca un libro sulla rivendicazione di Nerone.
Certo, è nella linea della mia formazione alla Cioran, alla Eliade, alla Zambrano, alla Pavese. Dirò ancora.  
Occorre recuperare Nerone dalla bruttezza dove la storia lo ha posto. Occorre leggerlo nel tempo in cui è vissuto smascherando i consumatori e i venditori di leggerezza e di menzogne, che hanno disegnato la sua figura e il suo operato.
Scrive Cioran che occorre vendicare culturalmente Nerone. Scrive che se fosse, lui, un poeta non avrebbe pace fino a che “Nerone non fosse vendicato”.
Ha ragione, non perché io appartengo alle lezioni disperanti di “lacrime e santi”  o dell’antico “considerazioni di un mondo peggiore” di Cioran, ma perché accanto a Cioran ci sono le lezioni di Eliade, di Pavese, di Ionesco, di D’Annunzio e le teologie delle culture sono l’assoluto del peggio che non riescono ancora a mostrare il coraggio dovuto nel dire che Beatrice è il doppio della finzione di Penelope e Didone è la bellezza che si specchia negli occhi di Nausica.
La letteratura non è mai una finzione e, non essendo una finzione, resta il dolore, il tragico, l’immenso oltre l’oblio.
Il fuoco di Nerone è la follia di una civiltà decaduta perché l’Occidente aveva bisogno delle fiamme e degli incendi per dare un senso alla divisione tra cristiani ed ebrei.
Le fiamme di Nerone sono la metafora di un poeta folle che senza il canto non avrebbe avuto la forza di separare la poesia dalla filosofia.
Nerone, il folle poeta, comprende che la poesia non ha maschere e non può confrontarsi e neppure contrapporsi alla filosofia. Nerone è nel crollo di una civiltà e di un mondo “peggiore”, pessimo direbbe Sgalambro, che ha accolto i barbari che sono avanzati, come ha recitato Kavafis, in tutto l’Occidente.
La morte di Seneca non è la fine di un uomo o di un filosofo. È anche la distinzione tra il poeta e la filosofia. Ma i poeti possono dialogare con la ragione?
Nerone segna la fine di un mondo perché Roma aveva bisogno degli incendi dell’anima per recuperare la sua identità augustea. La saggezza di Seneca  non conosce il mistero, ma il suicidio e la consapevolezza della vita che ha la sua brevità. La poesia è nell’immortalità dei popoli.
Nerone è un malinconico disperato che cerca la salvezza nella follia.  Ma non è la sua follia a dare fuoco a ciò che era stata una civiltà nell’Occidente, di ciò che era stato l’Occidente.
Le fiamme di Roma hanno eredità che sono le fiamme di Troia.
Qual è la differenza tra l’astuzia di Ulisse, il mio Ulisse, e ciò che viene definita la pazzia di Nerone?
Due civiltà incarnate da due città e da due mondi che si riducono in cenere.
Troia ingannata dai Greci e Roma che implode nel suo spirito latino nel momento in cui  l’Occidente diventa un trascinamento di altre civiltà  -  culture. Seneca che dialoga con Paolo è la rottura di un processo culturale in uno scontro tra l’Occidente e l’Oriente.
Dice sempre Cioran: “Senza un Nerone, in impero agonizzante manca di stile, una decadenza perde qualsiasi interesse”.
Indicare Nerone come il protagonista dell’incendio di Roma e della persecuzione cristiana significa far prevalere una teologia della decadenza dell’Occidente.
Nerone era soltanto un poeta, folle come sono i poeti, e distratto dalla sua cetra. Ma non incendiò Roma. Non uccise Seneca. Non conosceva gli ebrei e i cristiani pavidi di reggere al confronto con la civiltà.
Un racconto che racconta oltre le maschere perché l’assurdo è recuperabile dalle parole di Kafka, Ionesco, Pirandello. E se la storia ha le voci soltanto della ragione perderà completamente il vento della metafisica dell’anima.
Se Troia, ingenuamente, ha permesso di far entrare in città il Cavallo, Roma, nonostante Seneca, ha processato Nerone come l’incendiario.
Noi, in fondo, restiamo i figli e gli eredi di Troia. Se siamo i figli di Enea dovremmo essere anche i morti di Nerone, ancora agonizzanti nel fuoco di Roma.
In questo incrocio di paradossi siamo i sopravvissuti di tre egemonie: Itaca, Mediterraneo, Troia, tra Mediterraneo, Balcani e Asia, Roma, conquistatrice di civiltà galliche. Ma siamo anche i figli del rimorso, ovvero restiamo profondante i figli di Cartagine.
Dunque, Nerone? Se abbiamo permesso a Tiberio di non comprendere Pilato e Cristo possiamo permettere un processo a un Nerone formatosi alla scuola di Seneca? Ma condannando Nerone non condanniamo anche Seneca come un maestro non attendibile?
Se Ulisse è diventato un mito ed Enea un profeta, Nerone resta ancora l’incendiario? Bisogna avere la forza e l’orgoglio del Conte di Montecristo. La vendetta non ci salva, ma il coraggio della verità sì.

