venerdì 31 agosto 2018

Prc: salute a rischio per i cittadini della Valdichiana, non cedere sui150 mg/Nmc di Nox

AREZZO - Rischio ambientale Valdichiana - Chimet, appello Arpat. Prc Arezzo: preoccupati dalle indicazioni riportate dai verbali sull’ampliamento dell’impianto di Badia al Pino, auspichiamo che si ritorni nei limiti originari per la salute dei cittadini della Valdichiana e dell’ambiente.

Il Partito della Rifondazione Comunista è sinceramente preoccupato – per la popolazione e l'ambiente – dell'orientamento che si sta prendendo all'interno del Nucleo regionale di Valutazione dell'Impatto Ambientale sul progetto di ampliamento (triplicazione dell'attività produttiva) della CHIMET SpA. Dai verbali della VIA emergono infatti troppe criticità, che analizzeremo una ad una con successivi interventi stampa, dato che è fondamentale per la partecipazione democratica rendere noto a più persone possibile ciò che potrebbe avere ripercussione sulla salute.

La prima problematica riguarda gli ossidi di azoto (Nox) per i quali – parole testuali dell'ARPAT - “la situazione emissiva è prossima alla saturazione” e “ritiene che tale inquinante rappresenti una criticità”. Si parla soprattutto dei valori limite di Nox al “famoso” camino AC0001 (forni a griglia per lavorazione materiale orafo e rifiuti pericolosi e non pericolosi-Incenerimento, Fusione): l'ARPAT – fino ad un certo momento, nel corso delle varie sedute del Nucleo di Valutazione esaminate – ha mantenuto con fermezza il punto “che per gli Nox di AC0001 il limite di 150 mg/Nmc deve essere considerato anche come limite semiorario e non solo giornaliero” (mentre l'azienda voleva che il limite semiorario fosse di 300 mg/Nmc, cioè il doppio...sostenendo anche “che una simile limitazione a 150 mg/Nmc sarebbe eccessivamente onerosa e restrittiva per la società”). Poi – all'improvviso e senza che ne emerga con chiarezza la motivazione – ARPAT accetta i valori proposti da CHIMET, mentre l'AUSL è rimasta al riguardo silente e “non si è espressa sulle prescrizioni indicate da ARPAT inerenti l'applicabilità di tale limite di 150 mg/Nmc anche alle medie semiorarie”. Ora - visto che detto valore limite di 150 mg/Nmc di Nox per le medie semiorarie è stato utilizzato per tutto lo studio diffusionale e considerato che gli ossidi di azoto sono molto pericolosi per salute (irritanti, ossidanti, fortemente tossici per gli occhi, le mucose, i polmoni, responsabili di gravi patologie a carico dell'apparato respiratorio, con i bambini soggetti maggiormente sensibili e più esposti all'azione tossica, bambini che tra l'altro frequentano la scuola limitrofa a CHIMET SpA, recettore ipersensibile) – questa novità di ARPAT francamente c'inquieta.

Per prima cosa, quindi, chiediamo ad Arpat di tornare alla condivisibile posizione originaria, cioè di non cedere sui 150 mg/Nmc di Nox anche come limite semiorario per il camino AC0001...ed all'AUSL di esprimersi ugualmente supportando l'Agenzia per l'Ambiente: quando c'è di mezzo un bene prezioso come la salute, il “Principio di precauzione” deve prevalere su tutto il resto.

Partito della Rifondazione Comunista di Arezzo

Francesca Inaudi racconta Margherita Hack su Rai3, le memorie delledonne italiane

MILANO - Domenica 2 settembre 2018 alle 20.30 su Rai3 prende il via il ciclo "Illuminate", con il docu-film "Margherita Hack". Francesca Inaudi è la protagonista del primo docu-film del ciclo prodotto da Anele in collaborazione con Rai Cinema per restituire alle nuove generazioni la memoria e l’eredità di 4 donne italiane straordinarie.

Il docu-film “Margherita Hack” dà il via, domenica 2 settembre alle 20.30 su Rai3, a “Illuminate”, ciclo di 4 docu-film da 60’ prodotto da Anele in collaborazione con Rai Cinema che racconta le vite di 4 donne italiane straordinarie: l’astrofisica Margherita Hack, la critica d’arte Palma Bucarelli, il Premio Nobel per la Medicina Rita Levi Montalcini e la stilista e imprenditrice Krizia. Donne esemplari che si sono affermate in diversi settori e hanno raggiunto traguardi importanti, riconosciuti in tutto il mondo, aprendo una strada nuova per le generazioni di donne coraggiose e di talento che a loro si sono succedute.

A guidare il racconto del primo docu-film, diretto da Emanuele Imbucci, è l‘attrice Francesca Inaudi che, attraverso un escamotage narrativo e facendosi interprete del punto di vista di una ragazza giovane come lei si immerge in una ricerca attenta e curiosa sulle tracce della personalità di Margherita Hack, scoprendone non solo i vari successi in ambito scientifico, ma anche gli aspetti più umani e privati, il suo carisma e la sua esplosiva personalità, fortemente aperta alle nuove generazioni, completamente priva di pregiudizi e capace di creare legami forti e duraturi.

Francesca Inaudi visita i luoghi più significativi della vita e della carriera della famosa scienziata incontrando amici e colleghi che la aiutano a ricostruirne un profilo più preciso ed intimo. Tra questi Eda Gjergo, una giovane astrofisica che fin dalla sua adolescenza ha vissuto con Margherita Hack e il marito, diventando una specie di figlia per lei, Piero Angela, Patrizio Roversi, la celebre astronoma Marica Branchesi, gli storici biografi di Margherita Fabio Pagan e Federico Taddia, il suo primo alunno e astrofisico Pierluigi Sevelli, Riccardo Illy, sindaco di Trieste negli anni ’90 e testimone degli sforzi imprenditoriali di Margherita, l’attrice Marina Giulia Cavalli, che arricchiscono il racconto con aneddoti e aspetti della sua vita inediti, talvolta inaspettati.

“Illuminate” è una produzione Anele in collaborazione con Rai Cinema, in onda ogni domenica dal 2 settembre alle 20.30 su Rai3. Quattro docu-film da 60’ prodotti da Gloria Giorgianni con Tore Sansonetti e Carlotta Schininà, diretti dai registi Emanuele Imbucci, Elisa Amoruso, Giacomo Faenza e Gianfranco Giagni e raccontati da Francesca Inaudi (per “Margherita Hack”), Valentina Bellè (per “Palma Bucarelli”), Caterina Guzzanti (per “Rita Levi Montalcini”) e Carolina Crescentini (per “Krizia”).

La serie è una distribuzione internazionale Rai Com.

Pazienti nefrodializzati. Giuseppe Falcomatà: scandalo? Stracciarsi levesti non serve più

REGGIO CALABRIA - Il sindaco Giuseppe Falcomatà: «Mettere fine all'odissea dei pazienti nefrodializzati. In tanti ora gridano allo scandalo, ma stracciarsi le vesti oggi non serve più».

«E' ora di mettere un punto definitivo a questa assurda vicenda dell'odissea dei pazienti nefrodializzati sul territorio di Reggio Calabria. La condizione alla quale sono costrette queste persone, che devono ogni giorno fare centinaia di chilometri se non addirittura attraversare lo Stretto e recarsi in Sicilia per essere curati, è indegna di un paese civile».

Lo afferma il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà commentando l'annosa vicenda dei pazienti nefrodializzati, per i quali i posti individuati sul territorio di Reggio Calabria, risultano da anni insufficienti. Il primo cittadino nelle scorse settimane ha avuto modo di incontrare alcuni dei pazienti insieme ai riferimenti territoriali delle associazioni che li rappresentano. Alcuni di loro, a metà del mese di luglio, erano perfino arrivati a dichiarare la propria volontà di interrompere i trattamenti di cura.

«Mi fa piacere che su questa questione in molti oggi sembrino essersi ridestati dopo un lungo torpore – ha aggiunto il sindaco – ma è bene ricordare che questa storia va avanti da lungo tempo e da sindaco, già da più di un anno, ho abbracciato la loro battaglia partecipando ai tavoli tecnici convocati presso la Prefettura che, nonostante gli ottimi auspici, non sono ancora riusciti ad individuare una soluzione definitiva per queste persone».

«Oggi dobbiamo affermare con forza che è necessaria una maggiore concretezza per invertire la rotta e mettere fine al calvario dei pazienti. La Regione autorizzi l'esplicitazione del fabbisogno per consentire di avviare le procedure per l'apertura di un centro territoriale per questi pazienti. Stracciarsi le vesti e gridare allo scandalo è solo un modo per pulirsi la coscienza tentando di riavvolgere il nastro di un film già visto. Ora basta, il tempo è scaduto. La nostra Costituzione afferma il principio di sussidiarietà orizzontale: laddove, per evidenti limiti, ritardi e pastoie burocratiche, non può arrivare il pubblico, può intervenire il privato. Da tempo suggeriamo di valutare questa opzione e verificare se a Reggio ci siano le condizioni per la realizzazione di una struttura sanitaria privata da accreditare, che dia immediato ristoro a questi pazienti, in attesa che siano risolte le questioni burocratiche che impediscono di arricchire l'offerta sanitaria pubblica. Anche perché è bene precisare che al momento, i pazienti reggini che si recano a Messina per le proprie terapie, non si curano in una struttura pubblica ma in un centro privato che funziona perfettamente. Oggi anche a Reggio Calabria serve una risposta immediata ed urgente. Il tempo è scaduto».

Fittizi contratti stipulati da falsi dipendenti di società fallita, denunce a Cosenza

COSENZA - Ammonta ad oltre 220mila euro lo stato passivo generato da operazioni illecite poste in essere da tre soggetti che hanno determinato il fallimento di una società con sede nella provincia di Cosenza ed attiva nei settori “alberghiero, supermercati, commercio di carni ed altro”.

Le indagini di Polizia Giudiziaria, eseguite dalla Guardia di Finanza di Paola e dirette dal Procuratore Capo della Repubblica di Paola, dr. Pierpaolo Bruni e dal Sostituto dr.ssa Maria Francesca Cerchiara, hanno consentito di accertare un complesso sistema fraudolento ideato ed attuato dall’amministratore di fatto della società (deceduto), in concorso con l’amministratore e legale rappresentante, a danno di una società finanziaria che aveva erogato ingenti
prestiti a fronte di “fittizi” contratti stipulati da cinque “falsi” dipendenti della società fallita, rispetto alle cui obbligazioni quest’ultima aveva assunto il ruolo di “garante” nei confronti della creditrice.

Le investigazioni sono state particolarmente difficoltose - segnalano dalla Gdf - poiché hanno avuto ad oggetto un lungo periodo – dal 2007 – ed a causa della mancata esibizione dei libri e delle scritture contabili prescritti per legge.

Gli indagati, al fine di far risultare agli “occhi” della finanziaria che doveva erogare i prestiti, una “ottima” situazione patrimoniale e reddituale della loro società, in modo da poter assumere il citato ruolo di falso “garante” con il preordinato intento di non onorare le obbligazioni assunte, avevano redatto un “falso” bilancio di esercizio, inserendo un importo non veritiero di oltre 3,3 milioni.

A fronte di “falsi” contratti di lavoro, riferiti a nominativi realmente esistente (parenti di uno degli indagati), ma contenenti dati non “reali” (qualifica, retribuzione e data di assunzione), venivano predisposte ed utilizzate anche “fittizie” buste paga.

Infine, poiché i finanziamenti dovevano essere elargiti con cessione del quinto dello stipendio dei dipendenti, per ciascun falso contratto venivano redatti e sottoscritti falsi “atti di benestare”, per far risultare le previste trattenute che avrebbe effettuato la società-datore di lavoro-garante.

Le suddette operazioni, pertanto, a seguito della totale inadempienza nella restituzione dei finanziamenti, cagionavano il fallimento della società, sentenziato dal Tribunale di Paola (CS) su istanza del creditore.

Le condotte omissive afferenti i libri e le scritture contabili, infine, sono state contestate ad uno degli indagati subentrato in qualità di amministratore nel 2011, denunciato per bancarotta documentale.

L’Autorità Giudiziaria ha emesso “avviso di conclusione delle indagini preliminari”, notificato ai difensori ed agli indagati.

Continua, incessante e costante, l’azione della Guardia di Finanza Calabrese nella lotta alla criminalità economica e finanziaria ed alle illegittime e/o indebite accumulazioni patrimoniali, a tutela dall’economia sana e degli imprenditori onesti.

Inps: assunzioni dei datori di lavoro privati aumentate del 6,9% rispetto all'anno 2017

ROMA - Osservatorio sul precariato. Inps: pubblicati i dati di giugno 2018. Complessivamente le assunzioni, riferite ai soli datori di lavoro privati, nel periodo gennaio-giugno 2018 sono state 3.892.000: sono aumentate del 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2017.In crescita risultano tutte le componenti: contratti a tempo indeterminato +1,7%, contratti a tempo determinato +5,9%, contratti di apprendistato +11,2%, contratti stagionali +2,8%, contratti in somministrazione +16,3% e contratti intermittenti +6,5%.

