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Comando carabinieri per la tutela ambientale e la sicurezza energetica, gruppo di Napoli |
POTENZA - Il 26 settembre 2024, i carabinieri del Noe di Potenza e del Nucleo radioattivi del comando cc per la tutela ambientale e la sicurezza energetica di Roma hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro, emesso dalla procura della Repubblica di Matera, relativo a un'area di circa 600 metri quadrati, ubicata all’interno del sito nucleare Itrec di Rotondella (Mt) – località Trisaia -, gestito dalla società Sogin Spa, che si occupa delle attività di decommissioning degli impianti nucleari italiani e della relativa gestione dei rifiuti radioattivi. Il provvedimento giudiziario scaturisce all’esito di una serie di verifiche effettuate, nel corso del tempo e su delega della procura materana, dai carabinieri del Noe e dall’Ispettorato per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (Isin), nel cui contesto sono stati effettuati una serie di campionamenti di terreno, prelevati da alcuni cumuli (ca. 1500 mc), stoccati in un’area del sito, in attesa delle previste procedure di analisi, finalizzate al successivo smaltimento, quali rifiuti convenzionali (terre e rocce da scavo) presso impianti esterni al sito nucleare e provenienti verosimilmente dalle attività di scavo effettuate per la realizzazione di alcuni manufatti, rientranti nell’attività di decommissioning.
Smaltimento dei rifiuti suddivisi in 4 lotti
La presenza di tali cumuli (cd. collinette) era già stata oggetto di segnalazione e di approfondimento investigativo da parte dei carabinieri del Noe di Potenza, sin dal mese di maggio 2022, a seguito di ispezione, disposta dell’allora ministro dell’Ambiente e della Transizione ecologica, e finalizzata a documentare lo stato di sicurezza del citato impianto Itrec e le corrette modalità di smaltimento dei rifiuti radio attivi e di quelli convenzionali, previa effettuazione di specifiche analisi, finalizzate ad accertarne eventuale presenza di contaminazione. A termine di tali verifiche sono state accertate alcune criticità che hanno indotto i militari del Noe a sollecitare, previa verifica analitica, lo smaltimento dei rifiuti, suddivisi in 4 lotti, da tempo (almeno dal 2014), ivi stoccati. Tali operazione di smaltimento si sono sviluppate senza criticità per tutti i lotti a eccezione del numero 4, relativamente al quale, nel mese di dicembre 2023 la stessa Sogin ha comunicato all’Isin che le analisi, propedeutiche allo smaltimento delle terre, avevano rilevato la presenza di uranio arricchito u234.
I livelli di contaminazione non rappresenterebbero un pericolo immediato per lavoratori, ambiente e popolazione
L’ “alert” ha indotto l’Ispettorato per la sicurezza nazionale a sospendere il nulla osta al conferimento del lotto 4, riservandosi, unitamente ai carabinieri del Noe, di effettuare ulteriori accertamenti atteso che quella tipologia di radionuclide, seppur in minime concentrazioni, non rientrava nei processi normalmente realizzati nell’impianto Itrec di Rotendella (Mt). In data 21 e 22 febbraio 2024 dal personale dell’Isin sono stati effettuati, con il coordinamento della procura di Matera, accertamenti di riscontro sul materiale del lotto n. 4, i cui esiti hanno confermato la presenza di uranio arricchito u234 – u235 non riconducibile ai radionuclidi uranio – torio in deposito presso il sito gestito dalla Sogin. I livelli di contaminazione rilevati, come certificato dall’Ispettorato per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (Isin), non rappresenterebbero un pericolo immediato per i lavoratori, per l’ambiente e la popolazione. L’area in sequestro verrà posta in sicurezza secondo le indicazioni dell’Isin - riporta, infine, il comunicato stampa dell'Arma dei carabinieri -.
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