venerdì 26 settembre 2014

Delirio d’ispirazione, della giornalista molisana Mina Cappussi, vince il Paci 2014 per la Poesia

poesia isernia
ISERNIA - Mina Cappussi vince il Paci 2014 per la Poesia. La nota giornalista molisana si è aggiudicata il Primo Premio assoluto per la sezione poetica con una lirica dal titolo “Delirio d’ispirazione”, alla seconda edizione del Paci. Premio dell'Auditorium della Città di Isernia, evento ideato e curato dall’associazione socio-culturale SM’ART – l’arte sm! presieduta dall’arch. Antonio Pallotta, e patrocinato dal Comune di Isernia, Presidenza del Consiglio Regionale del Molise, Comune di Torrevecchia Teatina, Officine Cromatiche- Fotoamatori di Isernia, Officina Solare – Termoli, Ass. Socio-culturale Molistart- Campobasso, Ass. Socio-culturale Maccla Saracena – Macchia d’Isernia, Il Foglio
Volante - Venafro, nell’ambito del Progetto Integrato Molise Arte Cultura, che si chiuderà il  28 settembre 2014 con il finissage alle 18.30 nella Sala laterale dell’auditorium. 
«I versi - si legge nella presentazione della stessa autrice, direttrice del quotidiano unmondoditaliani.com - descrivono, come in una sorta di intimo diario, il momento dell’ispirazione.  Sfaccettano l’attimo, lo scompongono, disperdono i tasselli per ricomporli ogni volta con un diverso senso. E’ il lampo elettrico che muove la mano dell’artista, che coglie l’espressione di una foto, che guida le dita sulla tastiera che scrive versi. “Ecco, arriva Poesia: essa è pazzia di intensa filosofia…”. L’ispirazione è una  “febbre che brucia di deliranti incanti”, qualcosa che “sputa nel buio” e contorce le viscere». 
Domenica prossima 28 settembre, dunque, grande appuntamento la seconda edizione del premio Paci, che si attesta a diventare un evento di punta negli anni a venire: saranno premiate opere di pittura, scultura, poesia, fotografia. Isernia, grazie all’iniziativa di Sm’Art, si riscopre scrigno d'arte, con una mostra d'Arte Contemporanea che conta quasi un centinaio di opere, che avevano già subito una prima selezione in sede di ammissione, e che il prossimo 5 ottobre saranno trasferite nelle sale del Palazzo Ducale di Torrevecchia Teatina, in provincia di Chieti, dove la mostra sarà duplicata fino al 12 ottobre.. Domenica 31 agosto vi è stata la presentazione della collettiva d'arte. Si vocifera anche una replica all’ex GIL di Campobasso.
“Gli artisti che partecipano a questa edizione del Paci, provenienti da molte regioni italiane - le dichiarazioni di Gioia Cativa, critica d’arte -  inanellano un percorso dell'arte che varia dal figurativo all'astratto, alle istallazioni fino alla fotografia e alle sperimentazioni digitali. L'arte, qui, ci viene presentata in tutta la sua potenzialità, ci muoviamo attraverso tecniche, sperimentazioni, concettualità, istallazioni, sculture e fotografie. Abbiamo davanti un immenso ritratto della realtà, sia reale che alterato, deformato: siamo di fronte ad una deflagrazione del reale in tutta la sua estremizzazione; gli artisti mettono in campo la rielaborazione della materia, ci dimostrano come l'arte abbia preso pieno possesso del mondo reale e sia andata oltre , arrivando a trasfigurare quella medesima visione del vero. L'arte è idea, creatività, genialità, ma soprattutto intuizione e capacità di dare una forma a tali idee. Questo è quello che ci insegnano gli artisti che partecipano a questa collettiva; la loro è una lezione importante su come la comunicazione possa usare innumerevoli canali per arrivare agli altri ed essere divulgata”.
La Giuria è composta del presidente, Massimo Pasqualone, critico d’arte e critico letterario, Gioia Cativa, critica d’arte dell’associazione Sm’Art, Nino Barone, artista e critico d’arte, Linda Berardi, critica d’arte, Antonio Scarduzio, artista e critico d’arte, Massimo Palmieri, presidente Officine Cromatiche, Amerigo Iannacone, critico letterario, Elena Grande, critica letteraria. 
Vincitori delle altre sezioni sono: Venanzio Marra per la pittura, Cosmo di Florio per la Scultura, Marcella Cicchino per la Fotografia, una menzione di merito per ognuna delle quattro sezioni, e diverse segnalazioni.