Nel primo semestre dell’anno si conferma l’aumento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (+84.000), che registrano infatti un fortissimo incremento rispetto al periodo gennaio-giugno 2017 (+58,7%).

Nel 2018 scade il triennio degli apprendisti assunti nel 2015, anno in cui a causa della possibilità di utilizzo dell’esonero triennale, le assunzioni in apprendistato hanno registrato una notevole riduzione rispetto agli anni precedenti. Questo contribuisce a spiegare la contrazione rilevata nel periodo gennaio-giugno 2018 dei rapporti di apprendistato confermati alla conclusione del periodo formativo (-18,9%).

Le cessazioni nel complesso sono state 3.001.000, in aumento rispetto all’anno precedente (+12,0%): a crescere sono le cessazioni di tutte le tipologie di rapporti a termine, soprattutto i contratti intermittenti e in somministrazione, mentre diminuiscono quelle dei rapporti a tempo indeterminato (-4,6%).

Nel report sul primo semestre 2018 - comunica l'Inps - sono pubblicate quattro tavole che analizzano con maggior dettaglio la dinamica dei flussi di attivazione e cessazione dei rapporti di lavoro. Confrontando il primo semestre di ciascun anno della serie storica 2014-2018 dei nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato instaurati con incentivazioni, si osserva che nel 2014 i rapporti incentivati sono risultati pari al 28% (considerando sia assunzione che trasformazioni), hanno raggiunto una quota molto elevata nel 2015 (59%) e successivamente sono diminuiti passando dal 45% del 2016 al 29% del 2018. Nel primo semestre 2018, su un totale di 1.079.000 nuovi rapporti a tempo indeterminato (incluse le assunzioni in apprendistato), i rapporti agevolati risultano pari a 316.000, di cui 59.000 dovuti all’esonero strutturale giovani.

Nel periodo gennaio-giugno 2018, nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +891.000, inferiore a quello del corrispondente periodo del 2017 (+963.000).

Su base annua, il saldo consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2018 risulta positivo e pari a +392.000, in flessione rispetto a quello registrato a maggio (+453.000). La variazione tendenziale dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato risulta ancora negativa (-28.000), seppur in miglioramento per il sesto mese consecutivo. Positiva la variazione dello stock di rapporti di somministrazione e di quelli stagionali; ancora significativamente positivi, seppur in progressiva riduzione, i saldi annualizzati dei rapporti a tempo determinato, di apprendistato e di quelli intermittenti.

La consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO), a giugno 2018 si attesta intorno alle 20.000 unità; l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a circa 250 euro.

Per quanto invece attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), a giugno 2018 sono circa 6.500 lavoratori impiegati; l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a circa 310 euro.

I dati completi sono consultabili sulla home page del sito istituzionale dell’Inps ( www.inps.it ) nella sezione Dati e analisi/Osservatori Statistici, report dal titolo “Osservatorio sul precariato”.

Dalla prossima settimana sarà possibile accedere alla versione navigabile aggiornata dell’osservatorio, che arricchisce le informazioni presenti nel report cartaceo.

giovedì 30 agosto 2018

Celebrazioni mondiali della nascita di John Lennon anche al cinemacon "Imagine"

MILANO - Arriva al cinema John Lennon & Yoko Ono - "Imagine", solo l'8, 9 e 10 ottobre 2018. In occasione delle celebrazioni mondiali dell’anniversario della nascita di John Lennon. Nelle sale italiane con 15 minuti di contenuti inediti, in esclusiva al cinema.

"Le persone che hanno lavorato su Imagine erano persone di pace ed è stato illuminante ed eccitante essere una di loro. Ricorda: ognuno di noi ha il potere di cambiare il mondo" Yoko Ono

Immaginate un film surreale che unisce momenti di fiction a scene reali riprese da un giorno qualunque nella mistica, visionaria, psichedelica vita di John Lennon e Yoko Ono. Mischiatele alle meravigliose e immortali musiche dello storico album Imagine di John Lennon. In occasione delle celebrazioni mondiali del compleanno di John Lennon, nato il 9 ottobre 1940, per la prima volta sul grande schermo sarà possibile godere di Imagine, l’irresistibile film, restaurato ed interamente rimasterizzato agli Abbey Road Studios in Dolby Atmos.

L’appuntamento, solo l’8, 9 e 10 ottobre nelle sale italiane (elenco a breve su www.nexodigital.it ), sarà così l'occasione unica per tutti i fan di Lennon e dei Beatles per riscoprire Imagine come non si era mai visto o ascoltato prima, in un collage cinematografico di colori, suoni, sogni e realtà. Il film è stato prodotto e diretto da John e Yoko che, con numerose guest star tra cui George Harrison, Fred Astaire, Andy Warhol, Dick Cavett, Jack Palance e Jonas Mekas, creano un mondo di immaginazione ricco e commovente quanto la musica che lo accompagna.

L'innovativo film musicale presenta un trattamento visivo diverso per ogni canzone e segue John e Yoko durante le sessioni di registrazione di Imagine sia nel Regno Unito sia a New York come coproduttori del disco con Phil Spector. Restaurato frame-by-frame dai rulli originali e con il remix audio di Paul Hicks, pluripremiato ai GRAMMY®, il film evento è accompagnato da 15 minuti di contenuti inediti, tra cui filmati in studio di John e della sua band (e inclusi anche George Harrison dei Beatles, Nicky Hopkins dei Rolling Stones, Alan White degli Yes e il bassista Klaus Voormann, amico e fan dei Beatles dai tempi di Amburgo) che eseguono "How Do You Sleep?" e "Oh My Love" in un mix appositamente creato per il Dolby Atmos sound surround "raw studio", che pone lo spettatore al centro dello studio di registrazione, mentre la band suona dal vivo. L’occasione unica per celebrare al cinema l’anniversario della nascita di John Lennon, pietra miliare della storia della musica mondiale.

Negli stessi giorni anche Universal Music celebra l’apice della carriera solista di Lennon con “Imagine - The Ultimate Collection”, il suo album più famoso in box set di sei dischi. In uscita il 5 ottobre, questa collezione di 140 storiche tracce, remixate e rimasterizzate, è stata autorizzata da Yoko Ono Lennon, che ne ha supervisionato la produzione e la direzione creativa. Attraverso quattro CD e due Blu-ray, questa edizione ampliata offre una varietà di esperienze di ascolto stimolanti e profonde. Dai nuovi Ultimate Mixes dell’iconico album, che svelano nuovi livelli di profondità sonora, definizione e chiarezza di queste canzoni senza tempo, fino ad arrivare ai Raw Studio Mixes che consentono all’ascoltatore di sentire le prime registrazioni di Lennon e della Plastic Ono Band, passando per il 5.1 Surround Sound mix ed un Quadrasonic Album Mix, con i quattro originali canali audio rimasterizzati in quadrifonia per la prima volta in quasi cinquant’anni.

In uscita mondiale il 9 ottobre 2018, edito in Italia da Edizioni L’ippocampo, anche il libro “Imagine John Yoko” (320 pagine e oltre 1000 illustrazioni) curato dalla stessa Yoko Ono, che racconta la genesi, l’evoluzione e i retroscena del leggendario album attraverso i dialoghi di John, Yoko e i ricordi di chi c’era. L’80% del materiale è inedito: immagini, artwork, approfondimenti e testimonianze immergono il lettore nell’atmosfera dei luoghi che hanno visto nascere il disco e scopre l’intimità della coppia John-Yoko e il loro legame emotivo e professionale in quel periodo di vulcanica creatività. Con il suo messaggio di pace così attuale, “Imagine John Yoko” è un tributo monumentale a un duo artistico che ha lasciato il segno nella storia della musica.

Imagine è distribuito in Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Deejay, Rockol, MYmovies e ONstage e in collaborazione con i Beatlesiani d’Italia Associati, Universal Music e Edizioni L’ippocampo.

Adempimenti vaccinali ex lege, sostegno ai sindaci da Antonio Vitto(Anci Puglia)

BARI - Obbligo vaccinale. Vitto (Anci Puglia): sostegno ai sindaci che hanno emesso ordinanza. No a rinvio adempimenti a Legge Lorenzin. Il presidente Anci Puglia Domenico Vitto esprime sostegno e condivisione ai sindaci che hanno emesso ordinanza per affermare l'assolvimento degli adempimenti vaccinali ex lege, quale condizione per l'ingresso alle scuole dell'infanzia e ai nidi."La posizione dei primi cittadini - dichiara il presidente Anci Puglia - esprime il dissenso delle comunità sull'emendamento approvato in Senato al Decreto Milleproroghe, che rinvia al prossimo anno l'obbligo vaccinale introdotto dalla Legge 119/2017. L'obbligo vaccinale rappresenta il diritto alla salute di ogni singolo bambino, ma anche un dovere ineludibile nei confronti della collettività.

I vaccini sono un mezzo di protezione individuale, ma rappresentano anche uno strumento indispensabile per proteggere chi è più fragile dal punto di vista immunitario. Va ribadita la priorità e la necessità della copertura vaccinale prevista dalla legge 119/2017, quale azione fondamentale e indispensabile di prevenzione e tutela della salute pubblica, di cui inevitabilmente primi responsabili sono anche i Comuni. Pertanto, - conclude Vitto - mi associo all'appello lanciato a tutti i parlamentari, dall'Ordine dei medici, per eliminare l'emendamento alla Camera e mantenere inalterato il disposto della legge Lorenzin. Eventualmente, sulla questione sarà determinante l'intervento della Corte Costituzionale, su sollecitazione delle Regioni."

Project management nella valorizzazione delle risorse culturali edenogastronomiche

VOGOGNA - Uncem summer school Italian Mountain Lab da lunedi a Vogogna. La Scuola estiva in "Project management nella valorizzazione delle risorse culturali ed enogastronomiche locali" dal 3 al 7 settembre 2018 a Vogogna.

Si è svolta mercoledì 29 agosto, presso il Palazzo Pretorio di Vogogna la conferenza stampa di presentazione del progetto formativo che vede la stretta collaborazione dell’Università del Piemonte Orientale con quelle di Milano e della Tuscia. Dopo sette anni nelle Langhe, la Scuola estiva in "Project management nella valorizzazione delle risorse culturali ed enogastronomiche locali" per la prima volta cambia location, prendendo lo spazio che merita nel Verbano Cusio Ossola e in particolare nell’affascinante borgo di Vogogna, sede tra l0altro dell’Ente Parco Nazionale Val Grande.

Le tre Università coinvolte nel progetto sono unite da Italian Mountain Lab - Ricerca e Innovazione per l’ambiente e i territori di Montagna - riconosciuto dal MIUR e ritenuto una "importante rete di connessioni per il nostro territorio e per l’intero Paese" come ha sottolineato Enrico Borghi, Deputato e Sindaco di Vogogna, che ha profuso parole di stima verso l’organizzazione del progetto considerando "il bisogno che l'Italia ha di competenze che possano costruire una base strategica solida per la crescita del turismo, dell’innovazione e della sostenibilità". Proprio grazie alla collaborazione con il Comune di Vogogna, il Parco Nazionale Val Grande, le Aree Protette dell’Ossola e l’Associazione Ars.Uni.VCO, la Scuola estiva muoverà i suoi primi passi nel VCO con la partecipazione di 30 studenti dalle Università di Novara, Milano e Viterbo.

"C’è stato un maggiore entusiasmo da parte dei ragazzi che hanno voluto iscriversi alla Scuola estiva quest’anno rispetto agli anni scorsi - ha detto la professoressa Stefania Cerutti, responsabile della Scuola - sarà una settimana di intenso lavoro che tende a mettere a sistema diversi progetti e best practices locali oltre a far conoscere il territorio a ragazzi meritevoli che auspichiamo possano cogliere opportunità per il loro futuro lavorativo".

L’edizione 2018 tratterà di "Cibo, turismo e terre alte" anche grazie ad interventi da parte di nomi importanti della cultura italiana come Roberta Garibaldi, coordinatrice del Primo Rapporto sul Turismo Enogastronomico, Giovanni Perri, fondatore di Meridies e Mathieu Champretavy, camaleontico imprenditore in Valle d’Aosta. "Questa iniziativa è un passo importante verso la ripresa di territori di montagna come il nostro che ancora oggi stentano a ripopolarsi", ha dichiarato in conclusione Marco Bussone, Presidente nazionale dell’Uncem.

mercoledì 29 agosto 2018

Eastern North Slope, in Alaska: Eni annuncia lacquisizione di 124 licenze esplorative

SAN DONATO MILANESE - Eni acquisisce area esplorativa ad alto potenziale nell’onshore dell’Alaska. Eni annuncia l'acquisizione di 124 licenze esplorative, che comprendono un’area totale di circa 1400 kmq, da Caelus Alaska Exploration Company, LLC. Le licenze si trovano nell’Eastern North Slope, in Alaska, e Eni deterrà la quota del 100%.

La "Eastern Exploration Area" (EEA) si trova circa 32 chilometri a sud-est della località di Deadhorse, in prossimità del gigantesco giacimento petrolifero di Prudhoe Bay e vicina a infrastrutture esistenti e al Trans-Alaska Pipeline System (TAPS).

La EEA è considerata un'area ad alto potenziale, con numerosi obiettivi esplorativi già provati nei giacimenti limitrofi e situata tra due delle più grandi scoperte di idrocarburi del Nord America (Prudhoe Bay e Point Thompson). Eni farà leva sul suo modello di business e la sua esperienza per effettuare una esplorazione accelerata e garantire un rapido time-to-market delle potenziali scoperte, al fine di generare valore a lungo termine per gli stakeholder e gli azionisti. Eni ha già raggiunto una posizione di primo piano nel North Slope dell'Alaska e questa nuova acquisizione rafforzerà ulteriormente la sua presenza in una delle aree petrolifere più promettenti degli Stati Uniti.

Negli Stati Uniti, Eni detiene interessi in 21 campi di petrolio e gas, di cui 11 operati, con una produzione giornaliera netta di circa 60.000 barili di petrolio equivalente al giorno (boed). Nel Golfo del Messico e in Alaska Eni detiene 109 licenze e ha una partecipazione non-operata nel giacimento di Alliance (shale gas, vicino a Fort Worth in Texas). In Alaska, Eni è operatore con il 100% del campo di Nikaitchuq e ha una partecipazione del 30% nel campo di Oooguruk, e detiene una produzione complessiva netta di circa 20.000 boed.

Proteomica, all'Uninsubria congresso sul ruolo delle proteine negli organismi viventi

COMO - Como è la città scelta dalla Società Italiana di Proteomica (Italian Proteomics Association, ItPA) per il meeting annuale 2018, organizzato nella sede del Chiostro di Sant’Abbondio dell’Università degli Studi dell’Insubria dal 5 al 7 settembre, in collaborazione con la Sezione Proteomica della Società Svizzera di Scienze della Vita, LS2.

Il Congresso italo-svizzero di proteomica ItPA 2018, al quale prenderanno parte un centinaio di studiosi, provenienti da diversi paesi europei, è l’occasione per confrontarsi sui più recenti avanzamenti tecnologici che permettono di studiare il ruolo dinamico e attivo delle proteine negli organismi viventi, con una particolare attenzione all’alimentazione e alle sue ricadute su salute e malattie, come spiega il Presidente del Congresso, professor Mauro Fasano, docente di Biochimica dell’Università degli Studi dell’Insubria. Dal 5 al 7 settembre a Como.

La proteomica è la scienza che studia le proteine, responsabili di tutto quello che accade nelle cellule.

«La proteomica è la scienza post-genomica per eccellenza, che mette al centro le proteine, veri attori molecolari, responsabili di tutto ciò che accade nelle cellule. Immaginiamo singoli esperimenti in cui si identificano e quantificano migliaia di proteine, che possono dare ragione del funzionamento fisiologico di un sistema biologico o giustificarne la disfunzione patologica. Per affrontare questa scienza sono richieste molte competenze e strumentazione d’avanguardia. Questo quadro ha spinto la comunità italiana a unirsi e a proporsi all’associazione di proteomica umana mondiale (Human Proteome Organization, HuPO) come gruppo di riferimento per studiare tramite la proteomica alcuni degli argomenti più caldi per la comunità scientifica, come il ruolo fisiologico e patologico dei mitocondri e l’influenza della nutrizione e della qualità dei cibi sulla salute umana».

Il workshop “Food and Nutrition Proteomics”, coordinato dalla professoressa Paola Roncada dell'Università della Magna Grecia, aprirà l’evento, con un incontro tra i maggiori esperti di applicazioni della proteomica nella produzione lattiero-casearia e nella sicurezza alimentare.

A partire dalle ore 14, seguiranno i lavori del Congresso ItPA 2018, durante i quali si alterneranno letture di eminenti ospiti europei a comunicazioni di ricercatori prevalentemente italiani e svizzeri sulle svariate applicazioni della proteomica.

In chiusura del convegno, si terrà un evento della serie “Noi, Umani”, organizzato dal Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università degli Studi dell’Insubria, un ciclo di incontri a carattere divulgativo, aperti a tutti gli interessati, per raccontare l’universo e gli esseri umani. L’appuntamento è venerdì 7 settembre, alle ore 18, al Chiostro di S. Abbondio e il tema trattato è il microbiota intestinale, ossia il complesso delle specie microbiche che abitano il nostro intestino, la nostra pelle e il nostro corpo in generale, una rete di microbi che, interagendo, giocano un ruolo cruciale in tutte le funzioni dell’organismo e nella difesa immunitaria.

martedì 28 agosto 2018

Associazione di tipo mafioso, arrestate 9 persone appartenenti al gruppo “Assinnata”

CATANIA - Procura Distrettuale della Repubblica presso il Tribunale di Catania. Direzione Distrettuale Antimafia. Alle prime ore del mattino, su delega della Procura Distrettuale di Catania, circa cento carabinieri della Compagnia Carabinieri di Paternò, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 9 persone chiamate a rispondere dei delitti di associazione di tipo mafioso, in quanto ritenute appartenenti al Gruppo “Assinnata”, quale articolazione territoriale della famiglia mafiosa “Santapaola” di Catania, facente capo a Salvatore Assinnata, nonché di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, tentato omicidio e di estorsione con l’aggravante del metodo mafioso.

Gli arrestati sono: 1. Assinnata Domenico, di anni 28, attualmente ristretto presso casa circondariale di Siracusa; 2. Laudani Erminio, di anni 49; 3. Laudani Gaetano, di anni 21; 4. Impellizzeri Marco, di anni 25; 5. Cannavò Samuele, di anni 21, attualmente ristretto presso casa circondariale di Siracusa; 6. Sciacca Marco Giuseppe, di anni 24; 7. Terranova Cristian, di anni 26; 8. Scuderi Ivan Gianfranco, di anni 24; 9. Sammartino Rosario, di anni 39 - riporta il comunicato stampa dell'Arma -.

L’operazione odierna, relativa ad indagini svolte dal maggio 2015 al luglio 2017 e convenzionalmente denominata “Assalto”, ha consentito di:

- Definire la posizione di predominio della famiglia “Assinnata” nell’ambito della criminalità organizzata locale, evidenziata dal segno di riverenza attribuito nel corso dei festeggiamenti patronali del 2 dicembre 2015, mediante il classico dondolamento e “Inchino” dei portatori dei cerei dinanzi all’abitazione dello storico boss Salvatore Assinnata, padre di Domenico.

- Evidenziare il ruolo del giovane Domenico Assinnata, che in assenza del padre Salvatore, era il reggente del clan, curando i rapporti con altri esponenti di notevole caratura delinqueziale.

- Ricostruire il volume d’affari illegali del clan nel settore delle estorsioni ai danni di imprenditori dell’area di riferimento, in particolare nei confronti di una ditta di autonoleggio vittima di due distinti atti intimidatori. Nella prima occasione veniva data alle fiamme l’autovettura di proprietà del titolare, nella seconda invece veniva frantumata la vetrina e la porta di ingresso della ditta, nonostante fossero antisfondamento.

- Acquisire elementi probatori in ordine alla metodica organizzazione delle “piazze di spaccio”, ai canali e alle procedure di approvvigionamento e cessione degli stupefacenti (eroina, marijuana e hashish). Nel corso delle indagini sono stati arrestati infatti 12 spacciatori in flagranza di reato.

L’indagine, svolta a due anni dall’operazione “The End”, eseguita dalla Compagnia Carabinieri di Paternò il 24 febbraio 2016, che portava alla cattura di 14 affiliati allo stesso clan Assinnata, evidenzia ancora una volta la vicinanza della Procura di Catania Direzione Distrettuale Antimafia e dell’Arma dei Carabinieri alla cittadinanza di Paternò e sottolinea altresì la serrata attività investigativa finalizzata a infrangere il muro d’omertà ancora presente nella provincia catanese.

Calcio. Sky e Dazn sotto istruttoria Antitrust, clienti indotti adecisione non consapevole

ROMA - Antitrust , Calcio:avviate istruttorie nei confronti di Sky e Dazn. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato, su segnalazione di singoli consumatori e di alcune Associazioni di consumatori, due procedimenti istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette e possibili violazioni dei diritti dei consumatori nei confronti di SKY Italia S.r.l. e di Perform Investment Limited e Perform Media Services S.r.l. (ovvero Gruppo Perform con nome commerciale DAZN) con riferimento alla commercializzazione dei pacchetti delle partite di calcio per la stagione 2018/2019.

Secondo l’Autorità, la società SKY avrebbe adottato modalità di pubblicizzazione dell’offerta del pacchetto calcio per la stagione 2018-2019 che, in assenza di adeguate informazioni sui limiti dell’offerta relativi alle fasce orarie, potrebbero avere indotto i nuovi clienti ad assumere una decisione commerciale non consapevole.

Per quel che riguarda i clienti già abbonati al pacchetto calcio, la condotta di SKY potrebbe presentare profili di aggressività in quanto - a fronte di un significativo ridimensionamento del pacchetto in relazione al numero delle partite trasmesse e in assenza dell’informativa sulla possibilità di recedere dal contratto senza penali, costi di disattivazione e senza la restituzione degli sconti fruiti - il professionista avrebbe indotto tali soggetti a rinnovare l’abbonamento nell’erroneo convincimento che l’offerta non fosse mutata.

SKY potrebbe altresì avere violato l’articolo 65 del Codice del consumo non avendo acquisito il consenso del consumatore rispetto alla nuova opzione del pacchetto calcio 2018/2019.

Quanto alle società del gruppo Perform (anche DAZN), sono oggetto di attenzione, da un lato, l’enfasi data al claim “quando vuoi, dove vuoi”, che farebbe intendere al consumatore di poter utilizzare il servizio ovunque si trovi, omettendo le limitazioni tecniche che potrebbero impedirne o renderne difficoltosa la fruizione; dall’altro, i messaggi che indicherebbero la possibilità di poter fruire di un “mese gratuito” di offerta del servizio “senza contratto”, mentre in realtà il consumatore stipula un contratto per il quale è previsto il rinnovo automatico, con conseguente esigenza di esercitare l’eventuale recesso per non rinnovarlo.

Inoltre, l’iscrizione per la fruizione gratuita del primo mese comporta l’automatico addebito dell’importo per i mesi successivi, in quanto il consumatore, creando l’account, darebbe inconsapevolmente il proprio consenso all’abbonamento al servizio, dovendosi attivare per esercitare il recesso e quindi evitare gli addebiti automatici.

Tali comportamenti potrebbero integrare distinte pratiche commerciali scorrette in violazione degli artt. 21, 24 e 25 del Codice del Consumo, presentando sia profili di ingannevolezza rispetto alle informazioni comunicate dal professionista in merito alle caratteristiche tecniche di fruibilità del pacchetto e alle modalità di adesione all’offerta, che profili di aggressività, in quanto il professionista potrebbe aver esercitato un indebito condizionamento nei confronti dei consumatori che, accettando l’offerta per fruire gratuitamente il primo mese del servizio, potrebbero subire un addebito automatico quale conseguenza della sottoscrizione inconsapevole di un contratto.

Foodstock a Calvanico in veste super stellare con Cosmic Edition!, un Rave Party Rurale


CALVANICO - Pierpaolo Capovilla de “Il Teatro degli Orrori”, Marco Messina e Sacha Ricci dei 99 Posse e la giovane Maëlys sabato 1 settembre alla Cosmic Edition di “Foodstock”.

Giunto alla quinta edizione, quest’anno Foodstock si terrà il 1° settembre in una veste super stellare: Cosmic Edition!

Un'edizione straordinaria che ci invita a vedere il nostro Pianeta per quello che è: un puntino prezioso nel cosmo. Foodstock è organizzato dalla Label Crossmediale XXXV, dal gruppo di ricercatori di RURAL HACK e dalla Residenza Rurale l’Incartata, nella bellissima comunità di Calvanico, nel cuore del Parco di Monti Picentini a pochi passi da Salerno.

Foodstock da anni celebra il meglio della produzione locale, coinvolgendo migliaia di giovani, senza l’utilizzo di prodotti alimentari industriali, bensì, cucinando piatti tipici della tradizione contadina con il meglio delle tipicità locali. Un invito a ricostruire un rapporto d’amore con il cibo di qualità e la sua storia, attraverso la musica, la festa, la convivialità: #foodlove appunto.
Un Rave Party Rurale, dove alla musica electro-digitale sarà affiancata una delle migliori droghe del cosmo: la Pasta al Pomodoro.