DELIRIO D’ISPIRAZIONE
Squilibrio mentale
incendia riverberi d’ignoto
pigiando anima-tasti.
Affondo coscienza
d’infiniti mondi
su visione d’interiore-cosmo.
Capogiri-sussulto
mi perdo d’immenso,
sospeso, immobile Sé. 
Arde passione di vita,
incanto di smisurati cieli,
brivido-caldo d’ingegni.
Ecco, arriva Poesia:
essa è pazzia di intensa filosofia,
canto che ammalia e atterrisce,
cuore-espansione in diesis-acquatta-sussurra
febbre che brucia
di deliranti incanti,
viscere-contorce,
sputa-nel-buio,
dolore intenso si fa visione
elettrica, dimensione sale:
ardore impone scacchiera-scelte
il canto si fa acuto, ispirazione urla…parole.
E io, scrivo.

Mina Cappussi 
domenica 9 febbraio 2014

Campus dell'Università degli Studi dell'Insubria "invaso" da 900 ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori di Varese

varese campus
VARESE - Oltre 900 ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori di Varese e provincia hanno affollato questa mattina le sedi del Campus dell'Università degli Studi dell'Insubria, a Varese, per partecipare alla Notte dei Ricercatori, iniziativa europea che si svolge oggi in contemporanea in trecento città, con l'obiettivo di avvicinare le scuole e la cittadinanza alla ricerca scientifica universitaria. I ragazzi hanno assistito a lezioni sui temi più
svariati, dalla Informatica magica, ai Predatori del Microcosmo, hanno scoperto il corpo umano, hanno assistito a una rappresentazione teatrale, hanno conosciuto un pipistrello di due mesi, hanno estratto il dna e armeggiato con ampolle e microscopi per tutta la mattinata. Adesso la festa della ricerca si sposta in piazza con le iniziative in programma al pomeriggio: piazza Monte Grappa diventa, infatti, il fulcro della manifestazione, con stand, dibattiti all'aperto, visita guidata alla Chiesa di Sant'Antonio della Motta, aspettando il gran finale in Camera di Commercio, con la scienza in tavola del professor Bressanini, aperitivo "chimica golosa" e concerto di chiusura.
Per consultare nel dettaglio il programma della manifestazione: www.uninsubria.it.