In un'ambientazione da Fluo Party, la giornata comincerà alle 16 con ospiti del calibro di:

- Pierpaolo Capovilla, cantautore, bassista e attore italiano, fondatore degli “One Dimensional Man” e de “Il Teatro degli Orrori”. Ha svolto anche attività solista e collaborato con numerosi altri gruppi e progetti;

- Per Aspera Ad Astra, un viaggio multimediale con immagini inedite del cosmo di Giovanni Paglioli e con Marco Messina e Sacha Ricci, due storiche ed importantissime colonne dei 99 Posse;

- Maëlys, una delle punte di diamante della scena dream-pop-elettro italiana e definita “la Bjork italiana”;

- Plastic Penguin, progetto noise/elettronico di Luigi Ferrara, coordinatore del collettivo Campania Elektronenklang, che presenterà un live set di kraut e komische music;

- Mihretu Ghide & Panacea, con Mihretu che è un autore, cantante e suonatore di krar originario della Eritrea sud-occidentale, rifugiatosi in Italia poco meno di dieci anni fa per sottrarsi alla dittatura nel suo Paese. La sua svolta arriva a Salerno, dove inizia gli studi, l’attività di mediatore culturale e quella di cantautore, in un incrociarsi di strade con i musicisti locali di estrazione world come Michele Longo e Casimiro Erario;

- EMIAN PaganFolk, una sintesi tra folk nordeuropeo e mediterraneo, un ammaliante canto che rapisce lo spettatore, accompagnandolo su cime innevate, in boschi incantati e lungo fiordi scandinavi, per ritrovare, infine, nell'io più profondo, un sentore arcaico e selvaggio che l'uomo ormai ha perso da tempo;

- Kole Laca, tastierista del gruppo “Il Teatro degli Orrori” e dei “2Pigeons”, ha suonato con tantissimi musicisti italiani ed internazionali come Roy Paci, Jino Touche, Miro’;

- infine SisterViolet from Bass Pirates Label Set feat. Natural Dub Killa e Roberto Legato Rob Perotti.

Resident rural deeJay sarà l’incredibile Tony Ponticiello aka Mr.Time. A presentare l’intensa giornata cosmica di concerti e scambi culturali sarà Carla Paglioli. Il VJ set sarà affidato alle mani di Mlab.

Ci sarà anche un’area dedicata all’astrofilia a cura di Astrocampania con telescopi, area mostra di foto astronomiche ed astrofili che illustreranno il cielo.

Non mancheranno i momenti di riflessione su aspetti etici, come la provocazione contro gli sprechi alimentari Disco Fruit. Una performance a cura dei Giovani di Slow Food che raccoglieranno tutta la frutta invenduta dalle frutterie locali e realizzeranno, a tempo di musica, cocktails e macedonie.

La Cosmic Edition si concluderà con la Festa del Raccolto di Funky Tomato, ovvero la festa per la fine del preacquisto della salsa equa e solidale, con un set con Sister Violet a cura della Bass Pirates Crew, etichetta dub salernitana.

Foodstock celebrerà il cibo cosmico con una RICETTA INTERSTELLARE: Pasta e Pomodoro. E lo farà assieme FUNKY TOMATO.

Funky Tomato nasce come sperimentazione che mira alla costituzione di un modello di filiera che svincoli gli attori dai meccanismi di sfruttamento e agisca nel rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo. Insieme a loro anche Adelina Galdo che ci racconterà di come tutto il foodsystem contemporaneo si basa su sfruttamento e schiavitù. Pasta e pomodoro, con i “grani del futuro” generati dal progetto di comunit aggregatosi intorno al Monte Frumentario, che vede decine di giovani impegnati nel recupero di antiche varietà autoctone di grano e con una ricetta di salsa di pomodoro alle erbe del Pollino, concepita dallo Chef Cibosofo Federico Valicenti e prodotta insieme ai ragazzi del progetto di filiera partecipata Funky Tomato. Il momento centrale dell’evento sarà con la Chef africana Yacine Ndionhie che preparerà LA RICETTA del futuro cucinando ed utilizzando prodotti locali a km0, accompagnata dalla musica di Mihretu Ghide.

FOODSTOCK “Cosmic Edition” non può non tenere conto dei pericolosi venti di odio e di divisione che spirano sui nostri giorni, per questo, vuole rappresentare un viaggio nel cosmo per vedere la bellezza del creato e del nostro Pianeta nella sua interezza, come un grande contenitore di biodiversità ed iodiversità. La diversità biologica rafforza la produttività di un qualsiasi ecosistema (di un suolo agricolo, di una foresta, di un lago, etc.). È grazie alle biodiversità presenti nei vari ecosistemi ambientali che si garantisce la produzione agro-alimentare, fonte primaria ed economica del nostro paese e dell’intero globo terrestre.

La perdita di specie, di geni o varietà, comporta il rischio dell’insorgenza di una serie di danni di diverso ordine:

- economico, in quanto riduce le risorse naturali con il loro potenziale sfruttamento economico;

- ecologico, in quanto comporta e cagiona un degrado della funzionalità degli ecosistemi;

- culturale, in quanto si dissipano le conoscenze e le tradizioni umane legate alla biodiversità.

Il Pianeta Terra visto dal Cosmo ci appare senza confini, senza razze, senza tempo. Alex Giordano, direttore scientifico del progetto di ricerca Rural Hack afferma: “I video, il suono, le tecnologie, i nuovi media rappresentano degli strumenti preziosi per descrivere tali comparti: l’universo digitalizzato nel quale viviamo quotidianamente può essere ormai rappresentato come un dominio di narrazioni complesse, in cui le tecniche di racconto di storie (lo “storytelling”) diventano potenti mezzi che possono essere utilizzati per dare nuova luce agli elementi che caratterizzano la storia e la cultura dei luoghi del Made in Italy in senso specifico: l’identità, le tradizioni, il paesaggio. Riportare linguaggi come quelli della musica nelle aree rurali e ri-accostarli al cibo di qualità significa dare una nuova, inaspettata centralità ai luoghi autentici attraverso linguaggi, metodi e strumenti offerti dalle tecnologie. In un’ottica nella quale i media digitali diventano parte integrante di un processo in cui la collaborazione, la partecipazione e l’interazione contribuiscono a ridefinire le pratiche creative e la società stessa, i territori ed i prodotti del Made in Italy acquistano nuova luce. Guardare a questo processo da un punto di vista privilegiato, quello dei territori e delle comunità rurali e marginali, di “confine”, può offrire importanti chiavi di lettura per aiutarci a ripensare criticamente dinamiche e meccanismi sociali, economici, politici, culturali del digitale, per individuare nuove prospettive di sostenibilità nell’epoca interattiva, collaborativa, partecipativa, ibrida dell’infosfera”.

Biometano e ricerca: collaborazione tra Snam e State Grid InternationalDevelopment

PECHINO - Snam firma in Cina un memorandum of understanding con State Grid International Development (SGID). Allo studio possibili collaborazioni in vari ambiti, dal biometano alla ricerca e sviluppo.

Snam ha sottoscritto oggi con State Grid International Development (SGID), controllata al 100% da State Grid Corporation of China, la più grande utility energetica al mondo, un memorandum of understanding per valutare una serie di possibili opportunità di collaborazione in Cina e a livello internazionale, in particolare in relazione agli utilizzi delle nuove tecnologie per ridurre le emissioni di CO2.

Il memorandum è stato firmato oggi all’Ambasciata d’Italia a Pechino, nell’ambito della missione del Ministero dell’Economia e delle Finanze in Cina e alla presenza del ministro Giovanni Tria e dell’amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti Fabrizio Palermo, dall’amministratore delegato di Snam Marco Alverà e dal presidente di SGID Hu Yuhai.

Tra le iniziative allo studio:

la realizzazione di impianti di biogas e biometano finalizzati alla produzione di elettricità da fonti rinnovabili nelle zone rurali della Cina: Snam contribuirebbe mettendo a disposizione il proprio know how;

eventuali opportunità di partnership nella ricerca e sviluppo sul gas rinnovabile, nella mobilità sostenibile e in progetti congiunti elettricità-gas.

L’accordo - spiegano da Snam - prevede anche di valutare possibili collaborazioni in altri due paesi nei quali opera SGID, Australia e Portogallo, nell’ambito della manutenzione e ottimizzazione delle reti di trasporto e dei siti di stoccaggio del gas naturale.

“Questa iniziativa – commenta l’amministratore delegato di Snam Marco Alverà – conferma la leadership di Snam e dell’Italia nel settore energetico e in particolare nello sviluppo di nuove fonti rinnovabili come il biometano e nell’innovazione per la sostenibilità ambientale. Siamo molto contenti di poter lavorare con un’azienda leader come SGID. Snam è pronta a mettere a disposizione la sua esperienza, le sue competenze e le sue persone per dare un contributo alla transizione energetica della Cina, che sta puntando con decisione a una maggiore sostenibilità ambientale aumentando la quota del gas nel proprio mix energetico”.

Bando per la borsa di ricerca su Raimondo di Sangro principe di Sansevero

NAPOLI - C’è tempo fino al 9 settembre per presentare la propria candidatura e partecipare al bando di ricerca sulla figura di Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero.

Il prestigioso concorso, indetto dal Museo Cappella Sansevero in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, prevede per il candidato selezionato una borsa di euro 12.000, per l’anno accademico 2018-19.

Il lavoro di indagine richiesto è finalizzato alla valorizzazione del profilo letterario e filosofico-scientifico di Raimondo di Sangro e all’approfondimento del suo ruolo sociale e culturale nel più ampio quadro della Napoli e dell’Europa del Settecento.

Possono partecipare al concorso candidati di età non superiore ai 34 anni, alla data di scadenza del bando (9 settembre 2018), che abbiano conseguito la laurea magistrale o un titolo equipollente presso università italiane o straniere. L’esito della selezione sarà reso noto entro il 15 ottobre 2018.

Il testo integrale del bando, in cui sono indicati tutti i requisiti e i materiali da produrre per la partecipazione, è scaricabile dai siti www.museosansevero.it e www.iisf.it .

Sarà possibile inviare la propria candidatura all’indirizzo di posta elettronica certificata bandoraimondodisangro@legalmail.it .

Il periodo di ricerca sarà accompagnato da momenti di approfondimento su Raimondo di Sangro e sul periodo storico interessato e da altri appuntamenti programmati di concerto tra le due istituzioni. Al termine del percorso si terrà una giornata di presentazione del lavoro svolto dal borsista.

L’iniziativa nasce da un accordo tra il Museo Cappella Sansevero e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, che hanno siglato un protocollo d’intesa volto alla creazione di percorsi formativi di eccellenza nei settori di reciproco interesse, alla realizzazione di attività di alta formazione nelle discipline umanistiche, nonché alla promozione di scambi culturali nell’ambito della ricerca scientifica, della sua comunicazione e dell’attività didattica ad essa connessa.

“L’intento principale della neonata collaborazione con lo storico Istituto napoletano e del concorso – dichiara Fabrizio Masucci, presidente del Museo Cappella Sansevero – è quello di sollecitare l’attenzione del giovane mondo accademico sulla complessità di una figura chiave del Settecento, che risulta spesso messa in ombra dall’alone leggendario di cui l’ammanta larga parte della letteratura divulgativa”.

“Promuovere la ricerca di giovani studiosi e creare occasioni di approfondita riflessione sulla peculiarità di figure come quella di Raimondo di Sangro, nodo di congiunzione fra la Napoli settecentesca e l’Europa colta, rappresenta il felice avvio di un percorso che saprà dare i suoi frutti”, aggiunge Massimiliano Marotta, presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

lunedì 27 agosto 2018

Paride Bianco festeggia a Gubbio i 50 anni della sua arte con “FOCUS 1968-2018”


GUBBIO - L’artista veneto Paride Bianco in mostra personale a Gubbio (PG). “FOCUS 1968-2018”, dall'8 al 30 settembre 2018. Presso il Palazzo del Bargello di Gubbio, sede della Galleria d’Arte Contemporanea, via Dei Consoli, Largo del Bargello, si inaugura sabato 8 settembre, alle ore 11, la mostra “FOCUS 1968-2018”, rappresentativa dei 50 anni di attività artistica del maestro veneziano.

Formatosi nella Venezia delle testimonianze pittoriche sociali del Novecento veneziano (Marco Novati, Fioravante Seibezzi, Virgilio Guidi, Alberto Gianquinto), Paride Bianco guarda ad Armando Pizzinato, come lui formatosi in un solitario tirocinio e accomunato da una nascita artistica tutta milanese. Ad unirli è soprattutto la condivisione politica, il concetto di rapporto artista-tempo e sul piano artistico lo studio dei segni (Il partigiano).

Esordisce nel 1968 con una mostra di disegni a china e acqueforti alla Galleria “La Torre” di Mestre. Con i primi Anni Settanta inizia il periodo della neofigurazione e dell’espressionismo astratto con prestiti baconiani che apre alle mostre della “Galleria Bevilacqua La Masa” di Venezia. Evento importante si rivela la frequentazione di Milano e dei galleristi Fumagalli, Schwarz e Gianferrari. Sono gli anni della frequentazione dei corsi accademici di tecniche calcografiche sotto la guida di Luciano Zarotti, Giuseppe Fantinato e Mario Abis, grazie ai quali Paride apprende le tecniche incisorie e realizza una serie di acqueforti e acquetinte.

Verso la fine degli Anni Settanta Paride abbraccia la visione di Georg Lukács. Rispecchiatosi nei suoi insegnamenti sperimenta pittoricamente l’alienazione borghese (o più esattamente, dell’individuo borghese, che ha già avuto il suo incipit nella realizzazione dell’Uomo della borghesia, per la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia, nei primi anni Settanta) e poi l’alienazione comunista (o più esattamente, del “compagno” comunista). Come Lukacs sceglie l’incerto per il certo per abbracciare totalmente l’arte.

Nel 1981 l’artista produce una grande quantità di lavori fortemente strutturati, affidati a diverse matite con le quali riesce a dare profondità alla scena e plasticità alle figure. Contemporaneamente con una serie di ritratti e paesaggi “ostativi” sperimenta una sua tecnica esclusiva, quella di un bassorilievo con o senza l’uso della paraffina calda.

Gli Anni Duemila aprono alle grandi tele, ai primi lavori estroflessi, alle rappresentazioni multiple; ad oggi il lavoro di Paride Bianco si è impreziosito, grazie alla ripresa della tecnica a olio e paraffina, ma l’artista non rinuncia al suo ruolo di denuncia e di impegno civile. È anche il tempo di eventi importanti, dei primi riconoscimenti, tardivi e spesso indigesti, perché – per riprendere Lawrence Johns – la sua è un’arte di rottura che cattura, scombussola e mette in crisi chi tenta di incasellarlo.

La mostra sarà visitabile fino al 30 settembre, con orario: 10-13 / 15-18. Lunedì chiuso.

Autunno con Gusto, 74 eventi nella provincia di Cuneo fino al periodo pre-natalizio

CUNEO - Autunno con gusto 2018 nel Cuneese. 74 eventi, da agosto a dicembre, per celebrare le eccellenze enogastronomiche del Cuneese. Dopo una calda estate, è giunto il tempo di... Autunno con Gusto.

Un periodo dell’anno che ci sorprende con i suoi colori e sapori e ci invita a gustare le sue delizie che inebriano i sensi, evocano ricordi, profumi, sensazioni ed inducono a percorrere itinerari golosi che sono una vera delizia per chi ama i buoni prodotti della terra.

La rassegna di Autunno con Gusto è un’occasione di incontro con una gastronomia unica al mondo nella cornice di un territorio ospitale, ricco di storia, di cultura, di tradizioni, di montagne mozzafiato e di una natura incontaminata. La provincia di Cuneo è orgogliosa della sua terra pulita e genuina, che offre prodotti tipici di qualità che non devono lottare con un ambiente irrimediabilmente compromesso: dai vini ai formaggi, dai salumi alle carni bovine piemontesi e alle lumache, dagli ortaggi alla frutta, dai porri alle zucche, dalle patate alle castagne, dai funghi all’agnello Sambucano, fino alla polenta di grano saraceno.

Questi grandi prodotti hanno reso possibile la nascita di importanti sagre e manifestazioni fieristiche come la Mostra del Fungo a Ceva, la Fiera Regionale della zucca a Piozzo, la Festa della Bagna Caoda a Faule, la Fiera del porro a Cervere, la Fiera Nazionale del Marrone a Cuneo e la storica Fiera Fredda a Borgo San Dalmazzo. Da non perdere anche il Galà della Castagna d'oro a Frabosa Sottana, Muu-cultura da mungere e Bee-formaggi di montagna a Villanova Mondovì, Le notti delle streghe a Rifreddo, la tradizionale Mostra della pecora sambucana al Forte di Vinadio, Sapori della carne al MIAC di Cuneo, Aj a Caraj a Caraglio, la Fiera del cappone a Morozzo e le numerose feste della castagna che animeranno tutto il mese di ottobre. Tutto questo è solo un assaggio dei ben 74 eventi che ci accompagneranno nell’autunno cuneese fino al periodo pre-natalizio quando, per la 108^ volta, si celebrerà il bue grasso di Carrù con l’omonima Fiera Nazionale, riconfermata per il 13 dicembre.

"Mentre si sta concludendo la stagione dell'outdoor estivo - dichiara il direttore dell'ATL del Cuneese Paolo Bongioanni - ci accingiamo ad iniziare quel lungo percorso che ci porterà a riscoprire le eccellenze dei prodotti autunnali cuneesi che vanno conosciute ed assaporate, per portarsi a casa emozioni e ricordi indimenticabili."

Il presidente dell’ATL del Cuneese Mauro Bernardi invita “tutti gli amanti della buona cucina e delle tipicità a scoprire gusti, colori e profumi della nostra terra, proprio in occasione di questi particolari ed unici eventi organizzati per celebrare il nostro patrimonio enogastronomico. Buongustai di ogni dove, lasciatevi tentare… sapremo stuzzicare il vostro palato e la vostra fantasia!”

L’intero programma della rassegna (in italiano, francese, inglese e spagnolo) è consultabile sul sito www.cuneoholiday.com .

I calendari cartacei di Autunno con Gusto sono in distribuzione gratuita presso l'Ufficio dell'A.T.L. del Cuneese in Via Carlo Pascal, 7 a Cuneo e presso gli uffici turistici IAT del territorio gestiti dall'ATL, ovvero gli Uffici Turistici IAT di Borgo San Dalmazzo, Entracque, Fossano, Frabosa Sottana, Limone Piemonte, Mondovì, Ormea, Roburent, Valdieri e Vicoforte.

Suicidio di Cesare Pavese come discesa nel Regno dell’infinito con accanto Tiresia

ROMA - Il 27 agosto di 68 anni fa Pavese veniva trovato morto in un albergo di Torino con accanto “Dialoghi con Leucò”. Il suicidio come discesa nel Regno dell’infinito con accanto Tiresia.

Senza mito non ci sarà mai poesia. La poesia è la ripetizione di senso. Cesare Pavese. Uno scrittore che ha attraversato le malinconie dell’amore in un vissuto di esistenze e di parole. Lo scrittore che non ha mai creduto nel realismo, e non credendoci, non lo ha mai accettato sia nel linguaggio che nelle forme. La metafora di Leucò è una costante nei suoi scritti.

Uno scrittore osteggiato e, anche, temuto perché la sua poesia e il suo romanzo hanno fatto scuola, ovvero hanno creato degli indirizzi letterari, metaforici e linguistici sul filo di una profonda metafisica in linea con la grecità dell’ulissismo e dei simboli. Non esiste realismo con Pavese. Il labirinto azzera ogni forma di rappresentazione e la vita è uno scavo perso nei meandri infiniti che cercano di comprendere il finito.

Il racconto su Pavese, che porto avanti da decenni, è un percorso in cui gli archetipi della sua infanzia ritornano costantemente a fare luce all’interno della sua inquietudine – foresta. Il mio ultimo “Amare Pavese” (Zaffiri, Pellegrini) è un attraversare il mio “gorgo” per raccogliere la consolazione dei distacchi che, diversamente delle lontananze, feriscono il cammino. Si racconta degli amori e, in particolare, di Constance Dowling, il suo ultimo amore, che darà i versi di “verrà la morte…”. Ma c’è una presenza importante nella sua vita che è quella di Bianca Garufi.

Una presenza forte che va oltre certamente sia Constance che la Tina Pizzardo dalla voce roca. Con Bianca Garufi ha scritto il libro chiave che è l’incompiuto “Fuoco Grande” e a lei ha dedicato non solo le poesie de “La terra e la morte”, ma i “Dialoghi con Leucò”, l’unico libro del Novecento italiano in cui il mito, il mistero e la profezia si incontrano lungo la traccia di una antropologia metafisica. Pavese scese con Leucó nel Regno dei morti per catturare il mito della fine. Trovò lo sguardo di Bianca e cercò di farsi raccontare la fantasia dell’infanzia.

Una originalità straziante che Pavese mette in evidenza attraverso un sostegno mistico e antropologico - umanistico che tenta di percorrere i labirinti dell’anima. Comprese che la nostalgia è un viaggio interminabile e indefinibile. "Fuoco grande" è il falò del tempo. Con “La luna e i falò” riemerge il viso del gorgo e diventa sguardo dentro l’anima. Il volto specchiato è fisicità. Il silenzio è metafisica ancestrale. È scendere nel gorgo muto.

Il Novecento letterario, nella sua complessità, si apre con Pirandello - D’Annunzio e si chiude con Pavese. Si vive un viaggio tra l’estetica e il mito in una saggezza tra Mediterranei e Oceani. La donna è il mito ed incarna la vita e la morte, il mistero e la finzione, la bellezza e l’indefinibile. Ed è Bianca che intreccia il canto dell’esistere e del morire perché in essa c’è la discesa negli Inferi, ovvero il mito che si abita nel rito.

In questo navigare tra la grecità e i miti ancestrali dei popoli primitivi, il linguaggio pavesiano incontra, soprattutto, la differenza tra il senso di disperazione e di tragico, il cui centro è dato dalla conoscenza profonda di Nietzsche, sul quale Pavese ha dedicato molto suo lavoro, e l’umanesimo della nostalgia che diventa viaggio verso il centro - labirinto. È Omero che diventa la definizione del viaggio pavesiano. Leucò – Bianca è la metafora di Penelope – Circe – Calipso. È una terra e un mare. Da qui inizia l’ultima fase della creatività di Pavese. Siamo nel 1945. Si conclude con il suo suicidio e con il dire che il suo dovere è stato fatto. Ha dato poesia agli uomini.

Non scrisse per testimoniarsi. Ma per sfidare la morte in ogni pagina. Come con i “Dialoghi” nei quali il dialogare è un confrontare le griglie simboliche che affollano la morte nel vivere. Il mio Pavese non conosce la storia. Si vive scendendo nelle stanze della nostalgia abitate dai porti al centro dei mari.
Cesare Pavese era nato a Santo Stefano Belbo il 9 settembre del 1908. Muore, suicida, il 27 agosto del 1950 nell’Albergo “Roma” di Torino. Sul comodino i “Dialoghi con Leucò”.

di Pierfranco Bruni

"Salvador Dalí. La ricerca dell’immortalità", al cinema l'uomo opera d'arte vivente

MILANO - Una stagione, quella appena trascorsa della Grande Arte al Cinema, che ha visto appassionarsi 650mila spettatori e gremire 350 sale cinematografiche di tutta Italia. Una passione mossa dalla volontà di conoscere i musei più importanti del mondo, scoprire gli artisti più eclettici, visitare mostre uniche.

Così, a inaugurare il nuovo calendario di eventi cinematografici, arriva nelle sale italiane il film evento Salvador Dalí. La ricerca dell’immortalità, in programma il 24, 25, 26 settembre.

Quest’apertura speciale della Grande Arte al Cinema è volta a celebrare il prossimo anniversario - che cadrà a inizio 2019 - dei 30 anni dalla morte di uno degli artisti più fantasiosi, irruenti e imprevedibili del ‘900: Salvador Dalí (1904-1989). Il film evento restituisce infatti agli spettatori l’opportunità di spingersi oltre al personaggio, quell’opera d’arte vivente che Dalí stesso fu in grado di costruire, per conoscere da vicino il pittore e l'uomo, così come gli spazi da lui ideati che hanno contribuito a plasmare la sua immortalità, l’immortalità di un genio.

Salvador Dalí. La ricerca dell’immortalità propone un viaggio esaustivo attraverso la vita e l'opera di Salvador Dalí, e anche di Gala, sua musa e collaboratrice. Il regista David Pujol ci guida, assieme a Montse Aguer Teixidor, direttrice del Museo Dalí, e Jordi Artigas, coordinatore delle Case Museo Dalí, in un percorso che ha inizio nel 1929, anno cruciale per l’artista sia dal punto di vista professionale sia personale, fino alla morte di Dalí, nel 1989. È nel 1929, infatti, che l’artista si unisce al gruppo surrealista, suscitando le ire di un padre che non accetta un cambiamento così radicale e tenta di allontanarlo da Cadaqués, luogo dove Dalí trascorre le estati soleggiate con la famiglia prima della rottura. Nello stesso anno l’artista incontra Gala, l’amore intenso di una vita, una donna che comprende il suo talento e le sue ossessioni, una musa che lo ispira e con cui sperimenta piaceri e divertimenti, ma che allo stesso tempo sa riportarlo alla realtà e gli restituisce l’equilibrio necessario.