università varese

Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica, dati delle manifestazioni dalle ore 9 del 29 settembre alle ore 15 del 13 ottobre 2014


settimana della cultura
ROMA - Diffusione della cultura scientifica. XXIV Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica. La XXIV Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica si svolgerà dal 20 al 26 ottobre 2014. Per poter partecipare occorre inserire i dati relativi alle manifestazioni dalle ore 9 del 29 settembre alle ore 15 del 13 ottobre 2014, accedendo alla sezione dedicata “Plinio” sull’homepage di Sirio. Verranno pubblicate, tutte le iniziative ritenute di interesse per la diffusione della cultura scientifica, che presentino un buon grado di qualificazione e che incidano in modo significativo sul pubblico. Memorandum della Settimana e tutto quanto segue è sul sito del Miur http://hubmiur.pubblica.istruzione.it 
Inserisci la tua iniziativa
Dalle ore 9.00 del 29 settembre 2014 alle ore 15.00 del 13 ottobre 2014
Decreto Direttoriale del 1/07/2014, n.2216 
Bando per la diffusione della Cultura Scientifica 2014
Disponibili le FAQ dedicate al Bando di cui al D.D. 2216 del 1 luglio 2014
Decreto Ministeriale del 4 giugno 2013 n. 430 
Tabella Triennale 2012-2014 della legge 6/2000
Bando DD 369 del 26/06/2012 - Graduatorie contributi annuali e accordi di programma riferite al 2012 
Leggi il decreto: Decreto n.418 del 11/03/2013 
Guida per la rendicontazione finale ai fini dell’erogazione del saldo
Decreto Direttoriale del 26 giugno 2012, n. 369
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Legge 6/2000: Nota esplicativa iter di rimodulazione e rendicontazione finanziaria dei progetti approvati.

Papa Francesco "nasce" proprio tra le vie della attualizzazione del confronto tra Occidente e Oriente

pontefice francesco
ROMA - L’incontro con l’altro nella attualità della missione dei Gesuiti con la testimonianza di Matteo Ricci nella Parola di Papa Francesco. La modernità della cultura Gesuita trova, soprattutto, in un tale contesto storico, una chiave di lettura importante. La formazione di Papa Francesco nasce proprio tra le vie della attualizzazione del confronto tra Occidente ed Oriente. Gli Occidenti sono le diversità degli Oceani. Gli Orienti sono le articolazioni del
mondo asiatico e dei Mediterranei. Un interprete di questi mondi resta Matteo Ricci. Matteo Ricci (Macerata 1552 – Pechino 1610)  ha tracciato la sua testimonianza lungo gli intrecci di una religiosità che ha come elemento fondante l’amicizia. L’amicizia tra i popoli.
In Papa Francesco la presenza delle missioni di Matteo Ricci restano punti di riferimento. C’è da dire che è intorno al confucianesimo e al cristianesimo l’identità orientale e quella occidentale possono trovare una chiave di lettura che focalizzi l’importanza della cultura come eredità e la fede come illuminazione. Un tema che ha permesso a Matteo Ricci di intavolare un dialogo tra l’Occidente e la via della seta che conduce alla Cina. Proprio da un presupposto confuciano, dopo la lettura e l’interpretazione Buddista, parte il viaggio di entrare e permanere nella Cina delle dinastie. Da un concetto chiave di Confucio presente nei “Dialoghi” (opera dei “Testi confuciani”): “Confucio disse: ‘Considerate essenziali la lealtà e la sincerità. Non stringete amicizia con chi non è simile a voi. Quando sbagliate non temete di correggervi’”, si avvia un processo in cui la saggezza classica occidentale si confronta con le dottrine dell’Oriente.
Ma in Matteo Ricci sono chiaramente presenti oltre alla figura imponente di Cicerone personalità forti come Seneca, Aristotele, Plutarco, Diogene Laerzio nell’intreccio determinante agostiniano che trovano un contatto con la tradizione della poesia cinese T’ang.
Il periodo T’ang è l’espressione delle melodie delle stagioni attraverso il cantico di tre componenti: l’estasi per la natura, l’amicizia e l’amore. Matteo Ricci riesce ad enucleare, in terni culturali, la visione occidentale della saggezza come virtù e l’amicizia confuciana come offerta che nasce dalla via del cuore.
Nel suo libro sull’amicizia Matteo Ricci pone culturalmente due esigenze: la ragione e la giustizia filtrate dal senso dell’obbedienza e dal bisogno d’amore. Le due culture, quella dell’Occidente e quella della Cina, possono essere compatibili proprio sul piano dei contenuti che il tema dell’amicizia può esprimere.
I popoli e le civiltà si incontrano e si intrecciano proprio lungo le “strade” della conoscenza e della capacità di vivere la comprensione come modello di una identità della reciprocità. Una antropologia che è dentro la storia che diventa non solo viaggio ma raccordo di memorie soprattutto quando si ha bisogno di penetrare realtà che sembrano distanti e che la distanza possa sembrare incolmabile.
   