Percorrendo vicende non scontate, si attraversano intere geografie vitali: l’adorata casa a Portlligat, l’officina casalinga che, dalle finestre che si ingrandiscono con i progressivi ampliamenti dell’edificio, accoglie tutti i colori della Catalogna e i paesaggi tipici delle opere Dalí. In origine una cella di soli 22 metri quadri, proprietà di Lidia, una figura paesana che con la sua “follia plastica” e “cerebro paranoica” influenzò spiritualmente l’artista: un piccolo nido appena sufficiente per due che negli anni si trasforma in un’enorme casa studio circondata da uliveti, frequentata da artisti, personaggi pubblici e giornalisti. In questo viaggio tra luoghi, emozioni e arte, non può mancare Figueres, la città natale dove l’artista crea il museo-teatro Dalí, il suo testamento artistico. Proprio qui, nella Torre Galatea, Dalí decide di trascorrere gli ultimi anni della sua vita in una dimensione più intima con studi volti a comprendere il caos e a carpire l’agognato segreto dell’immortalità. Púbol rimane luogo immacolato per Dalí, castello donato all’amata Gala, simbolo di un amor cortese pensato per restituirle una desiderata dimensione intima che a Portlligat si era persa, tornando a un corteggiamento quasi antico. Un luogo dove l’artista accede solo su invito scritto della stessa Gala.

Ma sono anche la Parigi surrealista di Un Chien Andalou, prodotto e interpretato da Dalí e da Luis Buñuel, e la New York moderna e simbolo di speranza e risurrezione, ad essere protagoniste di Salvador Dalí. La ricerca dell’immortalità, un film evento capace di farci penetrare nell’animo creativo, geniale, tormentato, di colui che secondo il regista Alfred Hitchcock era “il miglior uomo in grado di rappresentare i sogni” e replicare il mondo del subconscio.

Un tour delle sue creazioni, la contemplazione della sua vita così intrecciata a quella di Gala, immagini e documenti, alcuni dei quali completamente inediti, avvicinano lo spettatore a un genio unico nella storia dell’arte. Un pittore che ha fatto di se stesso una straordinaria ed eccentrica opera, capace di assicurargli un posto tra i grandi maestri e nel mito e di regalargli quell’immortalità che ha cercato per tutta la vita. Messo allo specchio, appena nato, con la morte di un fratello che si è sempre sentito di dover riscattare e che lo ha spinto, così dichiara l’artista, a eccedere sempre nel corso della vita.

Salvador Dalí. La ricerca dell’immortalità è prodotto dalla Fondazione Gala-Salvador Dalí e realizzato da DocDoc Films.

La Grande Arte al Cinema è un progetto originale esclusivo di Nexo Digital. Per la stagione 2018 è distribuito con i media partner Radio Capital, Sky Arte e MYmovies.it.

Suor Angelica di Giacomo Puccini con una grande Chiara Taigi in canto erecitazione

TAGLIACOZZO - Grande successo per Chiara Taigi nel ruolo di Suor Angelica. Il soprano di fama internazionale continua a stupire il pubblico con tutto il suo carisma e con tutto il suo splendore incanta il mondo della lirica.

Una carriera trionfale in continua evoluzione, costellata da grandi successi.

Premi, riconoscimenti, collaborazioni di prestigio, opere da tutto esaurito in ogni angolo del mondo. Nel corso della sua prestigiosa carriera internazionale, ha calcato grandi palcoscenici, guadagnando il plauso ed i consensi di pubblico e critica. Chiara Taigi dimostra tutt’ora un pieno controllo vocale con una potenza ed una musicalità straordinarie.
In particolare, ha confermato un’incredibile maestria nel fondere canto e recitazione, nel ruolo da protagonista dell’opera Suor Angelica di Giacomo Puccini, andata in scena il 15 agosto in occasione del 34° Festival Internazionale di Mezza Estate. Un Ferragosto unico per il pubblico intervenuto in massa nel Chiostro di San Francesco a Tagliacozzo in Abruzzo. Un’atmosfera realmente monastica per la location, il giorno (l'Assunzione di Maria in Cielo) e per la presenza in scena di due raffigurazioni Mariane, alle quali Suor Angelica ha rivolto le sue suppliche.

La scelta di portare in scena quest’opera è stata dettata dalla volontà di omaggiare il centenario della prima rappresentazione del Trittico al Metropolitan di New York. Un’opera importante, spirituale e drammatica, tra le più complesse. Fra le tre opere che compongono il Trittico era la preferita di Giacomo Puccini. Chiara Taigi ha interpretato il ruolo di protagonista con grande abilità, regalando una miriade di emozioni con un’interpretazione appassionata e commuovente in cui ha mostrato la sua interiorità spirituale. Da notare: il pianissimo con un controllo vocale stabile sugli acuti ed il contrasto della potenza della voce sugli acuti nella parte corale e nel finale. Chiara Taigi ha eseguito “Senza Mamma”, concludendo con un La naturale, su un pianissimo, stabile e prolungato, sospeso nell'aria. Durante le sue esibizioni, l’artista ha ammaliato il pubblico, donando pagine di indubbia bellezza: un grido di dolore e disperazione in piena voce, una serie di sfumature che si concludono con un finale colorato di un prolungato pianissimo sulle note più acute, nonché la realizzazione di un crescendo della drammaticità della scena con un finale molto suggestivo a seguito dell'apparizione dello spirito del bimbo morto di Suor Angelica in punto di morte.

Chiara Taigi: “Suor Angelica è tutta un'emozione. Ho vissuto un suono puro e drammatico allo stesso tempo. Ho potuto interpretare molto bene Suor Angelica, essendo cresciuta a scuola con suore buone e sincere, conoscendo l'essenza e la semplicità delle loro vite oltre ad assimilare i loro rituali e le loro gestualità. Forza, fede, mistero, dedizione, frustrazione e ingiustizia. La grande forza repressa si manifesta nell’amore per il figlio strappato dalle sue braccia ed è in contrasto con la fede vissuta. E' un crescendo di situazioni emozionali e musicali, con pause teatrali, per arrivare gradualmente all'esplosione del finale che conclude con la redenzione. Il finale con il bimbo che appare a Suor Angelica e gli si addormenta addosso è stato pura magia.”

domenica 26 agosto 2018

Sarah A. Denzil ne "Il bambino silenzioso" racconta il cambiamento dell'essere umano

COMO - Il bambino silenzioso, libro di Sarah A. Denzil (2018 Newton Compton Editori - Gli insuperabili gold, 345 pagine). Un bestseller tradotto in 15 paesi, definito “Un capolavoro”, descritto come “Ho letto tantissimi libri, ma questo mi rimarrà dentro per molto, molto tempo”.

L'ho letto e devo dire che mi è piaciuto perché scritto in prima persona dalla protagonista, Emma, così da fare avvicinare il lettore di più al problema, quasi un sistema per entrare in empatia con la storia che si va narrando.

È scritto in modo convincente e ben congeniato. Forse non lo definirei un capolavoro, ma lo trovo comunque un buon thriller.

Quando il figlio di Emma, Aiden, ha sei anni, durante un'alluvione, cade nel fiume e non viene più trovato.

Ovviamente per la madre è una tragedia, un fardello pesantissimo da sopportare, anche perché, poco dopo, i suoi genitori che lei adora, muoiono in un incidente stradale.

La vita disfa e crea, dopo dieci anni dalla tragedia la troviamo felice, in procinto di partorire una bambina. Sposata a un uomo che l'ha aiutata a risalire dal fondo nel quale era caduta.

Dal bosco, malridotto, quasi tornasse dall'inferno, Aiden fa ritorno. Non era affogato quel giorno di tanti anni prima, bensì qualcuno lo aveva rapito e tenuto segregato da qualche parte, incatenato a una parete.

Aiden non parla, non vuole essere toccato, è un adolescente che pare ancora un bambino.

Emma, come una madre leonessa, dovrà combattere contro tutto e tutti per scoprire la verità, per sapere cosa davvero è successo al suo bambino.

Torna il padre di Aiden, Rob. I genitori di lui, amici e insegnanti saranno tutti sospettati. D'improvviso Emma si ritroverà senza punti fissi, rendendosi conto che la persona che ha sequestrato Aiden è vicina a lei. E lo è stata per tutto questo tempo.

Un po' ripetitive alcune scene, dove sempre c'è l'assistente che deve seguire il suo caso, e, ogni volta prepara il the. Forse troppe volte per un libro solo!

Alcune scene sono poco efficaci, mentre altre sono perfette.

Un libro che pone il problema di quando un bambino rapito torna e ci si rende conto che più non è la persona che si è persa.

di Miriam Ballerini

Arte contemporanea e produzioni audiovisive, a Taranto universo inperenne metamorfosi

TARANTO - Rassegna internazionale di videoarte a Taranto. Sabato 1 settembre inaugurazione mostra “Stato stazionario” in Città Vecchia. Un evento innovativo che fonde arte contemporanea e produzioni audiovisive, come nello spirito della Mostra del Cinema di Taranto.

Sette artisti internazionali con altrettanti lavori all’interno della collettiva Stato stazionario a cura di Roberto Lacarbonara e Antonio Frugis: inaugurazione sabato 1 settembre 2018 alle ore 18:30 nella sede CRAC Puglia, in corso Vittorio Emanuele II n°17 (ex convento dei Frati Olivetani) nella città vecchia di Taranto.

Caratteristica principale della mostra saranno gli interventi di video arte, in una selezione volta a definire equilibri e condizioni di un universo in perenne metamorfosi.

ARTISTI DA TUTTO IL MONDO

Lo Stato stazionario, concepito come una breve ricognizione sulla produzione videoartistica italiana e internazionale, ospita i lavori di Sarah Ciracì (Taranto, 1972), Pamela Diamante (Bari, 1985), Nathalie Djurberg (Lysekil – Svezia, 1978), Goldschmied & Chiari (Sara Goldschmied, Arzignano, 1975; Eleonora Chiari, Roma, 1971), Tao Hui (Hunan, Cina, 1986), Marc Larré (Barcellona, Spagna, 1978) e Sabrina Mezzaqui (Bologna, 1964).

La Teoria dello Stato Stazionario (Steady State Theory), nota come Teoria della Creazione Continua, è un modello basato sul principio di un’evoluzione infinita nella quale l’universo conserva le stesse proprietà nello spazio e nel tempo, senza assumere né inizio né fine.

In altri termini, ogni mutamento è conservazione, ogni evoluzione è reazionaria. Dunque occorre pazientemente attendere: la creazione non è ancora terminata. Tutto non è che movimento, non esiste staticità: l’opera è la trasformazione di una trasformazione.

GLI ORGANIZZATORI

La collettiva è organizzata dalla Mostra del Cinema di Taranto in collaborazione con Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare e con CRAC Puglia - Centro di Ricerca Arte Contemporanea. La manifestazione rientra nel programma della seconda edizione della MCT, il cui tema trainante è “Le Metamorfosi”.

VISITE GRATUITE E ORARI DI APERTURA

La mostra Stato stazionario verrà inaugurata sabato 1 settembre alle ore 18 nella sede CRAC Puglia in via Vittorio Emanuele II n°17 a Taranto (città vecchia) e resterà aperta e fruibile al pubblico fino a domenica 23 settembre con questi orari: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13, nel pomeriggio su prenotazione. Sabato e domenica mattina e pomeriggio, sempre su prenotazione. Ingresso libero.

Servizio Civile in Puglia, 50 giovani volontari impegnati nei progettiAnci

BARI - Servizio Civile: Anci Puglia seleziona 50 giovani. Domande entro 28 settembre 2018. Vitto: "Opportunità unica di cittadinanza attiva, di crescita umana e professionale, esperienza formativa da svolgere direttamente nei Comuni, in settori strategici, al servizio delle comunità."

In attuazione del Bando nazionale pubblicato sul sito www.serviziocivile.gov.it e del relativo bando regionale, Anci Puglia comunica che sarà effettuata una selezione per n. 50 giovani volontari da impiegare in n. 5 Progetti di Servizio Civile, da realizzarsi presso sede Anci di Bari e presso i Comuni di: Binetto, Canosa di Puglia, Castrì di Lecce, Collepasso, Cursi, Guagnano, Lequile, Palagianello, Neviano, Poggiorsini, Polignano a mare, Sammichele di Bari, Specchia, Trepuzzi, Triggiano.

I 50 giovani volontari impegnati nei progetti Anci Puglia svolgeranno il Servizio civile nei settori: integrazione sociale, lotta all’evasione e abbandono scolastico e tutoraggio scolastico; educazione e promozione culturale, accesso ai servizi informatici e valorizzazione e promozione del territorio. I progetti Anci Puglia riservano alcuni posti per i candidati con bassa scolarità (in possesso di diploma di Scuola media secondaria di primo grado), i quali devono indicare esplicitamente la volontà di concorrere per il posto di riserva. La durata del servizio è di 12 mesi, con un impegno settimanale di 30 ore; ai volontari sarà corrisposto un rimborso mensile forfettario di € 433,80.

I candidati volontari, in possesso di cittadinanza italiana, ovvero di cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra UE purché regolarmente soggiornante in Italia; devono aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda. Tutte le informazioni dettagliate relative alla partecipazione, ai requisiti richiesti ed alla selezione, sono reperibili nel Bando pubblicato sui siti www.anci.puglia.it e www.serviziocivile.gov.it .

La data di scadenza è il 28 settembre 2018 (in caso di consegna a mano entro le ore 18). La domanda di partecipazione alla selezione e la relativa documentazione per i candidati interessati ai Progetti dell'Associazione dei Comuni pugliesi, vanno presentate secondo le modalità di seguito riportate:

a mezzo "raccomandata A/R ad Anci Puglia, Via Marco Partipilo 61 – 70124 Bari;
a mano, presso la sede Anci Puglia di Via Marco Partipilo, dal 27/08/2018 al 27/09/2018 dalle ore 9 alle 13,30; il giorno 28/09/2018 dalle ore 9 alle ore 18
a mano, presso il Comune sede di attuazione del progetto prescelta per lo svolgimento del servizio;
con Posta Elettronica Certificata (PEC) ,art. 16-bis, comma 5 della legge 28 gennaio 2009, n. 2 - di cui è titolare l’interessato, all'indirizzo PEC serviziocivile@pec.anci.puglia.it , avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf;
Il termine per l’invio delle domande via PEC o a mezzo raccomandata A/R è fissato al 28 settembre 2018. In caso di consegna della domanda a mano il termine è fissato alle ore 18 del 28 settembre 2018.

Dal 2008 l'Anci Puglia è un ente di Servizio civile di 2^ classe, con 60 sedi accreditate in 20 comuni partner, 60 progetti finanziati e 300 volontari impegnati. L'intento è quello di promuovere e favorire lo sviluppo delle politiche giovanili sul territorio, sostenendo la realizzazione dei progetti di servizio civile nei Comuni associati. L'Anci Puglia si propone di realizzare una sorta di inserimento strategico di nuove e giovani risorse all'interno dei Comuni con la forma del Servizio Civile, per una esperienza unica e costruttiva.

"Anche quest'anno cinquanta giovani presteranno il Servizio civile nei Comuni aderenti ai progetti Anci Puglia – sottolinea il presidente Anci Puglia Domenico Vitto -. Una opportunità unica di cittadinanza attiva, di crescita umana e professionale, una esperienza formativa da svolgere direttamente nei Comuni, in settori strategici, al servizio delle comunità. Un contributo fattivo dei giovani in termini di impegno civico che genera impulso e valore aggiunto in ambito socio-culturale. Importante anche il passaggio al nuovo Servizio civile universale, che dovrebbe favorire una rinnovata vitalità in alcuni ambiti per certi versi nuovi, come la riqualificazione urbana, la riscoperta della cultura della legalità e dell'anticorruzione e il settore dell'agricoltura sociale. E evidente – conclude Vitto - che bisogna fare di più sul fronte della valorizzazione delle competenze dei volontari, favorendo e migliorando il collegamento e l'integrazione con il mondo del lavoro.”

sabato 25 agosto 2018

Verdi Opera Night, a Verona parata di voci senza precedenti sullo stesso palcoscenico

VERONA - Verdi Opera Night, domani 16 star della Lirica mondiale in Rigoletto, Il Trovatore e La Traviata per il nuovo allestimento di Fondazione Arena - domenica 26 agosto, ore 21.30.

Una serata evento tutta nuova corona il 96° Opera Festival: in forma scenica, dopo la celebre Sinfonia de La Forza del destino, viene rappresentato il meglio della Trilogia popolare di Giuseppe Verdi con un cast stellare, eccezionalmente insieme per omaggiare il genio di Busseto, l’Arena, il suo pubblico e i suoi lavoratori con una festa dell’Opera unica e irripetibile.

Questa serata speciale, voluta dalla sovrintendente e direttrice artistica Cecilia Gasdia, festeggia il legame indissolubile nato tra Verdi e l’Arena sin dalla prima Aida del 1913. La Verdi Opera Night mette insieme i più quotati cantanti verdiani del mondo, tra stelle già in carriera e richiestissimi talenti emergenti: una parata di voci senza precedenti, eccezionalmente sullo stesso palcoscenico domani sera.

A dirigere il cast e i complessi artistici areniani è Andrea Battistoni, propheta in patria in quanto veronese per natali e formazione ma dalla carriera internazionale, con incarichi stabili presso Genova e Tokyo. Il nuovo allestimento è firmato dal regista Stefano Trespidi, che ha concepito uno spazio agile e variabile che mantenesse uno stile unitario ma allo stesso tempo differenziasse i quattro ambienti richiesti dal programma della serata, con interessanti sorprese anche per gli occhi. Merito dello scenografo Michele Olcese e delle forze artistiche e tecniche della Fondazione, che hanno realizzato uno spettacolo completamente nuovo con il light design di Paolo Mazzon e il projection design di Sergio Metalli. L’apertura è affidata al Ballo dell’Arena di Verona, che danza una nuova creazione del coreografo Luc Bouy sull’ouverture de La Forza del destino.

Lo spettacolo prosegue subito dopo con l’atto II di Rigoletto, all’interno del Palazzo ducale di Mantova: lì troviamo le smanie amorose del Duca, seduttore impenitente che per la prima volta all’Arena ha la voce e il physique du rôle del giovane tenore kosovaro Rame Lahaj. I cortigiani intorno a lui tentano di beffare il protagonista dell’opera, il richiestissimo baritono Luca Salsi, prossimo ad inaugurare festival e stagioni d’opera in teatri internazionali. Altra star che domani debutta nell’anfiteatro veronese è l’americana Lisette Oropesa, appena applaudita protagonista di Adina al Rossini Opera Festival, qui nei panni di Gilda, appassionata figlia di Rigoletto.

Dopo il primo intervallo, l’atmosfera cambia per la Parte III de Il Trovatore, in una visione corale e spettacolare: il Conte di Luna è un suadente Simone Piazzola, baritono verdiano impegnato in tutto il mondo e atteso alla prossima première della Scala milanese. Sua prigioniera è l’Azucena di Violeta Urmana, per critica e pubblico il miglior mezzosoprano in carriera. Nell’accampamento opposto al Conte si celebrano le nozze di Manrico e Leonora, che sono la coppia reale Francesco Meli e Serena Gamberoni. La grande aria del trovatore e l’attesa cabaletta Di quella pira sono interpretate dal tenore genovese, voce verdiana per eccellenza.

L’ultimo quadro è l’atto finale de La Traviata, che vede il prestigioso esordio di Maria Mudryak, soprano recentemente premiatissimo e qui nei panni di Violetta. Accanto a lei l’Alfredo di Luciano Ganci, tenore applaudito nel Festival in Carmen e Nabucco e dall’agenda sempre più verdiana. Terzo big è Simone Piazzola, ormai specialista come Germont. Anche nei ruoli comprimari dei tre atti sono coinvolti artisti di primo livello, impegnati nei più importanti teatri del mondo: Romano Dal Zovo, Carlo Bosi, Biagio Pizzuti, Nicolò Ceriani, Barbara Massaro, Gocha Abuladze e Martina Gresia, la più giovane debuttante del Festival 2018.

Questa vera e propria festa dell’Opera avrà un inedito prologo già dalle 20:30, durante l’ingresso del pubblico: i maestri accompagnatori dell’Arena di Verona allieteranno la platea con pagine verdiane eseguite su un pianoforte gran coda.

venerdì 24 agosto 2018

“Nel Segno di Michelangelo”, mostra in Versilia per i 500 anni delgrande artista

FORTE DEI MARMI - Mostra per i 500 anni di Michelangelo in Versilia. Il Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi in collaborazione con il Comitato Archivio Artistico Documentario Gierut ospita dal 2 al 21 settembre la mostra “Nel Segno di Michelangelo” con la partecipazione di 50 artisti nazionali ed internazionali che hanno creato opere con l’intento di omaggiare i 500 anni della venuta di Michelangelo in Versilia.

Per l’occasione sarà esposto al Museo la copia del calco del volto della Madonna, appartenente alla Pietà di Michelangelo esposta in Vaticano.

La mostra, che gode del patrocinio del Comune di Forte dei Marmi, della Regione Toscana e dei comuni della Versilia Storica che celebrano i 500 anni di Michelangelo in Versilia, è in esposizione al Museo Ugo Guidi e al Logos Hotel, e viene inaugurata domenica 2 settembre alle ore 18:00 al MUG con introduzione di Eugenio Giani, presidente Consiglio Regione Toscana, un rappresentante del Comune di Forte dei Marmi , Lodovico Gierut e Marilena Cheli Tomei.

Gli artisti presenti in mostra nelle due sedi sono: Giovanni Balderi, Giuseppe Bartolozzi e Clara Tesi, Alain Bonnefoit, Roberto Braida, Fabio Calvetti, Agostino Cancogni, Luciano Cantoni, Giuseppe Carta, Marzio Cialdi, Francesco Cremoni, Elio De Luca, Raffaele De Rosa, Marco Dolfi, Gianni Dorigo, Massimo Facheris, Danilo Fusi, Marta Gierut, Gian Paolo Giovannetti, Stefano Giraldi, Andrea Granchi, Paolo Grigò, Ugo Guidi, Hu Huiming, David Hunwick, Yasuda Kan, Dimitri Kuzmin, Paolo Lazzerini, Riccardo Luchini, Mario Madiai, Renzo Maggi, Clara Mallegni, Giovanni Maranghi, Annamaria Maremmi, Franco Miozzo, Michele Monfroni, Giacomo Mozzi, Tito Mucci, Yoshin Ogata, Nico Paladini, Stefano Paolicchi, Gianna Pinotti, Tano Pisano, Marcello Podestà, Andrea Roggi, Marcello Scarselli, Luca Siri, Paolo Staccioli, Enzo Tinareli, Gabriele Vicari, Vidà.

L'esposizione è visitabile dal 3 al 21 settembre su appuntamento e al Logos Hotel – via Mazzini 153 – dove è esposta una parte delle opere, tutti i giorni dalle 10 alle 23.

E' a disposizione il volume di Lodovico Gierut e Marilena Cheli Tomei "Nel segno di Michelangelo. Attualità di un Genio".

La mostra è inserita nella brochure ufficiale degli eventi estivi del Comune di Forte dei Marmi e di Forte Magazine.

Il MUG ha il sostegno della Fondazione Alimondo Ciampi onlus, del Logos Hotel, di Maria Rosaria Lenzi di Banca Fideuram, della Banca CC Versilia, Lunigiana e Garfagnana, di Italia Nostra sez. Massa-Montignoso, della Banca Cesare Ponti.

Con l’adesione del Comune di Forte dei Marmi, dell’Unione Europea, dell’International Council Of Museums, Regione Toscana, Toscana Musei, Toscana ‘900 – Musei e Percorsi d’Arte, Piccoli Grandi Musei, Edumusei, Provincia di Lucca, Provincia di Massa – Carrara, Sistema Museale della Provincia di Lucca, APT Versilia, Fondazione R. Del Bianco.

Memoria fotografica: Antonio Raffaelli, presidente Ass. Versiliese Audiovisivi Didattici.

Partner: Accademia MAXI College Mosca (Russia), Art Institute of Nanjing University Nanchino (Cina), Villa Finaly Firenze Chancellerie des Universités de Paris - La Sorbonne, Associazione Open ART, Ente Ville Versiliesi, Città Infinite, Historiavbc, MIIT Museo Internazionale Italia Arte Torino, Toscana ‘900 – Musei e Percorsi d’Arte, Club Unesco “Carrara dei Marmi”, Museo La Contea del Caravaggio Catania, Associazione Ponte degli Artisti Milano, Associazione Internazionale ArtePozzo, Associazione Culturale Gli Otto Venti Pistoia, Comitato Archivio Artistico Documentario Gierut, Acomus International. La Capannina di Franceschi di Forte dei Marmi con lo “Spazio Museo Ugo Guidi / MUG Space”.

Media Partner: QN LA NAZIONE, Arte33 Versilia, Forte International di PSE Editore, Just Beautiful, Forte 100 Rivista, Italia Italy, Arte in Toscana, Ars Magistris magazine arte, BestVersilia.com, Culturadelmarmo.it, LifeBeyondTourism, Inpuntadipennablog.it, Acculturarsi.blogspot.it, Agendaeventi.com, La Parentesi della Scrittura.

Comitato Scientifico del Museo Ugo Guidi: Lorenzo Belli – Lodovico Gierut – Anna Vittoria Laghi - Massimo Pasqualone.

Avis Mantova: informazioni utili per nuovi volontari e bando Servizio Civile

MANTOVA - È stato pubblicato il 20 agosto 2018 il Bando nazionale per la selezione di volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Nazionale in Italia e all’estero.

Avis Provinciale Mantova è disponibile ad accogliere un volontario SCN presso la sua sede di Cerese di Borgo Virgilio.

L’esperienza di Servizio Civile offerta da AVIS risulta un’opportunità per i giovani, per le sue caratteristiche di coinvolgimento in attività con un alto valore civile e sociale e per la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro con una preparazione teorica e un’esperienza diretta che li arricchisce di nuove conoscenze, competenze e abilità.