L’Occidente e l’Oriente sono geografie, sono territori, sono espressione di modelli etnici, sono l’esempio e la testimonianza di valenze culturali in cui le eredità pur non diventando condivisioni si enucleano intorno al concetto di contaminazioni. Si parla di Matteo Ricci, il gesuita, lo scienziato, lo scrittore, il cartografo. Il maceratese viaggiò non alla ricerca di luoghi e tanto meno nella testimonianza di un suo bisogno sia esistenziale che identitario ma nella certezza di una trasmissione evangelica in cui il bisogno di fede e di apostolato costituivano il volto della speranza nel segno del divino.
Porre all’attenzione l’Occidente dentro un Oriente dalla profondi confessioni vissute nella tolleranza ha significato per l’Europa entrare in un tessuto chiaramente culturale ma radicalmente dentro una linea filosofica che segnava un cammino pre – socratico. Matteo Ricci non era solo il maestri dell’Occidente. Era il Cristiano che aveva ben capito la funzione di una religione che aveva la necessità di confrontarsi con altre fede mai dimenticando di vivere la parola anche come filosofia.
E da questo punto di vista il Confucianesimo nella sua prima istanza poneva una premessa che era certamente filosofica ma di una filosofia legata alla fede e ad una eredità religiosa in cui il segno principale era dato dalla illuminazione. Comprende molto bene questo passaggio, Matteo Ricci, perché nel suo Catechismo (ovvero nel testo dal titolo: “Il vero significato del Signore del Cielo” pubblicato in cinese nel 1607) il dialogo tra cultura e fede diventa un vero atto di comprensione in una visione di differenti approcci storici ed epistemologici.
Il dialogo che si struttura è tutto giocato tra un letterato occidentale e un letterato cinese. Otto conversazioni al cui centro insiste il concetto di rivelazione. La figura del Dio Creatore e Ordinatore dell’Universo e alcune contraddizioni che provengono dal concetto di “Realtà Divina”. Chiaramente alla base del discorso si sottolinea l’importanza dell’inculturazione. Ma Matteo Ricci diventa cinese tra i cinesi affidandosi completamente ad un passaggio che è quello fondamentale che va dal Buddismo al Confucianesimo.
La cultura cinese ha avuto sempre nella propria visione una dimensione di aristocrazia e di nobiltà nella testimonianza della memoria. La funzione di Matteo Ricci è stata quella del definirsi proprio nell’incontro tra una formazione occidentale aristocratica anche in termini di eredità culturale e l’incontro con la funzione che l’aristocrazia culturale ha avuto all’interno dei processi dinastici cinesi. Questo gli ha permesso di non accettare mai la visione di una Europa colonizzante. Anzi criticò vistosamente la colonizzazione nelle Indie e la sua formazione di cristiano gesuita permise di intraprendere una sottile e sostanziale inculturalizzazione. Ma dove si avverte questo snodo fondante.
Si tratta piuttosto di una svolta missionaria. Matteo Ricci abbandonò completamente il buddismo, sul quale aveva fatto perno per avviare un rapporto con le terre della Cina, ed entrò a far parte del letterato contesto imperiale. Una missione che non partiva dal basso ma interagiva tra i modelli culturali occidentali e le case dei letterati della Cina nella corte imperiale.
Da questo punto di vista il suo essere missionario non ebbe una iniziazione a mò di pellegrino ma fu un missionario portatore di una eredità che era quella della cristianità vissuta in una antropologia fortemente caratterizzata dalla cultura. Diede a questo dialogo una potenza magica e coniugò la totalità del cosmo con la potenza magica del presente in una visione di centralità verso la “provvidenza divina”. Ovvero a leggere il sesto dialogo del Catechismo si apprende bene l’incontro tra il letterato cinese e quello occidentale.