Avis Provinciale Mantova anche quest’anno ha compartecipato (in collaborazione con AVIS Nazionale e Avis Regionale Lombardia) ad un progetto che prevede l’inserimento di un Volontario del Servizio Civile Nazionale che, mediante un percorso formativo e lo svolgimento delle
varie attività, potrà acquisire varie conoscenze e conseguenti competenze. Il tutto in un percorso che gli offrirà una formazione articolata e utile alla sua crescita professionale.

Lo svolgimento dell’attività sarà presso la struttura di Avis Provinciale Mantova e prevede trasferte nelle sedi periferiche e nelle scuole della provincia. L’impegno informativo e formativo in ambito scolastico, rappresenta un’attività imprescindibile per la divulgazione della cultura del dono, soprattutto tra i ragazzi e su tutto il territorio.

Tutti i giovani tra i 18 e i 28 anni interessati a dedicare per un anno intero, alcune ore al giorno per la realizzazione di un progetto di solidarietà sociale e di tutela della salute, possono trovare nell’home page del sito dell’AVIS Nazionale i testi dei progetti e le informazioni relative alle sedi AVIS
coinvolte. La partecipazione ai progetti di Servizio Civile, viene inoltre riconosciuta da alcune Università in termini di Crediti Formativi Universitari e di tirocinio e garantisce un rimborso da parte dello Stato pari a 433,80 euro mensili.

Avis invita gli interessati a visitare il sito www.avis.it e a seguire le indicazioni riportate per presentare la propria candidatura. La scadenza per la presentazione delle domande ad AVIS Nazionale è il prossimo 28 settembre ed è improrogabile (entro le ore 18 solo se consegnate a mano presso la sede AVIS Nazionale). Non fa fede il timbro postale.

Pecora delle Langhe in mostra a Murazzano, razza dal latte eccelso

MURAZZANO - A fine mese l'antica Fiera dei 30 di Murazzano con i giovani allevatori protagonisti sul ring della mostra dedicata alla pecora delle Langhe.

Una volta era la Fiera di fine stagione in cui i pastori si scambiavano gli arieti per la fase riproduttiva che avrebbe dato frutti a inizio primavera.

Allora i greggi contavano centinaia di pecore e ogni azienda riusciva a garantirsi il reddito con gli agnelli e la produzione del formaggio Murazzano insignito della Dop.

Oggi i produttori si contano in poche decine: sono gli “eroi” moderni di un'eccellenza allevatoriale cui è dedicata l'Antica Fiera dei 30, incentrata sulla Mostra ovini di razza delle Langhe.

La rassegna si terrà giovedì 30 e venerdì 31 agosto in piazza monsignor Dadone a Murazzano, il glorioso paese definito scudo e chiave del Piemonte" per la sua posizione strategica su uno dei poggi più panoramici dell'Alta Langa. Con il Comune guidato dal sindaco Giorgio Manfredi, l'iniziativa è sostenuta e organizzata dall'Arap in collaborazione con la Regione Piemonte, l'Assonapa (l'associazione nazionale della pastorizia) e gli allevatori locali.

Saranno un'ottantina i capi in passerella, fra pecore, arieti e agnelli, valutati da una commissione tecnica presente nei box fin dal mattino di giovedì.

L'esposizione si riaprirà venerdì, giorno di Fiera, che vedrà le contrade e le piazze di Murazzano invase dalle bancarelle del pittoresco mercato che ogni anno richiama migliaia di visitatori.

La premiazione dei vincitori è prevista per le 11, dopo gli ultimi defilé dei capi singoli e dei gruppi condotti sul ring dai pastori in gara. Questi gli allevatori in concorso: Il Forletto di Allaria, Perla di Langa, Manuela Bertone, Marco Ferrero, Marcello Gatto, Rocco Gatto e Germana Ramonda tutti di Murazzano; Draps Veglio Christine di Bossolasco; i fratelli Robaldo di Serravalle Langhe; Massimiliano Gastaldi di Chiusa Pesio e Silvio Pistone di Borgomale.

Spiega Battista Camisassa, capo area di Arap: “La maggior parte dei capi proviene dalle terre alte langarole, dove la razza ha il suo baricentro genetico. Oggi le pecore di Langa iscritte al Libro genealogico sono 2310,
con un piccolo aumento dopo anni di caduta libera in cui la razza era a rischio di estinzione. Ci sono per fortuna nuovi allevatori giovani, che operano con grande passione e capacità. Come Arap svolgiamo i controlli funzionali e assicuriamo l'assistenza tecnica”.

Parlando dei suoi allevatori, la vicesindaco di Murazzano Roberta Serasso si illumina: “Sono l’emblema di una sfida che questa razza di antica nobiltà, dispensatrice di un latte eccelso per la produzione del Murazzano Dop, propone all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica. L’ingresso in scena di giovani allevatori impegnati anche nell’attività agrituristica è confortante. Ma non vanno lasciati soli. Oggi esiste un problema sempre più serio di difesa dei greggi dagli attacchi dei predatori selvatici. Il nostro è un ecosistema unico e fragile - sottolinea la vicesindaco - in cui la pecora di Langa oltre a fornire un latte straordinario garantisce la manutenzione del territorio. In questo contesto la figura del pastore-produttore è il perno economico fondamentale e va tutelata. E nel contempo bisogna continuare nell'opera di valorizzazione del Murazzano Dop, un gioiello alimentare che completa il paniere di Langa ricco di vini e tartufi”.

Reggia di Caserta palazzotto smorto, insorge Fabbrica Wojtyla & Compagnia della Città

CASERTA - Certi che la Feltrinelli provvederà al ripristino di una distorsione di immagine che ha pochi eguali nella storia dell’editoria turistica, l’assurdo giudizio espresso dalla guida “Italia del Sud e Isole”, con le drammatiche conseguenze che ne derivano, è riprovevole ed indegno.

Augurandoci che la decisa presa di posizione dei rappresentanti istituzionali del Comune di Caserta e della Provincia di Caserta venga condivisa dalla Regione Campania e soprattutto dal ministero dei Beni culturali e da quello del Turismo che non possono permettere l’impunità di chi ha screditato e ghettizzato una intera città relegando persino la Reggia, che è un capolavoro monumentale unico al mondo, al ruolo infamante di palazzotto smorto dedito a banali sagre locali.

La Compagnia della Città & Fabbrica Wojtyla che opera da anni come primario sostegno culturale di Caserta con opere etico sociali di valorizzazione culturale sostenibile del territorio, con lo spettacolo “Rosso Vanvitelliano” alla Reggia di Caserta, singolare e pregevole rievocazione storica dell’era borbonica che ha riscosso apprezzamenti da migliaia di visitatori italiani e stranieri, con gli spettacoli itineranti nel borgo medievale di Casertavecchia e nel Real Sito del Belvedere di San Leucio, scelta come rappresentante artistica giovanile della Regione Campania a Bruxelles e presente in nome della intera comunità artistica italiana a Tirana dove ha sostenuto con effetti positivi la difesa del Teatro Nazionale Kombetar a rischio di demolizione, sente che la vitalità intellettuale di una città dai mille problemi come Caserta (ma nel mondo quale città non ne ha?) contrasta pienamente con l’immagine di “luogo di morte”, come scritto dalla guida turistica chiaramente da chi o è in mala fede o non conosce questo territorio ed i suoi luoghi eccellenti, siti Unesco, realtà cittadine di fatto non riconosciute bensì calunniate.

La Compagnia della Città & Fabbrica Wojtyla, nata da un progetto regionale, frutto dell’amministrazione cittadina e della volontà di giovani artisti che non intendono abbandonare il territorio, essendo un “prodotto” culturale, è una realtà del territorio che si considera danneggiata dalla immagine distorta esposta nella guida Feltrinelli alla pari dei citati monumenti storici presenti in città, intende dare mandato ai propri legali per la costituzione di parte lesa nel procedimento annunciato dal Sindaco a carico della Feltrinelli.

Si coglie l’occasione per un appello ai cittadini per una maggior partecipazione alla gestione diretta del bene comune per il ripristino dello spirito di appartenenza ad un luogo che rappresenta lo spazio vitale della nostra esistenza come comunità che garantisca così la sana crescita delle future generazioni alla luce di rinnovati principi nazionali ed europei.

Fabbrica Wojtyla & Compagnia della Città

giovedì 23 agosto 2018

Villammare si trasforma in cittadella del cinema: film, musica e trenta grandi ospiti

VIBONATI - Villammare Film Festival 2018. Tutti i protagonisti. Nel cast Paolo Sassanelli, Anna Falchi, Enrico Lo Verso, Milena Miconi, Renato Carpentieri, Eva Grimaldi e Serena Autieri.

Sette giorni di proiezioni, oltre 120 corti in mostra, 6 lungometraggi, più di trenta ospiti di rilievo, tanta musica ed anteprime.

La XVII edizione del Villammare Film Festival entra in gran spolvero tra gli eventi di fine estate. Dal 24 al 30 agosto la kermesse, organizzata dall’Associazione Villammare Film festival- Golfo di Policastro con la collaborazione di 105 Tv e il sostegno del Comune di Vibonati e della Regione Campania, è pronta a trasformare Villammare in una cittadella del cinema.

Si parte venerdì 24 agosto, presso la saletta cinematografica allestita presso l’Hotel Le Piane con ingresso libero e gratuito, con la visione no stop di corti internazionali dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 21.30.

Seguirà in prima serata la proiezione della commedia “Felicissime Condoglianze” di Tom Ponti.

Il 25 Agosto ancora presso l’Hotel Le Piane proiezioni no stop di corti dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Due invece le pellicole protagoniste in serata. Alle 20 l’opera prima della regista Sasha Alessandra Carlesi “Le grida del Silenzio” e alle 21.30 un’anteprima targata VFF: il film “Angeli del Sud” di Bruno Colella con Eugenio Bennato e Petra Montecorvino, un viaggio nella musica e nella cultura meridionale.

Domenica 26 agosto si aprirà invece il sipario presso la sede tradizionale del Festival in Piazza Portosalvo a Villammare. Inizierà la gara tra i corti approdati al serale e arriveranno i primi ospiti. Ad aprire ufficialmente la kermesse sarà l’attore Renato Carpentieri, David di Donatello 2018 come miglior protagonista per il film La tenerezza. Un colpo prestigioso per la kermesse di Villammare.

Il conduttore e autore Gianni Ippoliti nelle vesti di regista assieme alla protagonista Fabiana Latini, presenterà fuori concorso “Corto in corto”, una riflessione sulle difficoltà organizzative dei Festival. Poi sarà la volta dell’attore Paolo Sassanelli, interprete di tanti film e fiction, che mostrerà al pubblico la sua prima opera da regista “Due piccoli italiani”. Assieme a lui l’attrice Marit Nissen.

Lunedì 27 agosto ancora film di qualità con la proiezione del labirintico thriller “Respiri” di Alfredo Fiorillo. A presentarlo sul palco arriveranno il regista, Eva Grimaldi , attrice amata dal pubblico e conosciuta per le sue numerose interpretazioni e l’attore Pino Calabrese.

Martedì 28 sarà di scena l’attrice Giulia Montanarini che presenterà fuori concorso il corto “Una semplice Verità” di Cinzia Mirabella in gara ai David di Donatello. Inoltre, arriveranno a mostrare il film “La settima onda” il regista Massimo Bonetti, volto noto per cinema e tv passato dietro la macchina da presa, e Imma Piro.

Mercoledì 29 agosto il Festival divenuto Plastic Free, perché da quest’anno è impegnato nell’utilizzo di materiale riciclabile con il sostegno di Legambiente, presenterà in concorso i corti sulle tematiche ambientali.

Nella stessa serata, come avviene di solito alla vigilia della finale, spazio alle colonne sonore con uno spettacolo un po’ diverso dal solito. Ospite sarà Serena Autieri che con la Sciantosa ci porterà tra le atmosfere del cafè chantant che hanno ispirato tante pellicole e storiche interpretazioni cinematografiche come quelle della Lollo, di Monica Vitti e Anna Magnani.

Grande chiusura poi il 30 agosto quando calcheranno il palco del Festival, Milena Miconi, Anna Falchi ed Enrico Lo Verso, le cui intense interpretazioni sono rimaste nella storia del cinema.

Nella stessa serata anche il giovane Roberto Calabrese, Manuela Zero, protagonista de “Le Grida del Silenzio” ( proiettato il 24) e l’artista Alessandra Nicita che eseguirà in anteprima alcuni brani della colonna sonora del film “Credo in un solo padre”.

Non mancheranno i dopocinema gastronomici tutte le sere con U Parlatorio, Da Zero e la Gelateria Da Mimì e due giurie pronte a scegliere i vincitori finali. Un’edizione scoppiettante come i fuochi d’artificio che ne suggellano ogni anno l’arrivederci alla prossima edizione.