Il letterato cinese afferma che ha appreso dal letterato occidentale che per prima cosa c’è il “Sovrano dell’Alto”, il quale deve essere onorato degnamente e subito dopo viene l’uomo. Tutto ciò dice il cinese lo ha appreso dal letterato occidentale. Sembrano definizioni esemplificative ma il divino e l’umano sono parti integranti di un processo religioso che diventa culturale. In un Rinascimento occidentale l’uomo cinese apprende la valorizzazione dell’umanesimo.
Tanto che il letterato cinese a conclusione dell’ultimo dialogo si concederà con queste parole rivolgendosi al letterato occidentale: “Devo tornare a casa, riconsiderare gli insegnamenti che ho udito e scriverli in modo da non dimenticarli. Credo che il Signore del Cielo la proteggerà, in modo che possa diffondere i Suoi insegnamenti, facendo sì che ogni famiglia in Cina li tramandi di generazione in generazione, cosicché ogni persona li canti, e cosicché ognuno coltivi la bontà e desista dal compiere il male. Il contributo che ciò porterà al benessere generale del genere umano sarà così grande da non poter essere calcolato!”.
Così Matteo Ricci era considerato in Cina. Un religioso che ha usato gli strumenti sia della fede che della cultura, ovvero del mistero e della “ragione poetica”, direbbe Maria Zambrano, per testimoniarsi in una civiltà coraggiosa ma intrecciata nel difendersi dai Tartari e dai Barbari. Da “barbaro” Matteo Ricci ha introdotto nella corte imperiale della dinastia cinese l’etimologia di Occidente come civiltà attraverso il rispetto della ritualità cinese e l’affermazione del bene portato dal Signore del Cielo. Una contestualizzazione in cui è necessario comprendere la possibilità del dialogo tra modelli completamente diversi ma accomunati dal concetto di assoluto, di anima, di tempo, di destino.
In Cina il tema dell’amicizia rientrava nei cinque riferimenti essenziali che guidavano il corso della vita. Tanto che nella Prefazione al “Trattato sull’amicizia” di Martino Martini, Shen Guangyu sostiene: “L’amicizia è qualcosa che ci viene concessa da Dio e perciò è una delle cinque relazioni sociali. Le cinque relazioni sociali si completano a vicenda e si compenetrano l’un l’altra, ma l’amicizia lo fa in maniera più completa e più profonda. A tal punto essa è indispensabile alle altre, a tal punto essa costituisce un esempio per esse, che a parlarne non troveremmo le parole, a scriverne non finiremmo poi di leggere, a pensarci non finiremmo poi di meditare”.
Le civiltà si incontrano e si parlano intorno alle relazioni sociali. È questo il percorso ben compreso da Matteo Ricci e definito proprio nell’incontro tra civiltà e culture in una sintesi ben espressa da Feng Yingjing, riflettendo sui temi esposti da Matteo Ricci sull’amicizia come saggezza e come dono, che è quella del rapporto tra mentalità e dottrina. Ovvero: “… sempre più mi sono convinto che mentalità e dottrina dell’Oriente e dell’Occidente sono identiche”.  Un incontro possibile che ha come mezzo la cultura e come fine il dato missionario cristiano. Per fare ciò Matteo Ricci segue alcuni percorsi che non sono quelli direttamente religiosi – confessionali ma sono, invece, quelli dettati da elementi letterari e filosofici, da modelli umanistici e scientifici, da sentimenti comuni come, appunto, il sentiero dell’amicizia. Lungo questo sentiero il cammino di Papa Francesco diventa un cammino missionario sui temi dell’incontro con l’altro. La testimonianza di Mattero Ricci è nella Parola missionaria di Papa Francesco.